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13 maggio 2017 6 13 /05 /maggio /2017 19:40

Oggi 13 Maggio ricorre l'apparizione della Madonna a Fatima

e in particolare il suo centenario

 

 

 

Preghiera di Papa Francesco alla Vergine di Fatima

 

Salve Regina,
beata Vergine di Fatima, Signora dal Cuore Immacolato,
rifugio e via che conduce a Dio! Pellegrino della Luce che viene a noi dalle tue mani,
rendo grazie a Dio Padre che, in ogni tempo e luogo, opera nella storia umana; pellegrino della Pace che, in questo luogo, Tu annunzi,
do lode a Cristo, nostra pace, e imploro per il mondo la concordia fra tutti i popoli; pellegrino della Speranza che lo Spirito anima,
vengo come profeta e messaggero per lavare i piedi a tutti, alla stessa mensa che ci unisce.
Salve Madre di Misericordia,
Signora dalla veste bianca! In questo luogo, da cui cent’anni or sono
a tutti hai manifestato i disegni della misericordia di Dio, guardo la tua veste di luce
e, come vescovo vestito di bianco, ricordo tutti coloro che,
vestiti di candore battesimale, vogliono vivere in Dio
e recitano i misteri di Cristo per ottenere la pace.
Salve, vita e dolcezza,
salve, speranza nostra, O Vergine Pellegrina, o Regina Universale!
Nel più intimo del tuo essere, nel tuo Cuore Immacolato,
guarda le gioie dell’essere umano in cammino verso la Patria Celeste.
Nel più intimo del tuo essere, nel tuo Cuore Immacolato,
guarda i dolori della famiglia umana che geme e piange in questa valle di lacrime.
Nel più intimo del tuo essere, nel tuo Cuore Immacolato,
adornaci col fulgore dei gioielli della tua corona e rendici pellegrini come Tu fosti pellegrina.
Con il tuo sorriso verginale rinvigorisci la gioia della Chiesa di Cristo.
Con il tuo sguardo di dolcezza rafforza la speranza dei figli di Dio.
Con le mani oranti che innalzi al Signore, unisci tutti in una sola famiglia umana.
O clemente, o pia,
o dolce Vergine Maria, Regina del Rosario di Fatima!
Fa’ che seguiamo l’esempio dei Beati Francesco e Giacinta, e di quanti si consacrano all’annuncio del Vangelo.
Percorreremo così ogni rotta, andremo pellegrini lungo tutte le vie,
abbatteremo tutti i muri e supereremo ogni frontiera,
uscendo verso tutte le periferie, manifestando la giustizia e la pace di Dio.
Saremo, nella gioia del Vangelo, la Chiesa vestita di bianco,

del candore lavato nel sangue dell’Agnello
versato anche oggi nelle guerre che distruggono il mondo in cui viviamo. E così saremo, come Te, immagine della colonna luminosa
che illumina le vie del mondo, a tutti manifestando che Dio esiste,
che Dio c’è, che Dio abita in mezzo al suo popolo,
ieri, oggi e per tutta l’eternità.
Salve, Madre del Signore,
Vergine Maria, Regina del Rosario di Fatima! Benedetta fra tutte le donne,
sei l’immagine della Chiesa vestita di luce pasquale, sei l’onore del nostro popolo,
sei il trionfo sull’assalto del male.
Profezia dell’Amore misericordioso del Padre,
Maestra dell’Annuncio della Buona Novella del Figlio,

Segno del Fuoco ardente dello Spirito Santo,
insegnaci, in questa valle di gioie e dolori, le eterne verità che il Padre rivela ai piccoli.
Mostraci la forza del tuo manto protettore.
Nel tuo Cuore Immacolato, sii il rifugio dei peccatori
e la via che conduce fino a Dio.
Unito ai miei fratelli,
nella Fede, nella Speranza e nell’Amore, a Te mi affido.
Unito ai miei fratelli, mediante Te, a Dio mi consacro, o Vergine del Rosario di Fatima.
E infine, avvolto nella Luce che ci viene dalle tue mani,
renderò gloria al Signore nei secoli dei secoli. Amen.

 

 

 

fatima

Ecco riportate qui di seguito :

 

la Preghiera Decima,

del Perdono,

dell'Angelo,

dell'Eucarestia e

del Sacrificio...

 

Queste formano la Preghiera di Fatima, di cui la prima, detta "Decima" si recita anche nel Rosario. 

 

Gesù mio, perdona le nostre colpe, preservaci dal fuoco dell'inferno, porta in cielo tutte le anime, specialmente le più bisognose della tua misericordia. Amen.

 

Dio mio, io credo, adoro, spero e Vi amo. Io Vi domando perdono per coloro che non credono, non adorano, non sperano, non Vi amano.

 

Santissima Trinità, Padre, Figlio e Spirito Santo, io Vi adoro profondamente e Vi offro il preziosissimo Corpo, Sangue, Anima e Divinità di Gesù Cristo, presente in tutti i tabernacoli del mondo, in ripazione degli oltraggi, dei sacrilegi, delle indifferenze da cui Egli medesimo è offeso. Per i meriti infiniti del suo Sacro Cuore e del Cuore Immacolato di Maria io Vi domando la conversione dei poveri peccatori.

 

O Santissima Trinità, vi adoro! Mio Dio, mio Dio, Vi amo nel Santissimo Sacramento! 

 

O Gesù, è per l'amore di Te, in riparazione per le offese commesse contro il Cuore Immacolato di Maria, e per la conversione dei poveri peccatori.

 

 

 

 

Preghiere giubilare per il Centenario delle Apparizioni di Fatima

 

 

Preghiera Giubilare di Consacrazione

 

Salve, Madre del Signore,
Vergine Maria, Regina del Rosario di Fatima!
Benedetta fra tutte le donne,
sei l’immagine della Chiesa rivestita di luce pasquale,
sei l’onore del nostro popolo,
sei il trionfo sul male.

Profezia dell’Amore misericordioso del Padre,
Maestra dell’Annuncio della Buona Novella del Figlio,
Segno del Fuoco ardente dello Spirito Santo,
insegnaci, in questa valle di gioie e di dolori,
le verità eterne che il Padre rivela ai piccoli.

Mostraci la forza del tuo manto protettore.
Nel tuo Cuore Immacolato,
sii il rifugio dei peccatori
e la via che conduce a Dio.

Unito/a ai miei fratelli,
nella Fede, nella Speranza e nell’Amore,
a Te mi affido.
Unito/a ai miei fratelli, attraverso di Te, a Dio mi consacro,
o Vergine del Rosario di Fatima.

E alla fine, avvolto/a dalla Luce che dalle tue mani giunge a noi,
darò gloria al Signore per i secoli dei secoli.

Amen.

 

 

Simbolo degli Apostoli

 

Io credo in Dio, Padre onnipotente,
Creatore del cielo e della terra.
E in Gesù Cristo,
Suo unico Figlio, nostro Signore,
il quale fu concepito di Spirito Santo
nacque da Maria Vergine,
patì sotto Ponzio Pilato, fu crocifisso,
morì e fu sepolto;
discese agli inferi;
il terzo giorno risuscitò da morte;
salì al cielo, siede alla destra di Dio Padre onnipotente:
di là verrà a giudicare i vivi e i morti.
Credo nello Spirito Santo,
la santa Chiesa cattolica,
la comunione dei santi,
la remissione dei peccati,
la risurrezione della carne,
la vita eterna.

Amen.

 

 

 

Preghiera per il Papa

 

Signore,
Buon Pastore dell’umanità
che hai affidato a Pietro e ai suoi successori
la missione di confermare i fratelli nella fede
e di illuminarli nell’ascolto della Parola
- in questo luogo in cui i Pastorelli di Fatima
hanno dato testimonianza di una profonda devozione al Santo Padre
e di un intenso amore per la Chiesa -,
noi Ti chiediamo che il Tuo Spirito di Sapienza
illumini il Papa N nella sua missione di Successore di Pietro;
che la Tua Misericordia lo protegga e conforti;
che la testimonianza dei Tuoi fedeli lo animi nella sua missione
e che la tenera presenza di Maria sia per lui segno del Tuo amore;
che sia forte nella fede, audace nella speranza e zelante nell’amore.
Tu che sei Dio con il Padre, nell’unità dello Spirito Santo.

Amen.

 

Padre Nostro. Ave Maria. Gloria.

 

 

 

Preghiera per la Pace

 

Signore, Padre Santo,
che in Gesù ci hai dato la Tua pace
e attraverso di Lui ci hai voluti condurre al Tuo Cuore
- in questo luogo in cui la Vergine Maria ci invita alla preghiera per la pace nel mondo
e in cui l’Angelo della Pace ci esorta ad adorare Dio solo -,
noi Ti chiediamo che regni la concordia tra i popoli,
che i responsabili delle nazioni trovino cammini di giustizia,
che tutti otteniamo la pace del cuore
e che, per intercessione della Regina della Pace,
siamo costruttori di un mondo più fraterno.
Per Cristo, Nostro Signore.

Amen.

 

 

 

 

 

Preghiera alla Madonna di Fatima


Maria, Madre di Gesù e della Chiesa, noi abbiamo bisogno di Te. Desideriamo la luce che si irradia dalla tua bontà, il conforto che ci proviene dal tuo Cuore Immacolato, la carità e la pace di cui Tu sei Regina.

Ti affidiamo con fiducia le nostre necessità perché Tu le soccorra, i nostri dolori perché Tu li lenisca, i nostri mali perché Tu li guarisca, i nostri corpi perché Tu li renda puri, i nostri cuori perché siano colmi di amore e di contrizione, e le nostre anime perché con il tuo aiuto si salvino.

 

Ricorda, Madre di bontà, che alle tue preghiere Gesù nulla rifiuta.
 

Concedi sollievo alle anime dei defunti, guarigione agli ammalati, prezza ai giovani, fede e concordia alle famiglie, pace all'umanità. Richiama gli erranti sul retto sentiero, donaci molte vocazioni e santi Sacerdoti, proteggi il Papa, i Vescovi e la santa Chiesa di Dio.

Maria, ascoltaci e abbi pietà di noi. Volgi a noi i tuoi occhi misericordiosi. Dopo questo esilio mostra a noi Gesù, frutto benedetto del tuo grembo, o clemente, o pia, o dolce Vergine Maria. Amen

 

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Published by la strada per la felicità - in ...alla Beata Vergine Maria
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13 maggio 2017 6 13 /05 /maggio /2017 15:08

Abbiamo pubblicato 3 novene alla Santa. Recita quella che più ti piace!

 

santa rita

 

 

Novena a Santa Rita da Cascia [ prima novena ] :

 

Nel nome del Padre e del Figlio e dello Spirito Santo. Amen.

 

1. Ti onoriamo, o’ santa di Cascia, per la tua fedeltà alle promesse battesimali. Intercedi per noi presso il Signore perché viviamo con gioia e coerenza la nostra vocazione alla santità, vincendo il male con il bene.

 

Gloria al Padre e al Figlio e allo Spirito Santo come era in principio e ora e sempre nei secoli dei secoli. Amen.

 

2. Ti onoriamo, o’ gloriosa Santa Rita, per la tua testimonianza di amore alla preghiera in tutte le età della vita. Aiutaci a rimanere uniti a Gesù perché senza di Lui non possiamo far nulla e solo invocando il suo nome possiamo essere salvati.

 

Gloria al Padre, al Figlio e allo Spirito Santo, come era nel principio, ora e sempre nei secoli, nei secoli. Amen.

 

3. Ti onoriamo, o’ santa del perdono, per la fortezza e il coraggio che hai dimostrato nei momenti più tragici della tua vita. Intercedi per noi presso il Signore perché superiamo ogni dubbio e paura, credendo nella vittoria dell’amore anche nelle situazioni più difficili.

 

Gloria al Padre, al Figlio e allo Spirito Santo, come era nel principio, ora e sempre nei secoli, nei secoli. Amen.

 

4. Ti onoriamo, o’ Santa Rita, esperta della vita familiare, per l’esempio di virtù che ci hai lasciato: come figlia, come sposa e madre, come vedova e suora. Aiutaci perché ciascuno di noi valorizzi i doni ricevuti da Dio, seminando speranza e pace attraverso il compimento dei doveri quotidiani.

 

Gloria al Padre, al Figlio e allo Spirito Santo, come era nel principio, ora e sempre nei secoli, nei secoli. Amen.

 

5. Ti onoriamo, o’ santa della spina e della rosa, per il tuo amore umile e vero a Gesù crocifisso. Aiutaci a pentirci dei nostri peccati e ad amarlo anche noi con i fatti e nella verità.

 

Gloria al Padre, al Figlio e allo Spirito Santo, come era nel principio, ora e sempre nei secoli, nei secoli. Amen.

 

 

Preghiera Litanica

 

Il frutto dello Spirito è l’amore.
Tu, Rita, lo hai vissuto.

(tutti) Ottienilo per noi.

Il frutto dello Spirito è la pace.
Tu, Rita l’hai vissuta.

(tutti) Ottienila per noi.

Il frutto dello Spirito è la gioia.
Tu, Rita l’hai vissuta.

(tutti) Ottienila per noi.

Il frutto dello Spirito è la pazienza.
Tu, Rita l’hai vissuta.

(tutti) Ottienila per noi.

Il frutto dello Spirito è il perdono.
Tu, Rita lo hai vissuto.

(tutti) Ottienilo per noi.

Il frutto dello Spirito è la purezza.
Tu, Rita l’hai vissuta.

(tutti) Ottienila per noi.

Il frutto dello Spirito è la fedeltà.
Tu, Rita l’hai vissuta.

(tutti) Ottienila per noi.

Il frutto dello Spirito è il dominio di sé.
Tu, Rita lo hai vissuto.

(tutti) Ottienilo per noi.

Il frutto dello Spirito è la speranza.
Tu, Rita l’hai vissuta.

(tutti) Ottienila per noi.

 


Padre nostro, che sei nei cieli, 
sia santificato il tuo nome. 
Venga il tuo regno. 
Sia fatta la tua volontà, come in cielo così in terra. 
Dacci oggi il nostro pane quotidiano. 
Rimetti a noi i nostri debiti, 
come noi li rimettiamo ai nostri debitori, 
e non ci indurre in tentazione 
ma liberaci dal male. Amen.

 

 

Preghiera Conclusiva :

 

Signore Gesù, oggi, attraverso le mani di Santa Rita, noi ti presentiamo le nostre situazioni personali e il nostro immenso desiderio di bene per le nostre famiglie e le nostre comunità. Manda su di noi, o’ Cristo Gesù, lo Spirito Santo, perché i nostri atteggiamenti e le nostre parole, come quelli di Santa Rita, siano ispirati al tuo Vangelo e guidati dalla tua grazia. Tu sei Dio e vivi e regni con il Padre e lo Spirito Santo nei secoli dei secoli. Amen.

 

Per intercessione di Santa Rita ci benedica Dio onnipotente,

Padre e Figlio e Spirito Santo. Amen.

 

 

santa-rita-da-cascia.jpg

 

 

Novena a Santa Rita da Cascia [ seconda novena ] :

 

PRIMO GIORNO (13 Maggio) :

 

O santa Rita, noi vogliamo unirci a Te nel lodare Dio con spirito di riconoscenza per tutti i benefici che ci ha dato: la vita naturale per la quale siamo uniti a tutte le creature che magnificano il Signore; la vita soprannaturale per la quale siamo figli di Dio e fratelli di Gesù nella santa Chiesa. Lo vogliamo lodare nella gioia e nella sofferenza, perché siamo certi che Egli ci dà tutto con amore e per il nostro bene. Lo vogliamo lodare anche per la nostra morte corporale che ci apre le porte della partecipazione eterna alla sua felicità insieme con Te e con tutti i Beati. Amen.

 

Padre Nostro, che sei nei cieli, sia santificato il tuo nome, venga il tuo Regno, sia fatta la tua volontà, come in cielo così in terra. Dacci oggi il nostro pane quotidiano, rimetti a noi i nostri debiti, come noi li rimettiamo ai nostri debitori, e non ci indurre in tentazione, ma liberaci dal male. Amen.

 

Ave Maria, piena di grazia, il Signore è con te, tu sei benedetta fra le donne e benedetto il frutto del tuo seno, Gesù. Santa Maria, Madre di Dio, prega per noi peccatori, adesso e nell’ora della nostra morte. Amen.

 

Gloria al Padre, al Figlio e allo Spirito Santo, come era nel principio, ora e sempre nei secoli, nei secoli. Amen.

 

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SECONDO GIORNO (14 Maggio) :

 

O santa Rita, aiutaci ad essere fedeli ai nostri doveri quotidiani: al dovere della adorazione che è la prima necessità per la nostra vita spirituale; al dovere che ci unisce agli altri, ai doveri particolari della nostra vocazione, al dovere della carità materiale e spirituale, consapevoli che il dialogo con Dio è soprattutto nel fare la sua volontà e che il dialogo con il prossimo è soprattutto nel compimento dei nostri doveri quotidiani con spirito di fede e di carità. Amen.

 

 

Padre Nostro, che sei nei cieli, sia santificato il tuo nome, venga il tuo Regno, sia fatta la tua volontà, come in cielo così in terra. Dacci oggi il nostro pane quotidiano, rimetti a noi i nostri debiti, come noi li rimettiamo ai nostri debitori, e non ci indurre in tentazione, ma liberaci dal male. Amen.

 

Ave Maria, piena di grazia, il Signore è con te, tu sei benedetta fra le donne e benedetto il frutto del tuo seno, Gesù. Santa Maria, Madre di Dio, prega per noi peccatori, adesso e nell’ora della nostra morte. Amen.

 

Gloria al Padre, al Figlio e allo Spirito Santo, come era nel principio, ora e sempre nei secoli, nei secoli. Amen.

 

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TERZO GIORNO (15 Maggio) :

 

O santa Rita, che hai affrontato con coraggio cristiano e con perseverante fiducia nella Provvidenza, gli impegni, le incomprensioni e le sofferenze di sposa e di madre, mantenendoti sempre fedele alle tue promesse e al tuo dovere di amore, prega il Signore che protegga gli sposi cristiani e dia loro la forza di mantenersi fedeli al Sacramento del matrimonio per il quale si sono uniti come Gesù è unito alla Chiesa e siano esempio costante di vita cristiana per i figli del loro amore santificato. Amen.

 

 

Padre Nostro, che sei nei cieli, sia santificato il tuo nome, venga il tuo Regno, sia fatta la tua volontà, come in cielo così in terra. Dacci oggi il nostro pane quotidiano, rimetti a noi i nostri debiti, come noi li rimettiamo ai nostri debitori, e non ci indurre in tentazione, ma liberaci dal male. Amen.

 

Ave Maria, piena di grazia, il Signore è con te, tu sei benedetta fra le donne e benedetto il frutto del tuo seno, Gesù. Santa Maria, Madre di Dio, prega per noi peccatori, adesso e nell’ora della nostra morte. Amen.

 

Gloria al Padre, al Figlio e allo Spirito Santo, come era nel principio, ora e sempre nei secoli, nei secoli. Amen.

 

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QUARTO GIORNO (16 Maggio) :

 

O santa Rita, noi ammiriamo il tuo coraggio e la tua costanza nel imitare Gesù nella testimonianza della fede e della carità, sia assolvendo fedelmente i tuoi impegni quotidiani sia affrontando con fede e speranza anche le situazioni più difficili; e sentiamo vergogna per le nostre frequenti incertezze, per la nostra pigrizia e per la nostra incoerenza: aiutaci a diventare pienamente responsabili del dono della fede e quindi ad operare sempre il bene con lo spirito cristiano, affinchè il nostro prossimo possa più facilmente unirsi a noi nel lodare il Padre. Amen.

 

 

Padre Nostro, che sei nei cieli, sia santificato il tuo nome, venga il tuo Regno, sia fatta la tua volontà, come in cielo così in terra. Dacci oggi il nostro pane quotidiano, rimetti a noi i nostri debiti, come noi li rimettiamo ai nostri debitori, e non ci indurre in tentazione, ma liberaci dal male. Amen.

 

Ave Maria, piena di grazia, il Signore è con te, tu sei benedetta fra le donne e benedetto il frutto del tuo seno, Gesù. Santa Maria, Madre di Dio, prega per noi peccatori, adesso e nell’ora della nostra morte. Amen.

 

Gloria al Padre, al Figlio e allo Spirito Santo, come era nel principio, ora e sempre nei secoli, nei secoli. Amen.

 

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QUINTO GIORNO (17 Maggio) :

 

O santa Rita, tu hai amato Gesù da chiedere ed ottenere la partecipazione ai dolori della sua Passione: aiutaci a capire che nel mistero della nostra salvezza è essenziale la sofferenza e che lo sforzo per stare bene e per sfuggire ai dolori ci impedisce di seguire Gesù e quindi di entrare nella gloria che ha promesso a chi prende la sua croce e lo segue: aiutaci a superare la inquietudine delle gioie cercate senza Gesù e a vincere l' egoismo che rende anche insensibili alle sofferenze degli altri. Amen.

 

Padre Nostro, che sei nei cieli, sia santificato il tuo nome, venga il tuo Regno, sia fatta la tua volontà, come in cielo così in terra. Dacci oggi il nostro pane quotidiano, rimetti a noi i nostri debiti, come noi li rimettiamo ai nostri debitori, e non ci indurre in tentazione, ma liberaci dal male. Amen.

 

Ave Maria, piena di grazia, il Signore è con te, tu sei benedetta fra le donne e benedetto il frutto del tuo seno, Gesù. Santa Maria, Madre di Dio, prega per noi peccatori, adesso e nell’ora della nostra morte. Amen.

 

Gloria al Padre, al Figlio e allo Spirito Santo, come era nel principio, ora e sempre nei secoli, nei secoli. Amen.

 

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SESTO GIORNO (18 Maggio) :

 

O santa Rita, che hai imitato Gesù nel perdonare gli assassini del tuo sposo, aiutaci a vincere l orgoglio che ci fa deboli e vili, fino a renderci impossibile il perdono: insegnaci a cercare la vera giustizia e a voler essere simili al Padre del cielo che ama e aiuta anche i peccatori, che ama e aiuta anche noi che lo offendiamo tanto spesso con la nostra indifferenza e con la nostra ingratitudine: insegnaci che il perdonare le offese non è un sopra più, ma un dovere cristiano che ci rende degni della misericordia di Dio; insegnaci a pregare per chi ci offende e a fare del bene ai nostri nemici. Amen.

 

 

Padre Nostro, che sei nei cieli, sia santificato il tuo nome, venga il tuo Regno, sia fatta la tua volontà, come in cielo così in terra. Dacci oggi il nostro pane quotidiano, rimetti a noi i nostri debiti, come noi li rimettiamo ai nostri debitori, e non ci indurre in tentazione, ma liberaci dal male. Amen.

 

Ave Maria, piena di grazia, il Signore è con te, tu sei benedetta fra le donne e benedetto il frutto del tuo seno, Gesù. Santa Maria, Madre di Dio, prega per noi peccatori, adesso e nell’ora della nostra morte. Amen.

 

Gloria al Padre, al Figlio e allo Spirito Santo, come era nel principio, ora e sempre nei secoli, nei secoli. Amen.

 

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SETTIMO GIORNO (19 Maggio) :

 

O santa Rita, che, seguendo l esempio dei tuoi genitori, sei sempre vissuta in pace con Dio e hai operato per la pace nella tua famiglia e tra coloro che seguivano l abitudine del odio e della vendetta e solo dopo aver persuaso al vicendevole perdono le famiglie divise dal assassinio del tuo sposo, sei entrata in monastero: aiutaci a custodire la pace del Signore, a essere tolleranti ed in pace con tutti, affinchè la nostra preghiera e la nostra partecipazione al sacrificio Eucaristico siano gradite a Dio e ci ottengano anche quei beni che senza la pace interiore ed esteriore non si possono ricevere. Amen.

 

 

Padre Nostro, che sei nei cieli, sia santificato il tuo nome, venga il tuo Regno, sia fatta la tua volontà, come in cielo così in terra. Dacci oggi il nostro pane quotidiano, rimetti a noi i nostri debiti, come noi li rimettiamo ai nostri debitori, e non ci indurre in tentazione, ma liberaci dal male. Amen.

 

Ave Maria, piena di grazia, il Signore è con te, tu sei benedetta fra le donne e benedetto il frutto del tuo seno, Gesù. Santa Maria, Madre di Dio, prega per noi peccatori, adesso e nell’ora della nostra morte. Amen.

 

Gloria al Padre, al Figlio e allo Spirito Santo, come era nel principio, ora e sempre nei secoli, nei secoli. Amen.

 
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OTTAVO GIORNO (20 Maggio) :

 

O santa Rita, tu hai sempre unito la preghiera alla carità e, prima di partecipare alla Passione di Gesù, hai imparato pazientemente a portare la tua croce e a partecipare alla passione del tuo prossimo, attuando sempre, con spirito di carità, le opere di misericordia: invece noi pensiamo molto al nostro benessere, a stare bene più che fare bene e così siamo indifferenti ai bisogni ed alle sofferenze altrui. Aiutaci ad essere cristiani coerenti e decisi, imploraci il coraggio e conforto nelle tribolazioni; implora per tutti i sofferenti piena fiducia al Padre celeste che li unisce alla Passione del suo Figlio per la salvezza del mondo. Amen.

 

 

Padre Nostro, che sei nei cieli, sia santificato il tuo nome, venga il tuo Regno, sia fatta la tua volontà, come in cielo così in terra. Dacci oggi il nostro pane quotidiano, rimetti a noi i nostri debiti, come noi li rimettiamo ai nostri debitori, e non ci indurre in tentazione, ma liberaci dal male. Amen.

 

Ave Maria, piena di grazia, il Signore è con te, tu sei benedetta fra le donne e benedetto il frutto del tuo seno, Gesù. Santa Maria, Madre di Dio, prega per noi peccatori, adesso e nell’ora della nostra morte. Amen.

 

Gloria al Padre, al Figlio e allo Spirito Santo, come era nel principio, ora e sempre nei secoli, nei secoli. Amen.

 

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NONO GIORNO (21 Maggio) :

 

O santa Rita, che hai vissuto intensamente la tua vocazione cristiana anche nella pratica della povertà, della obbedienza e della castità nel Ordine Agostiniano e hai sempre lavorato per il Regno di Dio, unisci le tue suppliche alle nostre, affinchè il Padre celeste, per i meriti del Signore Gesù, chiami molti cristiani alla vita sacerdotale e religiosa; dia ai chiamati il perseverante coraggio di una risposta generosa e fedele; benedica i sacrifici dei missionari e di tutti coloro che sono generosi testimoni della fede e della carità, cosi che possa giungere a tutti gli uomini, ma specialmente ai piccoli e ai poveri in spirito, la Parola salvatrice di Gesù e della sua Chiesa. Amen.

 

 

Padre Nostro, che sei nei cieli, sia santificato il tuo nome, venga il tuo Regno, sia fatta la tua volontà, come in cielo così in terra. Dacci oggi il nostro pane quotidiano, rimetti a noi i nostri debiti, come noi li rimettiamo ai nostri debitori, e non ci indurre in tentazione, ma liberaci dal male. Amen.

 

Ave Maria, piena di grazia, il Signore è con te, tu sei benedetta fra le donne e benedetto il frutto del tuo seno, Gesù. Santa Maria, Madre di Dio, prega per noi peccatori, adesso e nell’ora della nostra morte. Amen.

 

Gloria al Padre, al Figlio e allo Spirito Santo, come era nel principio, ora e sempre nei secoli, nei secoli. Amen.

 

 

 S.RITA1.jpg

 

 

 

Novena a Santa Rita da Cascia

scritta da don Giuseppe Tomaselli [ terza novena] :

 

 

I giorno (13 Maggio) :

 

Noi lodiamo il Signore, o innocentis­sima Santa Rita, perché nasceste prodigiosamente, per miracolo dell'altissimo Dio, da sterili genitori, ed appena battez­zata, uno sciame di api apparve sulla vo­stra culla, le quali entravano ed uscivano dalla vostra bocca quasi a presagio di quel miele di dolcezza e di santità che doveva stillare dalle vostre labbra.

 

O gloriosa Santa, otteneteci dal Signore un grande desiderio di crescere in virtù e perfezione.

 

Pria bambina e poi donzella

Fosti umil devota e pia.

Ti chiudesti in una cella,

Per amar Gesù e Maria.

Tu ci ottieni dal Signore

Vita santa e gran fervore.

 

Gloria al Padre, al Figlio e allo Spirito Santo, come era nel principio, ora e sempre nei secoli, nei secoli. Amen.

 

 

II giorno (14 Maggio):

 

Noi lodiamo il Signore, o virtuosissima Santa Rita, perché la vostra infanzia e la vostra giovinezza furono un continuo eser­cizio di pratiche di pietà, di sante virtù e di aspre penitenze, avendovi formato un solitario Oratorio, nel quale passavate le lunghe ore in segrete orazioni col vostro diletto Gesù.

 

O gloriosa Santa, otteneteci dal Signore un grande desiderio di crescere in virtù e perfezione.

 

Pria bambina e poi donzella

Fosti umil devota e pia.

Ti chiudesti in una cella,

Per amar Gesù e Maria.

Tu ci ottieni dal Signore

Vita santa e gran fervore.

 

Gloria al Padre, al Figlio e allo Spirito Santo, come era nel principio, ora e sempre nei secoli, nei secoli. Amen.

 

 

III giorno (15 Maggio) :

 

Noi lodiamo il Signore, o dolcissima S. Rita, che, ubbidendo ai vostri genitori e molto più alla ispirazione della imperscrutabile volontà di Dio, passaste allo sta­to coniugale, tolleraste con invitta pazienza e mansuetudine tutti i maltrattamenti del vostro consorte, educaste santamente i vo­stri due figli, divenendone vero modello di sposa e di madre cristiana.

 

 

O gloriosa Santa, otteneteci dal Signore un grande desiderio di crescere in virtù e perfezione.

 

Pria bambina e poi donzella

Fosti umil devota e pia.

Ti chiudesti in una cella,

Per amar Gesù e Maria.

Tu ci ottieni dal Signore

Vita santa e gran fervore.

 

Gloria al Padre, al Figlio e allo Spirito Santo, come era nel principio, ora e sempre nei secoli, nei secoli. Amen.

 

 

IV giorno (16 Maggio) :

 

Noi lodiamo il Signore, o amabilissima Santa Rita, perché, favorita dalla Divina Misericordia, essendo già morti il vostro compagno e i vostri due figli, rimaneste libera e sciolta da ogni terreno legame, on­de tutta vi dedicaste al ritiro e all'orazione; e mentre eravate ad ascoltare la S. Messa nella Chiesa delle Agostiniane, Gesù vi parlò, dicendovi: Io sono la Via, la Verità e la Vita.

 

 

O gloriosa Santa, otteneteci dal Signore un grande desiderio di crescere in virtù e perfezione.

 

Pria bambina e poi donzella

Fosti umil devota e pia.

Ti chiudesti in una cella,

Per amar Gesù e Maria.

Tu ci ottieni dal Signore

Vita santa e gran fervore.

 

Gloria al Padre, al Figlio e allo Spirito Santo, come era nel principio, ora e sempre nei secoli, nei secoli. Amen.

 

 

V giorno (17 Maggio) :

 

Noi lodiamo il Signore, o fortunatis­sima S. Rita, perché, votata non vi vol­lero accettare, foste miracolosamente in­trodotta in quel monastero, a porte chiuse, dai gloriosi S. Giovanni Battista, Sant'Ago­stino e San Nicola da Tolentino.

O gloriosa Santa Rita, otteneteci dal Signore abbondanti e vere vocazioni per le Case religiose di uomini e di donne, a gloria di Dio ed a salute delle anime. Gloria Patri.

 

O gloriosa Santa, otteneteci dal Signore un grande desiderio di crescere in virtù e perfezione.

 

Pria bambina e poi donzella

Fosti umil devota e pia.

Ti chiudesti in una cella,

Per amar Gesù e Maria.

Tu ci ottieni dal Signore

Vita santa e gran fervore.

 

Gloria al Padre, al Figlio e allo Spirito Santo, come era nel principio, ora e sempre nei secoli, nei secoli. Amen.

 

 

VI giorno (18 Maggio) :

 

Noi lodiamo il Signore, o S. Rita, per­ché nel monastero di S. Agostino foste modello prima di novizia e poi di professa con la perfetta osservanza delle regole claustrali. Lodiamo il Signore per l'umiltà profonda con cui vi faceste la serva di tutte, per l'esattissima ubbidienza, onde tutte edificaste, per la singolare carità che usaste con le inferme, per le aspre peni­tenze, veglie e digiuni che moltiplicaste e per la eroica fermezza onde abbatteste tutti i demoni.

 

O gloriosa Santa, otteneteci dal Signore un grande desiderio di crescere in virtù e perfezione.

 

Pria bambina e poi donzella

Fosti umil devota e pia.

Ti chiudesti in una cella,

Per amar Gesù e Maria.

Tu ci ottieni dal Signore

Vita santa e gran fervore.

 

Gloria al Padre, al Figlio e allo Spirito Santo, come era nel principio, ora e sempre nei secoli, nei secoli. Amen.

 

 

VII giorno (19 Maggio) :

 

Noi lodiamo il Signore, o dilettissima di Gesù S. Rita, perché, innamorata del Crocifisso, stavate a meditare di giorno e di notte le pene del Divin Redentore e talmente vi accendeste della brama di es­serne partecipe, che una spina (staccatasi dalla corona del Crocifisso) trafisse la vo­stra fronte, formandbvi una misteriosa piaga che vi durò per quindici anni. Lo­diamo il Signore, il quale, ad accresci­mento di vostro merito, dispose che tale piaga, benché celeste, esalasse cattivo odore e verminasse, esponendovi così al ri­fiuto delle vostre compagne.

 

O gloriosa Santa, otteneteci dal Signore un grande desiderio di crescere in virtù e perfezione.

 

Pria bambina e poi donzella

Fosti umil devota e pia.

Ti chiudesti in una cella,

Per amar Gesù e Maria.

Tu ci ottieni dal Signore

Vita santa e gran fervore.

 

Gloria al Padre, al Figlio e allo Spirito Santo, come era nel principio, ora e sempre nei secoli, nei secoli. Amen.

 

VIII giorno (20 Maggio) :

 

Noi lodiamo il Signore, o pazientissima Santa Rita, che tolleraste eroicamente una lunga infermità di quattro anni ed indi, avvisata da Gesù e Maria della vostra im­minente morte, vi disponeste al gran passo con santi trasporti di amore divino, foste favorita di preziosi miracoli dal vo­stro Celeste Sposo e, tutta assorta in Dio, rendeste placidamente il vostro spirito per incontrare quell'eterno premio, che il giu­sto e misericordioso Signore vi aveva pre­parato.

 

O gloriosa Santa, otteneteci dal Signore un grande desiderio di crescere in virtù e perfezione.

 

Pria bambina e poi donzella

Fosti umil devota e pia.

Ti chiudesti in una cella,

Per amar Gesù e Maria.

Tu ci ottieni dal Signore

Vita santa e gran fervore.

 

Gloria al Padre, al Figlio e allo Spirito Santo, come era nel principio, ora e sempre nei secoli, nei secoli. Amen.

 

IX giorno (21 Maggio) :

 

Noi lodiamo il Signore, o prodigiosis­sima S. Rita, per la grande, incomprensibile gloria, che vi ha dato il sommo Dio nel Cielo, e per le meraviglie singolaris­sime di cui il Signore ha circondato il vo­stro sacro corpo, che si conserva tuttora incorrotto, che manda tuttora celeste fra­granza, si muove e si solleva miracolosa­mente nella cassa, ov'è deposto, o per dare salutari avvisi, o per fare atto di ossequio ai Provinciali dell'Ordine ed ai Vescovi della Diocesi, che vengono devotamente a visitarla.

O gloriosa Santa Rita, otteneteci dal Signore la felicissima risurrezione dei giusti nel gran giorno del finale giudizio. Gloria Patri. La tua spoglia veneranda, Cinque secoli sorpassa, Sempre intatta odor tramanda, Or si innalza ed or si abbassa. Deh! Tu ottieni dal Signore Pace eterna all'uom che muore.

 

O gloriosa Santa, otteneteci dal Signore un grande desiderio di crescere in virtù e perfezione.

 

Pria bambina e poi donzella

Fosti umil devota e pia.

Ti chiudesti in una cella,

Per amar Gesù e Maria.

Tu ci ottieni dal Signore

Vita santa e gran fervore.

 

Gloria al Padre, al Figlio e allo Spirito Santo, come era nel principio, ora e sempre nei secoli, nei secoli. Amen.

 

 

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12 maggio 2017 5 12 /05 /maggio /2017 16:21

 Triduo alla santa che termina oggi

 

 

Preghiera a Santa Maria Domenica Mazzarello

 

Santa Maria Domenica Mazzarello che,
docile allo Spirito Santo
e sull'esempio di Maria Santissima,
hai compiuto fedelmente la Volontà di Dio,
ottienimi dal Signore le grazie spirituali
e temporali di cui ho bisogno,
per realizzare il suo disegno di amore su di me.
Fa' che la mia vita,
sostenuta dalla forza dell'Eucaristia
e dall'aiuto della Vergine Santissima,
diventi una testimonianza di fede e di carità,
a gloria di Dio e per l'estensione del Suo regno
nel mondo. Amen.

 

 

Preghiera a Santa Maria Domenica Mazzarello

200 giorni di indulgenza

 

O Santa Maria Mazzarello, che corrispondendo alla grazia di Dio,

deste al mondo mirabile esempio d'innocenza e di pietà,

di zelo e di sacrificio per la gloria di Dio e la salvezza delle anime,

dal Cielo volgete lo sguardo pietoso alla mia presente necessità

e ottenetemi dal sommo Datore d'ogni bene la grazia

E se quello che domando non è secondo la gloria di Dio

e il vantaggio dell'anima mia,

ottenetemi almeno la rassegnazione ai divini voleri,

e insieme la grazia importantissima di piamente vivere

e di santamente morire. Così sia.

 

Pater, Ave, Gloria.

 

O Santa Maria Mazzarello, pregate per noi.

 

 

 

Preghiera a Santa Maria Domenica Mazzarello

 

O Santa Maria Domenica Mazzarello,

che fosti sempre fedele agli impegni del Battesimo,

aiuta anche noi a realizzare, giorno per giorno,

la nostra vocazione cristiana.

Ottienici di credere alla paternità di Dio

in ogni situazione della vita

e di camminare alla sua presenza,

servendolo nei fratelli con cuore umile,

distaccato dai beni di questo mondo che passa.

Aiutaci a essere sempre sinceri con Dio,

con noi stessi e col prossimo,

vivendo ogni nostra giornata nella gioia

irradiante della speranza.

Possa così la nostra vita,

sotto la guida materna di Maria Ausiliatrice

essere, come la tua, un continuo atto d'amore,

per la gloria del Padre e per la salvezza dei fratelli.

Amen.

 

 

VITA DELLA SANTA

 

Madre Mazzarello nasce a Mornese, un paese dell’alessandrino, il 9 maggio 1837.
La sua fu un’esistenza breve ma radicata nell’essenzialità e nella saggezza evangelica; la sua vita fu ricca di scelte coraggiose dettate da una quotidianità scarna ed esigente e la sua storia fu delineata da un continuo processo di conversione e di purificazione interiore.
Il segreto della sua santità è da ricercare nella personalità forte e determinata, sostenuta ed alimentata da una fede robusta che nasce e si sviluppa in un contesto geografico rurale, povero, un contesto non estraneo al clima di restaurazione ottocentesca. 
Anche il piccolo centro mornesino vive un clima di ri-conversione e di riappropriazione della fede che si esprime con la nascita di confraternite, associazioni e “pie unioni” e ad un ritorno e ad una riscoperta del sacramento dell’Eucarestia.
La figura di don Domenico Pestarino e la sua delicata ma costante sollecitazione a partecipare alla vita sacramentale, giocano un ruolo fondamentale nel cammino di crescita spirituale di Maria Domenica. I primi anni della sua vita, quelli che potrebbero essere definiti “dell’iniziazione cristiana”, sono caratterizzati da un clima familiare semplice e sereno che la portò ad una graduale conoscenza del mondo, di se stessa e di Dio, cammino nel quale spicca l’apporto della figura paterna. 
Il padre, uomo saggio ed essenziale la guidò in un percorso di conoscenza e di verità di se stessa, fu un uomo capace di conciliare lavoro, preghiera, vita familiare e impegno parrocchiale. Fu probabilmente dall’esperienza vissuta in famiglia che Maria Domenica scoprì il lavoro insieme poi allo studio come mezzi educativi di realizzazione personale, di crescita umana e di formazione professionale.
Il lavoro se compiuto rispettando la dignità della persona e vissuto a luogo, a tempo e per amore di Dio, diventa nel cuore e nella mente di Maria Mazzarello via chiara e lineare di santificazione personale. La sua serenità, la gioia di cui si fece portatrice e la capacità di costruire relazioni vere e profonde provenienti dalla certezza della presenza e vicinanza di Dio, le permisero di trasformare i sacrifici, le sofferenze e le fatiche incontrate in continue occasioni di crescita e di conversione.
La guida saggia ed esigente di don Pestarino, l’educazione familiare sostenute dall’azione dello Spirito Santo, posero le fondamenta di una fede spoglia, semplice, radicata e coraggiosa che farà da sfondo a tutta la sua vita.

Nascono le Figlie dell’Immacolata

Tra il 1850 e il 1860, periodo in cui visse con la famiglia in una cascina, la Valponasca, fuori Mornese, Maria Domenica inizia a vivere un vero e proprio cammino di accettazione personale della fede fino ad ora “ricevuta”.
Sono questi gli anni nei quali maturò in lei la capacità di interiorità e di unità del suo essere attraverso la scoperta del valore del silenzio.
Un silenzio interiore che le permise di sviluppare il forte bisogno di andare all’essenziale e di trasmettere la certezza che la felicità e la santità sono mete universali e quotidiane. La ricerca del silenzio accentuò la sua capacità di fare sintesi cogliendo i punti focali e dando la priorità all’intuizione del cuore più che alla logica fredda e calcolatrice, senza comunque mai sottovalutare una visione oggettiva della realtà e senza mai rinunciare a vivere e a soffrire per i grandi e forti ideali. 
Questi anni trascorsi alla Valponasca fecero crescere in Maria Domenica il desiderio di andare verso i più bisognosi e di creare relazioni; nella vita parrocchiale spiccò la sua e la sua forza di volontà e si delinearono i tratti del suo cuore sapiente radicato nella preghiera e nell’Eucarestia oltre che nel continuo dono di sé per raggiungere l’altro. Il 9 dicembre del 1855 Maria Domenica ed altre quattro compagne, sotto la guida di don Pestarino, fondarono le Figlie dell’Immacolata, un’associazione di ragazze consacrate a Dio ma non religiose, il cui scopo fu “lavorare senza chiasso o che alcuno vi badasse, per fare rientrare Dio nella famiglia e nello stato e per fare amare la Chiesa”. La forza del regolamento di tale associazione, a cui Maria aderì con tutto il cuore e tutta la volontà, permisero al fuoco interiore e all’apostolato di indirizzarsi verso la perfezione. Tra il 1860 e il 1872 Maria Mazzarello dopo un cammino di unificazione e di personalizzazione di fede, visse un periodo di crisi d’identità che sfociò in una nuova e rinnovata conversione segno e desiderio di cercare con tutta se stessa la santità anche a costo di rinunce sofferte. La crisi chiede sempre un cambiamento e se è autentica sfocia in una decisione. Fu così anche per Maria Domenica. La malattia del tifo, contratta nel 1860, dopo aver prestato assistenza ad un parente infetto, fu per lei occasione per vivere in prima persona l’esperienza della fragilità fisica, psicologica e spirituale. Fu il tempo dell’incertezza, della paura e di una forte insicurezza che la portarono a scegliere di ricostruirsi totalmente come persona nuova. Dio scelse la via della povertà, la via della spoliazione da ogni certezza e da ogni progetto puramente umano per indicarle la strada del totale e fiducioso abbandono alla Sua volontà. Non fu un’esperienza razionale e puramente intellettuale, ma un incontro col Dio della vita, non fu semplice accettazione di una volontà, ma dialogo vissuto e sofferto tra due libertà. L’indicazione più importante della volontà di Dio la ricevette nella primavera del 1861 sulla collinetta di Borgoalto, durante una passeggiata nel periodo della convalescenza: Maria ebbe la visione di un caseggiato, simile ad un collegio pieno di giovinette e sentì una voce che diceva: “A te le affido”. Fu il segno che Dio le diede come indirizzo di vita nuova e come missione da portare a termine.
Spossata fisicamente dalla malattia, Maria, non più in grado di continuare la vita dei campi, si diede in tutto e per tutto all’educazione delle ragazze di Mornese. L’apertura di un laboratorio di cucito con l’amica Petronilla, fu l’occasione per radunare le giovani del paese, prendersi cura delle orfane condividendo con loro anche momenti di festa e di preghiera. Maria Domenica più che maestra d’ago si rivelò splendida formatrice di anime giovanili e il suo lavoro diventò per le ragazze strumento e occasione per guidarle alla virtù.

L’incontro di due santi: Don Bosco e Maria Mazzarello

L’incontro con don Bosco nel 1864 invitato a Mornese da don Pestarino, confermò la rettitudine del suo cammino. Don Bosco profondamente colpito dalla spiritualità del gruppo delle Figlie dell’Immacolata, vide nella giovane colei che Dio aveva indicato per estendere l’opera di salvezza della gioventù. Pur non essendosi mai incontrati prima, si verificò nell’incontro tra i due santi una straordinaria vicinanza di azione e spirito, come se don Bosco e Maria Mazzarello avessero “da sempre” condiviso gli stessi ideali, sogni, speranze e lo stesso stile educativo. Egli guardò con grande interesse ai progetti del piccolo gruppo e gradualmente si delinearono i tratti dell’Istituto delle Figlie di Maria Ausiliatrice.
A don Pestarino, direttore delle Figlie dell’Immacolata fu dato l’incarico di scegliere nel gruppo le ragazze chiamate a condividere una vita comune, ponendo così le fondamenta dell’Istituto destinato a promuovere oratori e collegi per la gioventù secondo lo spirito della Congregazione Salesiana. Fu così che il 5 agosto 1872 Sr. Maria Domenica Mazzarello insieme ad altre quindici ragazze, con la sua prima professione religiosa aderì al progetto che Dio da sempre aveva “sognato” per lei, inaugurando insieme a don Bosco una via di santificazione improntata su un forte realismo e una sapiente concretezza di vita. 
Diede così vita ad un metodo educativo fatto di poche ma appropriate parole, teso a individuare le forti motivazioni che danno sapore all’esistenza e che riempiono di senso le scelte quotidiane attraverso la pedagogia dei piccoli, autentici e sinceri gesti.
Il progetto di don Bosco di realizzare un collegio per i soli ragazzi fu sostenuto e realizzato con entusiasmo e disponibilità dagli abitanti di Mornese. Ma la decisione improvvisa di don Bosco di destinare la nuova struttura alle giovani del paese, portò numerosi malumori ed una difficile convivenza tra i mornesini e le Figlie di Maria Ausiliatrice.
Nonostante questa spiacevole situazione le neo-professe avviarono la loro vita di comunità all’insegna della serenità, incarnata in prima persona da sr. Maria Domenica, eletta loro superiora. I periodi di difficoltà non mancarono senza però portar via la serenità e la gioia provenienti da un fiducioso abbandono nel Signore. 
La povertà bussava più insistente alla porta del collegio ma la totale fiducia di Sr. Maria nella Provvidenza riuscì a non far perdere le speranze. Le mamme di Mornese per paura di perdere le proprie figlie ritennero inopportuno mandarle al laboratorio. Diminuì per un certo periodo il numero delle alunne. In seguito però da Torino e da altre località arrivarono nuove postulanti ed educande. La comunità in aumento determinò l’apertura di nuove case in tutto il Piemonte e l’Istituto si diffuse in molte parti d’Italia. Nel 1878 si aprì la casa di Nizza Monferrato (AT) divenuta poi sede dell’Istituto delle Figlie di Maria Ausiliatrice. Fu in questa casa che il 14 Maggio del 1881 Madre Mazzarello, dopo una vita vissuta sulla scia del Magnificat di Maria, lasciò la casa terrena per raggiungere l’eternità. Alla morte di Santa Maria Domenica Mazzarello l’Istituto delle Figlie di Maria Ausiliatrice aveva solo 9 anni di storia: si era già diffuso in quattro nazioni (Italia, Francia, Uruguay, Argentina), con 26 case e 200 membri tra religiose, professe e novizie.
Oggi a poco più di 100 anni dalla sua morte, l’Istituto è cresciuto in tutti i continenti: le suore professe sono circa 17.000. Coniugando l’attenzione ai giovani e alla loro educazione, con l’evoluzione della cultura e i luoghi concreti in cui si costruisce il sistema di valori di una società, le Figlie di Maria Ausiliatrice cercano, in modo sempre più autentico di incarnare oggi la spiritualità inaugurata da don Bosco e Madre Mazzarello.

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11 maggio 2017 4 11 /05 /maggio /2017 14:05

Patrono degli uomini malmaritati...

 

 

VITA DEL SANTO

 

San Gengolfo nacque da una delle più illustri famiglie della Borgogna. I suoi genitori furono i principali fautori della sua educazione cristiana, consistendo la loro ricchezza non solo in beni terreni ma anche in preziose virtù. Passò la sua infanzia e la sua prima giovinezza in una perfetta innocenza, tutto assorto negli studi di lettere e nell’esercizio della pietà cristiana. La sua giovinezza fu inoltre caratterizzata dalla sua grande onestà e dal suo estremo pudore: Gengolfo era infatti solito fuggire la compagnia dei libertini e tutti quegli oggetti che avrebbero potuto ledere il fiore della sua castità. Egli preferiva piuttosto visitare le chiese, apprendere la Parola di Dio, meditarla nel segreto del suo cuore e dedicarsi alla lettura di libri spirituali che gli potessero essere di aiuto nel far proprio l’insegnamento evangelico. Era praticamente impossibile udire dalla sua bocca parole indiscrete od inutili. Grazie alla sua innata modestia, il suo viso lasciava trapelare la profonda devozione che lo animava.
Morti i suoi genitori, il santo dovette iniziare ad occuparsi delle terre ereditate che, ben lontano da spese superflue di alcun genere, seppe amministrare con prudenza e saggezza, rivelando così capacità inaudite nell’arte dell’economia e nel governo domestico. Le chiese ed i poveri furono poste assolutamente al centro delle sue attenzioni. Egli pensava infatti che questo potesse essere il modo migliore per testimoniare il senso di riconoscenza che provava verso Dio per tutto ciò che gli aveva donato.
Giunto all’età di sposarsi, Gengolfo prese in sposa una ragazza appartenente anch’ella ad un casato nobile e ricco. Questa donna, però, dimostrò presto di non possedere tutte le virtù del suo santo marito, rivelandosi vanitosa, mondana e contraddistinta da una certa leggerezza di costumi. Ma Dio permette queste disuguaglianze proprio per mettere alla prova i suoi servi più fedeli e purificarli con la croce delle afflizioni. 
Essendo uno dei principali signori di Borgogna, noto per la sua bravura, Gengolfo prese parte come cavaliere alle numerose guerre intraprese da Pipino il Breve, maggiordomo di palazzo dei re merovingi ed effettivo detentore del potere regio. In seguito a questo accostamento al potere secolare, il santo preferì dedicarsi alla predicazione del Vangelo in Frisia, fatto che giustifica la devozione nei suoi confronti presente ancora al giorno d’oggi in Olanda. Pipino nutriva una singolare stima nei suoi confronti, in particolare per la sua destrezza nell’arte delle armi e per la sua santità. Proprio quest’ultima, la fama di santità di Gengolfo, stava sempre più accrescendo grazie a dei prodigi da lui operati. Una leggenda narra che Pipino lasciasse dormire il santo cavaliere nella propria tenda ed una volta, quando furono tutti e due a letto, si riaccese miracolosamente per ben tre volte la torcia adibita all’illuminazione dell’interno della tenda. Ciò bastò per convincere Pipino che fosse veramente un santo colui che riposava accanto a lui. Ma su Gengolfo si narrano degli episodi ancora più straordinari. Un esempio eloquente si verificò durante il suo viaggio di ritorno in Borgogna, per riposarsi dalle fatiche della guerra. Passando da Bassigny, sostò in un posto delizioso per rifocillarsi. Qui vi era una splendida fontana, dall’acqua fresca e buona, che decise di acquistare pagando il proprietario. Ma Dio volle punire l’avarizia di quest’ultimo, che si era illuso di ottenere in tal modo sia la fontana che il ricavato della vendita, evidenziando l’evidente impossibilità materiale per il viandante, Gengolfo, di trasportare con se la fontana acquistata. Ma il santo, giunto a Varennes, sua abituale residenza, piantò il suo bastone nella terra facendo sgorgare una magnifica fontana, proprio quella che egli aveva acquistato a Bassigny, che infatti istantaneamente scomparve da tale luogo.
Ma è ciò che lo aspettava al suo ritorno a casa che porta a paragonare Gengolfo agli eroici modelli biblici di pazienza, quali Giobbe e Tobia. Sua moglie, infatti, così diversa da lui sotto parechi punti di vista, durante la sua assenza era stata infedele al loro legame matrimoniale. Il santo piombò in un vivo dolore ed in una grande perplessità, trovando ugualmente penoso e funesto sia il punire il crimine che il lasciarlo impunito. Trovandosi ormai costantemente in questo imbarazzo, un giorno, quando si trovò a passeggiare solo con la consorte, le disse: “E’ ormai parecchio che corrono delle dicerie contro il tuo onore. Io non ho mai voluto parlartene senza sapere se fossero fondate, ma oggi non posso più stare ad osservare in silenzio. Ti ricordo dunque che una donna non ha niente di più caro al mondo che il suo onore e deve fare tutto il possibile per conservarlo o per recuperarlo”. Ma la moglie gli rispose miserabilmente: “Non vi è niente di più ingiusto delle dicerie che circolano su di me”. Ma il santo la sfidò per verificare la sua innocenza: “Ecco qui una fontana con un’acqua limpida che non è né calda né fredda. Infilavi il tuo braccio: se non proverai alcun male sarai innocente ai miei occhi”. Ma ella, considerando tale prova un frutto della semplicità del marito, non esitò ad eseguire il suo ordine. Ma l’acqua, che si era nel frattempo surriscaldata, le ustionò la pelle e lei non osò più alzare gli occhi verso il marito. Quest’ultimo preferì comunque non sottoporla al severo giudizio della legge, ma preferì separarsi da lei, cosicché il protrarsi della convivenza non rischiasse per lui di trasformarsi in un’indiretta accettazione dell’adulterio di cui era vittima. Provveduto dunque alla sistemazione della moglie ed al suo sostentamento, Gengolfo si ritirò nel suo castello presso Avallon, vicino a Vézelay, prodigandosi in opere di penitenza e carità. Non demorse comunque mai dall’intento di convertire la moglie, la quale reagì per vendetta incaricando un suo amante di assassinarlo. Questi, scoperta la residenza di Gengolfo, lo sorprese nel riposo e cercò di colpirne la testa con una spada. Risvegliatosi di colpo, ricevette il colpo solamente su una coscia, ma la ferita derivatane si rivelò comunque mortale. Questo martire della giustizia e della castità ebbe giusto il tempo di ricevere gli ultimi sacramenti, prima di addormentarsi nel Signore l’11 maggio 760.
In seguito ad eventi miracolosi le sue reliquie furono traslate a Varennes ed una parte fu poi distribuita in diversi luoghi, tanto che ancora oggi il suo culto è vivo in Francia, in Germania, nei Paesi Bassi ed in Svizzera. A quest’ultimo paese è legata una particolare tradizione, che vuole che San Gengolfo abbia trascorso un periodo della sua vita nella attuale cittadina di Saint-Gingolph, divisa dalla frontiera franco-svizzera, sulla sponda meridionale del lago di Ginevra, dedicandosi come un autentico anacoreta alla contemplazione, alla preghiera ed alla penitenza. Ma proprio in tale località le leggende popolari hanno confuso questo personaggio storico con un ipotetico soldato della Legione Tebea che, fuggito dalla vicina Agaunum, avrebbe qui affrontato il martirio.
San Gengolfo è solitamente rappresentato in abiti baronali o, se armato, con una croce raffigurata sul suo scudo ed impugnante la spada con cui fa sgorgare una sorgente dal terreno. Non mancano comunque anche sue raffigurazioni equestri. E’ venerato come patrono, oltre che delle città in cui ha vissuto o che ne custodiscono le reliquie, in particolare degli uomini mal maritati. Il nome del santo ha assunto parecchie varianti, a seconda delle lingue e dei dialetti parlati nelle località in cui è venerato: Gengoul, Gangulfe, Gengou, Gengoux, Gigou, Genf, Gandoul, Gingolph, Gangulfus e, in Germania, Golf.

 

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11 maggio 2017 4 11 /05 /maggio /2017 01:11

 

Preghiera a Sant'Ignazio Da Laconi

 

Santissima Trinità, Padre, Figlio e Spirito Santo, umilmente ti domandiamo perdono per i nostri peccati e proponiamo con la tua santa grazia, di non offenderti mai più.

O S. Ignazio, nostro protettore, noi gioiamo della gloria che ora sperimenti in cielo. Essa è frutto della grazia di Dio e delle virtù eroiche che con tanto fervore hai esercitato su questa terra. Tu che hai sempre avuto nel tuo cuore la fede viva da operare per mezzo di essa i più strepitosi prodigi, fa’ che questa virtù non venga mai meno nei nostri cuori. Spinti da questa fede noi chiediamo la tua intercessione. Concedici la grazia di cui abbiamo tanto bisogno.
Liberaci da tutte le angosce, da tutti i mali, da tutte le pene che ci affliggono. Gloria al Padre

O S. Ignazio, che fin dalla più tenera età e per tutto il tempo della tua vita hai avuto un cuore pieno di speranza nell’amore di Dio e nella sua Parola, per cui con la massima fiducia ti mettevi nelle mani di Dio, ti preghiamo che, animati dalla speranza, anche noi ricorriamo fiduciosi nella tua intercessione. A ben poco ci servono i mezzi e i rimedi terreni: tutta la nostra fiducia, perciò, è riposta nell’aiuto di Dio. Concedici la grazia che ti domandiamo e di cui abbiamo tanto bisogno. Fa’ che la nostra speranza non rimanga delusa. Essa servirà per farci ricorrere sempre più a Dio e per ottenere con le buone opere tutte le grazie necessarie per la nostra salvezza.

 

Gloria al Padre

 

O S. Ignazio, che durante la tua vita terrena ardevi d’amore verso Dio e verso il prossimo e avevi compassione di tutti i sofferenti, ottieni anche a noi questa virtù! Ottienici innanzi tutto la grazia di vivere staccati da ogni cosa, e fa’ che Dio sia sempre l’unico desiderio delle nostre anime. Accendi nei nostri cuori un tenero amore ed un’abbondante misericordia verso i nostri fratelli. Fa’ che li amiamo evangelicamente, perdonando chi ci offende e pregando per coloro che ci perseguitano e calunniano. Con questi sentimenti ci presentiamo davanti a te per domandarti la grazia di cui abbiamo tanto bisogno, sicuri che saremo esauditi. Essa servirà per farci amare sempre più il nostro Padre celeste e il prossimo come noi stessi.

 

Gloria al Padre

 

 

 

Preghiera a Sant'Ignazio Da Laconi 

O amabile S. Ignazio, dalla gloria celeste, dove insieme agli angeli e ai santi godi la perenne visione di Dio, rivolgi il tuo sguardo pietoso su di me ed ottienimi sentimenti di fede, di speranza, di carità, di dolore dei miei peccati, di proponimento di non offendere più il Signore. Fammi perseverare nel bene fino alla morte, affinché anch’io possa venire un giorno con te a godere il santo paradiso. Così sia.

 

Pater, Ave, Gloria.

 

 

 

Preghiera a Sant'Ignazio Da Laconi

 

O nostro grande protettore S. Ignazio, ( nel giorno solenne della tua festa) vogliamo chiederti tutte quelle grazie di cui abbiamo bisogno. Arricchisci la nostra anima di tutte le virtù. Fa’ che vi sia in noi viva la fede, incrollabile la speranza, ardente l’amore verso Dio e verso il prossimo. Ottienici la santa umiltà, affinché riuscendo a vincere il nostro amor proprio, docili ci mettiamo nelle mani del nostro Padre celeste, affinché possa compiere in noi la sua volontà. Ti raccomandiamo in questo giorno di misericordia e di grazia la santa Madre Chiesa, sposa di Gesù Cristo. Con lei vogliamo pregarti per il Papa, per il nostro Vescovo e i sacerdoti della diocesi e di tutto il mondo, fa’ che siano autentici e coraggiosi ministri del Signore. O caro Santo, ti preghiamo per tutti noi poveri peccatori, per tutti gli ammalati, gli oppressi, i disoccupati e i tribolati d’ogni genere, che a te ricorrono per essere illuminati nelle loro necessità. O S. Ignazio, su tutti noi pellegrini nel mondo e su tutto fai scendere la tua benedizione, affinché da te protetti e consolati, procediamo serenamente il nostro cammino, e sia più grande la speranza di essere un giorno con te nella gloria del paradiso. Così sia.

 

Gloria al Padre...

 

 

Preghiera a Sant'Ignazio Da Laconi per ottenerne il patrocinio

 

O S. Ignazio, luminoso esempio di perfezione cristiana e di virtù serafiche. Tu dal primo istante della tua vita fino alla morte hai conservato intatta l’innocenza,e abbandonando il mondo, hai abbracciato la vita francescana per seguire più da vicino Gesù Crocifisso. Io, misero peccatore, mi prostro davanti a te per impetrare il tuo aiuto. Abbi pietà di me! Presenta i tuoi meriti davanti a Dio, ed ottienimi la grazia che seguendo i tuoi esempi e regolando il mio operare con gli insegnamenti del Vangelo, m’innamori del tuo esempio nelle penitenze e, fuggendo tutte le vanità, cammini con fortezza nella via del bene e delle virtù, affinché anch’io meriti un giorno di essere annoverato tra i beati del paradiso. Amen.


Gloria al Padre ...

 

 

 

Preghiera a Sant'Ignazio Da Laconi per un ammalato

 

Caro S. Ignazio, che hai avuto sempre tanta compassione verso gli infermi da ottenere da Dio per la loro guarigione innumerevoli miracoli, abbi compassione anche di noi che mai invano nelle più gravi difficoltà abbiamo fatto ricorso alla tua potente intercessione. Vedi quanto è grande il dolore che affligge questa persona malata e la pena dei suoi cari. O S. Ignazio, consola e dona a questo malato il senso di questo momento e, nella volontà di Dio, allevia le sue sofferenze e ottienigli la guarigione. I nostri peccati non ci rendono degni di questa grazia, ma chiediamo di cuore perdono a Dio col proposito di una vita nuova. Ottienici di aderire alla volontà di Dio e fa’ che le sofferenze di questa vita ci aiutino ad avvicinarci al Signore.

O glorioso S. Ignazio, il Signore ha detto: «Chiedete e vi sarà dato, bussate e vi sarà aperto». Noi animati da queste parole chiediamo a Dio attraverso la tua intercessione di concederci la grazia di cui abbiamo tanto bisogno. Tu sai quanto soffre questo malato. O nostro caro protettore ottienici questa grazia! Intercedi per noi. Esaudisci le nostre suppliche ed ottienici la grazia che ti domandiamo.

O amatissimo S. Ignazio, a chi dobbiamo ricorrere in questa dolorosa circostanza se non a te che sei il nostro celeste patrono? A te che per tutti i dolori e tutte le sventure sai infondere dal cielo aiuto e conforto! I voti innumerevoli, per grazia ricevuta, appesi nel tuo santuario, ci dicono quanto sei stato generoso verso tutti coloro che ricorrono al tuo potente patrocinio. La santa madre Chiesa ti ha innalzato agli onori degli altari, affinché tutti con più fiducia ricorrano a te.

O caro S. Ignazio, fiduciosi dunque ricorriamo a te chiedendo la salute per la persona inferma che ti raccomandiamo. Tu sai quanto essa soffre e con lei tutti i suoi cari. Ascolta le nostre suppliche, le nostre preghiere, i nostri voti, e fa’ che possa riacquistare salute e conseguire più facilmente la salvezza.

 

 

 

Preghiera a Sant'Ignazio Da Laconi per una sposa che desidera un bambino

 

Divino Redentore, poiché la Tua Santissima Madre ebbe la grazia di essere scelta dalla Santissima Trinità a darti il sangue e le carni purissime della sua verginità per farti uomo, eccomi davanti a Te per chiederti la grazia di innalzare la mia personalità alla dignità di Madre. Ti prego, per l’intercessione potente di Sant’Ignazio da Laconi, il quale, durante la sua vita mostrava sempre una devozione tenera e singolare verso tua Madre Benedetta Maria Santissima e per la cui intercessione faceva tanti prodigi a beneficio delle madri, di accogliere il mio desiderio.Volentieri mi adopererò nella mia vocazione e offrirò i sacrifici di madre per fare del mio bambino un buon cristiano. Sant’Ignazio, ottienimi la benedizione della Vergine Santissima della Consolazione.


Padre nostro, Ave Maria, Gloria al Padre

 

 

 

Preghiera a Sant'Ignazio Da Laconi per una mamma in attesa

 

O glorioso Sant’Ignazio da Làconi, che quando vivevi sulla terra, ascoltasti con amore le tante preghiere dei bisognosi, e prestando loro aiuto efficace, specialmente col fare da Angelo dell’infanzia, da consolatore nella tristezza, da consigliere prudente dei peccatori, da amico e prezioso dispensatore di miracoli a beneficio degli infermi, rivolgiti ancora verso di me. La tua bontà ti ha condotto in modo particolare a proteggere il nobile ministero delle mamme e, con preghiere e prodigi, a dar loro fiducia per se stesse e per i loro figliuoli. Io oggi ho bisogno della tua protezione. Vienimi incontro con le tue preghiere! Possa io superare le prove e i fastidi di questo momento per il bene mio e del caro bambino che allieterà la mia esistenza. Proteggi e conserva nella vita e nella grazia il figlio che Dio sta per darmi. Con la grazia del Santo Battesimo voglio metterlo subito sotto la tua protezione nella Santa Chiesa.


Padre nostro, Ave Maria, Gloria al Padre

 

 

 

Preghiera a Sant'Ignazio Da Laconi per uno studente

 

Amabile Sant’Ignazio, che nella tua vita terrena risplendesti per sapienza divina, io mi rivolgo a te con fiducia raccomandandoti i miei studi. Tu sai quanto è importante per la mia vita conseguire un titolo di studio. Fa che la scuola sia per me palestra di vita e che impari, insieme con la scienza umana, la sapienza di Cristo e gli insegnamenti del Vangelo. Intercedi affinché Dio infonda nella mia fragile intelligenza un raggio del suo splendore che allontani da me le tenebre del peccato e dell’ignoranza.Ottienimi di concludere felicemente i miei studi in modo da rendermi utile agli altri e vivere con responsabilità cristiana gli impegni assunti con il battesimo. Amen.

 

 

Preghiera del contadino a Sant'Ignazio Da Laconi

 

O glorioso S. Ignazio, nostro protettore, accogli la nostra umile preghiera ed esaudiscici. Per quell’amore divino che riempie il tuo cuore, ottienici dal Padre delle misericordie il perdono di tutti i nostri peccati, la stabilità nella fede, la fortezza nelle avversità, la perseveranza nelle opere buone, così che vivendo da buoni e ferventi cristiani, siamo fatti degni della tua protezione. Proteggi anche i nostri corpi e liberaci dalle infermità. Guarda le nostre campagne dai danni delle tempeste, della siccità, della grandine e delle inondazioni. Libera i nostri animali dalle epidemie e allontana da noi ogni infortunio. Così da te favoriti nei beni spirituali e corporali, ti saremo sempre grati e devoti e un giorno verremo in Cielo a lodare con te il Padre delle misericordie. Amen.

 

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10 maggio 2017 3 10 /05 /maggio /2017 16:31

“L’allegria è segno di un cuore che ama tanto il Signore”

 

Triduo alla santa

 

1° giorno (10 maggio)

Guida – Nel nome del Padre, del Figlio e dello Spirito Santo



Guida – Ascoltiamo la parola di madre Mazzarello in una conferenza che tenne alle suore, tra il 1879 e il 1880 sullo spirito di preghiera. Raccogliamo oggi il suo messaggio con cuore umile.

Lettore – “Io vedo che in chiesa alcune pregano con gran fervore, ma ne vedo altre che se ne stanno appoggiate ai banchi e muovono appena le labbra; altre ancora, purtroppo, mi pare, non dicono neppure le preghiere o le dicono col cuore addormentato; da ciò deriva poi quella tiepidezza, quella noia, che, alle volte, non sappiamo da dove nasca, che ci fa inquiete e ci rapisce la voglia di andare avanti. Mie care, se pensiamo a chi siamo davanti, non è possibile che facciamo così.
Mettiamo, dunque, tutta la nostra buona volontà, e, ancorchè non sentissimo proprio quel fervore che dovremmo avere, non importa; purchè da parte nostra, abbiamo fatto tutto il possibile per riuscirvi. Al mattino, quando sono terminate le preghiere, ci restano sempre alcuni
minuti prima di accostarci alla santa Comunione. Quanto sono preziosi! Ma noi non sappiamo trarne profitto; stiamo lì fredde e indifferenti, ahi! Forse anche a sonnecchiare; ... Poi ricevuto il Santo dei santi, dopo alcuni minuti di ringraziamento lasciamo andare la mente qua e là. Ma, figlie mie, che cosa facciamo? Cadrà anche tutto il resto se andiamo avanti così. Ci siamo date al servizio di Dio, e poi ci lasciamo prendere dal demonio in tal modo?...
Quando stiamo per accostarci a Gesù, liberiamoci di tutti gli altri pensieri, riflettiamo a Gesù che ha fatto tante meraviglie nel mondo, ed impariamo ad amarlo! Poi, quando l’abbiamo ricevuto, pensiamo che abbiamo proprio dentro di noi il Paradiso; ringraziamolo Gesù con tutto il cuore e continuiamo, per tutto il giorno, a pensare sovente alla grande grazia che abbiamo ricevuto.
Vedrete che, se pur ci arriverà qualche cosa contraria, avendo fatto tutto il possibile per ben pregare la mattina, la sapremo superare, anzi la prenderemo contente per amore di Gesù.
Voi non starete sempre qui tranquille, in casa-madre. Vedeste, nelle case fuori, come tutte le suore sono occupate! Sono occupate tanto da non avere neppure tempo per prepararsi alla santa Comunione. E se noi cominceremo fin d’ora ad abituarci con sodi principi, non sarà più tanto difficile raccoglierci e far bene le nostre pratiche di pietà quando ci troveremo in tale circostanza”
(Maccono, v 2°
pp. 253-255).


Guida – Invochiamo l’intercessione di madre Mazzarello perchè la sua parola così semplice e concreta ci aiuti a diventare donne di vera preghiera.

Insieme – Santa Maria Domenica, che nei mirabili disegni della Provvidenza fosti innalzata accanto a don Bosco nella gloria dei Santi e nella fondazione dell’Istituto per essere a noi la Madre saggia e buona, guarda dal cielo le tue figlie e ascolta la loro preghiera. Ti chiediamo di conservare e accrescere fra noi quello che fu lo spirito di Mornese, lo spirito del divino amore e di zelo per la salvezza delle anime, affinché il nostro cuore, nel pieno distacco da tutto ciò che non è Dio, libero e puro possa essere tutto di Gesù.
(Don N. Camilleri)

 

 

2° giorno (11 maggio)

Guida – Nel nome del Padre, del Figlio e dello Spirito Santo

 

Guida – Ascoltiamo la parola di madre Mazzarello, una parola che tocca la nostra vita quotidiana e, impariamo da lei, il segreto della pace interiore.

Lettore – Vorrei, mie care sorelle, avvertirvi d’una cosa o difetto, che, più o meno, abbiamo tutte, perché è effetto del nostro amor proprio. Questo difetto lo commettiamo quando, corrette di qualche mancanza, prendiamo la correzione in mala parte o ci scusiamo con mille pretesti, oppure facciamo mille castelli in aria e teniamo il broncio per più giorni. E si che, a parole, desideriamo di essere avvertite...; ma in realtà, dicendo alle superiore che ci avvertano, vogliamo forse sapere un po’ che si pensa sul conto nostro...
E poi vedete, mie care, quello scusarci che facciamo sempre, quel tenere un po’ di rancore con quelle che, a volte, riferiscono qualche cosa sul conto nostro, dà a capire come vorremmo essere un po’ stimate dalle nostre sorelle, e che la nostra umiltà non è vera, ma superficiale... E’ segno che non siamo ancora interamente convertite al Signore, giacché abbiamo portato ancora con noi la nostra povera natura con tutti i suoi difetti e le sue cattive inclinazioni, e, quel ch’è più, non vogliamo fare nessuno sforzo per emendarci... Dunque, mettiamoci proprio di impegno a non scusarci quando veniamo avvertite di qualche difetto, ricordando sempre ciò che dice don Bosco: - Una religiosa che non prenda in buona parte gli avvertimenti e si scusi sempre, non è una buona religiosa -. Facciamo di tutto per combattere la superbia e l’amor proprio, per renderci sempre più pure dinanzi a Dio e splendere poi nel dì del giudizio innanzi a tutti gli uomini. Altrimenti, vedete, se cerchiamo solo la nostra reputazione in questo mondo, qual brutta figura faremo nell’altro!
Quante che ora si credono santerelle, le vedremo tutte umiliate dinanzi a Dio! Preghiamo sempre il Signore che illumini noi e i superiori, affinché possiamo conoscere i nostri difetti; preghiamolo perché ci dia forza e coraggio per sempre combatterli e vincerli. In questo tempo prenderemo di mira specialmente l’umiltà, non scusandoci mai, neppure se accusate a torto. Chi siamo noi, difatti, da non poter sopportare una parola, un sospetto, se Gesù, innocentissimo, accusato a torto, taceva?”
(MACCONO, v 2° p. 252-253).



Guida – Preghiamo insieme invocando l’intercessione di madre Mazzarello



Insieme – Ti domandiamo la grazia di avere una grande confidenza in Dio nelle nostre difficoltà. Fa che nulla ci turbi, fa che sotto la croce conserviamo ferma la volontà di farci sante, umili senza mai offenderci, generose senza mai abbatterci, piene di carità con tutti e sempre amabili nelle relazioni. Insegnaci a lavorare con l’unico intento di glorificare Dio e la salvezza dei giovani che la Provvidenza ogni giorno ci affida. Amen

 

 

3° giorno (12 maggio)

Guida – Nel nome del Padre, del Figlio e dello Spirito Santo



Guida – Ascoltiamo ancora le parole di madre Mazzarello. Sono appunti di un’altra conferenza sulla purezza di intenzione.

Lettore – “... Talvolta pretendiamo, nel segreto del nostro cuore, d’essere preferite nel comando di un lavoro... e, se quell’ordine non venne dato a noi, arriviamo perfino a ricusare un po’ di aiuto a chi ce ne richiede, colla scusa: - Io non abbi il comando di fare ciò -. E tutto questo perché... Perché il nostro amor proprio è stato punto vivamente dall’aver la superiora preferita un’altra a noi... Se non stiamo più che attente, lasciamo guastare le nostre azioni dalla vanità, dall’amore di noi stesse, ed operiamo piuttosto per nostra soddisfazione che per amore e gloria di Dio.
Donde viene che, se per caso crediamo che un lavoro sia riuscito bene, non ci diamo pace finché non si sappia che l’abbiamo fatto noi? Ed al contrario per qual causa facciamo di tutto per scusarci e per gettarne sulle altre la causa, se è riuscito male? Non forse per superbia?
Dunque, mie care sorelle, mettiamoci proprio con impegno ad operare praticamente come vorremmo aver fatto in punto di morte. Pensiamo che giorno verrà in cui dovremo presentarci a Dio per l’ultimo rendiconto... Là saremo sole, senza nessuno che ci possa difendere... Non dobbiamo, però, scoraggiarci, perché sarebbe superbia maggiore; ma dobbiamo gettarci tra le braccia di Gesù e promettergli che vigileremo sopra noi stesse per emendarci... Perché vedete, mie care, alcune fanno consistere l’emendazione nel confessarsi di tante piccolezze, che stancano solo il confessore; e poi, uscite appena di chiesa, non si ricordano neppure più dei propositi fatti, e sono sempre da capo. Bisogna fare l’esame col cuore e non solamente con la testa. Bisogna, insomma, che mettiamo la mano a medicare
le piaghe del nostro cuore, ed allora non avremo più a lagnarci di non provare in noi il fervore dell’amor di Dio, perché il Signore ci si farà sentire nel cuore a misura della nostra corrispondenza...”.
Così terminava, dicendo che il suo libro (il cuore) non le diceva di più, e, nella sua umiltà profonda, diceva alle sue figlie che se loro non abbisognavano di queste parole, pregassero almeno per lei che ne sentiva il bisogno. 
(Maccono v 2° pp 250-251)



Guida – Due verbi si coniugano nella vita di madre Mazzarello: “parlava e praticava”: a lei chiediamo che anche la nostra vita possa coniugare parola e testimonianza.



Insieme – Insegnaci, madre Mazzarello, ad unire il fervore ad una soda maturità spirituale, ad amare il lavoro santificato sorgente di ogni virtù e a congiungere la preghiera alla mortificazione della volontà, la sincerità alla delicatezza, la pazienza alla perseveranza. Ti preghiamo, Madre, di vivere come te alla presenza di Dio, di essere fervorose nell’osservanza dei Voti e della regola, docili e obbedienti alle superiore e cordialmente unite fra noi come sorelle, così dimostreremo ai giovani con il nostro esempio, che “dove regna la carità vi è il Paradiso”, come dicevi tu, e otterremo ancora dal Signore sante vocazioni.

 

(Estratto dal triduo di Don Camilleri)

 

 

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8 maggio 2017 1 08 /05 /maggio /2017 23:32

 

Preghiera a Sant'Isaia profeta

 

Uomo di Dio,

mediatore tra Dio e il suo popolo,

portavoce della Sua Parola,

messaggero dei sogni di Dio per l'umanità,

prega per noi

 

 

 

Preghiera a Sant'Isaia profeta

 

Colonne della Chiesa, pietre vive!

Profeti di Dio, grido del Verbo!

Benedetti i vostri piedi, perché sono venuti

ad annunciare la pace al mondo intero.

In piedi nel crocevia della vita,

dell'uomo pellegrino e dei popoli,

portate l'acqua di Dio agli stanchi,

la fame di Dio portate agli affamati.

Di porta in porta va il vostro messaggio

che è Verità, è Amore, è Vangelo.

Non temete, peccatori, perchè le Sue mani

sono carezze di pace e consolazione.

Grazie, Signore, perchè il pane della tua parola

ci è donato per tuo amore, pane vero;

grazie, Signore, perchè il pane di vita nuova

ci è donato per tuo amore, spezzato per noi. Amen

Sant' Isaia, prega per noi.

 

 

 

Preghiera a Sant'Isaia profeta

in lingua spagnola

 

¡Columnas de la Iglesia, piedras vivas!
¡Profetas de Dios, grito del Verbo!
Benditos vuestros pies, porque han llegado
para anunciar la paz al mundo entero.

De pie en la encrucijada de la vida,
del hombre peregrino y de los pueblos,
lleváis agua de Dios a los cansados,
hambre de Dios lleváis a los hambrientos.

De puerta en puerta va vuestro mensaje,
que es verdad y es amor y es Evangelio.
No temáis, pecadores, que sus manos
son caricias de paz y de consuelo.

Gracias, Señor, que el pan de tu palabra
nos llega por tu amor, pan verdadero;
gracias, Señor, que el pan de vida nueva
nos llega por tu amor, partido y tierno. Amén.

 

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8 maggio 2017 1 08 /05 /maggio /2017 18:43

 

Prima NOVENA A SAN PASQUALE BAYLON

 

1. O glorioso San Pasquale, consapevoli dei celesti favori che l’amatissimo Dio dona ai fedeli per i meriti tuoi, fa che sul tuo esempio, tutta la nostra vita sia una testimonianza dell’amore di Dio e tutte le nostre azioni siano secondo il Vangelo, ad imitazione della vita di Gesù.

 

Padre Nostro, che sei nei cieli, sia santificato il tuo nome, venga il tuo Regno, sia fatta la tua volontà, come in cielo così in terra. Dacci oggi il nostro pane quotidiano, rimetti a noi i nostri debiti, come noi li rimettiamo ai nostri debitori, e non ci indurre in tentazione, ma liberaci dal male. Amen.

 

Ave Maria, piena di grazia, il Signore è con te, tu sei benedetta fra le donne e benedetto il frutto del tuo seno, Gesù. Santa Maria, Madre di Dio, prega per noi peccatori, adesso e nell’ora della nostra morte. Amen.

 

Gloria al Padre, al Figlio e allo Spirito Santo, come era nel principio, ora e sempre nei secoli, nei secoli. Amen.

 

 

2. Tu che fin dalla fanciullezza sei vissuto nelle virtù Cristiane e con grande zelo le diffondevi tra i tuoi coetanei, ottienici dal Signore di poterlo sempre degnamente servire. Prega per noi, affinché siamo sempre forti nella tentazione e allontanandoci dal peccato, viviamo sempre in intima comunione con Cristo.

 

Padre Nostro, che sei nei cieli, sia santificato il tuo nome, venga il tuo Regno, sia fatta la tua volontà, come in cielo così in terra. Dacci oggi il nostro pane quotidiano, rimetti a noi i nostri debiti, come noi li rimettiamo ai nostri debitori, e non ci indurre in tentazione, ma liberaci dal male. Amen.

 

Ave Maria, piena di grazia, il Signore è con te, tu sei benedetta fra le donne e benedetto il frutto del tuo seno, Gesù. Santa Maria, Madre di Dio, prega per noi peccatori, adesso e nell’ora della nostra morte. Amen.

 

Gloria al Padre, al Figlio e allo Spirito Santo, come era nel principio, ora e sempre nei secoli, nei secoli. Amen.

 

3. Chiamato a servirlo nell’ordine serafico, hai percorso con grande impegno le vie della perfezione evangelica considerando giorno e notte il modo di conformarti a Gesu’ Crocifisso. Ottienici la grazia di rispondere fedelmente alla Chiamata di Dio per gustare ogni giorno la gioia del Signore Risorto. 

 

Padre Nostro, che sei nei cieli, sia santificato il tuo nome, venga il tuo Regno, sia fatta la tua volontà, come in cielo così in terra. Dacci oggi il nostro pane quotidiano, rimetti a noi i nostri debiti, come noi li rimettiamo ai nostri debitori, e non ci indurre in tentazione, ma liberaci dal male. Amen.

 

Ave Maria, piena di grazia, il Signore è con te, tu sei benedetta fra le donne e benedetto il frutto del tuo seno, Gesù. Santa Maria, Madre di Dio, prega per noi peccatori, adesso e nell’ora della nostra morte. Amen.

 

Gloria al Padre, al Figlio e allo Spirito Santo, come era nel principio, ora e sempre nei secoli, nei secoli. Amen.

 

 

4. Penetrato il tuo cuore da sentimenti di profonda umiltà e da un forte desiderio di immolarti per il bene dei fratelli, fa che anche noi sappiamo offrire i nostri sacrifici a beneficio della Chiesa, sperimentando nelle prove la forza del tuo aiuto.

 

Padre Nostro, che sei nei cieli, sia santificato il tuo nome, venga il tuo Regno, sia fatta la tua volontà, come in cielo così in terra. Dacci oggi il nostro pane quotidiano, rimetti a noi i nostri debiti, come noi li rimettiamo ai nostri debitori, e non ci indurre in tentazione, ma liberaci dal male. Amen.

 

Ave Maria, piena di grazia, il Signore è con te, tu sei benedetta fra le donne e benedetto il frutto del tuo seno, Gesù. Santa Maria, Madre di Dio, prega per noi peccatori, adesso e nell’ora della nostra morte. Amen.

 

Gloria al Padre, al Figlio e allo Spirito Santo, come era nel principio, ora e sempre nei secoli, nei secoli. Amen.

 

 

5. Era grande la tua filiale devozione verso la Santa Madre di Dio, alla cui protezione ti affidasti fin dai teneri anni e sempre la onorasti con ardente affetto considerandola come la tua tenerissima madre. Ottienici anche a noi devozione sincera verso Maria Santissima, affinche’ comportandoci sempre da veri suoi figli ci accostiamo fiduciosi al suo Cuore immacolato.

 

Padre Nostro, che sei nei cieli, sia santificato il tuo nome, venga il tuo Regno, sia fatta la tua volontà, come in cielo così in terra. Dacci oggi il nostro pane quotidiano, rimetti a noi i nostri debiti, come noi li rimettiamo ai nostri debitori, e non ci indurre in tentazione, ma liberaci dal male. Amen.

 

Ave Maria, piena di grazia, il Signore è con te, tu sei benedetta fra le donne e benedetto il frutto del tuo seno, Gesù. Santa Maria, Madre di Dio, prega per noi peccatori, adesso e nell’ora della nostra morte. Amen.

 

Gloria al Padre, al Figlio e allo Spirito Santo, come era nel principio, ora e sempre nei secoli, nei secoli. Amen.

 

 

6. Tutte le tue virtù si radicarono in un fervente amore a Gesù nell’Eucaristia, tanto da meritare che gli angeli ti facessero vedere il Santissimo Sacramento in un ostensorio per soddisfare al tuo desiderio di venerarlo presente. Fa che nutrendoci di Gesù Eucaristia, diventiamo nel mondo testimoni di Gesù, donando la vita per i fratelli.

 

 

Padre Nostro, che sei nei cieli, sia santificato il tuo nome, venga il tuo Regno, sia fatta la tua volontà, come in cielo così in terra. Dacci oggi il nostro pane quotidiano, rimetti a noi i nostri debiti, come noi li rimettiamo ai nostri debitori, e non ci indurre in tentazione, ma liberaci dal male. Amen.

 

Ave Maria, piena di grazia, il Signore è con te, tu sei benedetta fra le donne e benedetto il frutto del tuo seno, Gesù. Santa Maria, Madre di Dio, prega per noi peccatori, adesso e nell’ora della nostra morte. Amen.

 

Gloria al Padre, al Figlio e allo Spirito Santo, come era nel principio, ora e sempre nei secoli, nei secoli. Amen.

 

 

7. Aiutaci, o glorioso S. Pasquale ad amare, come te, il raccoglimento e la preghiera. Risveglia la nostra anima dal tepore mondano e donaci il gusto e la bellezza del colloquio con Dio.

 

 

Padre Nostro, che sei nei cieli, sia santificato il tuo nome, venga il tuo Regno, sia fatta la tua volontà, come in cielo così in terra. Dacci oggi il nostro pane quotidiano, rimetti a noi i nostri debiti, come noi li rimettiamo ai nostri debitori, e non ci indurre in tentazione, ma liberaci dal male. Amen.

 

Ave Maria, piena di grazia, il Signore è con te, tu sei benedetta fra le donne e benedetto il frutto del tuo seno, Gesù. Santa Maria, Madre di Dio, prega per noi peccatori, adesso e nell’ora della nostra morte. Amen.

 

Gloria al Padre, al Figlio e allo Spirito Santo, come era nel principio, ora e sempre nei secoli, nei secoli. Amen.

 

 

8. Quanto la tua vita fosse accetta al Signore lo si manifestò col singolare privilegio di manifestarti il giorno e l’ora della tua morte santa e con l’operare tanti prodigi e dispensare innumerevoli grazie per i meriti tuoi a favore dei devoti che alla tua protezione ricorrono. Facci godere anche a noi della tua potente intercessione, ottenendoci dal Signore le sospirate grazie.

 

Padre Nostro, che sei nei cieli, sia santificato il tuo nome, venga il tuo Regno, sia fatta la tua volontà, come in cielo così in terra. Dacci oggi il nostro pane quotidiano, rimetti a noi i nostri debiti, come noi li rimettiamo ai nostri debitori, e non ci indurre in tentazione, ma liberaci dal male. Amen.

 

Ave Maria, piena di grazia, il Signore è con te, tu sei benedetta fra le donne e benedetto il frutto del tuo seno, Gesù. Santa Maria, Madre di Dio, prega per noi peccatori, adesso e nell’ora della nostra morte. Amen.

 

Gloria al Padre, al Figlio e allo Spirito Santo, come era nel principio, ora e sempre nei secoli, nei secoli. Amen.

 

 

9. Il tuo cuore fu in vita tanto infiammato d’amore verso il Santissimo Sacramento, che dopo la tua morte volesti farlo palese quando la tua salma esposta in chiesa aprì e chiuse gli occhi all’elevazione dell’ostia e del calice con grande meraviglia dei presenti. Impetraci dal Signore che morendo anche noi ad ogni attaccamento terreno, viviamo della vita spirituale della grazia, e venerando con viva fede Gesù nell’Eucaristia possiamo contemplarlo svelato lassù nel cielo.

 

 

Padre Nostro, che sei nei cieli, sia santificato il tuo nome, venga il tuo Regno, sia fatta la tua volontà, come in cielo così in terra. Dacci oggi il nostro pane quotidiano, rimetti a noi i nostri debiti, come noi li rimettiamo ai nostri debitori, e non ci indurre in tentazione, ma liberaci dal male. Amen.

 

Ave Maria, piena di grazia, il Signore è con te, tu sei benedetta fra le donne e benedetto il frutto del tuo seno, Gesù. Santa Maria, Madre di Dio, prega per noi peccatori, adesso e nell’ora della nostra morte. Amen.

 

Gloria al Padre, al Figlio e allo Spirito Santo, come era nel principio, ora e sempre nei secoli, nei secoli. Amen.

 

 

 

Seconda NOVENA A SAN PASQUALE BAYLON

 

1. Dal profondo delle nostre miserie a te alziamo la voce, o glorioso San Pasquale e consapevoli dei celesti favori che l’amatissimo Dio dona ai fedeli per i meriti tuoi, ti supplichiamo ad impetrarci la grazia di osservare i divini precetti e di indirizzare tutte le nostre azioni a gloria di Dio che è l’ultimo fine per cui siamo stati creati. 

 

Padre Nostro, che sei nei cieli, sia santificato il tuo nome, venga il tuo Regno, sia fatta la tua volontà, come in cielo così in terra. Dacci oggi il nostro pane quotidiano, rimetti a noi i nostri debiti, come noi li rimettiamo ai nostri debitori, e non ci indurre in tentazione, ma liberaci dal male. Amen.

 

Ave Maria, piena di grazia, il Signore è con te, tu sei benedetta fra le donne e benedetto il frutto del tuo seno, Gesù. Santa Maria, Madre di Dio, prega per noi peccatori, adesso e nell’ora della nostra morte. Amen.

 

Gloria al Padre, al Figlio e allo Spirito Santo, come era nel principio, ora e sempre nei secoli, nei secoli. Amen.

 

 

2. Tu che fin dalla fanciullezza ti applicasti all’esercizio delle virtu’ e con grande zelo le diffondevi nei teneri cuori dei tuoi coetanei, ottienici dal Signore di poterlo sempre degnamente servire, e piangendo gli anni della tiepidezza trascorsi, procuriamo a compensarli con piu’ abbondanti frutti di buone opere.

 

Padre Nostro, che sei nei cieli, sia santificato il tuo nome, venga il tuo Regno, sia fatta la tua volontà, come in cielo così in terra. Dacci oggi il nostro pane quotidiano, rimetti a noi i nostri debiti, come noi li rimettiamo ai nostri debitori, e non ci indurre in tentazione, ma liberaci dal male. Amen.

 

Ave Maria, piena di grazia, il Signore è con te, tu sei benedetta fra le donne e benedetto il frutto del tuo seno, Gesù. Santa Maria, Madre di Dio, prega per noi peccatori, adesso e nell’ora della nostra morte. Amen.

 

Gloria al Padre, al Figlio e allo Spirito Santo, come era nel principio, ora e sempre nei secoli, nei secoli. Amen.

 

 

3. Chiamato a meglio servirlo nell’ordine serafico, ti desti a percorrere le vie della perfezione evangelica considerando giorno e notte in qual modo avresti potuto meglio conformarti a Gesu’ Crocifisso.Ottienici la grazia di adempiere esattamente i doveri del nostro stato affinche’ in morte possiamo udire da Gesu’ l’encomio del servo fedele, ed essere invitati ad entrare nel gaudio del Signore nostro.

 

Padre Nostro, che sei nei cieli, sia santificato il tuo nome, venga il tuo Regno, sia fatta la tua volontà, come in cielo così in terra. Dacci oggi il nostro pane quotidiano, rimetti a noi i nostri debiti, come noi li rimettiamo ai nostri debitori, e non ci indurre in tentazione, ma liberaci dal male. Amen.

 

Ave Maria, piena di grazia, il Signore è con te, tu sei benedetta fra le donne e benedetto il frutto del tuo seno, Gesù. Santa Maria, Madre di Dio, prega per noi peccatori, adesso e nell’ora della nostra morte. Amen.

 

Gloria al Padre, al Figlio e allo Spirito Santo, come era nel principio, ora e sempre nei secoli, nei secoli. Amen.

 

 

4. Penetrato il cuor tuo dai sentimenti di profondo umilta’ ti reputasti sempre il piu’ abbietto e lo sprezzo di tutti, scegliendo i piu’ bassi e vili servizi, come se fossero a te appartenenti per singolare diritto.Impetraci lo spirito della santa umilta’, virtu’ sii necessaria e fondamento alle altre, affinche’ vivendo umiliati e sommessi qui in terra ci sia concesso di essere glorificati ed esaltati su in cielo.

 

Padre Nostro, che sei nei cieli, sia santificato il tuo nome, venga il tuo Regno, sia fatta la tua volontà, come in cielo così in terra. Dacci oggi il nostro pane quotidiano, rimetti a noi i nostri debiti, come noi li rimettiamo ai nostri debitori, e non ci indurre in tentazione, ma liberaci dal male. Amen.

 

Ave Maria, piena di grazia, il Signore è con te, tu sei benedetta fra le donne e benedetto il frutto del tuo seno, Gesù. Santa Maria, Madre di Dio, prega per noi peccatori, adesso e nell’ora della nostra morte. Amen.

 

Gloria al Padre, al Figlio e allo Spirito Santo, come era nel principio, ora e sempre nei secoli, nei secoli. Amen.

 

 

5. Era grande la tua filiale devozione verso Maria Immacolata,alla cui protezione ti affidasti fin dai teneri anni, e sempre la onorasti con ardente affetto ed ossequio considerandola come la tua tenerissima madre,Ottienici anche a noi devozione sincera verso una madre amabile, affinche’ comportandoci sempre da veri suoi figli, godere ne possiamo la vanissima protezione in vita ed in morte.

 

Padre Nostro, che sei nei cieli, sia santificato il tuo nome, venga il tuo Regno, sia fatta la tua volontà, come in cielo così in terra. Dacci oggi il nostro pane quotidiano, rimetti a noi i nostri debiti, come noi li rimettiamo ai nostri debitori, e non ci indurre in tentazione, ma liberaci dal male. Amen.

 

Ave Maria, piena di grazia, il Signore è con te, tu sei benedetta fra le donne e benedetto il frutto del tuo seno, Gesù. Santa Maria, Madre di Dio, prega per noi peccatori, adesso e nell’ora della nostra morte. Amen.

 

Gloria al Padre, al Figlio e allo Spirito Santo, come era nel principio, ora e sempre nei secoli, nei secoli. Amen.

 

 

6. Fra le tante eroiche virtu’ che praticasti, in singolar modo ti segnalasti per una vivissima fede e fervente pieta’ verso il Santissimo Sacramento.Dell’Eucarestia onde meritaste che gli angeli ti facessero vedere l’ostia sacrosanta in un ostensorio per soddisfare al tuo desiderio di venerarlo presente.Anche a noi impetraci viva fede verso l’adorabile sacramento d’amore, desiderio ardente di pascere di esso l’anima nostra, e santo timore per non accoglierlo indegnamente nei nostri cuori.

 

Padre Nostro, che sei nei cieli, sia santificato il tuo nome, venga il tuo Regno, sia fatta la tua volontà, come in cielo così in terra. Dacci oggi il nostro pane quotidiano, rimetti a noi i nostri debiti, come noi li rimettiamo ai nostri debitori, e non ci indurre in tentazione, ma liberaci dal male. Amen.

 

Ave Maria, piena di grazia, il Signore è con te, tu sei benedetta fra le donne e benedetto il frutto del tuo seno, Gesù. Santa Maria, Madre di Dio, prega per noi peccatori, adesso e nell’ora della nostra morte. Amen.

 

Gloria al Padre, al Figlio e allo Spirito Santo, come era nel principio, ora e sempre nei secoli, nei secoli. Amen.

 

 

7. Era si fervida, o San Pasquale la tua orazione, che spesso in tale esercizio, restavi privo dei sensi cadendo in un deliquio di amore; potesti trattare dei piu’ alti e difficili misteri della nostra fede. Impenetraci lo spirito della tanto necessaria orazione con la quale tenendoci lontani dalle tentazioni del mondo, amiamo costantemente la preghiera ove solo vuole il Signore parlare al cuore.

 

 

Padre Nostro, che sei nei cieli, sia santificato il tuo nome, venga il tuo Regno, sia fatta la tua volontà, come in cielo così in terra. Dacci oggi il nostro pane quotidiano, rimetti a noi i nostri debiti, come noi li rimettiamo ai nostri debitori, e non ci indurre in tentazione, ma liberaci dal male. Amen.

 

Ave Maria, piena di grazia, il Signore è con te, tu sei benedetta fra le donne e benedetto il frutto del tuo seno, Gesù. Santa Maria, Madre di Dio, prega per noi peccatori, adesso e nell’ora della nostra morte. Amen.

 

Gloria al Padre, al Figlio e allo Spirito Santo, come era nel principio, ora e sempre nei secoli, nei secoli. Amen.

 

 

8. Quanto la tua vita fosse accetta al Signore, ben egli lo fece conoscere col manifestargli il giorno e l’ora della tua morte santa e con l’operare tanti prodigi, e dispensare innumerevoli grazie per i meriti tuoi a favore dei devoti che alla tua protezione risorsero.Facci godere anche a noi dei benefici influssi dalla tua potente intercessione, ottenendoli dal Signore.

 

Padre Nostro, che sei nei cieli, sia santificato il tuo nome, venga il tuo Regno, sia fatta la tua volontà, come in cielo così in terra. Dacci oggi il nostro pane quotidiano, rimetti a noi i nostri debiti, come noi li rimettiamo ai nostri debitori, e non ci indurre in tentazione, ma liberaci dal male. Amen.

 

Ave Maria, piena di grazia, il Signore è con te, tu sei benedetta fra le donne e benedetto il frutto del tuo seno, Gesù. Santa Maria, Madre di Dio, prega per noi peccatori, adesso e nell’ora della nostra morte. Amen.

 

Gloria al Padre, al Figlio e allo Spirito Santo, come era nel principio, ora e sempre nei secoli, nei secoli. Amen.

 

 

9. A evidente indizio che il tuo cuore fu in vita soprammondo infiammato d’amore, verso il Santissimo Sacramento, ancor dopo morte volesti farlo palese, allorquando la tua salma esposta in chiesa apri’ e chiuse gli occhi all’elevazione dell’ostia e del calice con grande meraviglia dei circostanti. Impetraci dal Signore che morendo noi ad ogni attaccamento terreno, viviamo solo della vita spirituale della grazia, e venerando con viva fede Gesu’ in Sacramento, ci si conceda di contemplarlo svelato lassu’ nel cielo.

 

 

Padre Nostro, che sei nei cieli, sia santificato il tuo nome, venga il tuo Regno, sia fatta la tua volontà, come in cielo così in terra. Dacci oggi il nostro pane quotidiano, rimetti a noi i nostri debiti, come noi li rimettiamo ai nostri debitori, e non ci indurre in tentazione, ma liberaci dal male. Amen.

 

Ave Maria, piena di grazia, il Signore è con te, tu sei benedetta fra le donne e benedetto il frutto del tuo seno, Gesù. Santa Maria, Madre di Dio, prega per noi peccatori, adesso e nell’ora della nostra morte. Amen.

 

Gloria al Padre, al Figlio e allo Spirito Santo, come era nel principio, ora e sempre nei secoli, nei secoli. Amen.

 

 

 

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8 maggio 2017 1 08 /05 /maggio /2017 08:11

MadonnaPompei

 

SUPPLICA ALLA MADONNA DI POMPEI

(testo scritto dal beato Bartolo Longo, come atto di amore alla Vergine)

 

(da recitarsi l'8 maggio e la prima domenica di ottobre a mezzogiorno)

 

I. - O Augusta Regina delle vittorie, o Vergine sovrana del Paradiso, al cui nome potente si rallegrano i cieli e tremano per terrore gli abissi, o Regina gloriosa del Santissimo Rosario, noi tutti, avventurati figli vostri, che la bontà vostra ha prescelti in questo secolo ad innalzarvi un Tempio in Pompei, qui prostrati ai vostri piedi, in questo giorno solennissimo della festa dei novelli vostri trionfi sulla terra degl'idoli e dei demoni, effondiamo con lacrime gli affetti del nostro cuore, e con la confidenza di figli vi esponiamo le nostre miserie.

Deh! da quel trono di clemenza ove sedete Regina, volgete, o Maria, lo sguardo vostro pietoso verso di noi, su tutte le nostre famiglie, sull'Italia, sull'Europa, su tutta la Chiesa; e vi prenda compassione degli affanni in cui volgiamo e dei travagli che ne amareggiano la vita. Vedete, o Madre, quanti pericoli nell'anima e nel corpo ne circondano: quante calamità e afflizioni ne costringono! O Madre, trattenete il braccio della giustizia del vostro Figliuolo sdegnato e vincete colla clemenza il cuore dei peccatori: sono pur nostri fratelli e figli vostri, che costarono sangue al dolce Gesù, e trafitture di coltello al vostro sensibilissimo Cuore. Oggi mostratevi a tutti, qual siete, Regina di pace e di perdono.

 

 

Ave Maria, piena di grazia, il Signore è con te, tu sei benedetta fra le donne e benedetto il frutto del tuo seno, Gesù. Santa Maria, Madre di Dio, prega per noi peccatori, adesso e nell’ora della nostra morte. Amen.

 

 

II. - È vero, è vero che noi per primi, benché vostri figliuoli, coi peccati torniamo a crocifiggere in cuor nostro Gesù, e trafiggiamo novellamente il vostro Cuore. Sì, lo confessiamo, siamo meritevoli dei più aspri flagelli. Ma Voi ricordatevi che sulla vetta del Golgota raccoglieste le ultime stille di quel sangue divino e l'ultimo testamento del Redentore moribondo. E quel testamento di un Dio, suggellato col sangue di un Uomo-Dio, vi dichiarava Madre nostra, Madre dei peccatori. Voi, dunque, come nostra Madre, siete la nostra Avvocata, la nostra Speranza. E noi gementi stendiamo a Voi le mani supplichevoli, gridando: Misericordia! Pietà vi prenda, o Madre buona, pietà di noi, delle anime nostre, delle nostre famiglie, dei nostri parenti, dei nostri amici, dei nostri fratelli estinti, e soprattutto dei nostri nemici, e di tanti che si dicono cristiani, e pur dilacerano il Cuore amabile del vostro Figliuolo. Pietà, deh! pietà oggi imploriamo per le nazioni traviate, per tutta l'Europa, per tutto il mondo, che torni pentito al cuor vostro. Misericordia per tutti, o Madre di Misericordia.

 

 

Ave Maria, piena di grazia, il Signore è con te, tu sei benedetta fra le donne e benedetto il frutto del tuo seno, Gesù. Santa Maria, Madre di Dio, prega per noi peccatori, adesso e nell’ora della nostra morte. Amen.

 

 

III. - Che vi costa, o Maria, l'esaudirci? Che vi costa il salvarci? Non ha Gesù riposto nelle vostre mani tutti i tesori delle sue grazie e delle sue misericordie?Voi sedete coronata Regina alla destra del vostro Figliuolo, circondata di gloria immortale su tutti i cori degli Angeli. Voi distendete il vostro dominio per quanto son distesi i cieli, e a Voi la terra e le creature tutte che in essa abitano sono soggette. Il vostro dominio si estende fino all'inferno, e Voi sola ci strappate dalle mani di Satana, o Maria. Voi siete l'Onnipotente per grazia. Voi dunque potete salvarci. Che se dite di non volerci aiutare, perché figli ingrati ed immeritevoli della vostra protezione, diteci almeno a chi altri mai dobbiamo ricorrere per essere liberati da tanti flagelli. Ah, no! Il vostro Cuore di Madre non patirà di veder noi, vostri figli, perduti. Il Bambino che noi vediamo sulle vostre ginocchia, e la mistica corona che miriamo nella vostra mano, c'ispirano fiducia che noi saremo esauditi. E noi confidiamo pienamente in Voi, ci gettiamo ai vostri piedi, ci abbandoniamo come deboli figli tra le braccia della più tenera fra le madri, ed oggi stesso, sì, oggi da Voi aspettiamo le sospirate grazie.

 

 

Ave Maria, piena di grazia, il Signore è con te, tu sei benedetta fra le donne e benedetto il frutto del tuo seno, Gesù. Santa Maria, Madre di Dio, prega per noi peccatori, adesso e nell’ora della nostra morte. Amen.

 

 

Chiediamo la benedizione a Maria.

 

Un'ultima grazia noi ora vi chiediamo, o Regina, che non potete negarci in questo giorno solennissimo. Concedete a tutti noi l'amore vostro costante, e in modo speciale la vostra materna benedizione. No, non ci leveremo dai vostri piedi, non ci staccheremo dalle vostre ginocchia, finché non ci avrete benedetti. Benedite, o Maria, in questo momento, il Sommo Pontefice. Ai prischi allori della vostra Corona, agli antichi trionfi del vostro Rosario, onde siete chiamata Regina delle vittorie, deh! aggiungete ancor questo, o Madre: concedete il trionfo alla Religione e la pace alla umana società.

Benedite il nostro Vescovo, i Sacerdoti e particolarmente tutti coloro che zelano l'onore del vostro Santuario. Benedite infine tutti gli Associati al vostro novello Tempio di Pompei, e quanti coltivano e promuovono la divozione al vostro Santo Rosario. O Rosario benedetto di Maria; Catena dolce che ci rannodi a Dio; Vincolo di amore che ci unisci agli Angeli; Torre di salvezza negli assalti d'inferno; Porto sicuro nel comune naufragio, noi non ti lasceremo mai più. Tu ci sarai conforto nell'ora di agonia; a te l'ultimo bacio della vita che si spegne. E l'ultimo accento delle smorte labbra sarà il nome vostro soave, Regina del Rosario della Valle di Pompei, o Madre nostra cara, o unico Rifugio dei peccatori, o sovrana Consolatrice dei mesti. Siate ovunque benedetta, oggi e sempre, in terra e in cielo. Così sia.

 

Si conclude recitando 

 

SALVE REGINA 

 

Salve, Regina, Madre di Misericordia, vita, dolcezza e speranza nostra, salve.  A Te ricorriamo, noi esuli figli di Eva; a Te sospiriamo, gementi e piangenti in questa valle di lacrime. Orsù dunque, avvocata nostra, rivolgi a noi quegli occhi Tuoi misericordiosi, e mostraci, dopo questo esilio, Gesù, il frutto benedetto del Tuo Seno. O Clemente, o Pia, o dolce Vergine Maria.

 

 

 

 

STORIA DELLA SUPPLICA

 

La storia della Madonna di Pompei inizia nel 1872, quando Bartolo Longo, che aveva avuto una giovinezza piuttosto “movimentata” e tutt’altro che esente da qualche vizio, arrivando perfino a diventare un sacerdote satanico quando giunse a Napoli da Brindisi per studiare all’Università, entrando in contatto con il mondo anticlericale e ateistico, udì la Madonna dirgli: “Se propagherai il Rosario sarai salvo” mentre si trovava nei campi. A quel punto Bartolo Longo, che temeva molto per la propria anima, cominciò l’opera di diffusione, la quale però non dava frutti, dunque decise di recarsi a Napoli per acquistare un dipinto, in modo che la gente avesse un oggetto da venerare. In via Toledo incontrò il proprio confessore, che gli disse di rivolgersi a Suor Maria Concetta del convento di Porta Medina: il quadro che questa gli diede era in pessimo stato di conservazione, con le tarme e pezzi di colore mancanti, però l’uomo lo acquistò lo stesso e lo fece trasportare a Pompei su un carretto di solito usato per trasportare il letame.

Insieme al restauro del quadro, che molto tardi si scoprì essere di un allievo di Luca Giordano, iniziò la costruzione della Basilica, nel 1876, proprio lì dove Bartolo Longo sentì la voce della Madonna. Fondamentali furono le cospicue elargizioni della contessa Marianna De Fusco, con cui Bartolo Longo conviveva e poi sposò, per tacere le voci di una tresca amorosa al di fuori del matrimonio. Durante il restauro Santa Rosa fu trasformata in Santa Caterina da Siena, a correzione di un grave errore che poteva portare all’interdizione, cioè il divieto di ogni funzione religiosa nel luogo dove il quadro fosse stato esposto; l'altro santo raffigurato è san Domenico de Guzman. Alla tela furono aggiunte pietre preziose quali diamanti, zaffiri e 4 rarissimi smeraldi donati da due ebrei; tutte queste pietre furono tolte negli anni ’60 durante l’ultimo restauro. Il 13 Febbraio 1876 il dipinto fu mostrato per la prima volta, e già quel giorno si verificò il primo miracolo, la guarigione a Napoli di una ragazzina che l’illustre professor Antonio Cardarelli aveva giudicato inguaribile dall’epilessia. La voce si sparse in fretta e migliaia di fedeli giunsero a Pompei, che allora era soltanto una valle che ha fatto parte fino al 1928 di Torre Annunziata, all’epoca la seconda città della Campania dopo Napoli, esi moltiplicarono considerevolmente le offerte per la costruzione del Santuario, tanto che ancora oggi possiamo vedere i pregiatissimi marmi utilizzati sia all’interno che all’esterno della struttura. Il Santuario di Pompei fu consacrato nel 1891, la facciata fu completata nel 1901 e già nel 1894 fu eletta Basilica Pontificia, grazie all’enorme eco della “rivalutazione” del Rosario che giunse fino a Roma, al papa. Nel 1925 fu completato il campanile di 88 metri e, negli anni ’30, la Basilica fu ampliata passando da una a tre navate e costruendo una cupola più grande, il tutto per meglio contenere le ondate di pellegrini che pregavano la Madonna dei miracoli, come testimoniano i migliaia di ex voto che si possono vedere all’interno del Santuario. Tale è l’importanza della Basilica di Pompei, per il mondo cattolico, che ben 4 volte è stata visitata da un papa, di cui una il 7 Ottobre 2003 (che cadeva come prima domenica di Ottobre) con Supplica alla presenza di Giovanni Paolo II.

 

 

 

Della Vergine del Rosario è celebre la Supplica, scritta dal Beato Bartolo Longo nel 1883 come “Atto d’amore alla Vergine”, la quale si recita in due occasioni: l’8 Maggio, che è l’anniversario della posa della prima pietra del Santuario di Pompei (era l’anno 1876), e la prima domenica di Ottobre, il mese dedicato al Rosario e in cui ricorre la festa della Madonna del Rosario, il 7 Ottobre. Dal 1876 ad oggi il testo della Supplica è stato più volte modificato dalla Chiesa Cattolica, e tagliato in molte parti, operazioni che hanno avuto il risultato di nascondere i sentimenti più intimi di Bartolo Longo.

 

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7 maggio 2017 7 07 /05 /maggio /2017 20:09

 

Preghiera a Sant'Agostino Roscelli 

 

O Dio,
che in sant'Agostino, sacerdote,
ci hai dato un modello di umiltà e di povertà,
concedi anche a noi,
te ne preghiamo,
di servirti nei fratelli con gioia e sincera
generosità di Cuore.
Donaci, 
per sua intercessione,
il soccorso delle grazie 
Che con viva fede imploriamo.
Per Cristo nostro Signore.
Amen

 

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