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24 giugno 2017 6 24 /06 /giugno /2017 13:49

Sacro-cuore-di-Maria.jpg

 

 

Preghiera al Cuore Immacolato di Maria 

 

O Cuore Immacolato di Maria, ardente di bontà,

mostra il tuo amore verso di noi.

La fiamma del tuo Cuore, o Maria, scenda su tutti gli uomini.

Noi ti amiamo tanto.

Imprimi nei nostri cuori il vero amore

così da avere un continuo desiderio di te.

O Maria, umile e mite di cuore, ricordati di noi quando siamo nel peccato.

Tu sai che tutti gli uomini peccano.

Donaci, per mezzo del tuo Cuore Immacolato, la salute spirituale.

Fa’ che sempre possiamo guardare alla bontà del tuo Cuore materno

e che ci convertiamo per mezzo della fiamma del tuo cuore. Amen.

 

 

 

Preghiera al cuore immacolato della Vergine Maria

di Giovanni Paolo II

 

O Madre degli uomini e dei popoli, tu che senti maternamente tutte le lotte tra il bene e il male, tra la luce e le tenebre, che scuotono il mondo contemporaneo, accogli il nostro grido che, come mossi dallo Spirito Santo, rivolgiamo direttamente al tuo cuore e abbraccia, con l'amore della madre e della serva, questo nostro mondo umano, che ti affidiamo e consacriamo, pieni di inquietudine per la sorte terrena ed eterna degli uomini e dei popoli. Davanti a te, Madre di Cristo, dinanzi al tuo cuore immacolato, io desidero oggi, insieme, con tutta la Chiesa, unirmi al Redentore nostro nella sua consacrazione per il mondo e per gli uomini, la quale solo nel suo cuore ha la potenza di ottenere il perdono e di procurare la riparazione. Aiutaci a vincere la minaccia del male...
Dalla fame e dalla guerra, liberaci! Dai peccati contro la vita dell'uomo sin dai suoi albori, liberaci! Dall'odio e dall'avvilimento della dignità dei figli di Dio, liberaci! Da ogni genere di ingiustizia nella vita sociale, nazionale ed internazionale, liberaci! Dalla facilità di calpestare i comandamenti di Dio, liberaci! Dai peccati contro lo Spirito Santo, liberaci! Liberaci!
Accogli, o Madre di Cristo, questo grido carico della sofferenza di intere società! Si riveli, ancora una volta, nella storia del mondo, l'infinita potenza dell'amore misericordioso. Che esso fermi il male e trasformi le coscienze.
Nel tuo cuore immacolato si sveli per tutti la luce della speranza! Amen.

 

 

 

 

Litanie al Cuore Immacolato di Maria

 

 

Signore, pietà. Signore, pietà. 

Cristo, pietà.Cristo, pietà. 

Signore, pietà. Signore, pietà. 


Cristo, ascoltateci. Cristo, ascoltateci. 

Cristo, esauditeci. Cristo, esauditeci. 


Padre Celeste, che siete Dio abbiate pietà di noi 

Figlio Redentore del mondo, che siete Dio abbiate pietà di noi 

Spirito Santo, che siete Dio abbiate pietà di noi 

Santa Trinità, che siete un solo Dio abbiate pietà di noi 


Cuore Sacratissimo di Gesù, abbiate pietà di noi. 

Cuore Sacratissimo di Maria, pregate per noi 

Sacro Cuore di Maria, concepito senza peccato, pregate per noi 

Sacro Cuore di Maria, pieno di grazia, pregate per noi 

Sacro Cuore di Maria, benedetto fra tutti i cuori, pregate per noi 

Sacro Cuore di Maria, degno santuario della Trinità, pregate per noi 

Sacro Cuore di Maria, perfetta immagine del Cuor di Gesù, pregate per noi 

Sacro Cuore di Maria, oggetto delle compiacenze di Gesù, pregate per noi 

Sacro Cuore di Maria, fatto secondo il Cuore di Dio, pregate per noi 

Sacro Cuore di Maria, che siete un solo con quello di Gesù, pregate per noi 

Sacro Cuore di Maria, specchio della Passione di Gesù, pregate per noi 

Sacro Cuore di Maria, abisso di umiltà, pregate per noi 

Sacro Cuore di Maria, trono della misericordia, pregate per noi 

Sacro Cuore di Maria, fornace di divino amore, pregate per noi 

Sacro Cuore di Maria, oceano di bontà, pregate per noi 

Sacro Cuore di Maria, prodigio di purezza e d'innocenza, pregate per noi 

Sacro Cuore di Maria, specchio delle divine perfezioni, pregate per noi 

Sacro Cuore di Maria, che affrettaste coi voti la salute dei mondo, pregate per noi 

Sacro Cuore di Maria, in cui si formò il sangue di Gesù, 

prezzo della nostra Redenzione, pregate per noi 

Sacro Cuore di Maria, che custodiste fedelmente le parole di Gesù, pregate per noi 

Sacro Cuore di Maria, trafitto dalla spada del dolore, pregate per noi 

Sacro Cuore di Maria, oppresso d'afflizione nella Passione di Gesù, pregate per noi 

Sacro Cuore di Maria, crocifisso con Gesù, pregate per noi

Sacro Cuore di Maria, sepolto nel dolore alla morte di Gesù, pregate per noi 

Sacro Cuore di Maria, risuscitato alla gioia nella Risurrezione di Gesù, pregate per noi 

Sacro Cuore di Maria, inondato di dolcezza nell'Ascensione di Gesù, pregate per noi 

Sacro Cuore di Maria, riempito di nuove grazie 

nella discesa dello Spirito Santo, pregate per noi 

Sacro Cuore di Maria, rifugio dei peccatori, pregate per noi 

Sacro Cuore di Maria, consolazione degli afflitti, pregate per noi 

Sacro Cuore di Maria, speranza e sostegno dei vostri servi, pregate per noi 

Sacro Cuore di Maria, soccorso degli Agonizzanti, pregate per noi 

Sacro Cuore di Maria, gioia degli Angeli e dei Santi, pregate per noi 

 


Agnello di Dio, che togliete i peccati del mondo perdonateci, Signore. 
Agnello di Dio, che togliete i peccati del mondo esauditeci, Signore. 
Agnello di Dio, che togliete i peccati del mondo abbiate pietà di noi. 



Maria, Vergine senza macchia, dolce ed umile di Cuore, rendete il cuor mio simile al Cuor di Gesù. 

 


Preghiera finale :

O Dio di bontà, che avete riempito il Cuore santo e immacolato di Maria dei sentimenti di misericordia e di tenerezza, di cui il Cuor di Gesù fu sempre penetrato, concedete a quelli che onorano questo Cuore Verginale, di conservare fino alla morte una perfetta conformità col S. Cuore di Gesù che vive e regna nei secoli. Così sia. 

 

sacro-cuore-di-Maria.jpg

 

LA GRANDE PROMESSA DEL CUORE IMMACOLATO DI MARIA

 

La Madonna a Fatima ha detto : “IL MIO CUORE IMMACOLATO TRIONFERÀ” e fa sapere questo:

 

 
"A tutti coloro che per cinque mesi, al primo sabato, si confesseranno, riceveranno la santa Comunione, reciteranno il Rosario e mi faranno compagnia per quindici minuti meditando i Misteri, con l'intenzione di offrirmi riparazioni, prometto di assisterli nell'ora della morte con tutte le grazie necessarie alla salvezza". E' questa la grande Promessa del Cuore di Maria che si affianca a quella del Cuore di Gesù.

 

 

Per ottenere la promessa del Cuore di Maria si richiedono le seguenti condizioni:
 

  • Confessione, fatta entro gli otto giorni precedenti, con l'intenzione di riparare le offese fatte al Cuore Immacolato di Maria. Se uno nella confessione si dimentica di fare tale intenzione, puòformularla nella confessione seguente.
  • Comunione, fatta in grazia di Dio con la stessa intenzione della confessione.
  • La Comunione deve essere fatta nel primo sabato del mese.
  • La Confessione e la Comunione devono ripetersi per cinque mesi consecutivi, senza interruzione, altrimenti si deve ricominciare da capo.
  • Recitare la corona del Rosario, almeno la terza parte, con la stessa intenzione della confessione.
  • Meditazione, per un quarto d'ora fare compagnia alla SS.ma Vergine meditando sui misteri del Rosario.

 


Nell'ottobre 1925 Lucia Dos Santos, una dei tre pastorelli di Fatima, entrava nella casa delle Suore Dorotee a Pontevedra, in Spagna. 

 Il 10 Dicembre 1925 nella sua cella le apparve la Santa Vergine con a fianco Gesù bambino. La Madonna le mostrò su una mano un Cuore intrecciato di spine e il bambino disse:  "Abbi pietà del Cuore della tua Santissima Madre, che è coperto di spine che gli uomini ingrati gli configgono ad ogni momento, e non c'è nessuno che faccia un atto di riparazione per togliergliele."

 
Gesù rivelò a Lucia la ragione dei 5 sabati di riparazione, si tratta di 5 classi di offese e bestemmie contro il Cuore Immacolato di Maria:  

 

  1. Bestemmie contro la Immacolata Concezione.
  2. Contro la Sua Verginità.
  3. Contro la Sua Maternità Divina e il rifiuto di riconoscerla come Madre degli uomini.
  4. L'opera di coloro che pubblicamente infondono nel cuore dei piccoli l'indifferenza, il disprezzo e perfino l'odio contro questa Madre Immacolata.
  5. L'opera di coloro che La offendono direttamente nelle sue immagini sacre.

 

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23 giugno 2017 5 23 /06 /giugno /2017 23:37

giovanni-Battista-Vivarini.jpg

 

Preghiera San Giovanni Battista

 

San Giovanni Battista, che fosti chiamato da Dio a preparare la via al Salvatore del mondo e invitasti le genti alla penitenza e alla conversione, fa che il nostro cuore sia purificato dal male perchè diveniamo degni di accogliere il Signore.

Tu che avesti il privilegio di battezzare nelle acque del Giordano il Figlio di Dio fatto uomo e di indicarlo a tutti quale Agnello che toglie i peccati del mondo, ottienici l'abbondanza del doni dello Spirito Santo e guidaci nella via della salvezza e della pace. Amen.

 

 

 

LITANIE di San Giovanni Battista

 

Signore, pietà. Signore pietà
Cristo, pietà. Cristo pietà
Signore, pietà. Signore pietà
Cristo, ascoltaci. Cristo, ascoltaci
Cristo, esaudiscici. Cristo, esaudiscici

 

Padre del cielo, che sei Dio, Abbi pietà di noi.

Figlio, Redentore del mondo, che sei Dio, Abbi pietà di noi.
Spirito Santo, che sei Dio, Abbi pietà di noi.
Santa Trinità, unico Dio, Abbi pietà di noi.

 

S. Giovanni Battista, precursore del Signore, prega per noi.
S. Giovanni, inclito nel tuo stesso nome, prega per noi.
S. Giovanni fin dal seno materno ricco di grazia, prega per noi
S. Giovanni nunzio di gaudio per i popoli, prega per noi
S. Giovanni nato tra prodigi di grazia, prega per noi
S. Giovanni benedetto dalla Madre di Dio, prega per noi
S. Giovanni cresciuto mirabilmente nel deserto, prega per noi
S. Giovanni voce che prepara le vie del Signore, prega per noi
S. Giovanni instancabile predicatore della conversione, prega per noi
S. Giovanni istitutore del battesimo di penitenza, prega per noi
S. Giovanni testimone della SS. ma Trinità, prega per noi
S. Giovanni che additi alle folle l'Agnello di Dio, prega per noi
S. Giovanni che rendi testimonianza alla Luce che è Cristo, prega per noi
S. Giovanni che battezzi Gesù nel Giordano, prega per noi
S. Giovanni che doni a Gesù i tuoi discepoli, prega per noi
S. Giovanni amico dello Sposo celeste, prega per noi
S. Giovanni specchio della penitenza, prega per noi
S. Giovanni prodigio di umiltà, prega per noi
S. Giovanni amante della povertà, prega per noi
S. Giovanni giglio di perfetta castità, prega per noi
S. Giovanni vindice della divina legge, prega per noi
S. Giovanni lucerna ardente e luminosa, prega per noi
S. Giovanni il più grande dei nati di donna, prega per noi
S. Giovanni il più eccelso dei profeti, prega per noi
S. Giovanni splendore dei martiri, prega per noi
S. Giovanni esemplare dei monaci, prega per noi
S. Giovanni sostegno dei confessori, prega per noi
S. Giovanni maestro degli evangelizzatori, prega per noi
S. Giovanni modello delle anime consacrate, prega per noi
S. Giovanni sollievo degli afflitti e dei carcerati, prega per noi
S. Giovanni luce per chi soffre le tenebre dell'anima, prega per noi
S. Giovanni fiducia per chi ti invoca, prega per noi
S. Giovanni flagello dei demoni, prega per noi
S. Giovanni conforto per chi muore, prega per noi
S. Giovanni tutela per tutta la Chiesa, prega per noi

 

Agnello di Dio che togli i peccati del mondo, perdonaci, o Signore.

Agnello di Dio che togli i peccati del mondo, ascoltaci, o Signore.

Agnello di Dio che togli i peccati del mondo, abbi pietà di noi.

 

 

 

 

BENEDICTUS

 

"Zaccaria, suo padre, fu pieno di Spirito Santo, e profetò dicendo:

Benedetto il Signore Dio d'Israele,

perchè ha visitato e redento il suo popolo,

e ha suscitato per noi una salvezza potente

nella casa di Davide, suo servo,

come aveva promesso,

per bocca dei suoi santi profeti d'un tempo:

salvezza dai nostri nemici,

e dalle mani di quanti ci odiano.

Così egli ha concesso misericordia ai nostri padri

e si è ricordato della sua santa alleanza,

del giuramento fatto ad Abramo, nostro padre,

di concederci, liberati dalle mani dei nemici,

di servirlo senza timore, in santità e giustizia

al suo cospetto, per tutti i nostri giorni.

E tu, bambino, sarai chiamato profeta dell'Altissimo

perchè andrai innanzi al Signore a preparargli le strade,

per dare al suo popolo la conoscenza della salvezza

nella remissione dei suoi peccati,

grazie alla bontà misericordiosa del nostro Dio,

per cui verrà a visitarci dall'alto un sole che sorge

per rischiarare quelli che stanno nella tenebre

e nell'ombra della morte

e dirigere i nostri passi sulla via della pace"

 

 

 


 VITA DEL SANTO

 

Il 24 giugno si festeggia il cosiddetto “Natale estivo”. La Chiesa celebra la festa di tre natività soltanto: quella di Cristo, quella della Madonna e quella del Precursore. Per gli altri Santi, infatti, si festeggia non la loro nascita nella carne, bensì la loro entrata nel Cielo.
San Giovanni Battista occupa quindi senz’altro una posizione eminente nella schiera dei Santi. Secondo la Tradizione è in Paradiso il più alto dopo la Madonna (certo, dobbiamo anche riservare il posto di San Giuseppe!), perché assomiglia di più a Nostro Signore, e perché, anche se non fu preservato come Maria Santissima dal peccato originale, fu purificato e consacrato nel grembo di sua madre Elisabetta nel giorno della Visitazione.
È difficile pronunciare il panegirico di San Giovanni Battista. Cosa possiamo aggiungere di più dopo che Nostro Signore stesso l’ha lodato, dicendo che: “Fra i nati da donna non vi è alcuno più grande di Giovanni”? Mi accontenterò di tre sguardi, tre “istantanee” su Giovanni Battista: contempliamo l’austerità del Profeta nel deserto; la fortezza del Testimone della luce; l’umiltà del Precursore che si scansa davanti a Colui che annuncia.

Primo sguardo: il deserto, l’ascetismo

«Che cosa siete andati a vedere nel deserto?» chiedeva Gesù parlando del Battista. «Un uomo vestito con abiti di lusso? Ecco, quelli che portano vesti sontuose e vivono nel lusso stanno nei palazzi dei re» (Lc 7,24).
Ecco il primo aspetto della personalità di San Giovanni Battista, quello che ci fa maggiormente impressione: Giovanni nel deserto, l’aria scontrosa, vestito di pelle di cammello, cibandosi di cavallette e di miele selvatico come un orso (cf. Mc 1,6). Che personaggio strabiliante!
Quello che stupisce prima di tutto del più grande di tutti i Profeti è l’austerità della sua vita, il suo amore alla solitudine e il suo spirito di preghiera. A noi che siamo prigionieri della nostra comodità e che ci perdiamo nelle cose vane, San Giovanni Battista viene a ricordare il ruolo del silenzio, del distacco e della mortificazione per ogni anima che vuole darsi a Dio. San Giovanni Crisostomo, quando descrive la vita del Battista, si meraviglia dolorosamente: «Se un uomo di tale santità ha vissuto una vita così austera, come, noi, che crolliamo sotto il peccato, non faremmo la più piccola penitenza?». Che lezione per noi! Il primo predicatore del Vangelo, il più grande testimone della verità, quello che additò la Verità stessa, fu anzitutto un’anima solitaria, distaccata da tutto, che fuggiva i piaceri e le mondanità. Giovanni non frequentò i palazzi dei Re, non fu di quei “predicatori” che cercano prima di tutto di farsi valere, di risplendere nel loro apostolato, e che in realtà non fanno altro che predicare se stessi. Questo distacco, questa austerità del Battista si vede anche nella sua conversazione. Il primo predicatore del Vangelo non è un chiacchierone. Ciò è paradossale soltanto per coloro che hanno dimenticato che “il silenzio è il padre dei predicatori”. Quando i sacerdoti e i leviti gli chiedono: «Tu, chi sei?», risponde di punto in bianco: «Io non sono il Cristo». «Sei tu Elia?». «Non lo sono». «Sei tu il profeta?». «No». Non si potranno mai abbastanza ammirare la brevità e la semplicità di queste risposte. Sono quelle di un’anima silenziosa che cerca soltanto la verità e che dimentica il proprio interesse. «Est, est. Non, non». “Che il vostro sì sia sì, che il vostro no sia no” (cf. Mt 5,37). San Giovanni Battista è puro e trasparente come il diamante. E del diamante possiede anche la durezza.

Secondo sguardo: la fortezza

«Cosa siete andati a vedere nel deserto? Una canna sbattuta dal vento?». Sicuramente no. Giovanni Battista non fu un uomo che si piega sotto la spinta di qualsiasi vento. Viveva solo per Dio, completamente staccato dall’opinione degli uomini, non dava retta alle dicerie... Non cercava di piacere; non accarezzava i suoi contemporanei, i “media” del suo tempo, dicendo loro soltanto quello che volevano sentire. Come si rivolgeva loro? «Razza di vipere!» (Lc 3,7). E cosa dice? Quale è il tema della sua predica? Anzitutto i Novissimi e l’urgenza che c’è di convertirsi. «Già la scure è posta alla radice degli alberi; perciò ogni albero che non dà buon frutto viene tagliato e gettato nel fuoco» (Mt 3,10). Certo, l’immagine che il Profeta infallibile ci dà del Salvatore del mondo non è sdolcinata: «Tiene in mano la pala e pulirà la sua aia e raccoglierà il suo frumento nel granaio; ma brucerà la paglia con un fuoco inestinguibile» (Mt 3,12). La predicazione di San Giovanni non è un raccolta di cose pie e sentimentali. Ma la preferiamo così. E tremiamo di essere anche noi della paglia... Giovanni, qua, sembra terribile. Terribile perché parla in nome delle esigenze dell’Amore oltraggiato, terribile perché deve scuotere l’indifferenza del mondo. Attraverso i secoli, viene a sollevare anche noi dalla nostra torpidezza e dalla nostra tiepidezza. San Giovanni è un testimone della luce e ci ricorda che – oggi come nel suo tempo – non può esistere un compromesso tra la luce e le tenebre, tra Cristo e Belial.
E perché non cerca di piacere al mondo, ai potenti e ai “media” dell’epoca? Perché vuole anzitutto essere vero, la sua testimonianza ci tocca. Ci insegna cos’è la testimonianza. Come battezzati e soprattutto cresimati, tutti noi siamo chiamati a testimoniare. Cos’è un testimone? Il testimone è colui sulla cui parola riposa la nostra fede come su una roccia. Non crediamo alla parola di un uomo che cambia sempre, che si sottomette alla moda, che è tutto preoccupato di sentire da che parte tira il vento. «Io credo soltanto alle storie i cui i testimoni si farebbero sgozzare», diceva Pascal. Giovanni Battista fu uno di quelli. Storicamente fu il primo a confessare la Divinità di Cristo: «Io ho visto e ho testimoniato che questi è il Figlio di Dio» (Gv 1,34); «Colui che viene dopo di me è avanti a me, perché era prima di me» (Gv 1,16). Ed è anche il primo che confessa la sua azione redentrice: «Ecce Agnus Dei», «Ecco l’Agnello di Dio, colui che toglie il peccato del mondo» (Gv 1,29).
Tuttavia, San Giovanni non è morto per aver confessato la Divinità di Cristo, né per averlo designato come il Messia. Il suo martirio è per noi molto significativo. È morto per aver denunciato un adulterio, un matrimonio illegittimo. Il primo martire, quello che nella Santa Messa il Sacerdote cita prima di Santo Stefano (cf. Canone Romano), fu un martire della legge naturale! È morto, insomma, per aver detto di no a una legge civile che contradirebbe la legge morale. Per aver rimproverato un cosiddetto “divorziato-risposato”, peccatore pubblico, che voleva comportarsi davanti a tutti come se la sua seconda unione fosse legittima. Nei tempi che viviamo ciò dovrebbe farci riflettere. Però, quest’anima forte e terribile contro il peccato e l’errore, fu anche un’anima dolce e umile.

Terzo sguardo: la dolcezza e l’umiltà del Precursore

Ciò non deve stupirci. La grande santità si caratterizza soprattutto dall’unione delle virtù le più diverse, che solo Dio può unire così intimamente. È l’unione della fortezza con la dolcezza, dell’amore per la verità o la giustizia, con la misericordia per i peccatori. Questa unione è sempre il frutto di una grande vicinanza con Dio, perché quello che è diviso nella natura, si unisce nel regno di Dio, specialmente in Dio stesso. La santità è un’immagine dell’unione misteriosa delle perfezioni le più diverse, dell’infinita giustizia e dell’infinita misericordia, nell’eminenza della Deità, nella vita intima di Dio.
San Giovanni Battista, il temibile profeta che annunciava la collera che viene, fu anche dolce e umile di cuore, come Colui del quale ha reso testimonianza. Guardiamolo. Fin dall’inizio del suo ministero si mostra pieno di bontà per i piccoli e gli umili. Ai pubblicani di buona volontà dice soltanto: «Non esigete nulla di più di quanto vi è stato fissato». Ai soldati: «Non maltrattate nessuno; accontentatevi delle vostre paghe».
Quest’alleanza di forza e di dolcezza spiega anche l’ammirazione che ha potuto suscitare nei suoi discepoli. Come Gesù, Giovanni Battista fu molto amato. I suoi discepoli non lo dimenticheranno mai. Per esserne convinti basti rileggere le righe che gli dedicherà, ormai molto anziano, il più puro e il più delicato di tutti i suoi discepoli. Comincerà così il suo Vangelo: «In principio era il Verbo», e poi, subito, si ricorderà del suo maestro: «Venne un uomo mandato da Dio: il suo nome era Giovanni». Però Giovanni l’Evangelista, anche lui, lascerà il Battista per Gesù. E il Battista si è rallegrato di vedere partire i suoi migliori discepoli. Qua, anche, sta la sua grandezza: nella sua umiltà. Ha accettato di spogliarsi, cioè di essere un precursore e soltanto questo. Ha avuto questa abnegazione – così rara tra i precursori – di cedere il primo posto, quando la sua missione fu compiuta.
San Giovanni Battista ha accettato di essere un puro strumento, in totale dipendenza dall’azione del Padre. Dirà: «Nessuno può prendersi qualcosa se non gli è stata data dal cielo» (Gv 3,27). L’unica cosa importante per San Giovanni fu di essere fedele al dono che gli era fatto. Era la voce, e adesso risuona la Parola; era la lampada, che doveva abituare gli occhi alla luce, e adesso risplende il Sole. E Giovanni non se ne rattrista, bensì se ne rallegra: «Lo sposo è colui al quale appartiene la sposa; ma l’amico dello sposo, che è presente e l’ascolta, esulta di gioia alla voce dello sposo» (Gv 3,29). Al contrario di alcuni dei suoi discepoli, che si offendono perché le folle lo stanno lasciando per seguire Gesù, Giovanni sa vedere al di là delle apparenze. Con lo spirito di profezia, contempla la meraviglia che sta per compiersi: questa meraviglia è la presenza dello Sposo. Lo Sposo è il Verbo di Dio. La sposa, è la natura umana che si unisce a Lui. È anche la Chiesa che sta nascendo. La stessa realtà, cioè che quelli che lo seguivano adesso seguono Gesù, butta i suoi discepoli nella tristezza, perché si fermano alle cose materiali, ma fa esultare Giovanni di gioia, perché ne penetra il contenuto spirituale: «Ora questa mia gioia è piena» (Gv 3,29). Alla tristezza carnale dei discepoli si oppone la gioia spirituale di Giovanni. Non per caso, nella colletta della sua Messa, chiediamo la gioia spirituale. Giovanni è l’uomo della gioia divina in mezzo ai distacchi umani.
Giovanni Battista è stato completamente distaccato. Non ha cercato altro che la verità, ha dimenticato se stesso, non ha voluto vedere niente altro che il Signore. Quando sarà venuto il momento non esiterà ad insorgere contro Erode, per difendere la verità. In questi tempi duri di dittatura del relativismo, che il suo esempio luminoso ci dia forza e coraggio per testimoniare anche noi la Verità! 
Autore: Padre Dominicus Re. Fonte: Il Settimanale di Padre Pio

 

 

 

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23 giugno 2017 5 23 /06 /giugno /2017 14:38

s.jpg

Festa mobile. Nel 2017 ricade il 23 Giugno

 

Al Sacro Cuore di Gesù

 

Cuore santissimo di Gesù,

fonte di ogni bene,

ti adoro, ti amo, ti ringrazio

e, pentito vivamente dei miei peccati,

ti presento questo povero mio cuore.

Rendilo umile, paziente, puro

e in tutto conforme ai desideri tuoi.

Proteggimi nei pericoli,

consolami nelle afflizioni,

concedimi la sanità del corpo e dell'anima,

soccorso nelle mie necessità spirituali e materiali,

la tua benedizione in tutte le mie opere

e la grazia di una santa morte.

 

 

 

Preghiera al Sacro Cuore

 

O Cuore Sacratissimo di Gesù, spandete a larga copia

le vostre benedizioni sopra la S. Chiesa, sopra il Sommo Pontefice

e sopra tutto il Clero: date ai giusti la perseveranza,

convertite i peccatori, illuminate gli infedeli, benedite tutti i nostri parenti,

amici e benefattori, assistete i moribondi, liberate le anime del

Purgatorio, e stendete su tutti i cuori il dolce impero del vostro amore.

 

 

 

 

Litanie al Sacro Cuore

 

Signore, pietà. Signore pietà

Cristo, pietà. Cristo pietà

Signore, pietà. Signore pietà

Cristo, ascoltaci. Cristo, ascoltaci

Cristo, esaudiscici. Cristo, esaudiscici

Padre del cielo, che sei Dio, Abbi pietà di noi.

Figlio, Redentore del mondo, che sei Dio, Abbi pietà di noi.

Spirito Santo, che sei Dio, Abbi pietà di noi.

Santa Trinità, unico Dio, Abbi pietà di noi.

Cuore di Gesù, Figlio dell'eterno Padre, abbi pietà di noi.

Cuore di Gesù, formato dallo Spirito Santo nel grembo della Vergine Madre, abbi pietà di noi.

Cuore di Gesù, sostanzialmente unito al Verbo di Dio, abbi pietà di noi.

Cuore di Gesù, infinitamente maestoso, abbi pietà di noi.

Cuore di Gesù, tempio santo di Dio, abbi pietà di noi.

Cuore di Gesù, tabernacolo dell'Altissimo, abbi pietà di noi.

Cuore di Gesù, abitazione di Dio e porta del cielo, abbi pietà di noi.

Cuore di Gesù, fornace ardente di carità, abbi pietà di noi.

Cuore di Gesù, santuario di giustizia e di carità, abbi pietà di noi.

Cuore di Gesù, traboccante di bontà e di amore, abbi pietà di noi.

Cuore di Gesù, abisso di tutte le virtù, abbi pietà di noi.

Cuore di Gesù, degnissimo d'ogni lode, abbi pietà di noi.

Cuore di Gesù, sovrano e centro di tutti i cuori, abbi pietà di noi.

Cuore di Gesù, nel quale sono tutti i tesori della sapienza e della scienza, abbi pietà di noi.

Cuore di Gesù, nel quale abita la pienezza della divinità, abbi pietà di noi.

Cuore di Gesù, nel quale il Padre si è compiaciuto, abbi pietà di noi.

Cuore di Gesù, dalla cui pienezza noi tutti abbiamo attinto, abbi pietà di noi.

Cuore di Gesù, desiderio dei colli eterni, abbi pietà di noi.

Cuore di Gesù, paziente e immensamente misericordioso, abbi pietà di noi.

Cuore di Gesù, generoso verso coloro che ti invocano, abbi pietà di noi.

Cuore di Gesù, sorgente di vita e di santità, abbi pietà di noi.

Cuore di Gesù, propiziazione per i nostri peccati, abbi pietà di noi.

Cuore di Gesù, ricoperto di obbrobrii, abbi pietà di noi.

Cuore di Gesù, spezzato per causa dei nostri peccati, abbi pietà di noi.

Cuore di Gesù, obbediente fino alla morte, abbi pietà di noi.

Cuore di Gesù, trafitto dalla lancia, abbi pietà di noi.

Cuore di Gesù, sorgente di ogni consolazione, abbi pietà di noi.

Cuore di Gesù, nostra vita e risurrezione, abbi pietà di noi.

Cuore di Gesù, nostra pace e riconciliazione, abbi pietà di noi.

Cuore di Gesù, vittima dei peccatori, abbi pietà di noi.

Cuore di Gesù, salvezza di quanti sperano in te, abbi pietà di noi.

Cuore di Gesù,speranza di quanti muoiono in te, abbi pietà di noi.

Cuore di Gesù, felicità di tutti i Santi, abbi pietà di noi.

 

 

Agnello di Dio che togli i peccati del mondo, perdonaci, o Signore.

Agnello di Dio che togli i peccati del mondo, ascoltaci, o Signore.

Agnello di Dio che togli i peccati del mondo, abbi pietà di noi.

 

 

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22 giugno 2017 4 22 /06 /giugno /2017 23:09

 

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Tale supplica va recitata una volta al giorno per 8 giorni

 

O Cuore amorosissimo, o Cuore pietosissimo, o Cuore clementissimo i Gesù, dal profondo del nostro nulla a Voi esclamiamo: allargate, estendete, dilatate sino all’infinito la fonte della vostra misericordia, in mezzo ai fiammeggianti vortici della tremenda prigione del Purgatorio, e tutte tutte sollevate quelle anime sante, quelle anime elette, agli eterni gaudi della vostra beatifica visione! Ecco che la Chiesa santa si appressa alla solenne commemorazione di tutti i defunti che dormono nel sonno della pace, e quale madre amorosa o novella Rachele geme e supplica non per quelli che più non sono, ma per quelli di cui la speranza è piena d’immortalità. Guardate, o Gesù benignissimo, le lacrime della mistica Sposa, della vera Eva dei viventi che uscì dal vostro Sacro Costato sull’altare della croce. Essa Vi prega con le divine preghiere che Voi stesso, Maestro di Sapienza, avete messe sul suo labbro, essa Vi presenta i vostri stessi divini meriti che Voi le avete affidati perché se ne serva per tutte le anime. Essa Vi supplica che di tutte le anime sante del Purgatorio abbiate eterna pietà. O Gesù Redentore, ascoltate le preghiere della vostra Chiesa.

 

 

Padre Nostro :

Padre Nostro, che sei nei cieli, sia santificato il tuo nome, venga il tuo Regno, sia fatta la tua volontà, come in cielo così in terra. Dacci oggi il nostro pane quotidiano, rimetti a noi i nostri debiti, come noi li rimettiamo ai nostri debitori, e non ci indurre in tentazione, ma liberaci dal male. Amen.


Ave Maria :

Ave Maria, piena di grazia, il Signore è con te, tu sei benedetta fra le donne e benedetto il frutto del tuo seno, Gesù. Santa Maria, Madre di Dio, prega per noi peccatori, adesso e nell’ora della nostra morte. Amen.


Requiem :

L'Eterno riposo dona loro o Signore e splenda ad essi la Luce Perpetua. Riposino in pace. Amen

 

 

Orsù dunque, dilettissimo Gesù, permettete che anche noi, gl’ìnfimi tra i figli della Chiesa ci presentiamo al vostro cospetto per domandarvi in questa solenne Commemorazione dei defunti una grazia singolare,  un trionfo della vostra misericordia tutto particolare, grande, bello, completo e perfettissimo, degna di quella carità infinita che Vi spinse sicut gigas ad currendam viam a scendere dal cielo in terra, dal seno del Padre in una stalla, dalla Sede della vostra gloria sopra un patibolo. Noi dunque vi supplichiamo non per il suffragio o liberazione di una parte delle anime sante del Purgatorio, no, ma perché, da ora a tutto il giorno della Commemorazione dei defunti, tutte tutte le anime ante del Purgatorio siano sollevate, lietificate e introdotte con cantici di gloria all’eterno possesso di Voi Sommo ed unico Bene! Quella vostra divina clemenza che gode nel perdonare rimetta pienamente a tutte quelle anime elette i loro debiti. La generosità vostra divina non faccia oggi distinzione alcuna tra i più o i meno meritevoli delle vostre misericordie, ma tutte le assolva, ma di tutte sciolga i gravi o lievi debiti. Sarà sempre giustificata la vostra causa, o Signore, e la vostra equità sarà sempre degna di lode, se ai più colpevoli accorderete la stessa misericordia che ai meno indegni, poiché Voi siete veramente libero a fare ciò che volete, e distribuite la vostra misericordia come più Vi piace, sia coi chiamati della prima che dell’ultima ora.


 

Padre Nostro :

Padre Nostro, che sei nei cieli, sia santificato il tuo nome, venga il tuo Regno, sia fatta la tua volontà, come in cielo così in terra. Dacci oggi il nostro pane quotidiano, rimetti a noi i nostri debiti, come noi li rimettiamo ai nostri debitori, e non ci indurre in tentazione, ma liberaci dal male. Amen.


Ave Maria :

Ave Maria, piena di grazia, il Signore è con te, tu sei benedetta fra le donne e benedetto il frutto del tuo seno, Gesù. Santa Maria, Madre di Dio, prega per noi peccatori, adesso e nell’ora della nostra morte. Amen.


Requiem :

L'Eterno riposo dona loro o Signore e splenda ad essi la Luce Perpetua. Riposino in pace. Amen

 

 

Si è per questo, o Signore, che noi spargiamo lacrime di confidenza e di amore ai vostri piedi, e Vi supplichiamo che accordiate, senza più ritardo, l'eterna redenzione a tutte quelle anime elette, siano le più antiche come le più novelle, le meno debitrici come le più aggravate, le meno afflitte come le più crociate, le condannate a minor tempo come le più detenute, le prossime alla gloria come le più lontane, e se ve ne siano che per speciali decreti della vostra imperscrutabile giustizia siano abbandonate da tutti, e condannate ad essere privi dei suffragi di santa Chiesa, deh, o dolcissimo Gesù, noi imploriamo la sovrabbondante pietà divina del vostro Cuore, noi imploriamo quelle divine lacrime che spargeste alla tomba di Lazzaro quatriduano e fètido, quel gemito che partì dal vostro amantissimo Cuore, e quel grido onnipotente d’infinita misericordia con cui chiamaste Lazzaro da morte a vita, noi ci appelliamo alle agonie del vostro amabilissimo Cuore afflitto nell’orto degli ulivi e sul patibolo della croce,  deh, per questi sacrosanti misteri del vostro amore, del vostro dolore,  Vi supplichiamo che queste anime, condannate alla privazione dei suffragi, fruiscano di tanta inaspettata e immeritata misericordia, che la loro sorte sia oggi e nei seguenti giorni equiparata alla sorte di quelle anime più care e benedette che in questa annua commemorazione voleranno dal Purgatorio al Paradiso.


 

Padre Nostro :

Padre Nostro, che sei nei cieli, sia santificato il tuo nome, venga il tuo Regno, sia fatta la tua volontà, come in cielo così in terra. Dacci oggi il nostro pane quotidiano, rimetti a noi i nostri debiti, come noi li rimettiamo ai nostri debitori, e non ci indurre in tentazione, ma liberaci dal male. Amen.


Ave Maria :

Ave Maria, piena di grazia, il Signore è con te, tu sei benedetta fra le donne e benedetto il frutto del tuo seno, Gesù. Santa Maria, Madre di Dio, prega per noi peccatori, adesso e nell’ora della nostra morte. Amen.


Requiem :

L'Eterno riposo dona loro o Signore e splenda ad essi la Luce Perpetua. Riposino in pace. Amen

 

 

Ora ecco che noi con incessanti sospiri torniamo a perorare la causa di tutte le anime sante del Purgatorio, e di nuovo prostrati col capo nella polvere ai piedi di quest’altare, alla presenza di Voi Sacramentato Signore, effondiamo la nostra meschina orazione. Sante e giuste sono, o Signore, le vostre ragioni per cui tenete da Voi lontane quelle anime elette, ma noi abbiamo oggi con che soddisfare a tutti quanti i debiti di quelle spasimanti prigioniere, anzi abbiamo da presentarvi così sovrabbondante soddisfazione, che se il Purgatorio fosse ancor pieno di tante anime quanti abitatori potessero contenere tutti gli astri del firmamento, pure infinitamente ne sopravanzerebbero. Ecco l’Ostia divina, ecco il prezzo infinito; ecco il gran sacrificio della santa Messa che su questo altare Vi offriamo; qui Vi presentiamo il vostro Corpo immacolato e il Sangue vostro Preziosissimo, e l’uno e l’altro offriamo al Padre vostro per lo sconto di tutte le pene di tutte le anime sante del Purgatorio. O Padre Santo, accettate la vittima divina degna di Voi. Il suo valore infinito formato di tutte le virtù, di tutti i sacrifici, di tutte le opere ineffabili dell’Unigenito Figliuol Vostro fatto Uomo valgano più dinanzi alla eterna vostra Bontà di quello che esige dalle colpe di quelle anime la vostra eterna giustizia. O cuore dell’Agnello mansueto che toglie i peccati del mondo, abbiate pietà di tutte quelle anime sante!  O Sangue Preziosissimo dell’innocente Abele, che Vi offrite su questo altare, gridate misericordia per tutte quelle vostre elette figlie! O Signore Gesù, mandate i vostri santi Angeli a schiere a schiere che scendano e salgano da quell’abisso di pene conducendo in trionfo tutte quelle anime alla sempiterna felicità! Ah, non ve ne resti una sola priva ancora della beatifica visione del vostro giocondissimo volto! Vuotate, deh, vuotate tutto il purgatorio.

 

Padre Nostro :

Padre Nostro, che sei nei cieli, sia santificato il tuo nome, venga il tuo Regno, sia fatta la tua volontà, come in cielo così in terra. Dacci oggi il nostro pane quotidiano, rimetti a noi i nostri debiti, come noi li rimettiamo ai nostri debitori, e non ci indurre in tentazione, ma liberaci dal male. Amen.


Ave Maria :

Ave Maria, piena di grazia, il Signore è con te, tu sei benedetta fra le donne e benedetto il frutto del tuo seno, Gesù. Santa Maria, Madre di Dio, prega per noi peccatori, adesso e nell’ora della nostra morte. Amen.


Requiem :

L'Eterno riposo dona loro o Signore e splenda ad essi la Luce Perpetua. Riposino in pace. Amen

 

Vi presentiamo, o signore Gesù, insieme ai vostri divini meriti,  quelli di tutti i vostri angeli e di tutti i vostri santi, ma specialmente vi presentiamo la eletta fra tutti gli eletti, la vostra SS. Madre, il suo immacolato cuore, turibolo d’oro della sua celeste Carità, tutte le singolari virtù di sua terrena vita, e la sua umiltà per cui tanto vi piacque, e i patimenti ed affanni che in vostra compagnia sofferse, anzi tutta la partecipazione che si ebbe di tutte le vostre pene esterne ed interne e per suo amore, pei suoi gemiti, per le sue lacrime, pei suoi dolori ai piedi della croce, per la sua immacolata concezione, per la sua divina maternità, pel suo amore, pel suo riguardo, per le sue preghiere, o clementissimo Gesù, perdonate tutta la pena che ancora dovrebbero scontare quelle anime esiliate. Ne moreris, Domine, ne moreris,  relaxa facinora plebi tuae, non tardare, o Signore, non tardare, rimetti i debiti a tutto quello eletto popolo, affinché tutte le anime passino felicemente dalle pene del purgatorio ai gaudi sempiterni del paradiso, per benedirvi, lodarvi, ringraziarvi, amarvi, godervi, e possedervi con gli angeli e coi santi per tutti i secoli eterni. Amen.

 

 

Padre Nostro :

Padre Nostro, che sei nei cieli, sia santificato il tuo nome, venga il tuo Regno, sia fatta la tua volontà, come in cielo così in terra. Dacci oggi il nostro pane quotidiano, rimetti a noi i nostri debiti, come noi li rimettiamo ai nostri debitori, e non ci indurre in tentazione, ma liberaci dal male. Amen.


Ave Maria :

Ave Maria, piena di grazia, il Signore è con te, tu sei benedetta fra le donne e benedetto il frutto del tuo seno, Gesù. Santa Maria, Madre di Dio, prega per noi peccatori, adesso e nell’ora della nostra morte. Amen.


Requiem :

L'Eterno riposo dona loro o Signore e splenda ad essi la Luce Perpetua. Riposino in pace. Amen

 

 

 

 Giaculatoria :

Anime care del purgatorio pregate, pregate per noi e proteggeteci. Amen.

 

 

 

 


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22 giugno 2017 4 22 /06 /giugno /2017 23:00

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Preghiera a San Giuseppe Cafasso

 

Amato San Giuseppe Cafasso,
tu che fosti l’apostolo dei muratori, 
dei carcerati, dei condannati a morte,
della povera gente del tuo tempo,
fa’ che coloro che conducono una vita di miseria
possano sentire l’amore di Dio vicino a loro.

 

Ti affidiamo soprattutto coloro che hanno 
il carcere del peccato nel cuore
o che sono reclusi a causa dei loro errori;
intercedi per tutti il pentimento sincero 
e la potenza della Misericordia di Dio.

 

lntercedi per noi il dono di una fede sincera,
di una speranza viva, di una carità fedele.

 

Ottienici dal Signore, 
per la tua potente intercessione,
le grazie di cui la nostra vita necessita,
e veglia e proteggi sui nostri cari.

 

San Giuseppe Cafasso,
prega per noi!

 

 

 

 

VITA DEL SANTO

 

Nasce a Castelnuovo d'Asti nel 1811, frequenta le scuole pubbliche al suo paese e poi entra nel Seminario di Chieri (Torino). E' di salute malferma, ma sacerdote già a 22 anni, e con un solido ascendente sui compagni. Viene accolto dal teologo Luigi Guala nel convitto ecclesiastico da lui aperto a Torino. Questi lo spinge a compiere opera di catechesi verso i giovani muratori e i carcerati, poi lo vuole a fianco nella cattedra di teologia morale. In 24 anni di insegnamento Giuseppe forma generazioni di sacerdoti, dedicandosi anche ad un'intensa opera pastorale verso tutti bisognosi: condivide le ore estreme con i condannati a morte ed opera tra i carcerati, cui non fa mancare buone parole e sigari, includendo nel suo servizio anche l'aiuto alle famiglie e il soccorso ai dimessi. Succeduto al Guala, ne perfeziona l'opera, rifiutando sempre ogni titolo onorifico. Grande amico di don Giovanni Bosco (che lo definirà «modello di vita sacerdotale»), lo aiuta materialmente e moralmente nella sua missione. E' patrono dei carcerati e dei condannati a morte.

 

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22 giugno 2017 4 22 /06 /giugno /2017 18:45

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Ieri si è conclusa la Novena a San Paolino da Nola (dal 13 al 21 giugno)

 

 

Preghiera a San Paolino di Nola 
 

Caro e glorioso S. Paolino, pieni il cuore di fiducia nel vostro valido patrocinio, vi rivolgiamo la nostra umile preghiera.
Noi restiamo commossi ed ammirati della generosità grande che vi spinse a rinunziare agli agi delle ricchezze ed al fasto della nobiltà e degli onori, per imitare Gesù fattosi povero ed umile per noi. Otteneteci da Dio il distacco del cuore dai beni cadùchi della terra ed un vivo desiderio dei beni imperituri del cielo.
La vostra vita, sempre serena, pur in mezzo alle ansie di un'epoca agitata, fu tutta consacrata alla carità verso Dio ed all'amore generoso per i fratelli. Nelle tribolazioni e nelle ansie dei tempi in cui viviamo, impetrateci dal Signore i suoi divini conforti, una cristiana perseveranza alimentata dalla carità ardente verso di lui, ed un amore operoso verso il prossimo.
Caro Santo, su tutti noi stendete il vostro patrocinio: da Voi protetti, nutriamo ferma fiducia di percorrere fedelmente le vie dei divini comandamenti quaggiù, per raggiungervi un giorno nella patria beata a magnificare insieme la bontà del Signore. Così sia.

 



 

Preghiera a San Paolino di Nola


O Signore, unica fonte di santità e mirabile nei tuoi Santi, che in San Paolino hai voluto concedere alla tua Chiesa un fulgido esempio di testimone della fede e dell'amore verso di te e verso il prossimo, concedi, per sua intercessione l'abbondanza dei doni dello Spirito Santo, perché possiamo con serena fiducia vivere la nostra fede, saper vedere e servire Cristo nei nostri fratelli e cercare te in ogni cosa e sopra tutte le cose nel nostro operoso cammino verso la salvezza eterna. Amen.

 

 

 

VITA DEL SANTO

 

Paolino discende da una ricca famiglia patrizia romana e nasce nel 355 a Bordeaux, dove il padre era funzionario imperiale. Paolino seguì le orme del padre e venne nominato governatore della Campania; nella sua giovane vita ebbe la fortuna di incontrare Ambrogio di Milano e un giovano Agostino di Ippona, dal quale fu avviato ad una sana conversione. A 25 anni ricevette il Battesimo e durante un viaggio in Spagna, conobbe Therasia, che sposò successivamente. I due giovani sposi ebbero un figlio, Celso che morì in tenera età; dopo questo lutto Paolino e Theresia decisero di liberarsi di tutte le ingenti ricchezze e donando i loro beni ai poveri, si ritirarono per condurre una vita eremitica simile a quella praticata allora dai monaci orientali. Scelsero la Catalogna per vivere l’eremitaggio, ma il carisma di Paolino uscì ben presto dal monastero e tutto il popolo cominciò ad amarlo profondamente. Fu proprio la gente comune, che chiese a gran voce al Vescovo di Barcellona, di nominare Paolino, sacerdote. Paolino accettò la nomina, con la clausola di non essere incardinato nel clero secolare, declina anche l’invito di Ambrogio, che lo voleva con sé a Milano; l’unico desiderio di Paolino è vivere una vita devota e mistica, in solitudine.
Dopo l’esperienza catalana si ritira in Campania, vicino Nola, dove la famiglia gli dona il terreno prospiciente la tomba del martire San Felice, lì Paolino cominciò la costruzione di un Santuario, ma prima si occupò di erigere un ospizio per i poveri e un modesto monastero, in cui si ritirò in una sorta di comunità monastica. Nonostante la sua scelta di eremitaggio, continua a coltivare i rapporti con amici e personalità di spicco dell’epoca, grazie ad una certa mole di lettere, di cui ne sono rimaste a noi 51; alcune di queste lettere sono tra Paolino e il celebre Agostino di Ippona. Ma nel 409, inaspettatamente arriva la nomina a Vescovo di Nola, che improvvisamente turba la sua quiete di eremita. In Italia si stavano preparando anni difficili, Genserico aveva passato il mare alla testa dei temibili vandali, con l’intenzione di mettere a sacco Roma e anche tutte le città campane; in quei momenti terribili Paolino si comportò come un padre, occupandosi dei problemi spirituali e materiali dei tanti cittadini campani in difficoltà. A Napoli, nel 431, Paolino morì settantaseienne, giusto un anno dopo il suo amico Agostino.

 

 

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21 giugno 2017 3 21 /06 /giugno /2017 17:22

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Ieri si è conclusa la novena al Santo

 

 

Preghiera a San Luigi Gonzaga 

 

"O San Luigi Patrono della gioventù, rendimi Angelo come sei tu"

O amabile San Luigi, la cui illibata purezza rese simile agli Angeli, e l'ardente amore a Dio eguagliò ai Serafini del Cielo, volgete su di me uno sguardo misericordia. Voi vedete quanti nemici mi attornano, quante occasioni insidiano all'anima mia; e come la freddezza del mio amore a Dio mi metta a pericolo offenderlo ad ogni piè sospinto e di allontanarmi da Lui, lasciandomi adescare fallaci piaceri di terra.

Salvatemi Voi, o gran Santo... a Voi mi affido. Impetratemi Voi ardente amore Gesù Sacramento ed ottenetemi grazia ch'io sempre mi accosti al Banchetto Eucaristico con cuore puro e contrito, ripieno di fede viva ed umiltà profonda. Le mie comunioni allora saranno, come le furono per Voi, potente farmaco d'immortalità, soave profumo dell'eterno bacio di Dio. 

 

 

 

Preghiera di Giovanni Paolo II a San Luigi Gonzaga



1. San Luigi, povero in spirito, 
a te con fiducia ci rivolgiamo, 
benedicendo il Padre celeste, 
perché in te ci hai offerto una prova eloquente 
del suo amore misericordioso. 
Umile e confidente adoratore 
dei disegni del Cuore divino, 
ti sei spogliato sin da adolescente 
di ogni onore mondano 
e di ogni terrena fortuna. 
Hai rivestito il cilicio della perfetta castità, 
hai percorso la strada dell’obbedienza, 
ti sei fatto povero per servire Iddio, 
tutto a Lui offrendo per amore. 


2. Tu, “puro di cuore”,
rendici liberi da ogni mondana schiavitù. 
Non permettere che i giovani 
cadano vittime dell’odio e della violenza; 
non lasciare che essi cedano alle lusinghe 
di facili e fallaci miraggi edonistici. 
Aiutali a liberarsi da ogni sentimento torbido, 
difendili dall’egoismo che acceca, 
salvali dal potere del Maligno. 
Rendili testimoni della purezza del cuore. 


3. Tu, eroico apostolo della carità, 
ottienici il dono della divina misericordia, 
che smuova i cuori induriti dall’egoismo 
e tenga desto in ciascuno l’anelito verso la santità. 
Fa’ che anche l’odierna generazione 
abbia il coraggio di andare contro corrente, 
quando si tratta di spendere la vita, 
per costruire il Regno di Cristo. 
Sappia anch’essa condividere 
la tua stessa passione per l’uomo, 
riconoscendo in lui, chiunque egli sia, 
la divina presenza di Cristo. 


4. Con te invochiamo Maria, 
la Madre del Redentore. 
A Lei affidiamo l’anima e il corpo, 
ogni miseria e angustia, 
la vita e la morte, 
perché tutto in noi, 
come avvenne in te, 
si compia a gloria di Dio, 
che vive e regna 
per tutti i secoli dei secoli. 
Amen!


O Angelico S.Luigi, che fra le delizie e i pericoli della corte, ad una meravigliosa innocenza e purità di vita uniste una meravigliosa mortificazione e penitenza; deh! Otteneteci che, non avendovi noi per nostra sventura imitato innocente, v'imitiamo penitente.


Pater, Ave, Gloria.



O Serafino in terra, S.Luigi, cui il Signore accese di tanto ardore di carità che ne venne consumata la vostra vita, che naturalmente breve può pareggiarsi alla più lunga vita, perchè feconda di opere di divina carità; deh! fateci crescere nell'amor di Dio e nell'esercizio delle cristiane virtù in modo, che, riparando al tempo perduto, possiamo anche noi adunare nel cielo un ricco tesoro di meriti.


Pater, Ave, Gloria.



O martire della carità, S.Luigi, che fatto religioso, ne aveste sublime spirito di sacrifizio pel bene del prossimo aiutandolo in ogni maniera nel tempo della peste in Roma: deh! otteneteci una carità così generosa pel nostro prossimo, che ci renda veri imitatori di Gesù Cristo morto per la salute degli uomini.


Pater, Ave, Gloria.

 

 

 

Litanie a San Luigi Gonzaga 

composte dalla B. Luigia Mazzotta



Signore, pietà
Cristo, pietà
Signore, pietà
O Dio Padre del cielo, abbi pietà di noi
O DIo Figlio del Redentore del mondo, abbi pietà di noi
O Dio Spirito Santo, abbi pietà di noi
Santa Trinità, unico Dio, abbi pietà di noi
Santa Maria, prega per noi
San Luigi Gonzaga, prega per noi
San Luigi, giglio di celeste purità, prega per noi
San Luigi, martire occulto, prega per noi
San Luigi, specchio d'ubbidienza, prega per noi
San Luigi, vincitore del mondo, prega per noi
San Luigi, tenero amante della Croce, prega per noi
San Luigi, che intercedi per i peccatori, prega per noi
San Luigi, guida sicura della gioventù, prega per noi
San Luigi, appassionato figlio della Vergine Maria, prega per noi
San Luigi, consigliere dei dubbiosi, prega per noi
San Luigi, consolatore degli afflitti, prega per noi
San Luigi, disprezzatore delle terrene grandezze, prega per noi
San Luigi, divenuto povero per Gesù Cristo, prega per noi
San Luigi, ricco di beni celesti, prega per noi
San Luigi, conculcatore del rispetto umano, prega per noi
San Luigi, intimo amico di Gesù Crocifisso, prega per noi
San Luigi, al centro del cuore del verbo, prega per noi
San Luigi, dolce compagno dei sofferenti, prega per noi
San Luigi, liberatore dei prigionieri, prega per noi
San Luigi, difensore degli innocenti, prega per noi
San Luigi, perfetto esemplare di perfezione, prega per noi
San Luigi, operatore di miracoli, prega per noi
San Luigi, conforto e tutela di chi ti invoca, prega per noi
San Luigi, maestro di divina sapienza, prega per noi
San Luigi, fiore solitario dei chiostri, prega per noi
San Luigi, arcano suscitatore di vocazioni, prega per noi
San Luigi, dispensatore dei tesori di misericordia, prega per noi
San Luigi, che hai zelato la parola di Dio, prega per noi
San Luigi, flagellatore del tuo corpo, prega per noi
San Luigi, che hai tormentato i tuoi sogni, prega per noi
San Luigi, esempio di umiltà, prega per noi
San Luigi, terrore dei demoni, prega per noi
San Luigi, emulatore dei serafini, prega per noi
San Luigi, vittima di carità tra gli appestati, prega per noi
San Luigi, rapito dagli angeli alla terra, prega per noi
San Luigi, che intercedi per le anime nostre, prega per noi
San Luigi, che vai incontro ai morenti, prega per noi

O Dio, distributore di celesti doni, che nell'angelico San Luigi ad una innocenza meravigliosa hai unito una grande penitenza, per i meriti di San Luigi concedi che, non avendolo seguito sulla via dell'innocenza, possiamo imitarlo sulla via della penitenza.
Tu che vivi e regni nei secoli dei secoli. Amen.

 

 

 

 

Inno a San Luigi Gonzaga

 

O Luigi, o vago giglio,
di candore immacolato,
proni a te leviamo il ciglio
e l’ardente nostro cor.

 

O del Ciel Angiol beato,
della terra eletto fior.

Là, nell’etra dove siedi,
d’alma luce incoronato,
il tripudio nostro vedi
e dell’alme il vivo amor.

 

O del Ciel Angiol beato,
della terra eletto fior.

Angioletto in veste umana,
come augello a vol librato,
della vita la fiumana
non ti colse in suo furor.

 

O del Ciel Angiol beato,
della terra eletto fior.

 

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20 giugno 2017 2 20 /06 /giugno /2017 08:02

 

20 giugno

Invocazione allo Spirito Santo

Lettura biblica: 1Pt 1,3-9

 

Sia benedetto Dio e Padre del Signore nostro Gesù Cristo; nella sua grande misericordia egli ci ha rigenerati, mediante la risurrezione di Gesù Cristo dai morti, per una speranza viva, per una eredità che non si corrompe, non si macchia e non marcisce. Essa è conservata nei cieli per voi, che dalla potenza di Dio siete custoditi mediante la fede, per la vostra salvezza, prossima a rivelarsi negli ultimi tempi. Perciò siete ricolmi di gioia, anche se ora dovete essere un po’ afflitti da varie prove, perché il valore della vostra fede, molto più preziosa dell’oro, che, pur destinato a perire, tuttavia si prova col fuoco, torni a vostra lode, gloria e onore nella manifestazione di Gesù Cristo: voi lo amate, pur senza averlo visto; e ora senza vederlo credete in lui. Perciò esultate di gioia indicibile e gloriosa, mentre conseguite la mèta della vostra fede, cioè la salvezza delle anime.

 

La parola del Fondatore

“Le pastorelle debbono nutrire una devozione particolarissima a San Pietro… E' l'Apostolo della fede e dell'amore generoso. A lui Gesù diede il supremo mandato: «Pasci i miei agnelli; pasci le mie pecorelle... Tu sei Pietro e su questa pietra edificherò la mia Chiesa». San Pietro, Principe degli Apostoli, fu anche il primo pastore. Pregatelo tanto. Conoscetelo sempre meglio; onoratelo e sperimenterete la sua potentissima intercessione. Soprattutto egli vi otterrà la grazia per diventare abili e sante pastorelle. Pregatelo per il Papa, per i Vescovi, per i sacerdoti. Chiedetegli che infonda nei vostri cuori una devozione particolare al sacerdozio, che dovete coadiuvare. E direi: chiedetegli tre grazie particolari: 1) attaccamento alla Chiesa ed al Papa; 2) la docilità ai vostri Superiori; 3) l'apostolato.”

Beato G. Alberione, PrP I, p. 99

 

Prima parte della Coroncina ai Santi Apostoli

 

Ti benedico o Gesù buon Pastore

perché ti sei formato in Pietro e Paolo i due massimi pastori della Chiesa

ed hai salvato per il loro ministero innumerevoli fratelli.

E voi o santi Apostoli intercedete per me il dono della conversione

e un grande amore alla mia vocazione.

O santi Apostoli Pietro e Paolo, pregate per noi e per la Chiesa di Gesù Cristo.

 

Preghiera

 

O Dio, che allieti la tua Chiesa con la solennità dei santi Pietro e Paolo, fa’ che la tua Chiesa segua sempre l’insegnamento degli Apostoli dai quali ha ricevuto il primo annunzio della fede. Per il nostro Signore Gesù Cristo, tuo Figlio, che è Dio, e vive e regna con Te nell’unità dello Spirito Santo per tutti i secoli del secoli. Amen.

 

 

21 giugno

Invocazione allo Spirito Santo

Lettura biblica: Col 1,9-14

 

Non cessiamo di pregare per voi, e di chiedere che abbiate una conoscenza piena della sua volontà con ogni sapienza e intelligenza spirituale, perché possiate comportarvi in maniera degna del Signore, per piacergli in tutto, portando frutto in ogni opera buona e crescendo nella conoscenza di Dio; rafforzandovi con ogni energia secondo la potenza della sua gloria, per poter essere forti e pazienti in tutto; ringraziando con gioia il Padre che ci ha messi in grado di partecipare alla sorte dei santi nella luce. E’ lui infatti che ci ha liberati dal potere delle tenebre e ci ha trasferiti nel regno del suo Figlio diletto, per opera del quale abbiamo la redenzione, la remissione dei peccati.

 

La parola del Fondatore

“I santi Apostoli Pietro e Paolo morirono martiri. Se il vostro istituto avrà delle martiri, il loro sangue sarà semente di altre vocazioni. Ma il martirio dura un istante. Le fatiche di ogni giorno, l'applicazione al proprio ufficio, il riprendere ogni giorno le occupazioni, le forze con il vitto e con il riposo sono lo stesso un martirio, ma più lungo, anche se non dà subito la gloria del merito…”

Beato G. Alberione, PrP I, p. 131

 

Seconda parte della Coroncina ai Santi Apostoli

 

Ti benedico o Gesù buon Pastore

che hai dato a Pietro e Paolo un grande amore a Dio e agli uomini.

E voi o santi Apostoli ottenetemi da Gesù e da Maria un cuore verginale

e la grazia de consacrare al Signore tutte le mie forze.

O santi Apostoli Pietro e Paolo, pregate per noi e per la Chiesa di Gesù Cristo.

 

Preghiera

 

O Dio, che allieti la tua Chiesa con la solennità dei santi Pietro e Paolo, fa’ che la tua Chiesa segua sempre l’insegnamento degli Apostoli dai quali ha ricevuto il primo annunzio della fede. Per il nostro Signore Gesù Cristo, tuo Figlio, che è Dio, e vive e regna con Te nell’unità dello Spirito Santo per tutti i secoli del secoli. Amen.

 

 

22 giugno

Invocazione allo Spirito Santo

Lettura biblica: Ef 3,14-21

 

Piego le ginocchia davanti al Padre, dal quale ogni paternità nei cieli e sulla terra prende nome, perché vi conceda, secondo la ricchezza della sua gloria, di essere potentemente rafforzati dal suo Spirito nell’uomo interiore. Che il Cristo abiti per la fede nei vostri cuori e così, radicati e fondati nella carità, siate in grado di comprendere con tutti i santi quale sia l’ampiezza, la lunghezza, l’altezza e la profondità, e conoscere l’amore di Cristo che sorpassa ogni conoscenza, perché siate ricolmi di tutta la pienezza di Dio. A colui che in tutto ha potere di fare molto più di quanto possiamo domandare o pensare, secondo la potenza che gia opera in noi, a lui la gloria nella Chiesa e in Cristo Gesù per tutte le generazioni, nei secoli dei secoli! Amen.

 

La parola del Fondatore

“Molti amano le anime fino a che tutto va bene, ma si scoraggiano alle prime difficoltà. Amiamo anche noi le pecorelle solo fino a quando danno il latte? Non cercare mai la nostra soddisfazione, la stima, la gloria umana, ma cercare solo Cristo. Pietro e Paolo che ci hanno preceduti ci diranno qualcosa e con la grazia divina ci otterranno i doni e i frutti dello Spirito Santo. Muoviamoci alla ricerca delle anime che si perdono, per fermarle soprattutto nel momento in cui stanno per perdere la strada della vita e condurle su quella buona, sulla via stretta, che conduce alla salvezza eterna.”

Beato G. Alberione, PrP VIII, p. 107

 

Terza parte della Coroncina ai Santi Apostoli

 

Ti benedico o Gesù buon Pastore

perché hai eletto i santi Pietro e Paolo predicatori e modelli di povertà.

E voi o nostri potenti protettori otteneteci da Gesù e da Maria

l’amore alla povertà perché possiamo ereditare i beni del cielo.

O santi Apostoli Pietro e Paolo, pregate per noi e per la Chiesa di Gesù Cristo.

 

Preghiera

 

O Dio, che allieti la tua Chiesa con la solennità dei santi Pietro e Paolo, fa’ che la tua Chiesa segua sempre l’insegnamento degli Apostoli dai quali ha ricevuto il primo annunzio della fede. Per il nostro Signore Gesù Cristo, tuo Figlio, che è Dio, e vive e regna con Te nell’unità dello Spirito Santo per tutti i secoli del secoli. Amen.

 

 

23 giugno

Invocazione allo Spirito Santo

Lettura biblica: 1Cor 1,4-9

 

Ringrazio continuamente il mio Dio per voi, a motivo della grazia di Dio che vi è stata data in Cristo Gesù, perché in lui siete stati arricchiti di tutti i doni, quelli della parola e quelli della scienza. La testimonianza di Cristo si è infatti stabilita tra voi così saldamente, che nessun dono di grazia più vi manca, mentre aspettate la manifestazione del Signore nostro Gesù Cristo. Egli vi confermerà sino alla fine, irreprensibili nel giorno del Signore nostro Gesù Cristo: fedele è Dio, dal quale siete stati chiamati alla comunione del Figlio suo Gesù Cristo, Signore nostro!

 

La parola del Fondatore

“Pietro è centro di verità: l'ufficio d'insegnare, reggere e santificare le anime, che ha compiuto, continua a vivere e si perpetua nei secoli nella presenza del Papa. Paolo è colui che nella Chiesa ha lavorato di più, ha pensato soprattutto ai gentili, è arrivato a tante nazioni. Quante ne poté raggiungere nel suo apostolato…, quante donne si è aggregato nella diffusione del Vangelo! Egli continuò a lodare nelle sue lettere «quelle donne che hanno lavorato con me per il Vangelo» (Fil 4,3). Sostanzialmente le Pastorelle fanno l'ufficio di quelle che aiutavano Paolo: sono accanto ai pastori per insegnare il catechismo, per l'educazione della gioventù, per l'evangelizzazione delle anime.”

Beato G. Alberione, PrP VIII, p. 105

 

Quarta parte della Coroncina ai Santi Apostoli

 

Ti benedico o Gesù buon Pastore

perché pasci e guidi il tuo popolo per mezzo do coloro che ti rappresentano.

E voi o santi Apostoli Pietro e Paolo ottenetemi lo spirito de obbedienza,

sicura che per essa giungerò alla salvezza.

O santi Apostoli Pietro e Paolo, pregate per noi e per la Chiesa di Gesù Cristo.

 

Preghiera

 

O Dio, che allieti la tua Chiesa con la solennità dei santi Pietro e Paolo, fa’ che la tua Chiesa segua sempre l’insegnamento degli Apostoli dai quali ha ricevuto il primo annunzio della fede. Per il nostro Signore Gesù Cristo, tuo Figlio, che è Dio, e vive e regna con Te nell’unità dello Spirito Santo per tutti i secoli del secoli. Amen.

 

 

24 giugno

Invocazione allo Spirito Santo

Lettura biblica: 2Pt 1,16-21

 

Non per essere andati dietro a favole artificiosamente inventate vi abbiamo fatto conoscere la potenza e la venuta del Signore nostro Gesù Cristo, ma perché siamo stati testimoni oculari della sua grandezza. Egli ricevette infatti onore e gloria da Dio Padre quando dalla maestosa gloria gli fu rivolta questa voce: «Questi è il Figlio mio prediletto, nel quale mi sono compiaciuto». Questa voce noi l’abbiamo udita scendere dal cielo mentre eravamo con lui sul santo monte. E così abbiamo conferma migliore della parola dei profeti, alla quale fate bene a volgere l’attenzione, come a lampada che brilla in un luogo oscuro, finché non spunti il giorno e la stella del mattino si levi nei vostri cuori. Sappiate anzitutto questo: nessuna scrittura profetica va soggetta a privata spiegazione, poiché non da volontà umana fu recata mai una profezia, ma mossi da Spirito Santo parlarono quegli uomini da parte di Dio.

 

La parola del Fondatore

“Pietro non solo seguì subito la vocazione, ma vi corrispose. Quanto predicò nella vita! E le sue belle lettere. E quanti viaggi. Nella sua vocazione, san Pietro si santificò, così dovete santificarvi voi nell'apostolato. E che dire di san Paolo? Non conosceva Gesù e lo perseguitava, ma quando fu sulla via di Damasco Gesù si rivelò, ed egli fu prontissimo. Seguire la vocazione, formarsi per la vocazione e poi lavorare nella bella via che vi ha destinato il Signore. E cosa vogliamo di più bello che la salvezza delle anime? Con gran fede, lavorare per la santificazione. Attendere al vostro ministero nelle parrocchie. Non tutti corrispondono ma voi fate quel che potete e avrete il premio se avrete fatto ciò che avete potuto. Nell'impegno sta l'amore, il vero amore.”

Beato G. Alberione, PrP VI, p. 58

 

Quinta parte della Coroncina ai Santi Apostoli

 

Ti benedico o Gesù buon Pastore

che hai coronato la vita dei santi Apostoli con glorioso martirio.

E voi o nostri custodi otteneteci la grazia di esercitare

l’apostolato della preghiera, del buon esempio,

della sofferenza e dell’azione pastorale,

e di raggiungere il premio preparato ai buoni apostoli.

O santi Apostoli Pietro e Paolo, pregate per noi e per la Chiesa di Gesù Cristo.

 

Preghiera

 

O Dio, che allieti la tua Chiesa con la solennità dei santi Pietro e Paolo, fa’ che la tua Chiesa segua sempre l’insegnamento degli Apostoli dai quali ha ricevuto il primo annunzio della fede. Per il nostro Signore Gesù Cristo, tuo Figlio, che è Dio, e vive e regna con Te nell’unità dello Spirito Santo per tutti i secoli del secoli. Amen.

 

 

25 giugno

Invocazione allo Spirito Santo

Lettura biblica: Rm 8,14-21

 

Tutti quelli infatti che sono guidati dallo Spirito di Dio, costoro sono figli di Dio. E voi non avete ricevuto uno spirito da schiavi per ricadere nella paura, ma avete ricevuto uno spirito da figli adottivi per mezzo del quale gridiamo: «Abbà, Padre!». Lo Spirito stesso attesta al nostro spirito che siamo figli di Dio. E se siamo figli, siamo anche eredi: eredi di Dio, coeredi di Cristo, se veramente partecipiamo alle sue sofferenze per partecipare anche alla sua gloria. Io ritengo, infatti, che le sofferenze del momento presente non sono paragonabili alla gloria futura che dovrà essere rivelata in noi. La creazione stessa attende con impazienza la rivelazione dei figli di Dio; essa infatti è stata sottomessa alla caducità - non per suo volere, ma per volere di colui che l’ha sottomessa - e nutre la speranza di essere lei pure liberata dalla schiavitù della corruzione, per entrare nella libertà della gloria dei figli di Dio.

 

La parola del Fondatore

“Lo spirito religioso è difficile a capirsi, però si può capire e l'hanno capito tante anime che sono qui. Il Signore nasconde le cose belle ai grandi del mondo, ma non ai piccoli e agli umili. Quando siamo arrivati a conoscere la nostra nullità, allora comincia l'ascesa. Maria dà ad ognuna pensieri di fede, di amore al buon Pastore e alle anime, intimità col suo divin Figlio, spirito di pastorella. Pietro e Paolo vi insegnano lo zelo per le anime (…)

Per questo avrete grazie speciali che saranno sempre più abbondanti se le chiedete per mezzo dei santi Apostoli Pietro e Paolo (…)

Quando c'è l'umiltà si fa un apostolato molto vasto, si fanno fiorire tanti gigli, tante rose e viole per Gesù. Se noi svuotiamo il cuore dall'orgoglio nei pensieri, nei sentimenti, nelle chiacchiere, allora può essere riempito della grazia divina.”

Beato G. Alberione, PrP VIII, p. 131-132

 

Preghiera a Gesù buon Pastore

 

O Gesù buon Pastore, Via Verità e Vita, volgi uno sguardo misericordioso sulle tue pecorelle. Illuminaci con la sapienza del tuo Vangelo, fortificaci con i tuoi esempi, nutrici con l’Eucaristia, riempici de zelo per la gloria de Dio e la salvezza degli uomini.

Noi intendiamo riparare le offese che ti si fanno nei pastori della chiesa con la docilità e cooperazione ai loro insegnamenti e al loro zelo, con la preghiera e le opere secondo la nostra vocazione.

Manda, Gesù Pastore, il tuo Spirito che accresca in noi la fede, la speranza e la carità. Ci infonda il vero spirito religioso, ci conceda la semplicità, la prudenza, la fortezza, la temperanza degli Apostoli Pietro e Paolo.

O Maria, madre del buon Pastore, tienici la santa mano sul capo perché ti possiamo imitare nella vita spirituale e apostolica e giungere all’eterna gloria in cielo. Amen.

 

Preghiera

 

O Dio, che allieti la tua Chiesa con la solennità dei santi Pietro e Paolo, fa’ che la tua Chiesa segua sempre l’insegnamento degli Apostoli dai quali ha ricevuto il primo annunzio della fede. Per il nostro Signore Gesù Cristo, tuo Figlio, che è Dio, e vive e regna con Te nell’unità dello Spirito Santo per tutti i secoli del secoli. Amen.

 

 

26 giugno

Invocazione allo Spirito Santo

Lettura biblica: Rom 8,26-39

 

Lo Spirito viene in aiuto alla nostra debolezza, perché nemmeno sappiamo che cosa sia conveniente domandare, ma lo Spirito stesso intercede con insistenza per noi, con gemiti inesprimibili; e colui che scruta i cuori sa quali sono i desideri dello Spirito, poiché egli intercede per i credenti secondo i disegni di Dio. Del resto, noi sappiamo che tutto concorre al bene di coloro che amano Dio, che sono stati chiamati secondo il suo disegno. Poiché quelli che egli da sempre ha conosciuto li ha anche predestinati ad essere conformi all’immagine del Figlio suo, perché egli sia il primogenito tra molti fratelli; quelli poi che ha predestinati li ha anche chiamati; quelli che ha chiamati li ha anche giustificati; quelli che ha giustificati li ha anche glorificati. Se Dio è per noi, chi sarà contro di noi? Egli che non ha risparmiato il proprio Figlio, ma lo ha dato per tutti noi, come non ci donerà ogni cosa insieme con lui? Chi accuserà gli eletti di Dio? Dio giustifica. Chi condannerà? Cristo Gesù, che è morto, anzi, che è risuscitato, sta alla destra di Dio e intercede per noi? Chi ci separerà dunque dall’amore di Cristo? Forse la tribolazione, l’angoscia, la persecuzione, la fame, la nudità, il pericolo, la spada? Ma in tutte queste cose noi siamo più che vincitori per virtù di colui che ci ha amati. Io sono infatti persuaso che né morte né vita, né angeli né principati, né presente né avvenire, né potenze, né altezza né profondità, né alcun’altra creatura potrà mai separarci dall’amore di Dio, in Cristo Gesù, nostro Signore.

 

La parola del Fondatore

“Il nostro Maestro è uno solo: Gesù Cristo, non il mondo. San Pietro e san Paolo lo hanno seguito con dedizione piena e costante fino alla morte… Guardiamo ai santi religiosi, guardiamo alla Chiesa, guardiamo alla santità canonizzata; guardiamo ai migliori; guardiamo alle costituzioni (…)

[Nell’Istituto] Vi è soltanto una santità sapiente che tiene conto di ogni circostanza di tempo, di luogo e di persona; ma che sempre porta ad amare Dio con tutta la mente, la volontà e il cuore. Il difetto è sempre difetto, la virtù è sempre virtù. Vi è soltanto una vita religiosa secondo che ha insegnato con l'esempio e con la parola Gesù Cristo. Egli è l'istituto, il legislatore, l'aiuto, il conforto, il premio del vero religioso.”

Beato G. Alberione, PrP V, p. 112-113

 

Segreto di riuscita

 

Gesù, Signore, accetta il patto che ti presentiamo per le mani di Maria e dei santi Apostoli Pietro e Paolo. Noi dobbiamo corrispondere a tutta la tua altissima volontà, arrivare al grado di perfezione e gloria celeste cui ci hai destinate, e santamente esercitare l’apostolato pastorale. Ma ci vediamo debolissime, ignoranti, incapaci, insufficienti in tutto: nello spirito, nella scienza, nell’apostolato, nella povertà. Tu invece sei la Via e la Verità e la Vita, la Risurrezione, il nostro unico e sommo Bene. Confidiamo solo in te che hai detto: «Qualunque cosa chiederete al Padre in nome mio, voi l’avrete».

Per parte nostra, promettiamo e ci obblighiamo: a cercare in ogni cosa e con pieno cuore, nella vita e nell’apostolato, solo e sempre, la tua gloria e la pace degli uomini. E contiamo che da parte tua voglia darci spirito, grazia, scienza, mezzi di bene. Moltiplica, secondo la immensa tua bontà e le esigenze della nostra vocazione speciale, i frutti del nostro lavoro spirituale, del nostro studio, del nostro apostolato, della nostra povertà. Non dubitiamo di te, ma temiamo la nostra incostanza e debolezza. Perciò, o Pastore buono, per intercessione della nostra madre Maria, trattaci con la misericordia usata con gli Apostoli Pietro e Paolo: sicché fedeli nell’imitare questi nostri Padri in terra, possiamo essere loro compagne nella gloria in Cielo. Amen.

 

Preghiera

 

O Dio, che allieti la tua Chiesa con la solennità dei santi Pietro e Paolo, fa’ che la tua Chiesa segua sempre l’insegnamento degli Apostoli dai quali ha ricevuto il primo annunzio della fede. Per il nostro Signore Gesù Cristo, tuo Figlio, che è Dio, e vive e regna con Te nell’unità dello Spirito Santo per tutti i secoli del secoli. Amen.

 

 

27 giugno

Invocazione allo Spirito Santo

Lettura biblica: Rom 5,1-11

 

Giustificati per la fede, noi siamo in pace con Dio per mezzo del Signore nostro Gesù Cristo; per suo mezzo abbiamo anche ottenuto, mediante la fede, di accedere a questa grazia nella quale ci troviamo e ci vantiamo nella speranza della gloria di Dio. E non soltanto questo: noi ci vantiamo anche nelle tribolazioni, ben sapendo che la tribolazione produce pazienza, la pazienza una virtù provata e la virtù provata la speranza. La speranza poi non delude, perché l’amore di Dio è stato riversato nei nostri cuori per mezzo dello Spirito Santo che ci è stato dato. Infatti, mentre noi eravamo ancora peccatori, Cristo morì per gli empi nel tempo stabilito. Ora, a stento si trova chi sia disposto a morire per un giusto; forse ci può essere chi ha il coraggio di morire per una persona dabbene. Ma Dio dimostra il suo amore verso di noi perché, mentre eravamo ancora peccatori, Cristo è morto per noi. A maggior ragione ora, giustificati per il suo sangue, saremo salvati dall’ira per mezzo di lui. Se infatti, quand’eravamo nemici, siamo stati riconciliati con Dio per mezzo della morte del Figlio suo, molto più ora che siamo riconciliati, saremo salvati mediante la sua vita. Non solo, ma ci gloriamo pure in Dio, per mezzo del Signore nostro Gesù Cristo, dal quale ora abbiamo ottenuto la riconciliazione.

 

La parola del Fondatore

“San Pietro dà al popolo di Dio questo titolo straordinario: «sacerdozio regale» (1Pt 2,9), e san Paolo: «Voi siete santi» (Rm 1,7) (…)

Aderire a Dio sempre, in tutto. Solo lui: piace a Dio, piace anche a me. L'amore a Dio non è far delle lacrime o andare in estasi, ma abbracciare tranquillamente, serenamente la piena volontà di Dio. La suora non è di se stessa, è di Dio fino in fondo: vita, sensi, lingua tutto del Signore. Allora ella progredisce e si perfeziona. Chi si impegna per essere buono dà a Dio il proprio frutto. La suora che si consacra a Dio dà a lui anche la pianta. Il corpo, la fantasia, il sentimento, l'aspirazione non hanno di mira che lo sposo celeste. Vi ho delineato in generale l'esercizio della fede, della speranza, della carità. Allontanarci dal male e aderire sempre più a Dio: ecco la vera vita spirituale, la vera santificazione.”

Beato G. Alberione, PrP IV, p. 40.42

 

Invocazioni a Gesù Maestro e Pastore

 

Gesù, Maestro e Pastore, santifica la mi a mente ed accresci la mia fede.

Gesù, docente nella Chiesa, attira tutti alla tua scuola.

Gesù, Maestro e Pastore, liberami dall’errore, dai pensieri vani e dalle tenebre eterne.

O Gesù, via tra il Padre e noi, tutto offro e tutto attendo da te.

O Gesù, via di santità, fammi tua fedele imitatrice.

O Gesù via, rendimi perfetta come il Padre che è nei cieli.

O Gesù vita, vivi in me, perché io viva in te.

O Gesù vita, non permettere che io mi separi da te.

O Gesù vita, fammi vivere in eterno il gaudio del tuo amore.

O Gesù verità, che io sia luce del mondo.

O Gesù via, che io sia esempio e forma per le anime.

O Gesù vita, che la mia presenza ovunque porti grazia e consolazione. Amen.

 

Preghiera

 

O Dio, che allieti la tua Chiesa con la solennità dei santi Pietro e Paolo, fa’ che la tua Chiesa segua sempre l’insegnamento degli Apostoli dai quali ha ricevuto il primo annunzio della fede. Per il nostro Signore Gesù Cristo, tuo Figlio, che è Dio, e vive e regna con Te nell’unità dello Spirito Santo per tutti i secoli del secoli. Amen.

 

 

28 giugno

Invocazione allo Spirito Santo

Lettura biblica: 2Pt 1,1-11

 

Simon Pietro, servo e apostolo di Gesù Cristo, a coloro che hanno ricevuto in sorte con noi la stessa preziosa fede per la giustizia del nostro Dio e salvatore Gesù Cristo: grazia e pace sia concessa a voi in abbondanza nella conoscenza di Dio e di Gesù Signore nostro.
La sua potenza divina ci ha fatto dono di ogni bene per quanto riguarda la vita e la pietà, mediante la conoscenza di colui che ci ha chiamati con la sua gloria e potenza. Con queste ci ha donato i beni grandissimi e preziosi che erano stati promessi, perché diventaste per loro mezzo partecipi della natura divina, essendo sfuggiti alla corruzione che è nel mondo a causa della concupiscenza. Per questo mettete ogni impegno per aggiungere alla vostra fede la virtù, alla virtù la conoscenza, alla conoscenza la temperanza, alla temperanza la pazienza, alla pazienza la pietà, alla pietà l’amore fraterno, all’amore fraterno la carità. Se queste cose si trovano in abbondanza in voi, non vi lasceranno oziosi né senza frutto per la conoscenza del Signore nostro Gesù Cristo. Quindi, fratelli, cercate di render sempre più sicura la vostra vocazione e la vostra elezione. Se farete questo non inciamperete mai. Così infatti vi sarà ampiamente aperto l’ingresso nel regno eterno del Signore nostro e salvatore Gesù Cristo.

 

La parola del Fondatore

“Pietro non era più giovane quando fu chiamato all'apostolato, ma egli piacque a Gesù per il suo carattere sincero e per la generosità del suo animo… Gesù invitò san Pietro con tutta la sua amabilità, ma chiese il dono assoluto e cieco… La bontà di Gesù verso Pietro indica la bontà che egli userà con voi se sarete generose. A Gesù non neghiamo nulla! Egli supererà sempre coi suoi doni generosi la nostra generosità. Il Signore ama le anime generose, non le accidiose. Come Pietro, siate generose, perché questo è il carattere vostro, sia per il lavoro spirituale come per il lavoro di apostolato pastorale. Domandiamo al Signore questa generosità ed abbiamo sempre grande fiducia e coraggio nella nostra vita. Iddio non ci mancherà mai e ci darà sempre di più di quanto avremmo sperato!”

Beato G. Alberione, PrP III, p. 280-281.283

 

Atto di consegna

 

Ti prego Signore togli da me ogni mia volontà, gusto, preferenza:

perché tu faccia quanto e come vuoi di me

e di tutto quanto mi riguarda

per il tempo e per l' eternità.

Desidero Signore che tu possa liberamente fare e usare di me come vuoi;

riducimi pure al nulla se credi per la salute,

la stima, il posto, le occupazioni,

le cose più interne come le esterne;

tutto e solo per la tua gloria,

per l' esaltazione eterna della tua misericordia,

per isconto dei miei peccati.

Chiedo aumento di fede:

nel Padre Provvido, nel Figlio Redentore,

nello Spirito santificatore.

Desidero una pietà ispirata, fondata,

diretta a glorificare la Divina Misericordia.

Dio, sei tutto!

Io sono tua, sono cristiana, religiosa, Pastorella.

Che tu possa trovarmi in ogni istante docile

nelle tue mani, come è stato Gesù Cristo.

Confido salvarmi per la Divina Misericordia,

per la SS. Madre Maria, mia speranza.

(Cf. Esercizi Spirituali di don Alberione, 1940)

 

Preghiera

 

O Dio, che allieti la tua Chiesa con la solennità dei santi Pietro e Paolo, fa’ che la tua Chiesa segua sempre l’insegnamento degli Apostoli dai quali ha ricevuto il primo annunzio della fede. Per il nostro Signore Gesù Cristo, tuo Figlio, che è Dio, e vive e regna con Te nell’unità dello Spirito Santo per tutti i secoli del secoli. Amen.

 

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17 giugno 2017 6 17 /06 /giugno /2017 23:00

 

Corpus-Domini.jpg

Con l'espressione latina Corpus Domini, che letteralmente si traduce con Corpo del Signore, si fa riferimento alla solennità del Santissimo Corpo e Sangue di Cristo, celebrata durante l'anno liturgico della Chiesa Cattolica. Ciò che viene celebrato è il Sacramento Eucaristico, così come avviene anche in occasione della Messa in Cena Domini del Giovedì Santo. La solennità viene celebrata il giovedì successivo all'altra solennità della Santissima Trinità, nelle nazioni dove è festa di precetto. Viene celebrata la domenica successiva, invece, dove non è festa di precetto. A Roma la solennità è celebrata dal Papa, in quanto Vescovo di Roma, nella Basilica di S. Giovanni in Laterano. Le celebrazioni prevedono anche che venga portato in processione un'ostensorio con un'ostia consacrata ed esposta all'adorazione dei fedeli. La processione e la Messa sono accompagnate da canti relativi al Corpus Domini e in particolare l'inno chiamato Pange Lingua (riportata in basso).

La festa del Corpus Domini venne istituita l'8 settembre 1264 da papa Urbano IV in seguito al miracolo di Bolsena. Nella chiesa di Santa Cristina a Bolsena, infatti, nelle mani di un sacerdote boemo che celebrava la messa, l'ostia consacrata sanguinò. Il corporale nel quale l'ostia sanguinante fu avvolta è ancora oggi conservato nella Cappella del Corporale nel Duomo di Orvieto. L'introduzione nel calendario cristiano si deve, però, alla monaca agostiniana di Liegi Giuliana di Comillon. La suora, che aveva avuto diverse visioni nelle quali il Cristo la invitava a prodigarsi per istituire una festa del Santissimo Sacramento, scrisse parecchie volte alle autorità della diocesi fino a quando il vescovo di Liegi si decise di istituire la festa nella propria comunità.

 

 

Preghiera per la festa del Corpus Domini

 

Signore Gesù, Tu sei il Pane vivo, Tu sei il pane di Dio, Tu sei il Pane disceso dal cielo, Tu sei il Pane per essere mio cibo. Quando mi accosto a Te nella comunione, fa’ che comprenda la profondità di questo mistero! Tu sei sempre pronto ad incontrarmi: fa’ che io cammini verso di Te, fa’ che io permetta di essere attratto da Te. Fa’ che ci sia sempre in me un’assoluta disponibilità, perché Tu possa travolgermi con la forza del tuo amore, e da questo mondo condurmi al Padre. Quando vieni a me nella comunione, illuminami per capire che mi sto sottomettendo alla tua azione divina. Donami la capacità di scoprire di essere faccia a faccia con il mistero del tuo amore per me. Fammi comprendere la tua chiamata, quella vocazione personale, ineffabile e misteriosa, a divenire una “cosa sola con Te e il Padre”. Radica in me la convinzione di appartenere a Te, di essere tuo possesso. Conferma in me il tuo dono, il dono completo di Te stesso a me! Si, o Signore, voglio appartenere a Te, così da poter dire con l’apostolo Paolo: “Non sono più io che vivo, ma è Cristo che vive in me”.

 

 

Preghiera per la festa del Corpus Domini

 

Signore Gesù, credo che sei nell’Eucaristia, vivo e vero. Tutto ciò che fa di Te una Persona, il Figlio dell’uomo ed il Figlio di Dio, tutto è presente. Credo che sei presente Tu, nato a Betlemme dalla Vergine, crocifisso sul Calvario, risorto il terzo giorno ed ora nella gloria alla destra del Padre. La tua Presenza, Signore, è misteriosa e invisibile; se anche non vedo nulla, se anche non sento nulla, credo fermamente , o Signore, che Tu sei realmente presente, perché Tu l’hai detto! Quando sei venuto in mezzo a noi, in terra di Palestina, nascosta era la tua divinità, evidente la tua umanità. Ora nel mistero eucaristico, velata rimane anche la tua umanità. Questo esige fede grande, questo reclama fede viva. Signore, accresci la mia fede, Signore donami una fede che ama. Tu che mi vedi, Tu che mi ascolti, Tu che mi parli, illumina la mia mente perché creda di più; riscalda il mio cuore perché ti ami di più! La tua Presenza, mirabile e sublime, mi attragga, mi afferri, mi conquisti. In ginocchio professo la mia fede in Te: “Signore mio e mio Dio”!

 

 

 

SEQUENZA DEL CORPUS DOMINI :

 

Sion, loda il Salvatore, 
la tua guida, il tuo pastore 
con inni e cantici.

Impegna tutto il tuo fervore: 
egli supera ogni lode, 
non vi è canto che sia degno.

Pane vivo, che dà vita: 
questo è tema del tuo canto, 
oggetto della lode.

Veramente fu donato 
agli apostoli riuniti 
in fraterna e sacra cena.

Lode piena e risonante, 
gioia nobile e serena 
sgorghi oggi dallo spirito.

Questa è la festa solenne 
nella quale celebriamo 
la prima sacra cena.

E il banchetto del nuovo Re, 
nuova, Pasqua, nuova legge; 
e l'antico è giunto a termine.

Cede al nuovo il rito antico, 
la realtà disperde l'ombra: 
luce, non più tenebra. 

Cristo lascia in sua memoria 
ciò che ha fatto nella cena: 
noi lo rinnoviamo,

Obbedienti al suo comando, 
consacriamo il pane e il vino, 
ostia di salvezza. 

È certezza a noi cristiani: 
si trasforma il pane in carne, 
si fa sangue il vino. 

Tu non vedi, non comprendi, 
ma la fede ti conferma, 
oltre la natura. 

È un segno ciò che appare: 
nasconde nel mistero 
realtà sublimi.

Mangi carne, bevi sangue; 
ma rimane Cristo intero 
in ciascuna specie.

Chi ne mangia non lo spezza, 
né separa, né divide: 
intatto lo riceve. 

Siano uno, siano mille, 
ugualmente lo ricevono: 
mai è consumato. 

Vanno i buoni, vanno gli empi; 
ma diversa ne è la sorte: 
vita o morte provoca.

Vita ai buoni, morte agli empi: 
nella stessa comunione 
ben diverso è l'esito!

Quando spezzi il sacramento 
non temere, ma ricorda: 
Cristo è tanto in ogni parte, 
quanto nell'intero. 

È diviso solo il segno 
non si tocca la sostanza; 
nulla è diminuito 
della sua persona.

Ecco il pane degli angeli, 
pane dei pellegrini, 
vero pane dei figli: 
non dev'essere gettato.

Con i simboli è annunziato, 
in Isacco dato a morte, 
nell'agnello della Pasqua, 
nella manna data ai padri.

Buon pastore, vero pane, 
o Gesù, pietà di noi: 
nutrici e difendici, 
portaci ai beni eterni 
nella terra dei viventi. 

Tu che tutto sai e puoi, 
che ci nutri sulla terra, 
conduci i tuoi fratelli 
alla tavola del cielo 
nella gioia dei tuoi santi.

Amen, Alleluja

 

 

 

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Pange Lingua  di San Tommaso d'Aquino

 

Testo in Latino :

 

Pange língua gloriósi
Córporis mystérium,
Sanguinísque pretiósi,
Quem in mundi prétium
fructus ventris generósi
Rex effúdit géntium.

Nobis datus, nobis natus
ex intácta Vírgine,
et in mundo conversátus,
sparso verbi sémine,
sui moras incolátus
miro cláusit órdine.

In suprémae nocte cenae
recúmbens cum frátribus,
observáta lege plene
cibis in legálibus,
cibum turbae duodénae
se dat suis mánibus.

Verbum caro panem verum
verbo carnem éfficit:
fitque sanguis Christi merum.
Et si sensus déficit,
ad firmándum cor sincérum
sola fides súfficit.

Tantum ergo Sacraméntum
venerémur cérnui:
et antícuum documéntum
novo cedat rítui:
praestet fides suppleméntum
sénsuum deféctui.

Genitóri, Genitóque
laus et jubilátio,
salus, hónor, virtus quoque
sit et benedíctio:
procedénti ad utróque
cómpar sit laudátio.

Amen.

 

 

Traduzione italiana :

 

Canta, o mia lingua,
il mistero del corpo glorioso
e del sangue prezioso
che il Re delle nazioni,
frutto benedetto di un grembo generoso,
sparse per il riscatto del mondo.

Si è dato a noi, nascendo per noi
da una Vergine purissima,
visse nel mondo spargendo
il seme della sua parola
e chiuse in modo mirabile
il tempo della sua dimora quaggiù.

Nella notte dell’ultima Cena,
sedendo a mensa con i suoi fratelli,
dopo aver osservato pienamente
le prescrizioni della legge,
si diede in cibo agli apostoli
con le proprie mani.

Il Verbo fatto carne cambia con la sua parola
il pane vero nella sua carne
e il vino nel suo sangue,
e se i sensi vengono meno,
la fede basta per rassicurare
un cuore sincero.

Adoriamo, dunque, prostrati
un sì gran sacramento;
l’antica legge
ceda alla nuova,
e la fede supplisca
al difetto dei nostri sensi.

Gloria e lode,
salute, onore,
potenza e benedizione
al Padre e al Figlio:
pari lode sia allo Spirito Santo,
che procede da entrambi.

Amen. 

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16 giugno 2017 5 16 /06 /giugno /2017 23:00

SanRanieri.jpg

 
 
Preghiera a San Ranieri di Pisa
 
 
Ti ringraziamo, o Dio Padre Santo,
che attraverso i tempi e le generazioni,
arricchisci la tua Chiesa 
donandole i Santi,
segni mirabili di Cristo tuo Figlio.
Ti ringraziamo per San Ranieri,
nostro Patrono:
in Lui ci hai dato un fulgido esempio
di penitenza e di preghiera,
di ricerca sincera della tua gloria
e di attenzione alle necessità dei poveri.
La comunione con Te 
lo spinse al servizio del bene comune
perché la sua Pisa potesse crescere
nella concordia e nella pace;
e nella fede 
ogni cittadino potesse diventare
segno e strumento della umanità nuova
riconciliata nell’amore.
O Padre, accogli la nostra preghiera,
e concedici,
per l’intercessione di San Ranieri, 
di imparare da Lui a cercare Te solo,
a volgerci sempre più 
a Cristo tuo Figlio,
come unico riferimento della nostra vita,
perché forti del tuo Spirito d’Amore,
possiamo essere 
nella Chiesa e nel mondo
lode e gloria del tuo nome.
Amen

 

 

VITA DEL SANTO


Ranieri nacque in una benestante famiglia pisana nel 1118, da Gandulfo Scacceri e Mingarda Buzzaccherini. Fu affiancato negli studi da Don Enrico di San Martino in Kinzica, ma Ranieri era più attratto dalla musica, dal canto e dai divertimenti, a nulla valsero gli sforzi della famiglia per avvicinarlo ad una vita più cristiana. Solo a 19 anni, il giovane Ranieri cambiò improvvisamente condotta; decisivo fu l’incontro con un eremita corso di nome Antonio che lo spinse ad abbracciare la vita cristiana, ponendosi al servizio di Dio. Ranieri partì subito verso la Terra Santa e all’età di 23 anni si liberò di tutte le ricchezze terrene, donandole ai poveri e indossata la veste del penitente, trascorse un lungo periodo presso gli eremiti in Terra Santa, dove si raccontano numerosi segni miracolosi da lui compiuti. Si sottopose a numerose mortificazioni, imponendosi molti digiuni e arrivando a mangiare solo di Giovedì e Domenica; nei 13 anni di permanenza in Terra Santa fu anche continuamente tentato dal demonio, che lui riuscì a respingere sempre. Tornò a Pisa nel 1154, già circondato dalla sua fama di santità e dove continuò ad operare numerosi segni miracolosi; l’ammirazione e la stima dei suoi concittadini lo accompagnarono fino all’ultimo giorno della sua vita, il Venerdì 17 Giugno 1161. I pisani lo consideravano già Santo in vita e alla sua morte, la fama di Ranieri raggiunse anche il resto d’Italia e d’Europa, anche grazie alla famosa biografia del canonico Benincasa, scritta nel 1162, poi tradotta e ristampata per sette secoli. Venne soprannominato “Ranieri dell’acqua”, grazie alla sua abitudine di regalare acqua benedetta ai fedeli, alcuni suoi miracoli poi, sarebbero legati all’acqua, da lui benedetta. Nel 1632, con una manifestazione solenne, l’Arcivescovo di Pisa, il clero locale e il magistrato pisano nominarono ufficialmente Ranieri, Santo Patrono della città e della diocesi. Nel 1689 il suo corpo venne traslato e posto sull’altare maggiore, dove riposa ancora adesso, nella notte della traslazione, tutti i pisani illuminarono le proprie abitazioni, in onore del Santo.

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