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21 giugno 2017 3 21 /06 /giugno /2017 17:22

luigi-gonzaga.jpg

Ieri si è conclusa la novena al Santo

 

 

Preghiera a San Luigi Gonzaga 

 

"O San Luigi Patrono della gioventù, rendimi Angelo come sei tu"

O amabile San Luigi, la cui illibata purezza rese simile agli Angeli, e l'ardente amore a Dio eguagliò ai Serafini del Cielo, volgete su di me uno sguardo misericordia. Voi vedete quanti nemici mi attornano, quante occasioni insidiano all'anima mia; e come la freddezza del mio amore a Dio mi metta a pericolo offenderlo ad ogni piè sospinto e di allontanarmi da Lui, lasciandomi adescare fallaci piaceri di terra.

Salvatemi Voi, o gran Santo... a Voi mi affido. Impetratemi Voi ardente amore Gesù Sacramento ed ottenetemi grazia ch'io sempre mi accosti al Banchetto Eucaristico con cuore puro e contrito, ripieno di fede viva ed umiltà profonda. Le mie comunioni allora saranno, come le furono per Voi, potente farmaco d'immortalità, soave profumo dell'eterno bacio di Dio. 

 

 

 

Preghiera di Giovanni Paolo II a San Luigi Gonzaga



1. San Luigi, povero in spirito, 
a te con fiducia ci rivolgiamo, 
benedicendo il Padre celeste, 
perché in te ci hai offerto una prova eloquente 
del suo amore misericordioso. 
Umile e confidente adoratore 
dei disegni del Cuore divino, 
ti sei spogliato sin da adolescente 
di ogni onore mondano 
e di ogni terrena fortuna. 
Hai rivestito il cilicio della perfetta castità, 
hai percorso la strada dell’obbedienza, 
ti sei fatto povero per servire Iddio, 
tutto a Lui offrendo per amore. 


2. Tu, “puro di cuore”,
rendici liberi da ogni mondana schiavitù. 
Non permettere che i giovani 
cadano vittime dell’odio e della violenza; 
non lasciare che essi cedano alle lusinghe 
di facili e fallaci miraggi edonistici. 
Aiutali a liberarsi da ogni sentimento torbido, 
difendili dall’egoismo che acceca, 
salvali dal potere del Maligno. 
Rendili testimoni della purezza del cuore. 


3. Tu, eroico apostolo della carità, 
ottienici il dono della divina misericordia, 
che smuova i cuori induriti dall’egoismo 
e tenga desto in ciascuno l’anelito verso la santità. 
Fa’ che anche l’odierna generazione 
abbia il coraggio di andare contro corrente, 
quando si tratta di spendere la vita, 
per costruire il Regno di Cristo. 
Sappia anch’essa condividere 
la tua stessa passione per l’uomo, 
riconoscendo in lui, chiunque egli sia, 
la divina presenza di Cristo. 


4. Con te invochiamo Maria, 
la Madre del Redentore. 
A Lei affidiamo l’anima e il corpo, 
ogni miseria e angustia, 
la vita e la morte, 
perché tutto in noi, 
come avvenne in te, 
si compia a gloria di Dio, 
che vive e regna 
per tutti i secoli dei secoli. 
Amen!


O Angelico S.Luigi, che fra le delizie e i pericoli della corte, ad una meravigliosa innocenza e purità di vita uniste una meravigliosa mortificazione e penitenza; deh! Otteneteci che, non avendovi noi per nostra sventura imitato innocente, v'imitiamo penitente.


Pater, Ave, Gloria.



O Serafino in terra, S.Luigi, cui il Signore accese di tanto ardore di carità che ne venne consumata la vostra vita, che naturalmente breve può pareggiarsi alla più lunga vita, perchè feconda di opere di divina carità; deh! fateci crescere nell'amor di Dio e nell'esercizio delle cristiane virtù in modo, che, riparando al tempo perduto, possiamo anche noi adunare nel cielo un ricco tesoro di meriti.


Pater, Ave, Gloria.



O martire della carità, S.Luigi, che fatto religioso, ne aveste sublime spirito di sacrifizio pel bene del prossimo aiutandolo in ogni maniera nel tempo della peste in Roma: deh! otteneteci una carità così generosa pel nostro prossimo, che ci renda veri imitatori di Gesù Cristo morto per la salute degli uomini.


Pater, Ave, Gloria.

 

 

 

Litanie a San Luigi Gonzaga 

composte dalla B. Luigia Mazzotta



Signore, pietà
Cristo, pietà
Signore, pietà
O Dio Padre del cielo, abbi pietà di noi
O DIo Figlio del Redentore del mondo, abbi pietà di noi
O Dio Spirito Santo, abbi pietà di noi
Santa Trinità, unico Dio, abbi pietà di noi
Santa Maria, prega per noi
San Luigi Gonzaga, prega per noi
San Luigi, giglio di celeste purità, prega per noi
San Luigi, martire occulto, prega per noi
San Luigi, specchio d'ubbidienza, prega per noi
San Luigi, vincitore del mondo, prega per noi
San Luigi, tenero amante della Croce, prega per noi
San Luigi, che intercedi per i peccatori, prega per noi
San Luigi, guida sicura della gioventù, prega per noi
San Luigi, appassionato figlio della Vergine Maria, prega per noi
San Luigi, consigliere dei dubbiosi, prega per noi
San Luigi, consolatore degli afflitti, prega per noi
San Luigi, disprezzatore delle terrene grandezze, prega per noi
San Luigi, divenuto povero per Gesù Cristo, prega per noi
San Luigi, ricco di beni celesti, prega per noi
San Luigi, conculcatore del rispetto umano, prega per noi
San Luigi, intimo amico di Gesù Crocifisso, prega per noi
San Luigi, al centro del cuore del verbo, prega per noi
San Luigi, dolce compagno dei sofferenti, prega per noi
San Luigi, liberatore dei prigionieri, prega per noi
San Luigi, difensore degli innocenti, prega per noi
San Luigi, perfetto esemplare di perfezione, prega per noi
San Luigi, operatore di miracoli, prega per noi
San Luigi, conforto e tutela di chi ti invoca, prega per noi
San Luigi, maestro di divina sapienza, prega per noi
San Luigi, fiore solitario dei chiostri, prega per noi
San Luigi, arcano suscitatore di vocazioni, prega per noi
San Luigi, dispensatore dei tesori di misericordia, prega per noi
San Luigi, che hai zelato la parola di Dio, prega per noi
San Luigi, flagellatore del tuo corpo, prega per noi
San Luigi, che hai tormentato i tuoi sogni, prega per noi
San Luigi, esempio di umiltà, prega per noi
San Luigi, terrore dei demoni, prega per noi
San Luigi, emulatore dei serafini, prega per noi
San Luigi, vittima di carità tra gli appestati, prega per noi
San Luigi, rapito dagli angeli alla terra, prega per noi
San Luigi, che intercedi per le anime nostre, prega per noi
San Luigi, che vai incontro ai morenti, prega per noi

O Dio, distributore di celesti doni, che nell'angelico San Luigi ad una innocenza meravigliosa hai unito una grande penitenza, per i meriti di San Luigi concedi che, non avendolo seguito sulla via dell'innocenza, possiamo imitarlo sulla via della penitenza.
Tu che vivi e regni nei secoli dei secoli. Amen.

 

 

 

 

Inno a San Luigi Gonzaga

 

O Luigi, o vago giglio,
di candore immacolato,
proni a te leviamo il ciglio
e l’ardente nostro cor.

 

O del Ciel Angiol beato,
della terra eletto fior.

Là, nell’etra dove siedi,
d’alma luce incoronato,
il tripudio nostro vedi
e dell’alme il vivo amor.

 

O del Ciel Angiol beato,
della terra eletto fior.

Angioletto in veste umana,
come augello a vol librato,
della vita la fiumana
non ti colse in suo furor.

 

O del Ciel Angiol beato,
della terra eletto fior.

 

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Published by la strada per la felicità - in Preghiere al Santo del giorno
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20 giugno 2017 2 20 /06 /giugno /2017 08:02

 

20 giugno

Invocazione allo Spirito Santo

Lettura biblica: 1Pt 1,3-9

 

Sia benedetto Dio e Padre del Signore nostro Gesù Cristo; nella sua grande misericordia egli ci ha rigenerati, mediante la risurrezione di Gesù Cristo dai morti, per una speranza viva, per una eredità che non si corrompe, non si macchia e non marcisce. Essa è conservata nei cieli per voi, che dalla potenza di Dio siete custoditi mediante la fede, per la vostra salvezza, prossima a rivelarsi negli ultimi tempi. Perciò siete ricolmi di gioia, anche se ora dovete essere un po’ afflitti da varie prove, perché il valore della vostra fede, molto più preziosa dell’oro, che, pur destinato a perire, tuttavia si prova col fuoco, torni a vostra lode, gloria e onore nella manifestazione di Gesù Cristo: voi lo amate, pur senza averlo visto; e ora senza vederlo credete in lui. Perciò esultate di gioia indicibile e gloriosa, mentre conseguite la mèta della vostra fede, cioè la salvezza delle anime.

 

La parola del Fondatore

“Le pastorelle debbono nutrire una devozione particolarissima a San Pietro… E' l'Apostolo della fede e dell'amore generoso. A lui Gesù diede il supremo mandato: «Pasci i miei agnelli; pasci le mie pecorelle... Tu sei Pietro e su questa pietra edificherò la mia Chiesa». San Pietro, Principe degli Apostoli, fu anche il primo pastore. Pregatelo tanto. Conoscetelo sempre meglio; onoratelo e sperimenterete la sua potentissima intercessione. Soprattutto egli vi otterrà la grazia per diventare abili e sante pastorelle. Pregatelo per il Papa, per i Vescovi, per i sacerdoti. Chiedetegli che infonda nei vostri cuori una devozione particolare al sacerdozio, che dovete coadiuvare. E direi: chiedetegli tre grazie particolari: 1) attaccamento alla Chiesa ed al Papa; 2) la docilità ai vostri Superiori; 3) l'apostolato.”

Beato G. Alberione, PrP I, p. 99

 

Prima parte della Coroncina ai Santi Apostoli

 

Ti benedico o Gesù buon Pastore

perché ti sei formato in Pietro e Paolo i due massimi pastori della Chiesa

ed hai salvato per il loro ministero innumerevoli fratelli.

E voi o santi Apostoli intercedete per me il dono della conversione

e un grande amore alla mia vocazione.

O santi Apostoli Pietro e Paolo, pregate per noi e per la Chiesa di Gesù Cristo.

 

Preghiera

 

O Dio, che allieti la tua Chiesa con la solennità dei santi Pietro e Paolo, fa’ che la tua Chiesa segua sempre l’insegnamento degli Apostoli dai quali ha ricevuto il primo annunzio della fede. Per il nostro Signore Gesù Cristo, tuo Figlio, che è Dio, e vive e regna con Te nell’unità dello Spirito Santo per tutti i secoli del secoli. Amen.

 

 

21 giugno

Invocazione allo Spirito Santo

Lettura biblica: Col 1,9-14

 

Non cessiamo di pregare per voi, e di chiedere che abbiate una conoscenza piena della sua volontà con ogni sapienza e intelligenza spirituale, perché possiate comportarvi in maniera degna del Signore, per piacergli in tutto, portando frutto in ogni opera buona e crescendo nella conoscenza di Dio; rafforzandovi con ogni energia secondo la potenza della sua gloria, per poter essere forti e pazienti in tutto; ringraziando con gioia il Padre che ci ha messi in grado di partecipare alla sorte dei santi nella luce. E’ lui infatti che ci ha liberati dal potere delle tenebre e ci ha trasferiti nel regno del suo Figlio diletto, per opera del quale abbiamo la redenzione, la remissione dei peccati.

 

La parola del Fondatore

“I santi Apostoli Pietro e Paolo morirono martiri. Se il vostro istituto avrà delle martiri, il loro sangue sarà semente di altre vocazioni. Ma il martirio dura un istante. Le fatiche di ogni giorno, l'applicazione al proprio ufficio, il riprendere ogni giorno le occupazioni, le forze con il vitto e con il riposo sono lo stesso un martirio, ma più lungo, anche se non dà subito la gloria del merito…”

Beato G. Alberione, PrP I, p. 131

 

Seconda parte della Coroncina ai Santi Apostoli

 

Ti benedico o Gesù buon Pastore

che hai dato a Pietro e Paolo un grande amore a Dio e agli uomini.

E voi o santi Apostoli ottenetemi da Gesù e da Maria un cuore verginale

e la grazia de consacrare al Signore tutte le mie forze.

O santi Apostoli Pietro e Paolo, pregate per noi e per la Chiesa di Gesù Cristo.

 

Preghiera

 

O Dio, che allieti la tua Chiesa con la solennità dei santi Pietro e Paolo, fa’ che la tua Chiesa segua sempre l’insegnamento degli Apostoli dai quali ha ricevuto il primo annunzio della fede. Per il nostro Signore Gesù Cristo, tuo Figlio, che è Dio, e vive e regna con Te nell’unità dello Spirito Santo per tutti i secoli del secoli. Amen.

 

 

22 giugno

Invocazione allo Spirito Santo

Lettura biblica: Ef 3,14-21

 

Piego le ginocchia davanti al Padre, dal quale ogni paternità nei cieli e sulla terra prende nome, perché vi conceda, secondo la ricchezza della sua gloria, di essere potentemente rafforzati dal suo Spirito nell’uomo interiore. Che il Cristo abiti per la fede nei vostri cuori e così, radicati e fondati nella carità, siate in grado di comprendere con tutti i santi quale sia l’ampiezza, la lunghezza, l’altezza e la profondità, e conoscere l’amore di Cristo che sorpassa ogni conoscenza, perché siate ricolmi di tutta la pienezza di Dio. A colui che in tutto ha potere di fare molto più di quanto possiamo domandare o pensare, secondo la potenza che gia opera in noi, a lui la gloria nella Chiesa e in Cristo Gesù per tutte le generazioni, nei secoli dei secoli! Amen.

 

La parola del Fondatore

“Molti amano le anime fino a che tutto va bene, ma si scoraggiano alle prime difficoltà. Amiamo anche noi le pecorelle solo fino a quando danno il latte? Non cercare mai la nostra soddisfazione, la stima, la gloria umana, ma cercare solo Cristo. Pietro e Paolo che ci hanno preceduti ci diranno qualcosa e con la grazia divina ci otterranno i doni e i frutti dello Spirito Santo. Muoviamoci alla ricerca delle anime che si perdono, per fermarle soprattutto nel momento in cui stanno per perdere la strada della vita e condurle su quella buona, sulla via stretta, che conduce alla salvezza eterna.”

Beato G. Alberione, PrP VIII, p. 107

 

Terza parte della Coroncina ai Santi Apostoli

 

Ti benedico o Gesù buon Pastore

perché hai eletto i santi Pietro e Paolo predicatori e modelli di povertà.

E voi o nostri potenti protettori otteneteci da Gesù e da Maria

l’amore alla povertà perché possiamo ereditare i beni del cielo.

O santi Apostoli Pietro e Paolo, pregate per noi e per la Chiesa di Gesù Cristo.

 

Preghiera

 

O Dio, che allieti la tua Chiesa con la solennità dei santi Pietro e Paolo, fa’ che la tua Chiesa segua sempre l’insegnamento degli Apostoli dai quali ha ricevuto il primo annunzio della fede. Per il nostro Signore Gesù Cristo, tuo Figlio, che è Dio, e vive e regna con Te nell’unità dello Spirito Santo per tutti i secoli del secoli. Amen.

 

 

23 giugno

Invocazione allo Spirito Santo

Lettura biblica: 1Cor 1,4-9

 

Ringrazio continuamente il mio Dio per voi, a motivo della grazia di Dio che vi è stata data in Cristo Gesù, perché in lui siete stati arricchiti di tutti i doni, quelli della parola e quelli della scienza. La testimonianza di Cristo si è infatti stabilita tra voi così saldamente, che nessun dono di grazia più vi manca, mentre aspettate la manifestazione del Signore nostro Gesù Cristo. Egli vi confermerà sino alla fine, irreprensibili nel giorno del Signore nostro Gesù Cristo: fedele è Dio, dal quale siete stati chiamati alla comunione del Figlio suo Gesù Cristo, Signore nostro!

 

La parola del Fondatore

“Pietro è centro di verità: l'ufficio d'insegnare, reggere e santificare le anime, che ha compiuto, continua a vivere e si perpetua nei secoli nella presenza del Papa. Paolo è colui che nella Chiesa ha lavorato di più, ha pensato soprattutto ai gentili, è arrivato a tante nazioni. Quante ne poté raggiungere nel suo apostolato…, quante donne si è aggregato nella diffusione del Vangelo! Egli continuò a lodare nelle sue lettere «quelle donne che hanno lavorato con me per il Vangelo» (Fil 4,3). Sostanzialmente le Pastorelle fanno l'ufficio di quelle che aiutavano Paolo: sono accanto ai pastori per insegnare il catechismo, per l'educazione della gioventù, per l'evangelizzazione delle anime.”

Beato G. Alberione, PrP VIII, p. 105

 

Quarta parte della Coroncina ai Santi Apostoli

 

Ti benedico o Gesù buon Pastore

perché pasci e guidi il tuo popolo per mezzo do coloro che ti rappresentano.

E voi o santi Apostoli Pietro e Paolo ottenetemi lo spirito de obbedienza,

sicura che per essa giungerò alla salvezza.

O santi Apostoli Pietro e Paolo, pregate per noi e per la Chiesa di Gesù Cristo.

 

Preghiera

 

O Dio, che allieti la tua Chiesa con la solennità dei santi Pietro e Paolo, fa’ che la tua Chiesa segua sempre l’insegnamento degli Apostoli dai quali ha ricevuto il primo annunzio della fede. Per il nostro Signore Gesù Cristo, tuo Figlio, che è Dio, e vive e regna con Te nell’unità dello Spirito Santo per tutti i secoli del secoli. Amen.

 

 

24 giugno

Invocazione allo Spirito Santo

Lettura biblica: 2Pt 1,16-21

 

Non per essere andati dietro a favole artificiosamente inventate vi abbiamo fatto conoscere la potenza e la venuta del Signore nostro Gesù Cristo, ma perché siamo stati testimoni oculari della sua grandezza. Egli ricevette infatti onore e gloria da Dio Padre quando dalla maestosa gloria gli fu rivolta questa voce: «Questi è il Figlio mio prediletto, nel quale mi sono compiaciuto». Questa voce noi l’abbiamo udita scendere dal cielo mentre eravamo con lui sul santo monte. E così abbiamo conferma migliore della parola dei profeti, alla quale fate bene a volgere l’attenzione, come a lampada che brilla in un luogo oscuro, finché non spunti il giorno e la stella del mattino si levi nei vostri cuori. Sappiate anzitutto questo: nessuna scrittura profetica va soggetta a privata spiegazione, poiché non da volontà umana fu recata mai una profezia, ma mossi da Spirito Santo parlarono quegli uomini da parte di Dio.

 

La parola del Fondatore

“Pietro non solo seguì subito la vocazione, ma vi corrispose. Quanto predicò nella vita! E le sue belle lettere. E quanti viaggi. Nella sua vocazione, san Pietro si santificò, così dovete santificarvi voi nell'apostolato. E che dire di san Paolo? Non conosceva Gesù e lo perseguitava, ma quando fu sulla via di Damasco Gesù si rivelò, ed egli fu prontissimo. Seguire la vocazione, formarsi per la vocazione e poi lavorare nella bella via che vi ha destinato il Signore. E cosa vogliamo di più bello che la salvezza delle anime? Con gran fede, lavorare per la santificazione. Attendere al vostro ministero nelle parrocchie. Non tutti corrispondono ma voi fate quel che potete e avrete il premio se avrete fatto ciò che avete potuto. Nell'impegno sta l'amore, il vero amore.”

Beato G. Alberione, PrP VI, p. 58

 

Quinta parte della Coroncina ai Santi Apostoli

 

Ti benedico o Gesù buon Pastore

che hai coronato la vita dei santi Apostoli con glorioso martirio.

E voi o nostri custodi otteneteci la grazia di esercitare

l’apostolato della preghiera, del buon esempio,

della sofferenza e dell’azione pastorale,

e di raggiungere il premio preparato ai buoni apostoli.

O santi Apostoli Pietro e Paolo, pregate per noi e per la Chiesa di Gesù Cristo.

 

Preghiera

 

O Dio, che allieti la tua Chiesa con la solennità dei santi Pietro e Paolo, fa’ che la tua Chiesa segua sempre l’insegnamento degli Apostoli dai quali ha ricevuto il primo annunzio della fede. Per il nostro Signore Gesù Cristo, tuo Figlio, che è Dio, e vive e regna con Te nell’unità dello Spirito Santo per tutti i secoli del secoli. Amen.

 

 

25 giugno

Invocazione allo Spirito Santo

Lettura biblica: Rm 8,14-21

 

Tutti quelli infatti che sono guidati dallo Spirito di Dio, costoro sono figli di Dio. E voi non avete ricevuto uno spirito da schiavi per ricadere nella paura, ma avete ricevuto uno spirito da figli adottivi per mezzo del quale gridiamo: «Abbà, Padre!». Lo Spirito stesso attesta al nostro spirito che siamo figli di Dio. E se siamo figli, siamo anche eredi: eredi di Dio, coeredi di Cristo, se veramente partecipiamo alle sue sofferenze per partecipare anche alla sua gloria. Io ritengo, infatti, che le sofferenze del momento presente non sono paragonabili alla gloria futura che dovrà essere rivelata in noi. La creazione stessa attende con impazienza la rivelazione dei figli di Dio; essa infatti è stata sottomessa alla caducità - non per suo volere, ma per volere di colui che l’ha sottomessa - e nutre la speranza di essere lei pure liberata dalla schiavitù della corruzione, per entrare nella libertà della gloria dei figli di Dio.

 

La parola del Fondatore

“Lo spirito religioso è difficile a capirsi, però si può capire e l'hanno capito tante anime che sono qui. Il Signore nasconde le cose belle ai grandi del mondo, ma non ai piccoli e agli umili. Quando siamo arrivati a conoscere la nostra nullità, allora comincia l'ascesa. Maria dà ad ognuna pensieri di fede, di amore al buon Pastore e alle anime, intimità col suo divin Figlio, spirito di pastorella. Pietro e Paolo vi insegnano lo zelo per le anime (…)

Per questo avrete grazie speciali che saranno sempre più abbondanti se le chiedete per mezzo dei santi Apostoli Pietro e Paolo (…)

Quando c'è l'umiltà si fa un apostolato molto vasto, si fanno fiorire tanti gigli, tante rose e viole per Gesù. Se noi svuotiamo il cuore dall'orgoglio nei pensieri, nei sentimenti, nelle chiacchiere, allora può essere riempito della grazia divina.”

Beato G. Alberione, PrP VIII, p. 131-132

 

Preghiera a Gesù buon Pastore

 

O Gesù buon Pastore, Via Verità e Vita, volgi uno sguardo misericordioso sulle tue pecorelle. Illuminaci con la sapienza del tuo Vangelo, fortificaci con i tuoi esempi, nutrici con l’Eucaristia, riempici de zelo per la gloria de Dio e la salvezza degli uomini.

Noi intendiamo riparare le offese che ti si fanno nei pastori della chiesa con la docilità e cooperazione ai loro insegnamenti e al loro zelo, con la preghiera e le opere secondo la nostra vocazione.

Manda, Gesù Pastore, il tuo Spirito che accresca in noi la fede, la speranza e la carità. Ci infonda il vero spirito religioso, ci conceda la semplicità, la prudenza, la fortezza, la temperanza degli Apostoli Pietro e Paolo.

O Maria, madre del buon Pastore, tienici la santa mano sul capo perché ti possiamo imitare nella vita spirituale e apostolica e giungere all’eterna gloria in cielo. Amen.

 

Preghiera

 

O Dio, che allieti la tua Chiesa con la solennità dei santi Pietro e Paolo, fa’ che la tua Chiesa segua sempre l’insegnamento degli Apostoli dai quali ha ricevuto il primo annunzio della fede. Per il nostro Signore Gesù Cristo, tuo Figlio, che è Dio, e vive e regna con Te nell’unità dello Spirito Santo per tutti i secoli del secoli. Amen.

 

 

26 giugno

Invocazione allo Spirito Santo

Lettura biblica: Rom 8,26-39

 

Lo Spirito viene in aiuto alla nostra debolezza, perché nemmeno sappiamo che cosa sia conveniente domandare, ma lo Spirito stesso intercede con insistenza per noi, con gemiti inesprimibili; e colui che scruta i cuori sa quali sono i desideri dello Spirito, poiché egli intercede per i credenti secondo i disegni di Dio. Del resto, noi sappiamo che tutto concorre al bene di coloro che amano Dio, che sono stati chiamati secondo il suo disegno. Poiché quelli che egli da sempre ha conosciuto li ha anche predestinati ad essere conformi all’immagine del Figlio suo, perché egli sia il primogenito tra molti fratelli; quelli poi che ha predestinati li ha anche chiamati; quelli che ha chiamati li ha anche giustificati; quelli che ha giustificati li ha anche glorificati. Se Dio è per noi, chi sarà contro di noi? Egli che non ha risparmiato il proprio Figlio, ma lo ha dato per tutti noi, come non ci donerà ogni cosa insieme con lui? Chi accuserà gli eletti di Dio? Dio giustifica. Chi condannerà? Cristo Gesù, che è morto, anzi, che è risuscitato, sta alla destra di Dio e intercede per noi? Chi ci separerà dunque dall’amore di Cristo? Forse la tribolazione, l’angoscia, la persecuzione, la fame, la nudità, il pericolo, la spada? Ma in tutte queste cose noi siamo più che vincitori per virtù di colui che ci ha amati. Io sono infatti persuaso che né morte né vita, né angeli né principati, né presente né avvenire, né potenze, né altezza né profondità, né alcun’altra creatura potrà mai separarci dall’amore di Dio, in Cristo Gesù, nostro Signore.

 

La parola del Fondatore

“Il nostro Maestro è uno solo: Gesù Cristo, non il mondo. San Pietro e san Paolo lo hanno seguito con dedizione piena e costante fino alla morte… Guardiamo ai santi religiosi, guardiamo alla Chiesa, guardiamo alla santità canonizzata; guardiamo ai migliori; guardiamo alle costituzioni (…)

[Nell’Istituto] Vi è soltanto una santità sapiente che tiene conto di ogni circostanza di tempo, di luogo e di persona; ma che sempre porta ad amare Dio con tutta la mente, la volontà e il cuore. Il difetto è sempre difetto, la virtù è sempre virtù. Vi è soltanto una vita religiosa secondo che ha insegnato con l'esempio e con la parola Gesù Cristo. Egli è l'istituto, il legislatore, l'aiuto, il conforto, il premio del vero religioso.”

Beato G. Alberione, PrP V, p. 112-113

 

Segreto di riuscita

 

Gesù, Signore, accetta il patto che ti presentiamo per le mani di Maria e dei santi Apostoli Pietro e Paolo. Noi dobbiamo corrispondere a tutta la tua altissima volontà, arrivare al grado di perfezione e gloria celeste cui ci hai destinate, e santamente esercitare l’apostolato pastorale. Ma ci vediamo debolissime, ignoranti, incapaci, insufficienti in tutto: nello spirito, nella scienza, nell’apostolato, nella povertà. Tu invece sei la Via e la Verità e la Vita, la Risurrezione, il nostro unico e sommo Bene. Confidiamo solo in te che hai detto: «Qualunque cosa chiederete al Padre in nome mio, voi l’avrete».

Per parte nostra, promettiamo e ci obblighiamo: a cercare in ogni cosa e con pieno cuore, nella vita e nell’apostolato, solo e sempre, la tua gloria e la pace degli uomini. E contiamo che da parte tua voglia darci spirito, grazia, scienza, mezzi di bene. Moltiplica, secondo la immensa tua bontà e le esigenze della nostra vocazione speciale, i frutti del nostro lavoro spirituale, del nostro studio, del nostro apostolato, della nostra povertà. Non dubitiamo di te, ma temiamo la nostra incostanza e debolezza. Perciò, o Pastore buono, per intercessione della nostra madre Maria, trattaci con la misericordia usata con gli Apostoli Pietro e Paolo: sicché fedeli nell’imitare questi nostri Padri in terra, possiamo essere loro compagne nella gloria in Cielo. Amen.

 

Preghiera

 

O Dio, che allieti la tua Chiesa con la solennità dei santi Pietro e Paolo, fa’ che la tua Chiesa segua sempre l’insegnamento degli Apostoli dai quali ha ricevuto il primo annunzio della fede. Per il nostro Signore Gesù Cristo, tuo Figlio, che è Dio, e vive e regna con Te nell’unità dello Spirito Santo per tutti i secoli del secoli. Amen.

 

 

27 giugno

Invocazione allo Spirito Santo

Lettura biblica: Rom 5,1-11

 

Giustificati per la fede, noi siamo in pace con Dio per mezzo del Signore nostro Gesù Cristo; per suo mezzo abbiamo anche ottenuto, mediante la fede, di accedere a questa grazia nella quale ci troviamo e ci vantiamo nella speranza della gloria di Dio. E non soltanto questo: noi ci vantiamo anche nelle tribolazioni, ben sapendo che la tribolazione produce pazienza, la pazienza una virtù provata e la virtù provata la speranza. La speranza poi non delude, perché l’amore di Dio è stato riversato nei nostri cuori per mezzo dello Spirito Santo che ci è stato dato. Infatti, mentre noi eravamo ancora peccatori, Cristo morì per gli empi nel tempo stabilito. Ora, a stento si trova chi sia disposto a morire per un giusto; forse ci può essere chi ha il coraggio di morire per una persona dabbene. Ma Dio dimostra il suo amore verso di noi perché, mentre eravamo ancora peccatori, Cristo è morto per noi. A maggior ragione ora, giustificati per il suo sangue, saremo salvati dall’ira per mezzo di lui. Se infatti, quand’eravamo nemici, siamo stati riconciliati con Dio per mezzo della morte del Figlio suo, molto più ora che siamo riconciliati, saremo salvati mediante la sua vita. Non solo, ma ci gloriamo pure in Dio, per mezzo del Signore nostro Gesù Cristo, dal quale ora abbiamo ottenuto la riconciliazione.

 

La parola del Fondatore

“San Pietro dà al popolo di Dio questo titolo straordinario: «sacerdozio regale» (1Pt 2,9), e san Paolo: «Voi siete santi» (Rm 1,7) (…)

Aderire a Dio sempre, in tutto. Solo lui: piace a Dio, piace anche a me. L'amore a Dio non è far delle lacrime o andare in estasi, ma abbracciare tranquillamente, serenamente la piena volontà di Dio. La suora non è di se stessa, è di Dio fino in fondo: vita, sensi, lingua tutto del Signore. Allora ella progredisce e si perfeziona. Chi si impegna per essere buono dà a Dio il proprio frutto. La suora che si consacra a Dio dà a lui anche la pianta. Il corpo, la fantasia, il sentimento, l'aspirazione non hanno di mira che lo sposo celeste. Vi ho delineato in generale l'esercizio della fede, della speranza, della carità. Allontanarci dal male e aderire sempre più a Dio: ecco la vera vita spirituale, la vera santificazione.”

Beato G. Alberione, PrP IV, p. 40.42

 

Invocazioni a Gesù Maestro e Pastore

 

Gesù, Maestro e Pastore, santifica la mi a mente ed accresci la mia fede.

Gesù, docente nella Chiesa, attira tutti alla tua scuola.

Gesù, Maestro e Pastore, liberami dall’errore, dai pensieri vani e dalle tenebre eterne.

O Gesù, via tra il Padre e noi, tutto offro e tutto attendo da te.

O Gesù, via di santità, fammi tua fedele imitatrice.

O Gesù via, rendimi perfetta come il Padre che è nei cieli.

O Gesù vita, vivi in me, perché io viva in te.

O Gesù vita, non permettere che io mi separi da te.

O Gesù vita, fammi vivere in eterno il gaudio del tuo amore.

O Gesù verità, che io sia luce del mondo.

O Gesù via, che io sia esempio e forma per le anime.

O Gesù vita, che la mia presenza ovunque porti grazia e consolazione. Amen.

 

Preghiera

 

O Dio, che allieti la tua Chiesa con la solennità dei santi Pietro e Paolo, fa’ che la tua Chiesa segua sempre l’insegnamento degli Apostoli dai quali ha ricevuto il primo annunzio della fede. Per il nostro Signore Gesù Cristo, tuo Figlio, che è Dio, e vive e regna con Te nell’unità dello Spirito Santo per tutti i secoli del secoli. Amen.

 

 

28 giugno

Invocazione allo Spirito Santo

Lettura biblica: 2Pt 1,1-11

 

Simon Pietro, servo e apostolo di Gesù Cristo, a coloro che hanno ricevuto in sorte con noi la stessa preziosa fede per la giustizia del nostro Dio e salvatore Gesù Cristo: grazia e pace sia concessa a voi in abbondanza nella conoscenza di Dio e di Gesù Signore nostro.
La sua potenza divina ci ha fatto dono di ogni bene per quanto riguarda la vita e la pietà, mediante la conoscenza di colui che ci ha chiamati con la sua gloria e potenza. Con queste ci ha donato i beni grandissimi e preziosi che erano stati promessi, perché diventaste per loro mezzo partecipi della natura divina, essendo sfuggiti alla corruzione che è nel mondo a causa della concupiscenza. Per questo mettete ogni impegno per aggiungere alla vostra fede la virtù, alla virtù la conoscenza, alla conoscenza la temperanza, alla temperanza la pazienza, alla pazienza la pietà, alla pietà l’amore fraterno, all’amore fraterno la carità. Se queste cose si trovano in abbondanza in voi, non vi lasceranno oziosi né senza frutto per la conoscenza del Signore nostro Gesù Cristo. Quindi, fratelli, cercate di render sempre più sicura la vostra vocazione e la vostra elezione. Se farete questo non inciamperete mai. Così infatti vi sarà ampiamente aperto l’ingresso nel regno eterno del Signore nostro e salvatore Gesù Cristo.

 

La parola del Fondatore

“Pietro non era più giovane quando fu chiamato all'apostolato, ma egli piacque a Gesù per il suo carattere sincero e per la generosità del suo animo… Gesù invitò san Pietro con tutta la sua amabilità, ma chiese il dono assoluto e cieco… La bontà di Gesù verso Pietro indica la bontà che egli userà con voi se sarete generose. A Gesù non neghiamo nulla! Egli supererà sempre coi suoi doni generosi la nostra generosità. Il Signore ama le anime generose, non le accidiose. Come Pietro, siate generose, perché questo è il carattere vostro, sia per il lavoro spirituale come per il lavoro di apostolato pastorale. Domandiamo al Signore questa generosità ed abbiamo sempre grande fiducia e coraggio nella nostra vita. Iddio non ci mancherà mai e ci darà sempre di più di quanto avremmo sperato!”

Beato G. Alberione, PrP III, p. 280-281.283

 

Atto di consegna

 

Ti prego Signore togli da me ogni mia volontà, gusto, preferenza:

perché tu faccia quanto e come vuoi di me

e di tutto quanto mi riguarda

per il tempo e per l' eternità.

Desidero Signore che tu possa liberamente fare e usare di me come vuoi;

riducimi pure al nulla se credi per la salute,

la stima, il posto, le occupazioni,

le cose più interne come le esterne;

tutto e solo per la tua gloria,

per l' esaltazione eterna della tua misericordia,

per isconto dei miei peccati.

Chiedo aumento di fede:

nel Padre Provvido, nel Figlio Redentore,

nello Spirito santificatore.

Desidero una pietà ispirata, fondata,

diretta a glorificare la Divina Misericordia.

Dio, sei tutto!

Io sono tua, sono cristiana, religiosa, Pastorella.

Che tu possa trovarmi in ogni istante docile

nelle tue mani, come è stato Gesù Cristo.

Confido salvarmi per la Divina Misericordia,

per la SS. Madre Maria, mia speranza.

(Cf. Esercizi Spirituali di don Alberione, 1940)

 

Preghiera

 

O Dio, che allieti la tua Chiesa con la solennità dei santi Pietro e Paolo, fa’ che la tua Chiesa segua sempre l’insegnamento degli Apostoli dai quali ha ricevuto il primo annunzio della fede. Per il nostro Signore Gesù Cristo, tuo Figlio, che è Dio, e vive e regna con Te nell’unità dello Spirito Santo per tutti i secoli del secoli. Amen.

 

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17 giugno 2017 6 17 /06 /giugno /2017 23:00

 

Corpus-Domini.jpg

Con l'espressione latina Corpus Domini, che letteralmente si traduce con Corpo del Signore, si fa riferimento alla solennità del Santissimo Corpo e Sangue di Cristo, celebrata durante l'anno liturgico della Chiesa Cattolica. Ciò che viene celebrato è il Sacramento Eucaristico, così come avviene anche in occasione della Messa in Cena Domini del Giovedì Santo. La solennità viene celebrata il giovedì successivo all'altra solennità della Santissima Trinità, nelle nazioni dove è festa di precetto. Viene celebrata la domenica successiva, invece, dove non è festa di precetto. A Roma la solennità è celebrata dal Papa, in quanto Vescovo di Roma, nella Basilica di S. Giovanni in Laterano. Le celebrazioni prevedono anche che venga portato in processione un'ostensorio con un'ostia consacrata ed esposta all'adorazione dei fedeli. La processione e la Messa sono accompagnate da canti relativi al Corpus Domini e in particolare l'inno chiamato Pange Lingua (riportata in basso).

La festa del Corpus Domini venne istituita l'8 settembre 1264 da papa Urbano IV in seguito al miracolo di Bolsena. Nella chiesa di Santa Cristina a Bolsena, infatti, nelle mani di un sacerdote boemo che celebrava la messa, l'ostia consacrata sanguinò. Il corporale nel quale l'ostia sanguinante fu avvolta è ancora oggi conservato nella Cappella del Corporale nel Duomo di Orvieto. L'introduzione nel calendario cristiano si deve, però, alla monaca agostiniana di Liegi Giuliana di Comillon. La suora, che aveva avuto diverse visioni nelle quali il Cristo la invitava a prodigarsi per istituire una festa del Santissimo Sacramento, scrisse parecchie volte alle autorità della diocesi fino a quando il vescovo di Liegi si decise di istituire la festa nella propria comunità.

 

 

Preghiera per la festa del Corpus Domini

 

Signore Gesù, Tu sei il Pane vivo, Tu sei il pane di Dio, Tu sei il Pane disceso dal cielo, Tu sei il Pane per essere mio cibo. Quando mi accosto a Te nella comunione, fa’ che comprenda la profondità di questo mistero! Tu sei sempre pronto ad incontrarmi: fa’ che io cammini verso di Te, fa’ che io permetta di essere attratto da Te. Fa’ che ci sia sempre in me un’assoluta disponibilità, perché Tu possa travolgermi con la forza del tuo amore, e da questo mondo condurmi al Padre. Quando vieni a me nella comunione, illuminami per capire che mi sto sottomettendo alla tua azione divina. Donami la capacità di scoprire di essere faccia a faccia con il mistero del tuo amore per me. Fammi comprendere la tua chiamata, quella vocazione personale, ineffabile e misteriosa, a divenire una “cosa sola con Te e il Padre”. Radica in me la convinzione di appartenere a Te, di essere tuo possesso. Conferma in me il tuo dono, il dono completo di Te stesso a me! Si, o Signore, voglio appartenere a Te, così da poter dire con l’apostolo Paolo: “Non sono più io che vivo, ma è Cristo che vive in me”.

 

 

Preghiera per la festa del Corpus Domini

 

Signore Gesù, credo che sei nell’Eucaristia, vivo e vero. Tutto ciò che fa di Te una Persona, il Figlio dell’uomo ed il Figlio di Dio, tutto è presente. Credo che sei presente Tu, nato a Betlemme dalla Vergine, crocifisso sul Calvario, risorto il terzo giorno ed ora nella gloria alla destra del Padre. La tua Presenza, Signore, è misteriosa e invisibile; se anche non vedo nulla, se anche non sento nulla, credo fermamente , o Signore, che Tu sei realmente presente, perché Tu l’hai detto! Quando sei venuto in mezzo a noi, in terra di Palestina, nascosta era la tua divinità, evidente la tua umanità. Ora nel mistero eucaristico, velata rimane anche la tua umanità. Questo esige fede grande, questo reclama fede viva. Signore, accresci la mia fede, Signore donami una fede che ama. Tu che mi vedi, Tu che mi ascolti, Tu che mi parli, illumina la mia mente perché creda di più; riscalda il mio cuore perché ti ami di più! La tua Presenza, mirabile e sublime, mi attragga, mi afferri, mi conquisti. In ginocchio professo la mia fede in Te: “Signore mio e mio Dio”!

 

 

 

SEQUENZA DEL CORPUS DOMINI :

 

Sion, loda il Salvatore, 
la tua guida, il tuo pastore 
con inni e cantici.

Impegna tutto il tuo fervore: 
egli supera ogni lode, 
non vi è canto che sia degno.

Pane vivo, che dà vita: 
questo è tema del tuo canto, 
oggetto della lode.

Veramente fu donato 
agli apostoli riuniti 
in fraterna e sacra cena.

Lode piena e risonante, 
gioia nobile e serena 
sgorghi oggi dallo spirito.

Questa è la festa solenne 
nella quale celebriamo 
la prima sacra cena.

E il banchetto del nuovo Re, 
nuova, Pasqua, nuova legge; 
e l'antico è giunto a termine.

Cede al nuovo il rito antico, 
la realtà disperde l'ombra: 
luce, non più tenebra. 

Cristo lascia in sua memoria 
ciò che ha fatto nella cena: 
noi lo rinnoviamo,

Obbedienti al suo comando, 
consacriamo il pane e il vino, 
ostia di salvezza. 

È certezza a noi cristiani: 
si trasforma il pane in carne, 
si fa sangue il vino. 

Tu non vedi, non comprendi, 
ma la fede ti conferma, 
oltre la natura. 

È un segno ciò che appare: 
nasconde nel mistero 
realtà sublimi.

Mangi carne, bevi sangue; 
ma rimane Cristo intero 
in ciascuna specie.

Chi ne mangia non lo spezza, 
né separa, né divide: 
intatto lo riceve. 

Siano uno, siano mille, 
ugualmente lo ricevono: 
mai è consumato. 

Vanno i buoni, vanno gli empi; 
ma diversa ne è la sorte: 
vita o morte provoca.

Vita ai buoni, morte agli empi: 
nella stessa comunione 
ben diverso è l'esito!

Quando spezzi il sacramento 
non temere, ma ricorda: 
Cristo è tanto in ogni parte, 
quanto nell'intero. 

È diviso solo il segno 
non si tocca la sostanza; 
nulla è diminuito 
della sua persona.

Ecco il pane degli angeli, 
pane dei pellegrini, 
vero pane dei figli: 
non dev'essere gettato.

Con i simboli è annunziato, 
in Isacco dato a morte, 
nell'agnello della Pasqua, 
nella manna data ai padri.

Buon pastore, vero pane, 
o Gesù, pietà di noi: 
nutrici e difendici, 
portaci ai beni eterni 
nella terra dei viventi. 

Tu che tutto sai e puoi, 
che ci nutri sulla terra, 
conduci i tuoi fratelli 
alla tavola del cielo 
nella gioia dei tuoi santi.

Amen, Alleluja

 

 

 

cd.jpg

 

 

Pange Lingua  di San Tommaso d'Aquino

 

Testo in Latino :

 

Pange língua gloriósi
Córporis mystérium,
Sanguinísque pretiósi,
Quem in mundi prétium
fructus ventris generósi
Rex effúdit géntium.

Nobis datus, nobis natus
ex intácta Vírgine,
et in mundo conversátus,
sparso verbi sémine,
sui moras incolátus
miro cláusit órdine.

In suprémae nocte cenae
recúmbens cum frátribus,
observáta lege plene
cibis in legálibus,
cibum turbae duodénae
se dat suis mánibus.

Verbum caro panem verum
verbo carnem éfficit:
fitque sanguis Christi merum.
Et si sensus déficit,
ad firmándum cor sincérum
sola fides súfficit.

Tantum ergo Sacraméntum
venerémur cérnui:
et antícuum documéntum
novo cedat rítui:
praestet fides suppleméntum
sénsuum deféctui.

Genitóri, Genitóque
laus et jubilátio,
salus, hónor, virtus quoque
sit et benedíctio:
procedénti ad utróque
cómpar sit laudátio.

Amen.

 

 

Traduzione italiana :

 

Canta, o mia lingua,
il mistero del corpo glorioso
e del sangue prezioso
che il Re delle nazioni,
frutto benedetto di un grembo generoso,
sparse per il riscatto del mondo.

Si è dato a noi, nascendo per noi
da una Vergine purissima,
visse nel mondo spargendo
il seme della sua parola
e chiuse in modo mirabile
il tempo della sua dimora quaggiù.

Nella notte dell’ultima Cena,
sedendo a mensa con i suoi fratelli,
dopo aver osservato pienamente
le prescrizioni della legge,
si diede in cibo agli apostoli
con le proprie mani.

Il Verbo fatto carne cambia con la sua parola
il pane vero nella sua carne
e il vino nel suo sangue,
e se i sensi vengono meno,
la fede basta per rassicurare
un cuore sincero.

Adoriamo, dunque, prostrati
un sì gran sacramento;
l’antica legge
ceda alla nuova,
e la fede supplisca
al difetto dei nostri sensi.

Gloria e lode,
salute, onore,
potenza e benedizione
al Padre e al Figlio:
pari lode sia allo Spirito Santo,
che procede da entrambi.

Amen. 

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16 giugno 2017 5 16 /06 /giugno /2017 23:00

SanRanieri.jpg

 
 
Preghiera a San Ranieri di Pisa
 
 
Ti ringraziamo, o Dio Padre Santo,
che attraverso i tempi e le generazioni,
arricchisci la tua Chiesa 
donandole i Santi,
segni mirabili di Cristo tuo Figlio.
Ti ringraziamo per San Ranieri,
nostro Patrono:
in Lui ci hai dato un fulgido esempio
di penitenza e di preghiera,
di ricerca sincera della tua gloria
e di attenzione alle necessità dei poveri.
La comunione con Te 
lo spinse al servizio del bene comune
perché la sua Pisa potesse crescere
nella concordia e nella pace;
e nella fede 
ogni cittadino potesse diventare
segno e strumento della umanità nuova
riconciliata nell’amore.
O Padre, accogli la nostra preghiera,
e concedici,
per l’intercessione di San Ranieri, 
di imparare da Lui a cercare Te solo,
a volgerci sempre più 
a Cristo tuo Figlio,
come unico riferimento della nostra vita,
perché forti del tuo Spirito d’Amore,
possiamo essere 
nella Chiesa e nel mondo
lode e gloria del tuo nome.
Amen

 

 

VITA DEL SANTO


Ranieri nacque in una benestante famiglia pisana nel 1118, da Gandulfo Scacceri e Mingarda Buzzaccherini. Fu affiancato negli studi da Don Enrico di San Martino in Kinzica, ma Ranieri era più attratto dalla musica, dal canto e dai divertimenti, a nulla valsero gli sforzi della famiglia per avvicinarlo ad una vita più cristiana. Solo a 19 anni, il giovane Ranieri cambiò improvvisamente condotta; decisivo fu l’incontro con un eremita corso di nome Antonio che lo spinse ad abbracciare la vita cristiana, ponendosi al servizio di Dio. Ranieri partì subito verso la Terra Santa e all’età di 23 anni si liberò di tutte le ricchezze terrene, donandole ai poveri e indossata la veste del penitente, trascorse un lungo periodo presso gli eremiti in Terra Santa, dove si raccontano numerosi segni miracolosi da lui compiuti. Si sottopose a numerose mortificazioni, imponendosi molti digiuni e arrivando a mangiare solo di Giovedì e Domenica; nei 13 anni di permanenza in Terra Santa fu anche continuamente tentato dal demonio, che lui riuscì a respingere sempre. Tornò a Pisa nel 1154, già circondato dalla sua fama di santità e dove continuò ad operare numerosi segni miracolosi; l’ammirazione e la stima dei suoi concittadini lo accompagnarono fino all’ultimo giorno della sua vita, il Venerdì 17 Giugno 1161. I pisani lo consideravano già Santo in vita e alla sua morte, la fama di Ranieri raggiunse anche il resto d’Italia e d’Europa, anche grazie alla famosa biografia del canonico Benincasa, scritta nel 1162, poi tradotta e ristampata per sette secoli. Venne soprannominato “Ranieri dell’acqua”, grazie alla sua abitudine di regalare acqua benedetta ai fedeli, alcuni suoi miracoli poi, sarebbero legati all’acqua, da lui benedetta. Nel 1632, con una manifestazione solenne, l’Arcivescovo di Pisa, il clero locale e il magistrato pisano nominarono ufficialmente Ranieri, Santo Patrono della città e della diocesi. Nel 1689 il suo corpo venne traslato e posto sull’altare maggiore, dove riposa ancora adesso, nella notte della traslazione, tutti i pisani illuminarono le proprie abitazioni, in onore del Santo.

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14 giugno 2017 3 14 /06 /giugno /2017 16:43

Ieri 13 Giugno è stato l'anniversario della scomparsa di Chiara Corbella. Chi era? Una ragazza straordinaria la cui storia è riportata di seguito...

 

Vi riporto un articolo del bravissimo giornalista Davide Desario pubblicato sul Messaggero, che racconta la travagliata vicenda di due ragazzi coraggiosissimi, il loro eroismo, il loro coraggio, ma soprattutto il loro immenso amore verso la vita e Nostro Signore. 

 

Chiara : " il Signore la verità la mette dentro ognuno di noi, non c'è possibilità di fraintenderla"

 

ROMA - Chiara Corbella aveva 28 anni. Era sposata con Enrico Petrillo. Entrambi romani, dell’Aurelio. Una coppia normalissima, molto credente. Una di quelle della generazione Wojtyla, cresciuta in parrocchia a pane e Gmg. La loro è una storia incredibile che in questi giorni rimbalza su internet e merita di essere raccontata. Dopo essersi conosciuti a Medjugorje, si sono fidanzati e a settembre del 2008 hanno coronato la loro storia d’amore con il matrimonio. Dopo pochi mesi Chiara, come desideravano, è rimasta subito incinta. Di Maria.

Una notizia fantastica. Ma purtroppo alla bimba, sin dalle prime ecografie, è stata diagnosticata un’anencefalia (una malformazione congenita grave dove il nascituro appare privo totalmente o parzialmente dell’encefalo). Senza alcun tentennamento Enrico e Chiara l’hanno accolta comunque e accompagnata nella nascita terrena e, dopo circa 30 minuti, come dicono i loro amici «alla nascita in cielo». Al funerale Enrico e Chiara erano lì, accanto a quella piccola bara bianca: hanno scritto e cantato per tutta la messa aggrappati a una grande fede. Qualche mese dopo, ecco un’altra gravidanza. Ma come se qualcuno avesse voluto mettere alla prova i cuori di quei due giovani ragazzi, anche in questo caso le prime ecografie non sono andate bene. Il bimbo, questa volta era un maschietto, era senza gambe. Senza paura e con il sorriso sulle labbra hanno scelto ancora una volta di portare avanti la gravidanza. Qualcosa di difficile, forse da comprendere, eppure Enrico raccontava la sua gioia di avere un bimbo anche se privo delle gambe. Purtroppo, però, verso il settimo mese, l’ecografia ha evidenziato delle malformazioni viscerali con assenza degli arti inferiori e incompatibilità con la vita. Spacciato. Ma i due giovani con il sorriso hanno voluto accompagnare il piccolo Davide, questo il nome che avevano scelto per lui, fino al giorno della sua venuta alla luce. Poco dopo la nascita anche Davide è deceduto.

Un altro funerale. Un’altra croce. Ma una voglia infinita di vita. Ancora. Ancora di più, se è possibile. Passano i mesi e arriva un’altra gravidanza: Francesco, il nome prescelto. Tutti gli amici, sempre di più intorno a loro, hanno gioito per la notizia e per la speranza di Chiara ed Enrico verso la vita. E finalmente tutto va per il meglio: le ecografie confermavano la salute del bimbo che cresce forte e sano. Ma al quinto mese arriva una nuova croce. A Chiara viene diagnosticata una brutta lesione della lingua e dopo un primo intervento, i medici le dicono quello che non avrebbero mai voluto dirle: ha un carcinoma. Nonostante questo, Chiara ed Enrico hanno combattuto ancora, uniti, forti, insieme per difendere il loro Francesco. Non hanno avuto dubbi e hanno deciso di portare avanti la gravidanza mettendo a rischio la vita della mamma. Chiara, infatti, solo dopo il parto si è potuta sottoporre a un nuovo intervento chirurgico più radicale e poi ai successivi cicli di chemio e radioterapia. Mesi difficili. Durissimi. Lo sa bene Gianluigi De Palo, che prima di essere l’assessore alla Famiglia del Comune di Roma, è uno loro amico. «Hanno affrontato queste prove con il sorriso e con un sereno affidamento alla Provvidenza - ha scritto ieri sul suo profilo Facebook - Ho parlato più e più volte con Chiara ed Enrico di come in tutte queste prove mai si son lasciati sconvolgere, ma solo hanno accettato la volontà di Colui che non fa nulla per caso».

Chiara non ce l’ha fatta. Mercoledì 13 giugno 2012 a mezzogiorno il suo cuore ha smesso di battere e combattere contro una malattia che non le ha lasciato scampo. Resta Enrico. Il suo amore per il piccolo Francesco. E le parole di Chiara, in un video su youtube («testimonianza di Enrico e Chiara») che in un giorno ha fatto registrare circa 500 condivisioni. «Il Signore ha sempre qualcosa di diverso per noi. Non tutto va come noi pensiamo - racconta Chiara ad un microfono - Avevo visto con la dottoressa, attraverso l’ecografia, che la scatola cranica della nostra bambina non si era formata. Anche se lei si muoveva perfettamente, per lei non c’erano possibilità. Io non me la sentivo proprio di andare contro di lei, mi sentivo di sostenerla come potevo, e non di sostituirmi alla sua vita. Ora non sapevo come dirlo a mio marito. Ho passato una notte terribile, e ho detto: «Signore, mi vuoi donare questa cosa, ma perché non me lo hai fatto scoprire insieme a mio marito? Perché mi chiedi di dirglielo?».

E ancora : «A quel punto ho pensato alla Madonna, che anche a lei il Signore aveva donato un figlio e gli aveva chiesto di annunciarlo a suo marito. Anche a lei il Signore aveva donato un figlio che non era per lei, che sarebbe morto e lei avrebbe dovuto vedere morire sotto la croce. Questa cosa mi ha fatto riflettere sul fatto che forse non potevo pretendere di capire tutto e subito, e forse il Signore aveva un progetto che io non riuscivo a comprendere. Ma già avviene il primo miracolo: il momento in cui lo dico a Enrico è stato un momento indimenticabile. Mi ha abbracciato e mi ha detto: «E’ nostra figlia e la terremo così com’è». Nonostante tutto è stata una gravidanza stupenda, in cui abbiamo potuto apprezzare ogni singolo giorno, ogni piccolo calcio di Maria è stato un dono. Il figlio dona la vita alla madre... Il parto è stato naturale, veloce e indolore. Il momento in cui l’ho vista è un momento che non dimenticherò mai. Ho capito che eravamo legati per la vita. L’abbiamo battezzata, ed è stato il dono più grande che il Signore potesse farci». Domani i suoi amici, chi ha fede e chi non la ha, saluteranno per l’ultima volta Chiara, la sua forza, il suo amore per la vita. I suoi funerali sono stati fissati alle 10,30 nella chiesa di Santa Francesca Romana, all’Ardeatino.

      

 

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14 giugno 2017 3 14 /06 /giugno /2017 16:41
Sant Eliseo C
 
 
 
VITA DEL SANTO 
 
Il profeta è un uomo deciso, uno che segue la verità senza sconti e sa testimoniarla agli altri, uno che entra nella vita delle persone e la mette sottosopra in nome dell’amore autentico.
E proprio questi furono i tratti di Eliseo, profeta vissuto tra il IX e l’VIII secolo prima di Cristo. E' il continuatore dell'opera di Elia. Ricco possidente, originario di Abelmeula, Eliseo era un uomo deciso e lo dimostra la prontezza con cui rispose al gesto simbolico di Elia che, per ordine di Jahvè, lo consacrava profeta e suo successore. Si legge, infatti, nella Bibbia : « Partito di lì, Elia incontrò Eliseo figlio di Safàt. Costui arava con dodici paia di buoi davanti a sé, mentre egli stesso guidava il decimosecondo. Elia, passandogli vicino, gli gettò addosso il suo mantello. Quegli lasciò i buoi e corse dietro a Elia, dicendogli: "Andrò a baciare mio padre e mia madre, poi ti seguirò". Elia disse: “Và e torna, perché sai bene che cosa ho fatto di te”. Allontanatosi da lui, Eliseo prese un paio di buoi e li uccise; con gli attrezzi per arare ne fece cuocere la carne e la diede alla gente, perché la mangiasse. Quindi si alzò e seguì Elia, entrando al suo servizio » (1Re 19,19-21). Stendendo il mantello del maestro, infatti, Eliseo divise le acque del Giordano, rese potabile l’acqua di Gerico, riportò in vita il figlio della sunamita che lo ospitava, moltiplicò i pani sfamando un centinaio di persone. Morì intorno al 790 senza lasciare scritti. 
 
 
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14 giugno 2017 3 14 /06 /giugno /2017 08:18

sacrocuore.jpg

La Festa del Sacro Cuore di Gesù quest'anno ricade il 23 Giugno. La novena termina il giorno precedente. Siamo alle porte del mese di Giugno, mese dedicato proprio al Sacro Cuore di Cristo. 

 

La grande fioritura della devozione al Sacro Cuore di Gesù si ebbe dalle rivelazioni private di Santa Margherita Maria Alacoque che insieme a San Claude de la Colombière ne propagarono il culto.

Sin dal principio, Gesù ha fatto comprendere a Santa Margherita Maria Alacoque che avrebbe sparso le effusioni della sua grazia su tutti quelli che si sarebbero interessati a questa amabile devozione; tra esse fece anche la promessa di riunire le famiglie divise e di proteggere quelle in difficoltà riportando in esse la pace.

Santa Margherita scrive alla Madre de Saumaise, il 24 agosto 1685: «Egli (Gesù) le ha fatto conoscere, di nuovo, la gran compiacenza che prende nell'essere onorato dalle sue creature e le sembra che Egli le promettesse che tutti quelli che si sarebbero consacrati a questo sacro Cuore, non perirebbero e che, siccome egli è la sorgente d'ogni benedizione, così le spanderebbe, con abbondanza, in tutti i luoghi dove fosse esposta l'immagine di questo amabile Cuore, per esservi amato e onorato. Così riunirebbe le famiglie divise, proteggerebbe quelle che si trovassero in qualche necessità, spanderebbe l'unzione della sua ardente carità in quelle comunità dove fosse onorata la sua divina immagine; e ne allontanerebbe i colpi della giusta collera di Dio, ritornandole nella sua grazia, quando ne fossero decadute».

Ecco inoltre un frammento di una lettera della santa a un Padre gesuita, forse al P. Croiset: «Perché non posso io raccontare tutto quello che so di questa amabile devozione e scoprire a tutta la terra i tesori di grazie che Gesù Cristo racchiude in questo Cuore adorabile e che intende spandere su tutti quelli che la praticheranno?... I tesori di grazie e di benedizioni che questo sacro Cuore racchiude sono infiniti. Io non so che vi sia nessun altro esercizio di devozione, nella vita spirituale, che sia più efficace, per innalzare, in poco tempo, un'anima alla più alta perfezione e per farle gustare le vere dolcezze, che si trovano nel servizio di Gesù Cristo».«In quanto alle persone secolari, troveranno in questa amabile devozione tutti i soccorsi necessari al loro stato, vale a dire, la pace nelle loro famiglie, il sollievo nel loro lavoro, le benedizioni del cielo in tutte le loro imprese, la consolazione nelle loro miserie; è proprio in questo sacro Cuore che troveranno un luogo di rifugio durante tutta la loro vita, e principalmente all'ora della morte. Ah! come è dolce morire dopo avere avuto una tenera e costante devozione al sacro Cuore di Gesù Cristo!».«Il mio divin Maestro mi ha fatto conoscere che coloro che lavorano alla salute delle anime, lavoreranno, con successo e conosceranno l'arte di commuovere i cuori più induriti, purché abbiano una tenera devozione al suo sacro Cuore, e s'impegnino a ispirarla e stabilirla in ogni dove».«Infine, è molto visibile che non vi è nessuno al mondo che non riceva ogni sorta di soccorso dal cielo, se ha per Gesù Cristo un amore veramente riconoscente, come si è quello che gli si dimostra, con la devozione al suo sacro Cuore».

Questa è la raccolta delle Promesse fatte da Gesù a santa Margherita Maria, in favore dei devoti del Sacro Cuore:


1. Io darò loro tutte le grazie necessarie al loro stato.
2. Io metterò la pace nelle loro famiglie.
3. Io li consolerò in tutte le loro afflizioni.
4. Io sarò il loro sicuro rifugio in vita e specialmente in morte.
5. Io spanderò le più abbondanti benedizioni sopra tutte le loro imprese.
6. I peccatori troveranno nel mio Cuore la fonte e l'oceano infinito della misericordia.
7. Le anime tiepide diverranno fervorose.
8. Le anime fervorose s'innalzeranno rapidamente a una grande perfezione.

9. Io benedirò le case ove l'immagine del mio sacro Cuore sarà esposta e onorata.
10. Io darò ai sacerdoti il dono di commuovere i cuori più induriti.
11. Le persone che propagheranno questa devozione avranno il loro nome scritto nel mio Cuore e non ne sarà mai cancellato.

12. Io prometto nell'eccesso della misericordia del mio Cuore che il mio amore onnipotente concederà a tutti quelli che si comunicheranno il primo venerdì del mese per nove mesi consecutivi la grazia della penitenza finale. Essi non moriranno in mia disgrazia, né senza ricevere i Sacramenti, e il mio Cuore sarà loro rifugio sicuro in quell'ora estrema.

 

 

 

Novena al Sacro Cuore di Cristo

(da recitarsi tutta intera per nove giorni consecutivi)

 

Cuore adorabile di Gesù, dolce mia vita, nei miei presenti bisogni ricorro a te e affido alla tua potenza, alla tua sapienza, alla tua bontà, tutte le sofferenze del mio cuore, ripetendo mille volte: "O Cuore Sacratissimo, fonte di amore, per i miei presenti bisogni pensaci tu".

 

Gloria al Padre, al Figlio e allo Spirito Santo, come era nel principio, ora e sempre nei secoli, nei secoli. Amen.

 

Cuore di Gesù, mi unisco alla tua intima unione con il Padre Celeste.

 

Cuore amatissimo di Gesù, oceano di misericordia, ricorro a te per aiuto nelle mie presenti necessità e con pieno abbandono affido alla tua potenza, alla tua sapienza, alla tua bontà, la tribolazione che mi opprime, ripetendo ancor mille volte: "O Cuore tenerissimo, unico mio tesoro, per i miei presenti bisogni pensaci tu".

 

Gloria al Padre, al Figlio e allo Spirito Santo, come era nel principio, ora e sempre nei secoli, nei secoli. Amen.

 

Cuore di Gesù, mi unisco alla tua intima unione con il Padre Celeste.

 

Cuore amorosissimo di Gesù, delizia di chi t'invoca! Nell'impotenza in cui mi trovo ricorro a te, dolce conforto dei tribolati e affido alla tua potenza, alla tua sapienza, alla tua bontà, tutte le mie pene e ripeto ancor mille volte: "O Cuore generosissimo, riposo unico di chi spera in te, per i miei presenti bisogni pensaci tu".

 

Gloria al Padre, al Figlio e allo Spirito Santo, come era nel principio, ora e sempre nei secoli, nei secoli. Amen.

 

Cuore di Gesù, mi unisco alla tua intima unione con il Padre Celeste.

 

O Maria, mediatrice di tutte le grazie, una tua parola mi salverà dalle mie presenti difficoltà. Dì questa parola, o Madre di misericordia e ottienimi la grazia (esporre la grazia che si desidera) dal cuore di Gesù.

 

 

Ave Maria, piena di grazia, il Signore è con te, tu sei benedetta fra le donne e benedetto il frutto del tuo seno, Gesù. Santa Maria, Madre di Dio, prega per noi peccatori, adesso e nell’ora della nostra morte. Amen.

 

 

 

 

 

 

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12 giugno 2017 1 12 /06 /giugno /2017 23:02

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PREGHIERA DOPO AVER OTTENUTO LA GRAZIA

 

Glorioso Taumaturgo, Padre dei poveri, 
per il gran dono ottenuto di avere il Cuor Vostro attento alle miserie degli infelici,
Voi che, prodigiosamente, avete scoperto il cuore di un avaro immerso nell’oro,
Voi che offriste al Signore le nostre suppliche e ne impetraste l’esaudimento,
gradite in segno della nostra riconoscenza
l’obolo che deponiamo ai Vostri piedi in soccorso alla sventura.
Torni a vantaggio dei sofferenti, come a nostro vantaggio;
agli uni e agli altri soccorrete, con l’usata benevolenza,
aiutandoci nelle necessità temporali, 
ma più ancora provvedete alle nostre necessità spirituali,
adesso e nell’ora della nostra morte.
Amen! 

 

 

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Preghiera a Sant'Antonio nell'afflizione

 

Amorosissimo Sant’Antonio, tenero protettore delle anime afflitte,

io mi prostro umilmente davanti alla tua immagine

con il cuore straziato.

Nella piena dei mali che mi opprimono 

a chi posso rivolgermi per avere tranquillità e pace,

se non a te che sei lo speciale ritrovatore delle cose perdute?

E qual motivo di confidenza e di speranza

non devo avere in te che tutti invocano il Santo dei miracoli?

Nello splendore della gloria, ove Dio volle premiare le tue eroiche virtù,

non puoi dimenticare chi soffre.

Mentre sulla terra fosti tutto carità per il prossimo,

e per accorrere in suo aiuto 

rompesti spessissimo le leggi della natura e

operasti i più insigni prodigi,

è possibile che ora, e solamente per me,

tu abbia a negare la tua intercessione?

Il mondo abbandona i suoi amici nel tempo della sventura!

Per te, tenerissimo amico di Dio, è questo il tempo

in cui concedi più spesso i tuoi soccorsi.

Ebbene, caro Santo, tu vedi quali pene io soffra

e quali angustie mi opprimono.

Sii, te ne prego, il mio amoroso e potente protettore:

sollevami da tanti affanni, perché io non ne posso più!

Vedi che sono in procinto di soccombere 

sotto il peso di tante sventure che mi tormentano 

e di tanti nemici che mi assediano.

Intorno a me non veggo che tenebre, desolazione e tempeste:

un raggio di speranza lo trovo solo nel tuo valevole patrocinio.

Potresti lasciarmi deluso?

Se Dio, per i suoi imprescrutabili fini,

non vuol togliermi da sì fiero travaglio,

ottienimi almeno la forza necessaria e

la grazia di accettare tali pene con rassegnazione,

di sopportarle con pazienza,di soffrirle in espiazione dei miei peccati,

per soddisfare la divina giustizia, e per meritare un giorno 

la ricompensa e la gloria dei Santi 

Così sia!

 

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Preghiera a Sant'Antonio da Padova

 

O gran Santo, chiamato comunemente il Santo di Padova ma degno di essere nominato il Santo del mondo, perchè in ogni terra si onora il vostro merito, e tanti altari s'alzano al vostro nome, quanti sono i cuori degli uomini, deh! non sdegnate di ricevere anche i piccoli tributi della mia divozione e d'accogliermi sotto il vostro patrocinio. Voi che di frequente stringeste nelle braccia il Celeste Bambino, e ve l'accostaste al seno, riconducetelo in questo mio cuore, donde più volte l'ho scacciato peccando; ma che non parta mai più dandomi perseveranza in servirlo, e gratitudine in riamarlo.

 

 

Preghiera a Sant'Antonio da Padova

 

Indegno per le colpe commesse di comparire davanti a Dio
Vengo ai tuoi piedi, amorosissimo Sant’Antonio,
per implorare la tua intercessione nella necessità in cui verso.
Siimi propizio del tuo possente patrocinio,
liberami da ogni male, specie dal peccato, 
e impetrami la grazia di (chiedere la grazia)
Caro Santo, sono anch’io nel numero dei tribolati 

che Dio ha commesso alle tue cure, e alla tua provvidente bontà.
Sono certo che anche io per mezzo tuo avrò quanto chiedo
e così vedrò calmati i miei dolori, confortate le mie angustie,
asciugate le mie lacrime, ritornato alla calma il mio povero cuore.
Consolatore dei tribolati
non negarmi il conforto della tua intercessione presso Dio.
Così sia! 

 

 

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Preghiera a Sant'Antonio per la conversione di una persona cara

 

Amabile Sant’Antonio,

che fosti pieno di santa carità per i poveri peccatori

e non risparmiasti fatiche, orazioni e penitenze per richiamarli a Dio, 

vieni in mio soccorso,baiutami a convertire

quella persona cara al mio cuore,

ma non cara a Dio per la sua vita disordinata.

Tu sai che essa non è del tutto cattiva.

Ha cuore, sente compassione dei miserabili e procura di aiutarli,

ama la propria famiglia e ne cerca tutto il bene.

Ma, infelice, mentre si interessa degli altri, trascura se stessa;

mentre si intenerisce alle altrui miserie temporali,

 non cura le sue spirituali.

E’ una povera cieca, e tocca a te,

 o tenerissimo Santo, a impetrarle lume da Dio.

E’ una pecorella smarrita!

Deh! riconducila tu all’ovile del buon Pastore.

Deh! falle sentire tutta l’abiezione in cui è caduta, toccale il cuore,

così che domandi a Dio e ottenga perdono e pace.

O caro Santo, ti prego!

Non negarmi questa importantissima grazia!

 

 

 

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 Preghiera a Sant'Antonio da Padova per la Famiglia ( 1 )

 

O caro sant'Antonio, a te ci rivolgiamo per chiedere la tua protezione  su tutta la nostra famiglia.

 Tu, chiamato da Dio, lasciasti la tua casa per consacrare la vita al bene del prossimo, e a tante famiglie venisti in aiuto, anche con interventi prodigiosi, per riportare ovunque serenità e pace.

O nostro Patrono, intervieni in nostro favore: ottienici da Dio la salute del corpo e dello spirito, donaci un'autentica comunione che sappia aprirsi all'amore verso gli altri; fa' che la nostra famiglia sia, sull'esempio della santa Famiglia di Nazaret, una piccola chiesa domestica, e che ogni famiglia nel mondo diventi un santuario della vita e dell'amore. Amen.

 

 

 

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 Preghiera a Sant'Antonio da Padova per la Famiglia ( 2 ) 

 

Glorioso Sant’Antonio
Invitto propugnatore delle verità cattoliche e della fede di Gesù Cristo,
tesoriere e distributore di grazie e di portenti,
con tutta umiltà e fiducia
vengo ad implorare il tuo patrocinio in vantaggio della mia famiglia.
Io la metto oggi nelle tua mani, accanto a Gesù Bambino.
Tu assistila nelle sue temporali necessità;
Tu tieni lungi da essa il calice dei dolori e delle amarezze.
Che se non le potesse sempre e del tutto evitare,
almeno ottienile il merito della pazienza e della rassegnazione cristiana.
Soprattutto poi, salvala dall’errore e dal peccato!
Tu sai, o caro Santo, che i tempi che corrono
Sono avvelenati dall’indifferenza e dalla incredulità,
che gli scandali e le bestemmie insolentiscono per ogni dove;
deh! che non ne resti contaminata la mia famiglia;
ma vivendo sempre fedele alla legge di Gesù Cristo, 
e ai dettami della Chiesa Cattolica,
meriti un giorno di ritrovarsi tutta riunita
a godere il premio dei giusti in Paradiso.
Così sia!

 

 

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Preghiera di affidamento dei bambini a Sant'Antonio 

 

O sant'Antonio, ci rivolgiamo a te per mettere sotto la tua protezione ciò che abbiamo di più caro e prezioso: i nostri figli.
A te, immerso nella preghiera, apparve Gesù Bambino, e, mentre lasciavi questo mondo confortato dalla visione dei Signore, i bambini diffondevano l'annuncio della tua morte beata: rivolgi il tuo sguardo a questi fanciulli che ti affidiamo perché tu li aiuti a crescere, come cresceva Gesù, in età, sapienza e grazia.
Fa' che essi conservino l'innocenza e la semplicità di cuore; concedi che abbiano sempre accanto l'affetto premuroso e la guida saggia dei genitori. Vigila su di loro perché, progredendo negli anni, arrivino alla completa maturità e, come cristiani, diano testimonianza di una fede esemplare.
O sant'Antonio nostro patrono, sii vicino a tutti i bambini e conforta anche noi con la tua continua protezione. Amen.

 

 

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Litanie a Sant'Antonio da Padova

 

Signore, pietà Signore, pietà
Cristo, pietà Cristo pietà
Signore, pietà Signore pietà
Cristo, ascoltaci Cristo ascoltaci
Cristo, esaudiscici Cristo esaudiscici
Padre celeste, Dio abbi pietà di noi
Figlio redentore del mondo,Dio abbi pietà di noi
Spirito Santo, Dio abbi pietà di noi
Santa Trinità, unico Dio abbi pietà di noi


Santa Maria prega per noi
S. Madre di Dio prega per noi
Santa Vergine delle vergini prega per noi
Sant'Antonio: martire di desiderio prega per noi
Sant'Antonio: sublime per contemplazione prega per noi
Sant'Antonio: esempio di semplicità prega per noi
Sant'Antonio: esempio di castità prega per noi
Sant'Antonio: esempio di mitezza prega per noi
Sant'Antonio: ricco di prudenza prega per noi
Sant'Antonio: ricco di temperanza prega per noi
Sant'Antonio: ricco di fortezza prega per noi
Sant'Antonio: fervido nella carità prega per noi
Sant'Antonio: generoso nell'amore prega per noi
Sant'Antonio: amante della pace prega per noi
Sant'Antonio: nemico dei vizi prega per noi
Sant'Antonio: disprezzatore della vanità prega per noi
Sant'Antonio: modello di ogni virtù prega per noi
Sant'Antonio: gemma dei confessori prega per noi
Sant'Antonio: predicatore insigne del Vangelo prega per noi
Sant'Antonio: predicatore della grazia prega per noi
Sant'Antonio: apostolo di ogni virtù prega per noi
Sant'Antonio: dottore evangelico prega per noi
Sant'Antonio: dottore della verità prega per noi
Sant'Antonio: arca del testamento prega per noi
Sant'Antonio: vincitore del demonio prega per noi

Sant'Antonio: mirabile operatore di miracoli prega per noi
Sant'Antonio: protettore delle cose perdute prega per noi
Sant'Antonio: potente contro la lebbra prega per noi
Sant'Antonio: potente contro ogni infermità prega per noi
Sant'Antonio: potente contro la morte prega per noi
Sant'Antonio:  consolatore degli afflitti prega per noi
Sant'Antonio: emulo del Padre S. Francesco prega per noi
Sant'Antonio: immagine di Gesù Cristo prega per noi
Sant'Antonio: gloria del Portogallo prega per noi
Sant'Antonio: letizia dell'Italia prega per noi
Sant'Antonio: onore della Chiesa prega per noi

 

Agnello di Dio, che togli i peccati del mondo,
perdonaci, o Signore
Agnello di Dio, che togli i peccati del mondo,
esaudiscici, o Signore
Agnello dì Dio, che togli i peccati del mondo, 
abbi pietà di noi

 

 

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Preghiera dello studente a Sant'Antonio da Padova

 

O amabile S. Antonio, che in premio della tua profonda umiltà e angelica purezza meritasti da Dio il dono della sapienza, con cui approfondisti i più reconditi misteri e li svelasti alle moltitudini con la tua meravigliosa predicazione. Volgi uno sguardo benigno su di me e sopra i miei studi, fa che io conosca il mio nulla e mi conservi casto di mente e di corpo per ottenere dal Signore la benedizione necessaria per il buon esito dei miei studi e dei miei esami, a gloria Sua e a bene dell’anima mia. Amen!

 

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SI QUAERIS MIRACULA

 

Si quaeris miracula
mors, error, calamitas,
demon, lepra fugiunt
aegri surgunt sani. 

Cedunt mare, vincula
membra, resque perditas,
petunt et accipiunt
juvenes et cani.

Pereunt pericula,
cessat et necessitas,
narrent hi qui sentiunt,
dicant Paduani.

Cedunt mare, vincula, ect. 

Gloria Padri et Filio et Spiritui Sancto. 

Cedunt mare, vincula ecc.

V. Ora pro nobis, beate Antoni,
R. Ut digni efficiamur promissionibus Christi. 

 

Oremus:

Ecclesiam tuam, Deus, beati Antonii Confessoris tui commemoratio votiva laetificet, ut spiritualibus semper muniatur auxiliis et gaudiis perfrui mereatur aeternis. Per Christum Dominum nostrum. Amen 

 

T  R  A  D  U  Z  I  O  N  E  : 

 

 

SE CERCHI I MIRACOLI

 

 

Se cerchi i miracoli, ecco messi in fuga la morte, l'errore, la calamità e il demonio; ecco gli ammalati divenir sani.

 

Il mare si calma, le catene si spezzano; i giovani e i vecchi chiedono e ritrovano la sanità e le cose perdute.

 

S'allontanano i pericoli e scompaiono le necessità: lo attesti chi ha sperimentato la protezione del Santo di Padova.

 

Il mare si calma, le catene si spezzano; i giovani e i vecchi chiedono e ritrovano la sanità e le cose perdute.

 

Gloria al Padre e al Figlio e allo Spirito Santo.

 

Il mare si calma, le catene si spezzano; i giovani e i vecchi chiedono e ritrovano la sanità e le cose perdute.

 

Sant'Antonio, prega per noi.
E saremo fatti degni delle promesse di Cristo.

 

Preghiamo :

 
O Dio, il ricordo di sant'Antonio, dottore evangelico della Chiesa, allieti la tua famiglia, affinché, forte del suo spirito, meriti di godere un giorno la felicità eterna del cielo. Per Cristo nostro Signore. Amen.

 

 

 

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La novena inizia il 4 giugno e termina il 12 giugno :

4 Giugno : inizio della novena a Sant'Antonio di Padova    

 

 

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Lo stesso Sant'Antonio è autore di preghiere. La maggior parte si trovano disseminate all'interno dei suoi Sermoni. Egli le ha scritte soprattutto come conclusione di molti di essi. Nei suoi Sermoni ha bellissime parole di lode nei confronti della Madre del Signore.

 

 

      Preghiera scritta da Sant'Antonio alla Beata Vergine Maria (1)

 

Ti preghiamo, signora nostra,
speranza nostra:
tu, stella del mare, illumina i tuoi figli
travolti da questo tempestoso mare del peccato; 
facci giungere al porto sicuro del perdono
e, lieti della tua protezione,
possiamo portare a compimento la nostra vita.
Con l'aiuto di colui che tu hai portato in grembo
e che il tuo santo petto ha nutrito.
A lui è onore e gloria
per i secoli eterni. 
Amen.

 

 

 

Preghiera scritta da Sant'Antonio alla Beata Vergine Maria (2)

 

Signora nostra,
unica speranza nostra,
ti supplichiamo di illuminare le nostre menti
con lo splendore della tua grazia,
di purificarci
con il candore della tua purezza,
di scaldarci
con il calore della tua visita
e di riconciliarci con il Figlio tuo,
perché possiamo meritare di giungere
allo splendore della sua gloria.
Con il suo aiuto,
lui che, con l'annuncio dell'angelo,
assunse da te la gloriosa carne
e volle abitare per nove mesi nel tuo grembo.
A lui l'onore e la gloria
per i secoli eterni. 
Amen. 

 

 

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VITA DEL SANTO

 

Antonio nasce a Lisbona nel 1195, da nobili e virtuosi genitori. Al fonte battesimale gli viene imposto il nome di Fernando. Cresce in un ambiente sereno e sano, dove il timor di Dio regna sovrano. La preghiera quotidina alimenta e fortifica la sua fanciullezza. Ama il silenzio in modo particolare, per poter ascoltare la parola di Dio. Giovane di 15 anni, ma ben presto maturo nelle cose spirituali, tra la sorpresa dei suoi familiari e dei suoi amici, si ritira nell'abbazia agostiniana di S. Vincenzo, alla periferia di Lisbona. Le visite continue dei parenti e degli amici, fatte di proposito per distrarre il giovane Antonio dalla sua vocazione e, naturalmente, dallo studio e dalla preghiera, lo costringono a chiedere ai suoi superiori di essere trasferito in un convento di una sede lontana. Gli viene accordata la nuova sede di Coimbra. Nel convento agostiniano di questa città ora piò dedicarsi con maggiore tranquillità di mente e di spirito agli studi teologici che lo attendono per raggiungere la meta agognata del sacerdozio. Quando nel gennaio 1220 assiste a Coimbra al ritorno in patria delle salme di cinque frati francescani, massacrati in Marocco (sono i primi martiri dell'Ordine Francescano), con fervoroso e sincero slancio di apostolo e di missionario decide di abbracciarre l'ideale francescano. Ammesso a far parte delle nuova famiglia religiosa, in poco tempo recepisce con tanta profondità lo spirito di quest'Ordine che, avendo avanti a sé la prospettiva del martirio, chiede per sé la missione in Marocco. Cambiato anche il nome, Antonio in luogo di Fernando, in un ardente slancio di rigenerazione completa, dopo aver trascorso alcuni mesi nel nuovo convento si prepara, nell'autunno del 1220 a partire per il duro apostolato in Marocco. Ma il Signore ha concepito per lui ben altri disegni. Appena giunto sul lido africano Antonio si ammala di febbri malariche. Tutti i suoi ideali s'infrangono sul nascere. Le prediche preparate con tanto fervore, per condurre a Dio tante anime, il desiderio sempre vivo del martirio, si vestono di oblio mentre egli si prepara a tornare in patria. Ma la volontà di Dio anche questa volta interviene e fa si che i venti contrari sospingano la nave sulle coste della Sicilia. Giunto a Messina Antonio vi si ferma per alcuni mesi fino a quando sente parlare di un grande Capitolo indetto ad Assisi per la Pentecoste del 1221. Questa è per lui la grande occasione di vedere oltre le migliaia di frati del nascente Ordine Francescana, anche il loro serafico fondatore: Francesco d'Assisi. Antonio vi partecipa con entusiasmo. Dopo la conclusione del Capitolo a lui viene assegnato, come sede conventuale, l'eremo di Montepaolo, nei pressi di Forlì. L'umile seppur dotto Frate Antonio si rivela inaspettatamente affascinato predicatore della parola di Dio, a Forlì, nella circostanza dell'assenza temporanea di un oratore ufficiale. Le sue predicazioni hanno così inizio e, a queste si alternano le conversioni singole e di massa. È rimasta celebre, nella vita di Antonio, la sua predica ai pesci, sul litorale di Rimini, città dominata, in quel tempo, dagli eretici. Non meno celebre è il miracolo della mula tenuta digiuna per tre giorni e, che, messa alla prova dopo una sfida lanciata dal suo padrone ateo, invece di prendere il fieno, s'inginocchia davanti all'Ostensorio. Il padrone della mula si converte all'istante. La vita del nostro santo, seppur caratterizzata da ispiratissime prediche, è anche, però, intessuta di preghiera, di sacrifici, di mortificazioni e di penitenze di ogni genere. Da questa meravigliosa costellazione di episodi ascetici sbocciano, come fiori, gli strepitosi miracoli operati nel nome di Dio. Quando gli viene ordinato di predicare durante i funerali di uno strozzino egli rivela agli astanti che il cuore di quell'uomo trovasi nello scrigno dove sono custoditi i suoi tesori, cosa, questa, immediatamente constatata da tutti. Non si può tacere il suo incontro con il tiranno Ezzelino da Romano, nella città di Verona. Tanto lungo e vario è l'elenco dei prodigi operati da Frate Antonio che occorrerebbero molte pagineper la descrizione anche sommaria di tanti episodi clamorosi. Uomo di cultura straordinaria, Antonio è il primo dei Frati Minori che insegna teologia all'Università di Bologna, su espresso desiderio di Francesco. Dopo i lunghi ed apostolici viaggi in Italia e in Francia, ormai stanco e malato d'idropisia si ritira nel Veneto, nei pressi di Padova, in una località denominata Camposampiero. Qui avvenne uno strepitoso miracolo visto e descritto dal Conte Tiso, suo amico. Dalla celletta accupata da Frate Antonio, con la porta socchiusa, il Conte vede una gran luce; temendo un incendio egli spinge la porta e, con grande stupore, vede il Bambino Gesù tra le braccia di Antonio. Il Santo si ferma ancora alcuni Giorni a Camposanpiero, fino a quando, cioè, accortosi che le forze gli venivano meno, chiede al suo amico Tiso di condirlo a Padova, ma lungo il penoso e disagiato tragitto un nuovo attacco d'idripisia costringe il corteo a fermarsi nei pressi del conventino francescano dell'Arcella, a poca distaza da Padova. Il male si aggrava rapidamente. Antonio chiede ed ottiene i santi sacramenti e prima di addormentarsi in Cristo mormora lentamente: "Vedo il mio Signore". Ha 36 anni. La sua giovane vita, come un fiore profumato viene trapiantata nei giardini celesti. Ed ecco che al momento del suo trapasso, per le vie di Padova, tanti fanciulli gridano: "È morto il Santo!" In poco meno di un anno, il Pontefice Gregorio IX dalla sua sede di Spoleto lo proclamerà santo. Da quel giorno è il Santo universalmente conosciuto col nome di Antonio da Padova. Il Santo dei miracoli, per eccellenza. Nel 1946, S.S. Pio XII lo proclama Dottore della Chiesa.

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12 giugno 2017 1 12 /06 /giugno /2017 08:18

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Preghiera a San Gaspare Luigi Bertoni 
 
 
O Padre ricco di misericordia, che ti riveli continuamente ai piccoli e agli umili, ti ringraziamo per la testimonianza evangelica che, per tuo dono, ci ha lasciato San Gaspare Bertoni.
 Per sua intercessione donaci il Tuo Spirito che susciti in noi i sentimenti di fiducia e di santo abbandono che egli apprese alla scuola di Gesú Crocefisso. 
Concedici un raggio di quella divina Sapienza con la quale egli guidò alla perfezione cristiana quanti ricorrevano al suo consiglio.
Dietro il suo esempio facci sperimentare la gioia di donarci per il bene dei fratelli e per l'avvento del Tuo Regno. Amen.
 
 
 
 
 
VITA DEL SANTO
 
In un mondo scosso da continui cambiamenti politici, nell’incertezza di confini mutevoli, specchio di un continente alla ricerca della sua identità, San Gaspare Luigi Bertoni, sacerdote veronese seppe tenere saldo l’impegno fondamentale, unica via di futuro: l’educazione delle nuove generazioni.
È questa l’attualità di un testimone che si spese fino in fondo per i giovani della sua città: nato nel 1777 a Verona, nel 1795 entrò in Seminario e venne ordinato prete nel 1800 dedicandosi da subito ai ragazzi, per i quali creò un oratorio, la “Coorte mariana”. Nel 1816 fondò l’istituto religioso dei “Missionari apostolici in aiuto dei vescovi”, detto poi delle “Stimmate di Nostro Signore Gesù Cristo”. Provato da continue malattie, morì nel 1853.
 
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11 giugno 2017 7 11 /06 /giugno /2017 09:33

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Inno alla Santissima Trinità (Questo inno venne cantato il 25 giugno 1946 a Marienfried da una grande schiera angelica durante l’apparizione della Madonna)

 

Ave o eterno sovrano, Dio vivente, che esisti dall’eternità! Giudice tremendo e giusto, Padre sempre buono e misericordioso! A te sia resa nuova ed eterna supplica, lode, onore e gloria, per mezzo della tua Figlia vestita di sole, nostra ammirabile Madre! Amen. “Tu grande Mediatrice di grazie, Prega per noi !

Ave, o Uomo-Dio immolato Agnello sanguinante, Re della pace, Albero della vita, tu nostro Capo, porta di ingresso al Cuore del Padre, Figlio eterno del Dio vivente, che con Colui che è, regni in eterno! A te sia data potenza, ora e nei secoli, e gloria e grandezza, e adorazione e riparazione e lode, Per mezzo della tua immacolata Genitrice, nostra ammirabile Madre! Amen. “Tu, fedele Mediatrice di grazie, Prega per noi !

Ave, o Spirito dell’Eterno, sorgente inesauribile di santità, operante in Dio dall’eternità! Torrente del fuoco dal Padre al Figlio, Uragano impetuoso, che spiri forza, luce e fuoco nelle membra del Corpo mistico! Tu eterno incendio d’amore, Spirito di Dio che operi nei viventi, tu rosso torrente di fuoco che scorri eternamente vivo nei mortali, a te sia data gloria, potenza e bellezza ora e in tutta l’eternità per mezzo della Tua Sposa coronata di stelle, nostra ammirabile Madre! Amen. “Tu, Mediatrice di tutte le grazie, Prega per noi !

 

 

 

 

Inno alla Santissima Trinità

 

O Trinità infinita, cantiamo la tua gloria in questo vespro, perché nel Cristo tu ci hai resi figli e i nostri cuori sono tua dimora.

Eterno, senza tempo, sorgente della vita che non muore, a te la creazione fa ritorno nell’incessante flusso dell’amore.

 Noi ti cantiamo, o immenso, in questo breve sabato del tempo che annuncia il grande giorno senza sera in cui vedremo te vivente luce.

A te la nostra lode, o Trinità dolcissima e beata, che sempre sgorghi e sempre rifluisci nel quiete mare del tuo stesso Amore. Amen.

 

 

 

 

Preghiera alla Santissima Trinità 

 scritta dal Beato Giacomo Alberione

 

Accetta, o SS. Trinità, questo sacrificio compiuto una volta sul Calvario; e che ora Gesù Cristo ti rinnova su quest’altare per mano del tuo Sacerdote. 

Io mi unisco alle intenzioni di Gesù Cristo, sacerdote e vittima, perché sia consumato a tua gloria e per la salvezza di tutti gli uomini. 

Intendo per Gesù Cristo, con Gesù Cristo ed in Gesù Cristo di adorare la tua Maestà eterna; ringraziare la tua bontà immensa; soddisfare la tua giustizia offesa; e supplicare la tua misericordia per la Chiesa, per i miei cari, e per me: specialmente per ottenere (si ricorda la grazia e il proposito).

Mediterò le verità che Gesù Cristo m’insegna; passerò per questa via onde possa arrivare a Te; mi unirò a Lui per vivere di amore ogni giorno della mia esistenza.  Amen

 

 

 

 

      Lode corale alla  Santissima Trinità

 

Lode virtù onore gloria
a Dio Padre e al Figlio
e così al santo Paracleto
nei secoli dei secoli. 
Onore, potestà e gloria
sia alla Trinità unica:
al Padre, al nato, al Paracleto
nei secoli infiniti. 
Preghiamo Cristo e il Padre,
Spirito di Cristo e del Padre,
su tutto onnipotente,
da' tu la forza a chi prega, Trinità.
Padre onnipotente, aiutaci.
Per Gesù Cristo Signore,
che con te in eterno
regna con il santo Spirito.
Beata Trinità, aiuta,
semplice Unità, concedi
che ai tuoi sia fruttifero
il dono dell'esistenza. 
Somma Trinità divina,
ti lodano tutti gli spiriti:
 nel mistero della Croce
salvali, sii guida nei tempi. 

 

 

 

 

Elevazione alla S.S. Trinità

 scritta da Beata Elisabetta della Trinità (1880-1906)

 

Mio Dio, Trinità che adoro, aiutatemi a dimenticarmi interamente, per fissarmi in voi, immobile quieta come se la mia anima fosse già nell'eternità; che nulla possa turbare la mia pace o farmi uscire da voi, mio immutabile Bene, ma che ogni istante mi porti più addentro nella profondità del vostro mistero.

Pacificate la mia anima, fatene il vostro cielo, la vostra dimora preferita e il luogo del riposo; che io non vi lasci mai solo, ma sia là tutta quanta, tutta desta nella mia fede, tutta in adorazione, tutta abbandonata alla vostra azione creatrice.

O mio amato Cristo, crocifisso per amore, vorrei essere una sposa del vostro Cuore; vorrei coprirvi di gloria e vi chiedo di rivestirmi di Voi stesso, di immedesimare la mia anima con tutti i movimenti della vostra Anima, di sommergermi, d'invadermi, di sostituirvi a me, affinché la mia vita non sia che un'irradiazione della vostra vita.

Venite nella mia anima come Adoratore, come Riparatore e come Salvatore.

O Verbo Eterno, Parola del mio Dio, voglio passare la mia vita ad ascoltarvi; voglio farmi tutta docilità per imparare tutto da voi. Poi, attraverso tutte le notti, tutti i vuoti, tutte le impotenze, voglio fissare sempre Voi e restare sotto la vostra grande luce.

O mio Astro amato,incantatemi, perché non possa più uscire dallo splendore dei vostri raggi.

O Fuoco consumatore, Spirito d'amore, scendete sopra di me, 
affinché si faccia della mia anima come un'incarnazione del Verbo,
ed io sia per Lui un'aggiunta d'umanità nella quale Egli rinnovi tutto il suo mistero.

E Voi, o Padre, 
chinatevi sulla vostra piccola creatura,
copritela con la vostra ombra, e non guardate in lei che il Diletto
nel quale avete riposto tutte le vostre compiacenze.

O miei TRE, mio Tutto,
mia Beatitudine, Solitudine infinita, Immensità in cui mi perdo,
mi consegno a Voi come una preda.
Seppellitevi in me, perché io mi seppellisca in Voi,
in attesa di venite a contemplare, nella vostra luce, 
l'abisso delle vostre grandezze.

 

 

 

 

PREGHIERA ALLA SS. TRINITA' (indulgenza di 300 giorni)

 

 Io vi adoro, o Dio in tre persone, io mi umilio innanzi alla vostra maestà. Voi solo siete l'Essere, la via, la bellezza, la bontà.

Io vi glorifico, vi lodo, vi ringrazio, vi amo, benché io sia del tutto incapace ed indegno, in unione con il vostro caro Figlio Gesù Cristo, nostro Salvatore e nostro Padre, nella misericordia del suo Cuore e per i suoi meriti infiniti. Io voglio servirvi, piacervi, obbedirvi ed amarvi sempre, con Maria Immacolata, Madre di Dio e Madre nostra, amando altresì ed aiutando il mio prossimo per vostro amore.

Donatemi il vostro Santo Spirito che m'illumini, mi corregga e mi guidi nella via dei vostri comandamenti, e nella vera perfezione, aspettando la beatitudine del cielo, dove noi vi glorificheremo sempre. Così sia.

 

 

 

 

PREGHIERA ALLA SS. TRINITA' 

 

Benedetta sia la Trinità e l'Unità indivisibile:

noi la loderemo, poiché operò con noi la sua misericordia.

Signore, Signor nostro, quanto è magnifico il tuo nome per tutta la terra!

Sia gloria al Padre, al Figliuolo ed allo Spirito Santo,

come era nel principio, e ora, e sempre, e nei secoli dei secoli. Così sia.

Benedetta sia la Trinità e l'Unità indivisibile:

noi la loderemo, poiché operò con noi la sua misericordia.

 

 

 

 

PREGHIERA ALLA SS. TRINITA' scritta da Sant'Agostino

 

L'anima mia vi adora, il mio cuore vi benedice e la mia bocca vi loda, o santa ed indivisibile Trinità: Padre Eterno, Figliuolo unico ed amato dal Padre, Spirito consolatore che procedete dal loro vicendevole amore. 

O Dio onnipotente, benché io non sia che l'ultimo dei vostri servi ed il membro più imperfetto della vostra Chiesa, io vi lodo e vi glorifico.

Io vi invoco, o Santa Trinità, affinché veniate in me a donarmi la vita, e a fare del mio povero cuore un tempio degno della vostra gloria e della vostra santità. O Padre Eterno, io vi prego per il vostro amato Figlio; o Gesù, io vi supplico per il Padre vostro; o Spirito Santo, io vi scongiuro in nome dell'Amore del Padre e del Figlio: accrescete in me la fede, la speranza e la carità. Fate che la mia fede sia efficace, la mia speranza sicura e la mia carità feconda. Fate che mi renda degno della vita eterna con l'innocenza della mia vita e con la santità dei miei costumi, affinché un giorno possa unire la mia voce a quella degli spiriti beati, per cantare con essi, per tutta l'eternità: Gloria al Padre Eterno, che ci ha creati; Gloria al Figlio, che ci ha rigenerati con il sacrificio cruento della Croce; Gloria allo Spirito Santo, che ci santifica con l'effusione delle sue grazie.

Onore e gloria e benedizione alla santa ed adorabile Trinità per tutti i secoli. Così sia. 

 

 

 

 

PREGHIERA ALLA SS. TRINITA'

 

Adorabile trinità, Dio solo in tre persone, ci prostriamo innanzi a Voi!

Gli angeli irradianti dalla vostra luce non possono sostenerne lo splendore;

si velano la faccia e si umiliano al cospetto della vostra infinita Maestà.

Permettete ai miseri abitanti della terra di unire le loro adorazioni

a quelle degli spiriti celesti.

Padre, Creatore del mondo, siate benedetto dall'opera delle vostre mani!

Verbo Incarnato, Redentore del mondo, ricevete le lodi di coloro per i quali

avete sparso il vostro Sangue preziosissimo!

Spirito Santo, sorgente di grazia e principio di amore, siate glorificato

nelle anime che sono vostro tempio!

Ma ohimè! Signore, odo le bestemmie degli increduli che non vi vogliono

conoscere, degli empi che vi oltraggiano, dei peccatori che disprezzano

la vostra legge, il vostro amore, i vostri doni.

O Padre potentissimo, noi detestiamo tanta audacia e vi offriamo,

con le nostre deboli preghiere, la adorazione perfetta del vostro Cristo!

O Gesù dite ancora al Padre celeste che perdoni loro,

perchè non sanno ciò che fanno!

Spirito Santo, cambiate ad essi il cuore ed infiammate il nostro

di uno zelo ardente per l'onore di Dio.

Padre, Figlio e Spirito Santo regnate finalmente con l'amore

così in terra come in cielo.

Salgano dovunque verso di Voi inni di benedizione,

incenso di perghiere, ossequi di fedeltà.

La Santissima Trinità sia sempre lodata, servita e onorata

da tutte le creature in Gesù Cristo nostro Signore. Amen.

 

 

 

 

Fuoco di amore

 

Santa Trinità, nucleo centrale del Cristianesi­mo. Prega per noi.

Santa Trinità, sintesi qualificante del Cristia­nesimoPrega per noi.

Santa Trinità, rivelazione unica del Cristiane­simo. Prega per noi.

Santa Trinità, colonna portante del Cristiane­simo. Prega per noi.

Santa Trinità, fattore ecumenico del Cristia­nesimo. Prega per noi.

Santa Trinità, riferimento perenne del Cristia­nesimo. Prega per noi.

Santa Trinità, presenza feconda del Cristiane­simo. Prega per noi.

Santa Trinità, spinta missionaria del Cristia­nesimo. Prega per noi.

Santa Trinità, forza aggregativa del Cristiane­simo. Prega per noi.

Santa Trinità, profezia sociale del Cristianesi­mo. Prega per noi.

Santa Trinità, novità permanente del Cristia­nesimo. Prega per noi.

Santa Trinità, energia rigenerante del Cristia­nesimo. Prega per noi.

 

 

 

 

Preghiera in preparazione alla Santissima Trinità 

scritta da Santa Gertrude

 

O Trinità Santa,

Padre, Figlio e Spirito santo, la tua divina onnipotenza mi diriga e confermi, la tua divina sapienza mi istruisca e illumini, la tua divina bontà aiuti e perfezioni la mia fede, affinché possa riconsegnarla a te, nell'ora della morte, integra e senza macchia, arricchita dell'abbondante guadagno di tutte le virtù.

Padre celeste, Re dei re, degnati di preparare in me la festa nuziale al Re tuo Figlio.

Gesù Cristo, Figlio del Dio vivo, fa' che il mio amore si unisca a te, perché tu sei mio Re e mio Dio, al tempo stesso.

Spirito santo Paraclito, unisci per sempre il mio cuore a Gesù, con lo stesso vincolo d'amore con il quale unisci il Padre e il Figlio. 

 

 

 

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