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2 agosto 2017 3 02 /08 /agosto /2017 23:11

Fu il primo patrono di Napoli. Venerato come secondo patrono della città. È particolarmente invocato per curare l'emicrania. 

 

aspreno.jpg

 

 

 

VITA DEL SANTO

 

Anche se la sua figura è stata nel tempo offuscata da quella di San Gennaro , giova ricordare che Aspreno fu il primo Vescovo di Napoli; di lui si sa che nacque alla fine del I secolo, quando il suo nome era molto in uso nella zona. Nel Calendario Marmoreo di Napoli, si attesta l’'esistenza di Aspreno, al tempo degli imperatori Traiano ed Adriano, quindi a cavallo tra il I e il II secolo, questi antichi documenti fissano in ventitre anni, la durata del suo episcopato. Della sua vita non si sa molto di certo, ma una tradizione narra che San Pietro, di ritorno da Antiochia e in viaggio per Roma, si fermò nelle zone di Napoli, dove incontrò Candida la Vecchia, una donna ammalata che chiese a Pietro la guarigione in cambio della sua conversione. Candida venne guarita ed invitò Pietro e la sua comitiva a guarire un suo amico di nome Aspreno, da tempo ammalato; Pietro guarì anche lui, che si volle quindi convertire al Cristianesimo. Aspreno viene catechizzato e quindi battezzato; diventa subito discepolo di Pietro, che prima di lasciare Napoli, lo nomina primo Vescovo della città. Aspreno fece costruire l’'oratorio di Santa Maria del Principio, su cui più tardi sorgerà la Basilica di S. Restituta e fondò la Chiesa di San Pietro ad Aram, dove ancora oggi è custodito l’'altare dove l’'Apostolo celebrò il Sacrificio. Il Vescovo morì ricco di meriti e gli si attribuirono molti segni miracolosi; il suo sepolcro fu posto nell’oratorio di Santa Maria del Principio, anche se alcuni studi più recenti dicono che fu posto nelle catacombe di San Gennaro, nella cui Basilica superiore vi erano conservate le immagini dei primi 14 Vescovi napoletani. Nel IX secolo il Vescovo Giovanni lo scriba fece trasportare i loro resti nella Basilica Stefania, dedicando ad ognuno di loro, una tumulazione con immagine annessa; S. Aspreno fu posto sotto l’'altare della Cappella a lui dedicata. Dopo San Gennaro, Sant’'Aspreno è il secondo dei 47 Santi protettori di Napoli, i cui busti d'’argento sono custoditi nella cappella del tesoro di San Gennaro nel Duomo; lì vi sarebbe conservato anche il bastone con cui San Pietro lo guarì. Nella città, in epoche diverse, gli furono dedicate due Chiese e una Cappella, che si trova all’'interno della Basilica di S. Restituta. Viene invocato spesso contro l'’emicrania e la sua festa liturgica viene ricordata nel Martirologio Romano e nel Calendario Marmoreo, che la pongono entrambi al 3 Agosto. (fonte:santiebeati.it).

 

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2 agosto 2017 3 02 /08 /agosto /2017 16:12

 

 

Oggi è la festa di Santa Maria degli Angeli, in cui viene concessa l’Indulgenza plenaria con la celebrazione del “Perdono di Assisi” a tutti coloro che la richiedevano. In basso è spiegato cosa si intende per Indulgenza.

 

COME SAN FRANCESCO CHIESE ED OTTENNE
L'INDULGENZA DEL PERDONO

 

Una notte dell'anno del Signore 1216, Francesco era immerso nella preghiera e nella contemplazione nella chiesetta della Porziuncola, quando improvvisamente dilagò nella chiesina una vivissima luce e Francesco vide sopra l'altare il Cristo rivestito di luce e alla sua destra la sua Madre Santissima, circondati da una moltitudine di Angeli. Francesco adorò in silenzio con la faccia a terra il suo Signore! 
Gli chiesero allora che cosa desiderasse per la salvezza delle anime. La risposta di Francesco fu immediata: "Signore, benché io sia misero e peccatore, ti prego che a tutti quanti, pentiti e confessati, verranno a visitare questa chiesa, conceda ampio e generoso perdono, con una completa remissione di tutte le colpe". "Quello che tu chiedi, o frate Francesco, è grande - gli disse il Signore -, ma di maggiori cose sei degno e di maggiori ne avrai. Accolgo quindi la tua preghiera, ma a patto che tu domandi al mio Vicario in terra, da parte mia, questa indulgenza".
E Francesco si presentò subito al Pontefice Onorio III che in quei giorni si trovava a Perugia e con candore gli raccontò la visione avuta. Il Papa lo ascoltò con attenzione e dopo qualche difficoltà dette la sua approvazione. Poi disse: "Per quanti anni vuoi questa indulgenza?". Francesco scattando rispose: "Padre Santo, non domando anni, ma anime". E felice si avviò verso la porta, ma il Pontefice lo chiamò: "Come, non vuoi nessun documento?". E Francesco: "Santo Padre, a me basta la vostra parola! Se questa indulgenza è opera di Dio, Egli penserà a manifestare l'opera sua; io non ho bisogno di alcun documento: questa carta deve essere la Santissima Vergine Maria, Cristo il notaio e gli Angeli i testimoni". 
E qualche giorno più tardi, insieme ai Vescovi dell'Umbria, al popolo convenuto alla Porziuncola, disse tra le lacrime: "Fratelli miei, voglio mandarvi tutti in Paradiso!".

 

Dal mezzogiorno del primo agosto alla mezzanotte del giorno seguente (2 agosto), oppure, col permesso dell'Ordinario (Vescovo), nella domenica precedente o seguente (a decorrere dal mezzogiorno del sabato fino alla mezzanotte della domenica) si può lucrare una volta sola l'indulgenza plenaria.

 


CONDIZIONI RICHIESTE

 

1 - Visita, entro il tempo prescritto, a una chiesa Cattedrale o Parrocchiale o ad altra che ne abbia l'indulto e recita del “Padre Nostro” (per riaffermare la propria dignità di figli di Dio, ricevuta nel Battesimo) e del “Credo” (con cui si rinnova la propria professione di fede).

2 - Confessione Sacramentale per essere in Grazia di Dio (negli otto giorni precedenti o seguenti).

3 - Partecipazione alla Santa Messa e Comunione Eucaristica.

4 - Una preghiera secondo le intenzioni del Papa (almeno un “Padre Nostro” e un'“Ave Maria” o altre preghiere a scelta), per riaffermare la propria appartenenza alla Chiesa, il cui fondamento e centro visibile di unità è il Romano Pontefice.

5 - Disposizione d'animo che escluda ogni affetto al peccato, anche veniale.

 


Le condizioni di cui ai numeri 2, 3 e 4 possono essere adempiute anche nei giorni precedenti o seguenti quello in cui si visita la chiesa; tuttavia è conveniente che la Santa Comunione e la preghiera secondo le intenzioni del Papa siano fatte nello stesso giorno in cui si compie la visita.

 

 

Invocazione alla Vergine Maria

Vergine degli Angeli,
che da tanti secoli avete posto
il vostro trono di misericordia alla Porziuncola,
ascoltate la preghiera dei figli vostri
che fiduciosi ricorrono a voi.
Da questo luogo veramente santo e abitazione di Dio,
particolarmente caro al cuore di San Francesco,
avete sempre richiamato tutti gli uomini all’Amore.
I vostri occhi, colmi di tenerezza,
ci assicurano una continua, materna assistenza
e promettono aiuto divino
a quanti si prostrano ai piedi del vostro trono
o da lontano si rivolgono a voi,
chiamandovi in loro soccorso.
Voi siete veramente la nostra dolce Regina e la nostra speranza.
O Madonna degli Angeli, otteneteci,
per la preghiera del Beato Francesco,
il perdono delle nostre colpe,
aiutate la nostra volontà
a tenerci lontani dal peccato e dalla indifferenza
per essere degni di chiamarvi sempre nostra Madre.
Benedite le nostre case, il nostro lavoro, il nostro riposo,
dandoci quella pace serena che si gusta fra le mura vetuste della Porziuncola
dove l’odio, la colpa, il pianto, per il ritrovato Amore
si tramutano in canto di letizia,
come il canto dei vostri Angeli e del Serafico Francesco.
Aiutate chi non ha sostegno e chi non ha pane,
coloro che si trovano in pericolo o in tentazione,
nella tristezza o nello scoraggiamento,
in malattia o in punto di morte.
Benediteci come vostri figli prediletti
e con noi vi preghiamo di benedire,
con uno stesso gesto materno,
gli innocenti e i colpevoli,
i fedeli e gli smarriti, i credenti e i dubbiosi.
Benedite l’intera umanità,
affinché gli uomini riconoscendosi figli di Dio e figli vostri
ritrovino, nell’Amore,
la vera Pace e il vero Bene.
Amen.

 

 

L'INDULGENZA: che cosa è?

 

I peccati non solo distruggono o feriscono la comunione con Dio, ma compromettono anche l'equilibrio interiore della persona e il suo ordinato rapporto con le creature. Per un risanamento totale, non occorrono solo il pentimento e la remissione delle colpe, ma anche una riparazione del disordine provocato, che di solito continua a sussistere. In questo impegno di purificazione il penitente non è isolato. Si trova inserito in un mistero di solidarietà, per cui la santità di Cristo e dei santi giova anche a lui. Dio gli comunica le grazie da altri meritate con l'immenso valore della loro esistenza, per rendere più rapida ed efficace la sua riparazione. La Chiesa ha sempre esortato i fedeli a offrire preghiere, opere buone e sofferenze come intercessione per i peccatori e suffragio per i defunti. 
Nei primi secoli i Vescovi riducevano ai penitenti la durata e il rigore della penitenza pubblica per intercessione dei testimoni della fede sopravvissuti ai supplizi. Progressivamente è cresciuta la consapevolezza che il potere di legare e sciogliere, ricevuto dal Signore, include la facoltà di liberare i penitenti anche dei residui lasciati dai peccati già perdonati, applicando loro i meriti di Cristo e dei santi, in modo da ottenere la grazia di una fervente carità. I pastori concedono tale beneficio a chi ha le dovute disposizioni interiori e compie alcuni atti prescritti. Questo loro intervento nel cammino penitenziale è la concessione dell'indulgenza. 
(C.E.l. - Catechismo degli adulti, n. 710)

 

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31 luglio 2017 1 31 /07 /luglio /2017 23:40

 

Preghiera

O DIO, CREATORE 

 

O Dio, creatore di tutte le cose: 
tu rivesti il giorno con lo splendore della luce 
e la notte con la pace del sonno, 
perché il riposo renda le membra agili al lavoro,
allevi la fatica e disperda le preoccupazioni. 
Ti ringraziamo per questo giorno, al calar della notte; 
t’innalziamo una preghiera perché tu ci venga in aiuto. 

Fa che ti cantiamo dal fondo del cuore con voce potente;
 e ti amiamo con amore forte, adorando la tua grandezza. 
E quando il buio della notte avrà sostituito la luce del giorno, 
la fede non conosca tenebre anzi illumini la notte. 
Non lasciar che le nostre anime dormano 
senza averti chiesto perdono; 
la fede protegga il nostro riposo da tutti i pericoli della notte. 
Liberaci dalle impurità, riempici del tuo pensiero; 
non lasciare che il maligno turbi la nostra pace.

 

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31 luglio 2017 1 31 /07 /luglio /2017 02:48

 

Novena a Santa Teresa Benedetta della Croce


(Preghiera per ottenere grazie attraverso l'intercessione di Santa Teresa Benedetta della Croce)


Nel nome del Padre e del Figlio e dello Spirito Santo.
O Dio, vieni a salvarmi. Signore, vieni presto in mio aiuto.
Gloria al Padre, Credo. 
 
O Santa Teresa Benedetta della Croce, che facesti della tua sete di verità una preghiera continua, che coltivasti fin dalla giovinezza, intuendo che chi cerca la verità cerca Dio, ottienici di essere dei ricercatori di questa verità in mezzo a tante falsità che ci circondano, di saperla scoprire ed abbracciare come l'abbracciasti tu. 
 
Comprendesti che il cammino della fede ti avrebbe portato più lontano di quello della conoscenza filosofica, ti avrebbe portato a Colui che è tutto amore e misericordia, ottienici di abbandonarci anche noi a questa certezza che nessuna conoscenza naturale può dare. 
 
Succhiando il latte della fede del Popolo Eletto, restasti insoddisfatta per la sua incompletezza e navigando nel sapere filosofico riuscisti a non farti incantare da false dottrine, continuasti a cercare e ti incontrasti con la Croce di Cristo che fece in te crollare l'incredulità e riuscì a far impallidire anche l'ebraismo nel quale eri nata, ottienici di pazientare anche noi nei dubbi e nelle perplessità senza smarrirci e fa' che siamo illuminati anche noi dalla luce di Cristo che si sprigiona dal mistero della Croce. 
 
Il Signore ti donò di rimanere folgorata dalla vita di Santa Teresa, che leggesti con avidità, scoprendo attraverso questo suo scritto la verità che cercavi, ottienici di servirci anche noi di quei mezzi che possono riflettere la Luce per poi immergerci in essa come facesti tu. 
 
Cercasti un angolo tranquillo in cui quotidianamente ti saresti potuta incontrare con Dio e lo trovasti nella vita del Carmelo, aiutaci a mettere Dio nella nostra vita al primo posto, come se davvero non esistesse nient'altro, per considerare le forze con cui dobbiamo lavorare per il Signore lasciando che lui stesso se ne serva in noi. 
 
La scienza della Croce ti fece comprendere il valore dell'espiazione della Croce di Cristo e non fu una conoscenza di carattere intellettuale, ma, come San Giovanni della Croce, accettasti il suo marchio autentico che si impresse nella tua vita, facci comprendere l'orrenda gravità del peccato attraverso la passione e morte di Cristo e ottienici la gioia di poter anche noi collaborare all'espiazione di essi abbracciando volentieri con Cristo e con te la croce che il Signore si degnerà di donarci. 
 
Finalizzasti la tua immolazione offrendoti vittima di espiazione per la vera pace, ottienici di nutrire in noi sentimenti sempre più forti di pace e di saperci offrire per essa con generosità. 
 
Rimanesti attaccata al tuo popolo e con esso e per esso partisti spedita verso il campo di sterminio, insegnaci a condividere le sofferenze altrui e di saperci immolare per il bene dei fratelli vicini e lontani, desiderando per essi soprattutto la salvezza eterna. 
 
Prendesti come modello la preghiera del Cristo durante la sua vita di uomo, la facesti tua e, come Gesù si preparò a salire sul Golgota con la preghiera sul monte degli Ulivi, ti preparasti con la tua vita di preghiera al Carmelo a salire il tuo Calvario, ottienici di imparare a pregare sempre e soprattutto nei momenti più difficili della nostra vita. 
 
Al Cuore divino del Salvatore facesti voto di approfittare di tutte le occasioni per fargli piacere. Partisti contenta di tutto, nonostante l'interruzione brusca della tua vita ordinaria e nell'attesa dell'estremo sacrificio ti prodigasti con dolcezza e premura nel campo della morte infondendo conforto e coraggio, ottienici di saper anche noi approfittare di tutte le occasioni per far contento il Signore nella carità verso il prossimo. 
 
Convinta che quanto possiamo fare è sempre poco in confronto a quanto ci viene dato, offristi quel poco che ti preparò a dare di più, assecondando la grazia senza resistere, quando ti fu indicata la via che scegliesti perché piaceva al Signore, ottienici di saper far tesoro delle piccole occasioni per esser pronti a sacrificarci di più se sarà volontà di Dio. 
 
La Parola di Dio t'illuminò e scopristi la tua vocazione paragonandoti alla regina Ester che era stata scelta tra il suo popolo proprio per intercedere davanti al re. Ti sentisti una Ester assai povera e impotente, ma confidasti nel Re infinitamente grande e misericordioso, che ti aveva eletta, e con coraggio affrontasti la morte, fa' che questo tuo esempio ci spinga a considerare la nostra missione in mezzo agli altri come una missione di salvezza voluta e sorretta da Colui che ci darà la forza necessaria. 
 
Seguisti Cristo sul cammino pasquale della morte e risurrezione che Lui stesso ha scelto per te, ottienici di apprezzare il dono della vita, dell'amore e della croce come tesori affidati a noi da Lui, per uscire dall'ombra e dallo smarrimento della morte. 
 
Nella gravissima ora della tua vita, prima di entrare nella camera a gas, ripetesti quello che Gesù chiese al Padre e che ci è stato trasmesso in alcune brevi parole del Vangelo: "Se non può passare questo calice senza che io lo beva, sia fatta la tua Volontà". Serena affrontasti l'ora della tua agonia guidata da questa Volontà, ottienici di sapere anche noi far tesoro di quest'esempio sublime e, insieme a te, di poter chinare il capo negli ultimi momenti della nostra vita che, fin da adesso, vogliamo anche noi offrire al Padre insieme a quella di Gesù. 
 
Accettasti con gioia la morte che Dio ti aveva destinato, in perfetta sottomissione alla sua volontà, insegnaci a fare la volontà di Dio per imparare a conoscere lo spirito di Dio, la vita di Dio, l'amore di Dio. 
 
Nascesti nel giorno dell'espiazione (Kippùr) e moristi con Cristo in espiazione per il tuo popolo (convinta che la misericordia di Dio non si ferma ai confini della Chiesa visibile) e per il mondo intero, che oggi esulta contemplando il tuo sepolcro vuoto come quello di Cristo, perché in Cristo già risorta a una vita di gloria, ottienici di incontrarti quando Dio vorrà nella sua e tua gloria. 

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31 luglio 2017 1 31 /07 /luglio /2017 02:13

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Preghiera a Sant'Ignazio di Loyola

 

O Dio, che a gloria del tuo nome 

hai suscitato nella tua Chiesa Sant'Ignazio di Loyola, 

concedi anche a noi, con il suo aiuto e il suo esempio,

di combattere la buona battaglia del vangelo, 

per ricevere in cielo la corona dei santi.

 

 

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29 luglio 2017 6 29 /07 /luglio /2017 16:29

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Preghiera a Santa Marta di Betania

 

Con fiducia ci rivolgiamo a te.

Ti confidiamo le nostre difficoltà e sofferenze.

Aiutaci a riconoscere nella nostra esistenza 

la presenza luminosa del Signore

come tu l'hai ospitato e servito nella casa di Betania.

Con la tua testimonianza, pregando e operando il bene

hai saputo combattere il male;

aiuta anche noi a respingere ciò che è male,

e tutto ciò che vi conduce.

Aiutaci a vivere i sentimenti e gli atteggiamenti di Gesù

e a rimanere con Lui nell'amore del Padre,

per diventare costruttori di 

pace e di giustizia, 

 sempre pronti ad accogliere e soccorrere gli altri.

Proteggi le nostre famiglie,

sostieni il nostro cammino e mantieni ferma 

la nostra speranza in Cristo, risurrezione di via.

Amen.

 

 

 

VITA DELLA SANTA

 

Marta è la sorella di Maria e di Lazzaro di Betania, un villaggio ad appena tre chilometri da Gerusalemme; nella loro casa, Gesù amava sostare durante le sue predicazioni in Giudea e proprio durante una di queste, troviamo Marta per la prima volta. Le Scritture ci presentano Marta come una indaffarata donna di casa, preoccupata nell'accoglienza dell'illustre ospite, al contrario della sorella Maria, che preferisce restare all'ascolto della parola del Messia, tanto che Marta si trova a richiedere aiuto a Gesù stesso,che però le spiega Marta, tu non hai scelto il male; Maria ha però scelto meglio di te . Comunque nell'arco dei secoli, i Padri e Dottori della Chiesa, l'hanno considerata come modello evangelico delle anime contemplative e la santità di questa donna è assolutamente fuori discussione, confermata dalle stesse parole di Cristo; tant'è che solo Marta, a differenza di Maria e di Lazzaro, compare nel calendario universale, quasi ripagandola delle attenzioni premurose verso il Salvatore e proponendola alle donne cristiane, quale esempio di operosità e fedeltà.
La modesta e maltrattata professione di massaia, quindi viene riscattata da questa Santa; Marta poi ricompare nel drammatico episodio della risurrezione del fratello Lazzaro, dove lei domanda implicitamente a Gesù di compiere il miracolo che restituirà la vita al fratello, rendendo al Messia una splendida professione di Fede. Nei Vangeli troviamo Marta anche in un banchetto, insieme al Signore e al fratello appena resuscitato, in cui di nuovo lei si distingue per le sue abilità di buona padrona di casa. Sugli anni successivi della vita della Santa non ci sono più documenti ufficiali, anche se abbondano i racconti leggendari; i primi a dedicare una celebrazione liturgica a Santa Marta furono i francescani, nel 1262; posero la festa al 29 Luglio, otto giorni dopo la celebrazione di Maria Maddalena, che per molto tempo fu impropriamente identificata con la sorella Maria. (fonte:santiebeati.it)

 

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28 luglio 2017 5 28 /07 /luglio /2017 11:39

Ieri, 27 Luglio è terminata la Novena dedicata ai Santi Nazario e Celso riportata nelle pagine del blog :  19 Luglio : inizio della novena a San Nazario e San Celso

 

Preghiera a San Celso

Ci rallegriamo con voi, o glorioso S. Celso per le tappe gloriose della vostra vita apostolica: quando illuminato dalla grazia, in giovanissima età, sapeste seguire la dottrina del Divin Maestro, vincendo le minacce dei vostri parenti e le beffe dei vostri compagni; quando nel fiore degli anni, sapeste vincere le passioni, seguendo generosamente i consigli evangelici; quando lasciando patria, parenti ed amici, insieme con Nazario, vostro maestro, predicaste con ardore la fede cristiana a paesi stranieri e pagani, convertendo tante anime alla vera religione di Gesù Cristo.
Deh, fate che una scintilla sola di quella luce divina, che rifulse in voi, illumini le nostre menti e riscaldi i nostri cuori, in modo che anche noi otteniamo la grazia di spendere la nostra vita per la gloria e il trionfo della Parola di Dio.
Amen.

Gloria al Padre al Figlio e allo Spirito Santo. Come era nel principio, ora e sempre, nei secoli dei secoli. Amen

O glorioso S. Celso. Pregate per noi.
Preghiera a San Celso 

Ci rallegriamo con voi o glorioso S.Celso, per quella invitta costanza e per quell’ eroico coraggio con i quali affrontaste, durante il dominio di Nerone, a Milano, il martirio per la glorificazione della Divina Parola.
Salvato miracolosamente dal mare, con fermezza affrontaste l’ira del tiranno Anolino e con gioia tolleraste la decapitazione, inneggiando a Dio tra le pene del martirio.
Deh, otteneteci che con la stessa costanza e con lo stesso coraggio affrontiamo gli assalti incessanti delle tentazioni, i disagi e le lotte della vita, in modo da testimoniare di fronte al mondo la Parola di Dio. Amen.

Gloria al Padre al Figlio e allo Spirito Santo. Come era nel principio, ora e sempre, nei secoli dei secoli. Amen

O glorioso S. Celso. Pregate per noi.

Preghiera a San Celso 

Ci rallegriamo con voi, o glorioso S. Celsoche, giovanissimo ancora, sapeste così gloriosamente donare la vostra vita a Gesù, il quale a sua volta raccoglieva la vostra anima bella nel cielo con la duplice corona dell’innocenza e del martirio.
Noi vi preghiamo per i vostri meriti e per la sublime gloria, di cui siete ora circondato in cielo, deh, vegliate continuamente su questo popolo, che è vostro e che vi elesse a suo speciale protettore.
Il vostro potente patrocinio si estenda continuamente,in ogni tempo e in ogni circostanza.
Nei molteplici bisogni che assillano al vita, siate il nostro provveditore; nelle amarezze, con le quali è travagliato il pellegrinaggio in questo esilio, siate il nostro consolatore; nelle continue tentazioni, che l’inferno muove contro le nostre anime, siate il nostro solerte difensore.
Così avvalorati dalla vostra protezione, seguiremo sulla terra l’esempio luminoso della vostra testimonianza alla Divina Parola, negli ultimi momenti della nostra vita invocheremo il vostro nome con quello di Gesù e Maria e ci incontreremo nel cielo, o miracoloso nostro protettore, per godere insieme la gloria eterna di Dio, nostra felicità. Amen.

Gloria al Padre al Figlio e allo Spirito Santo. Come era nel principio, ora e sempre, nei secoli dei secoli. Amen


O glorioso S. Celso. Pregate per noi.
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Si dice che il racconto della vita dei santi Nazario e Celso sia stato ritrovato da Ambrogio nel libro di Gervasio e Protasio. Avendo il padre giudeo e la madre cristiana, Nazario non sapeva quale religione dovesse scegliere.
Fu per volontà di Dio che seguì le orme della madre: per questo motivo il padre cercò di spaventarlo enumerandogli i tipi di supplizio e di pene cui erano sottoposti i cristiani. Non volendo assolutamente sottostare ai voleri del padre, Nazario lasciò Roma e per nove anni passò da una città all'altra dell'Italia, aiutando i poveri. Giunse quindi a Piacenza, poi a Milano dove sostenne i santi Gervasio e Protasio rinchiusi in carcere.
A causa di ciò fu costretto a lasciare la città e a peregrinare da un luogo all'altro, fino a quando gli apparve la madre morta che gli consigliò di scappare nelle Gallie. Qui una donna affidò a Nazario il proprio figlio di nome Celso supplicandolo di battezzarlo. Venuto a conoscenza di ciò, il prefetto delle Gallie imprigionò in carcere Nazario e Celso, ma grazie all'intervento della madre del bambino, furono liberati.
In seguito Nazario fu accusato di aver diffuso il Cristianesimo, e fu condotto insieme al giovane Celso da Nerone, il quale li fece rinchiudere di nuovo in carcere: ma furono rilasciati dopo che un giorno Nerone, essendo stato aggredito da un gran numero di belve, pensò che quello fosse stato un castigo di Dio per ciò che aveva fatto e perciò decise di liberarli. Ma i due santi furono ancora puniti dall'imperatore quando Nazario, entrato in un tempio, aveva iniziato a pregare: furono gettati in mare durante una tempesta, ma Nazario grazie alla preghiera riuscì a calmare le acque. Successivamente i sacerdoti degli dei pagani decisero di decapitare Nazario e Celso, fuori dalla Porta Romana a Milano.
Dopo che i cristiani ebbero seppellito i loro corpi di nascosto nei propri giardini, i due santi apparvero a Cerazio, chiedendogli di sotterrare i corpi in un luogo più sicuro e in cambio compirono il miracolo di guarirne la figlia paralitica. Tempo dopo il Signore rivelò dove erano sepolti i corpi a sant'Ambrogio il quale lasciò il corpo di Celso dove si trovava e portò quello di Nazario, ritrovato ancora con il sangue fresco come appena sepolto, nella chiesa degli Apostoli.

 

 

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27 luglio 2017 4 27 /07 /luglio /2017 08:29
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Si è conclusa ieri la Novena a San Pantaleone (dal 18 al 26 Luglio)

 

 

Antica preghiera a San Pantaleone

 

Oh San Pantaleone di Ravello,

protettore e avvocato,

pregate il nostro Dio

che ci liberi dai peccati,

da fame, peste, guerre

e gran castighi in questo mondo;

liberateci per pietà!

Sia benedetta la nostra sorte

di aver voi per protettore:

impetrateci una buona morte,

nostro sempre difensore.

Amen.

 

 



Inno in onore a San Pantaleone



Mentre tue lodi - tuoi eccelsi onori
Cantiamo, o Santo - nostro Protettore,
Al popol tuo - versa i tuoi favori
Intutte l'ore.

Tu della morte - spezzi la farètra
Labiscia muore - e col pio accento
Sorgono i morti; - la sua vista impétra
L'orbo contento.

Vinto già trema - quei che ti tortura;
Disprezzi uncini, - fiamme ardenti e mare;
Quanto nel mondo - pose mal natura
Tufai cessare.

Se cadi, vinci; - trionfi tu se muori;
Il sangue in latte - commutato albeggia;
Regna e ci mostra - gl'innocenti amori
Nell'alta Reggia.

Corrusco al mondo - l'innocente sangue
Oh! Maraviglia - tiepido trascorre;
Vivido; attinge - fede che non langue
Chi a te ricorre.

Or che potente - nell'Empireo assiso
Splendi qual astro - fra' celesti cori,
Cinto di rose - hai nel Paradiso
Trionfi e onori.

Salve, a noi provvido - Medico celeste,
Reca a noi forza - nel terreno esiglio;
Volgi agi' infermi - ed all'alme meste
Paterno il ciglio.

Tu, Vincitore, - l'infernal nemico
Scaccia da noi, - e lontan rattieni
D'Averno i mali: - e Gesù tuo amico,
Cimandi i beni.

Al Padre, al Figlio, - all'eterno Santo
Spirto s'aderga - un saluto. E' Dio
Cui nel ciclo ogni - spirto eleva il canto
Supplice e pio. AMEN

Prega per noi, Glorioso San Pantaleone.
Affinché siamo fatti degni delle promesse di Cristo.



Preghiera conclusiva


Dio onnipotente e misericordioso, che al tuo martire Pantaleone hai dato la forza di superare i tormenti del martirio e di pregare per i suoi persecutori, concedi a noi, che imploriamo la sua protezione, di accogliere il dono del suo amore e di viverlo in un impegno di testimonianza cristiana. Per Cristo nostro Signore. AMEN.

 

 

LITANIE DI SAN PANTALEONE

 

Signore, pietà

Cristo, pietà

Signore, pietà

Cristo, ascoltaci

Cristo, esaudiscici

Padre del cielo, che sei Dio - abbi pietà di noi

Figlio, Redentore del mondo, che sei Dio - abbi pietà di noi

Spirito Santo, che sei Dio - abbi pietà di noi

Santa Trinità, che sei Dio - abbi pietà di noi

San Pantaleone - prega per noi

San Pantaleone, gloria di Dio - prega per noi

San Pantaleone, martire di Gesù Cristo - prega per noi

San Pantaleone, testimone della fede - prega per noi

San Pantaleone, attento ascoltatore del Vangelo - prega per noi

San Pantaleone, pieno di misericordia - prega per noi

San Pantaleone, grande taumaturgo - prega per noi

San Pantaleone, consolatore degli afflitti - prega per noi

San Pantaleone, soccorso dei deboli - prega per noi

San Pantaleone, liberatore degli oppressi - prega per noi

San Pantaleone, operatore di miracoli - prega per noi

San Pantaleone, convertitore dei pagani - prega per noi

San Pantaleone, esempio dei battezzati - prega per noi

San Pantaleone, difensore della religione cristiana - prega per noi

San Pantaleone, protettore della nostra Parrocchia - prega per noi

San Pantaleone, modello di carità - prega per noi

San Pantaleone, modello della nostra vita - prega per noi

San Pantaleone, venerato in tanti luoghi della terra - prega per noi

San Pantaleone, guaritore degli ammalati - prega per noi

San Pantaleone, medico prodigioso del corpo e dell'anima - prega per noi

San Pantaleone, protettore dei medici - prega per noi

San Pantaleone, salute dei sofferenti di emicrania - prega per noi              

San Pantaleone, intercessore potente - prega per noi

San Pantaleone, nostro speciale patrono - prega per noi

San Pantaleone, glorioso tra gli angeli e i santi - prega per noi 

Dalle insidie del demonio - San Pantaleone liberaci

Dai mali che ci rattristano - San Pantaleone liberaci

Dalle calamità naturali - San Pantaleone liberaci

Dall'odio e dalla violenza - San Pantaleone liberaci

Dall'ingiustizia e dal sopruso - San Pantaleone liberaci

Dalla mormorazione e dalla calunnia - San Pantaleone liberaci

Dalla bestemmia e dall'indifferenza  religiosa - San Pantaleone liberaci

Da una vita disimpegnata e insignificante - San Pantaleone liberaci

Dalla superbia e dall'ignoranza - San Pantaleone liberaci

Da ogni peccato - San Pantaleone liberaci

Con la tua intercessione - San Pantaleone proteggici

 

 

Prega per noi, San Pantaleone -  Affinché diventiamo degni delle promesse di Cristo

 

Preghiamo 

O Dio, che al tuo martire San Pantaleone hai dato la forza di vincere vari tormenti e di pregare per i suoi persecutori, concedi benigno anche a noi, che imploriamo il suo aiuto, di conseguire gli effetti della tua misericordia. Per il nostro Signore Gesù Cristo, tuo Figlio che è Dio, e vive e regna con Te nell'unità dello Spirito Santo, per tutti i secoli dei secoli. Amen.

 

 

 

sanpantal.jpg

 

VITA DEL SANTO

Pantaleone godette fin dall’'antichità di una certa fama, sia in occidente, che in oriente al pari di altri medici taumaturgici, come i celebri Santi Cosma e Damiano. Pantaleone nacque a Nicomedia, in Bitinia nel III secolo e fu educato cristianamente dalla madre Eubule, anch’'ella ricordata nel Sinassario Costantinopolitano. Ma Pantaleone venne affidato al padre pagano prima di ricevere il Battesimo; venne quindi affidato alle cure del grande medico Eufrosino, che gli insegna egregiamente la medicina, tanto da attirare perfino, l’'ammirazione dell'’imperatore Massimiano. Si riavvicina alla Fede cristiana, grazie alla dottrina di Ermolao, un presbitero cristiano che gli propone di salvare le vite in nome di Cristo; dal momento in cui sceglie di seguirlo, Pantaleone compie numerosi segni miracolosi, come la guarigione di un cieco nato e la risurrezione di un bambino morto in seguito al morso di un serpente. Si fa battezzare e compie numerose conversioni, quindi cede tutti i suoi beni ai poveri e difende l’opera di Cristo per la salvezza dei malati; naturalmente le sue opere e la sua apologia fanno molto rumore e si predispone al martirio.Viene arrestato e portato dinanzi all’imperatore che cerca di dissuaderlo, ma Pantaleone rilancia e guarisce un paralitico davanti ad un gruppo di medici pagani, che nulla avevano potuto prima.
A questo punto la Passio racconta molti altri segni miracolosi, tanto da far accusare il Santo di stregoneria; considerando come fantasiose alcune ricostruzioni, si può confermare invece, con certezza, il suo martirio, inserito dagli agiografi al 27 Luglio dell'’anno 305, grazie alle ricostruzioni della Passio, dei Martirologi e dei Sinassari. La storia di Pantaleone, come quella di Cosma e Damiano, pone in risalto l’'opposizione tra la medicina pagana e quella salvifica cristiana; la Diocesi di Crema ricorda San Pantaleone il 10 Giugno, giorno in cui la città fu liberata dalla peste, grazie all'’intervento del Santo Medico. (fonte:santiebeati.it)

 

 

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26 luglio 2017 3 26 /07 /luglio /2017 09:40

gioacchinoeanna.jpg

 

Preghiera a Sant'Anna

 

O benedetta fra le madri, gloriosa Sant'Anna che aveste

per figliola a voi soggetta ed obbediente la Madre di Dio,

ammiro l'altezza di vostra elezione e le grazie di cui vi adornò

l'Altissimo! Mi unisco a Maria Santissima sempre Vergine

nell'onorarvi, nell'amarvi, nell'affidarmi alla vostra tutela.

A Gesù, a Maria ed a voi consacro tutta la mia vita come un 

umile tributo della mia devozione; voi ottenetemi che passi

per me santa e degna del Paradiso. Così sia.

 

 

Preghiera a San Gioacchino

 

O Grande e glorioso  San Gioacchino, quanto sono felice pensando che fosti eletto fra tutti i Santi a cooperare ai divini misteri e ad arricchire il mondo della Madre di Dio, Maria Santissima! Per questo singolare privilegio divenisti potentissimo presso la Madre ed il Figlio, per ottenerci le grazie necessarie.

Con tale fiducia ricorro alla tua protezione e ti raccomando le necessità mie e della mia famiglia, spirituali e temporali; ti raccomando inoltre la grazia particolare che desidero e che attendo dalla tua paterna intercessione... (esprimere richiesta) E poiché fosti modello perfetto di vita interiore, ottienimi il raccoglimento e il distacco da tutti i beni passeggeri di questa terra e un amore vivo e perseverante a Gesù e Maria.

Ti prego di implorare per me all'Eterno Padre devozione e obbedienza sincera alla Santa Chiesa e al sommo Pontefice che la governa e ti prego di chiedere al Signore che io possa vivere e morire nella fede, speranza e carità perfetta, invocando i nomi santissimi di Gesù e di Maria, e salvarmi. Amen. 

 

 

Gloria al Padre, al Figlio e allo Spirito Santo, come era nel principio, ora e sempre nei secoli, nei secoli. Amen.
 

San Gioacchino, felice padre della Madre di Dio, prega per noi.

 

 

 

VITA DEI SANTI

Il culto di Sant'’Anna è estremamente diffuso in tutta la Cristianità, nonostante su di lei non ci siano molte notizie certe; la celebrità di Anna è legata senza dubbio alla sua maternità, l’aver portato nel grembo Maria, la speranza del mondo, la pone giustamente nel cuore di tutti i cristiani. E'’ patrona delle madri di famiglia, delle vedove e delle partorienti, viene invocata spesso nei parti difficili; non viene ricordata nei Vangeli canonici, ma è spesso citata nei vangeli apocrifi, questi testi nonostante non siano riconosciuti ufficialmente dalla Chiesa, hanno spesso influito sulla liturgia e sulla devozione dei fedeli.

Lo sposo di Anna era un ricco uomo che abitava vicino Gerusalemme; i due consorti si amavano profondamente, ma anche in età avanzata non erano riusciti ad avere figli, tanto che Gioacchino si ritirò nel deserto per chiedere a Dio il dono di un figlio e alle preghiere del marito si aggiunsero quelle di Anna. Durante la preghiera ad Anna apparve un angelo che le annunciò la prossima gravidanza e che tutto il mondo avrebbe parlato della sua prole; le preghiere di Anna e Gioacchino quindi arrivarono fino a Dio, che li accontentò.
E così fu, nacque Maria e i genitori ringraziarono Dio con molti doni al tempio; a tre anni la bimba venne portata al tempio per essere consacrata al Signore, come i genitori promisero nelle loro preghiere. Dopo i tre anni di Maria, nessun testo parla più di Gioacchino, mentre di Anna si dice, sempre nei vangeli apocrifi, che visse fino agli ottant’anni e rimasta vedova, si sposò altre due volte, concependo altri due figli. Il culto di Anna e Gioacchino si diffuse in Oriente e Occidente, anche grazie alle reliquie raccolte durante le crociate; il primo edificio di culto a loro dedicato lo fece costruire Giustiniano, intorno al 550 a Costantinopoli.
In Occidente invece, il culto dei genitori di Maria si intensificò intorno al X secolo e si estese in tutta Europa, fino al XV secolo, quando Papa Gregorio XIII inserì la celebrazione di S. Anna nel Messale Romano; Gioacchino invece fu lasciato in disparte per alcuni secoli, fino ad essere ricongiunto alla moglie nel calendario liturgico. In tutti i tempi molti artisti hanno raffigurato Maria insieme ai suoi genitori. Nel Vangelo, Gesù disse “dai frutti riconoscerete la pianta” e noi conosciamo il frutto nato dalla famiglia di Anna e Gioacchino: la Santa Vergine Maria, l’Immacolata Concezione, che diventerà il tabernacolo del Dio fatto uomo. (fonte:santiebeati.it)

 

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26 luglio 2017 3 26 /07 /luglio /2017 07:42

 

Novena a San Giovanni Maria Vianney, protettore dei parroci

 

"Dio domanda soprattutto di aver fiducia in lui."

 

Primo giorno

L'amore di Dio

 

San Giovanni Maria Vianney tu sei stato colpito dall'immenso amore di Dio verso ognuno di noi. Stupito da questa bontà infinita, tu hai voluto esserne il testimone infaticabile: "Ah, se sapeste quanto Dio vi ama..." Di giorno in giorno hai voluto rimanere fedele alla raccomandazione ricevuta prima di partire per Ars: "Non c'è molto amore per il Buon Dio, tu ne aggiungerai!" Nonostante le difficoltà, gustare l'amore di Dio è stata la tua gioia più profonda: "Amare Dio ed essere amati da Dio, che grande felicità!"

Santo Curato d'Ars, tu sai che io vorrei servire meglio Dio, dal quale ho già ricevuto tanto e per questo vorrei conoscerlo ed amarlo di più. Aiutami ad amarlo, nonostante le difficoltà della vita, nonostante le mie povertà e le mie sofferenze. Fammi prendere coscienza dell'amore infinito che Dio ha per me: che io non esiti mai a contare su di Lui.

Ottienimi la grazia di crescere nella fede.

Santo Curato d'Ars, io ho fiducia nella tua intercessione. Prega ed intercedi per me specialmente durante questa novena che recito per... (designare la grazia che si desidera).


 
Padre Nostro,
che sei nei cieli,
sia santificato il tuo nome,
venga il tuo Regno
sia fatta la tua volontà,
come in cielo così in terra.
Dacci oggi il nostro pane quotidiano,
rimetti a noi i nostri debiti,
come noi li rimettiamo ai nostri debitori,
e non ci indurre in tentazione,
ma liberaci dal male.
Amen.
 
 
 
Ave Maria,
piena di grazia,
il Signore è con te,
tu sei benedetta fra le donne
e benedetto il frutto del tuo seno, Gesù.
Santa Maria, Madre di Dio,
prega per noi peccatori,
adesso e nell’ora della nostra morte.
Amen.
 
 
 
Gloria al Padre,
al Figlio
e allo Spirito Santo,
come era nel principio,
ora e sempre
nei secoli,
nei secoli.
Amen.

 

 

 

Secondo giorno

La fiducia in Dio, nonostante le croci

 

San Giovanni Maria Vianney nonostante le contraddizioni, le prove e le difficoltà, ti sei abbandonato con fiducia alla Provvidenza ed ai suoi disegni. Tu hai sempre voluto compiere solo la volontà di Dio, anche se la sua realizzazione sembrava impossibile o diversa dai tuoi progetti. Tu sei stato il confidente di tante intenzioni, di tante pene e di tante preghiere e le hai deposte tra le mani di Dio o dei suoi santi.

Santo Curato d'Ars, tu che ti sei fidato totalmente di Dio, donami una fiducia profonda e filiale nella Provvidenza Divina. La speranza di essere con Dio per l'eternità colmi il mio cuore di coraggio e di pace. La fedeltà di Dio mi spinga ad abbandonarmi sempre più, come te, alla Sua volontà, nonostante le mie povertà, le prove o le difficoltà di ogni genere. L'offerta quotidiana di ciò che sono, di ciò che faccio, delle mie croci e delle mie gioie, dia un senso alla mia vita.

   

Santo Curato d'Ars, io ho fiducia nella tua intercessione. Prega ed intercedi per me specialmente durante questa novena che recito per... (designare la grazia che si desidera).


 
Padre Nostro,
che sei nei cieli,
sia santificato il tuo nome,
venga il tuo Regno
sia fatta la tua volontà,
come in cielo così in terra.
Dacci oggi il nostro pane quotidiano,
rimetti a noi i nostri debiti,
come noi li rimettiamo ai nostri debitori,
e non ci indurre in tentazione,
ma liberaci dal male.
Amen.
 
 
 
Ave Maria,
piena di grazia,
il Signore è con te,
tu sei benedetta fra le donne
e benedetto il frutto del tuo seno, Gesù.
Santa Maria, Madre di Dio,
prega per noi peccatori,
adesso e nell’ora della nostra morte.
Amen.
 
 
 
Gloria al Padre,
al Figlio
e allo Spirito Santo,
come era nel principio,
ora e sempre
nei secoli,
nei secoli.
Amen.

 

 

Terzo giorno

La carità e l'umiltà

 

San Giovanni Maria Vianney, di quanta carità ed umiltà hai dato prova verso tutti quelli che ti avvicinavano! Eri talmente abitato dall'amore di Dio da irraggiarlo attorno a te: "Ho visto Dio in un uomo"; dirà un giorno un pellegrino parlando di te. Quanto al prossimo, per consolarlo, assolverlo, santificarlo, ti sei sacrificato fino all'estremo limite delle forze. La carità e l'umiltà sono due delle tue più belle virtù.

Santo Curato d'Ars, la tua carità mi ispiri un amore più grande per Dio, un amore che si esprima concretamente verso Dio e verso ognuno dei miei fratelli. Donami di amare il mio prossimo con tutto il cuore e di riconoscere in esso il volto del Risorto. Fammi scoprire, alla tua scuola, la grazia di un cuore umile, che trabocca di carità, sull'esempio di Gesù, mio unico Salvatore.

Santo Curato d'Ars, io ho fiducia nella tua intercessione. Prega ed intercedi per me specialmente durante questa novena che recito per... (designare la grazia che si desidera).


 
Padre Nostro,
che sei nei cieli,
sia santificato il tuo nome,
venga il tuo Regno
sia fatta la tua volontà,
come in cielo così in terra.
Dacci oggi il nostro pane quotidiano,
rimetti a noi i nostri debiti,
come noi li rimettiamo ai nostri debitori,
e non ci indurre in tentazione,
ma liberaci dal male.
Amen.
 
 
 
Ave Maria,
piena di grazia,
il Signore è con te,
tu sei benedetta fra le donne
e benedetto il frutto del tuo seno, Gesù.
Santa Maria, Madre di Dio,
prega per noi peccatori,
adesso e nell’ora della nostra morte.
Amen.
 
 
 
Gloria al Padre,
al Figlio
e allo Spirito Santo,
come era nel principio,
ora e sempre
nei secoli,
nei secoli.
Amen.

 

 

Quarto giorno

La preghiera

 

San Giovanni-Maria Vianney, tu hai passato ore intere in preghiera davanti al Santissimo Sacramento, per affidare a Gesù la tua vita ed il tuo ministero, per intercedere in favore di coloro che ti erano affidati. Tu sei stato un maestro ed una guida per molti in questa contemplazione del Mistero dell'amore di Dio. Fin dall'ìnfanzia la preghiera è stata il tuo respiro, il tuo rifugio e la tua gioia. Ha nutrito ed orientato tutto il tuo ministero e tutta la tua vita.

Santo Curato d'Ars, cresca nel mio cuore - per tua intercessione - il gusto della preghiera. Il desiderio di un cuore a cuore con Dio, di questa unione intima con il mio Salvatore invada la mia esistenza. Sul vostro esem-pio possa anch'io attingervi la forza, la gioia e la pace, per progredire ogni giorno sulla strada della mia voca-zione, particolarmente quando sopravvengono le diffi-coltà ed i dubbi.

Santo Curato d'Ars, io ho fiducia nella tua intercessione. Prega ed intercedi per me specialmente durante questa novena che recito per... (designare la grazia che si desidera).


 
Padre Nostro,
che sei nei cieli,
sia santificato il tuo nome,
venga il tuo Regno
sia fatta la tua volontà,
come in cielo così in terra.
Dacci oggi il nostro pane quotidiano,
rimetti a noi i nostri debiti,
come noi li rimettiamo ai nostri debitori,
e non ci indurre in tentazione,
ma liberaci dal male.
Amen.
 
 
 
Ave Maria,
piena di grazia,
il Signore è con te,
tu sei benedetta fra le donne
e benedetto il frutto del tuo seno, Gesù.
Santa Maria, Madre di Dio,
prega per noi peccatori,
adesso e nell’ora della nostra morte.
Amen.
 
 
 
Gloria al Padre,
al Figlio
e allo Spirito Santo,
come era nel principio,
ora e sempre
nei secoli,
nei secoli.
Amen.

 

 

Quinto giorno

L'orrore per il peccato e la grazia della conversione

 

San Giovanni Maria Vianney, che sei stato così determinato nei confronti del peccato, ma così accogliente e pieno di compassione nei confronti del peccatore, vengo a chiederti la grazia della conversione e di una confessione ben fatta. Tu eri pronto a rimanere su questa terra cent'anni di più "per riconciliare una sola anima con. Dio!" Tu hai subito le aggressioni terribili del demonio e sai bene quanto sia fragile la natura umana; tu hai vinto l'avversario con la preghiera, l'offerta di te stesso e la penitenza.

Santo Curato d'Ars, confessore infaticabile, ottienimi un santo orrore del peccato, la grazia del pentimento e la contrizione perfetta per tutto ciò che mi allontana da Dio. Rendimi attento e vigilante nei confronti di tutto ciò che può allontanarmi da Dio o dai miei fratelli e donami la forza di abbandonare ogni abitudine cattiva. Con il tuo aiuto voglio uscire risolutamente dal peccato e dalla sua spirale di male, lasciarmi perdonare di Dio e immergermi nella sua Misericordia senza limiti. La pra-tica della confessione diventi per me un percorso di san-tificazione, di conversione e di libertà.

Santo Curato d'Ars, io ho fiducia nella tua intercessione. Prega ed intercedi per me specialmente durante questa novena che recito per... (designare la grazia che si desidera).


 
Padre Nostro,
che sei nei cieli,
sia santificato il tuo nome,
venga il tuo Regno
sia fatta la tua volontà,
come in cielo così in terra.
Dacci oggi il nostro pane quotidiano,
rimetti a noi i nostri debiti,
come noi li rimettiamo ai nostri debitori,
e non ci indurre in tentazione,
ma liberaci dal male.
Amen.
 
 
 
Ave Maria,
piena di grazia,
il Signore è con te,
tu sei benedetta fra le donne
e benedetto il frutto del tuo seno, Gesù.
Santa Maria, Madre di Dio,
prega per noi peccatori,
adesso e nell’ora della nostra morte.
Amen.
 
 
 
Gloria al Padre,
al Figlio
e allo Spirito Santo,
come era nel principio,
ora e sempre
nei secoli,
nei secoli.
Amen.

 

 

Sesto giorno

La presenza reale di Dio

 

San Giovanni Maria Vianney, il tuo grande e spesso unico conforto quaggiù è stata la presenza reale di Gesù nel Santissimo Sacramento. Tu sei stato colpito da questa presenza così semplice del Salvatore in mezzo a noi. L.a tua gioia è stata quella di donare l'Eucaristia ai tuoi parrocchiani ed ai pellegrini per nutrirli dello stesso Corpo di Dio: "Non ne siete degni, ma ne avete bisogno".

Santo Curato d'Ars, tu che ogni giorno, durante la Messa, ti sei comunicato con gioia, donami un po' del tuo fervore. Ottienimi il desiderio sincero di trarre profitto da ogni comunione come di una visita che mi rende il Signore della Gloria. Per tua intercessione possa io avere una coscienza sempre più profonda della sua presenza nel Santissimo Sacramento perché, quando il Signore è presente, accanto a me, tutto è possibile ed io non posso avere più paura di niente. L'idea della Sua Santa presenza in mezzo a noi mi doni la gioia, la fiducia ed il desiderio di servirlo sempre meglio.

Santo Curato d'Ars, io ho fiducia nella tua intercessione. Prega ed intercedi per me specialmente durante questa novena che recito per... (designare la grazia che si desidera).


 
Padre Nostro,
che sei nei cieli,
sia santificato il tuo nome,
venga il tuo Regno
sia fatta la tua volontà,
come in cielo così in terra.
Dacci oggi il nostro pane quotidiano,
rimetti a noi i nostri debiti,
come noi li rimettiamo ai nostri debitori,
e non ci indurre in tentazione,
ma liberaci dal male.
Amen.
 
 
 
Ave Maria,
piena di grazia,
il Signore è con te,
tu sei benedetta fra le donne
e benedetto il frutto del tuo seno, Gesù.
Santa Maria, Madre di Dio,
prega per noi peccatori,
adesso e nell’ora della nostra morte.
Amen.
 
 
 
Gloria al Padre,
al Figlio
e allo Spirito Santo,
come era nel principio,
ora e sempre
nei secoli,
nei secoli.
Amen.

 

Settimo giorno

L'amore per la Chiesa

 

San Giovanni-Maria Vianney, tu hai sempre cercato di compiere la volontà di Dio con un amore indefettibile per la sua Chiesa. Tu hai percepito, talora addirittura con spavento, la grandezza della vocazione sacerdotale e la povertà di quanti vi sono chiamati. Tu rappresenti un modello per tutti i preti, ed ognuno, ancor oggi, viene a cercare da te la grazia della fedeltà e la forza di compiere la sua missione. Tu sei così il "grande fratello" del Cielo per ognuno di noi, tu ci indichi la strada da percorrere e ci accompagni.

Santo Curato d'Ars, sacerdote del Signore, per tua intercessione cresca in me l'amore per la Chiesa. lo sappia sempre discerne in essa la volontà di Dio, come hai fatto tu, per meglio servirla ed in questo modo servire il Cristo. La mia preghiera per i preti sia sempre più fiduciosa e perseverante. Santo Curato d'Ars, vi affido tutti i parroci di cui siete oggi il patrono.

Santo Curato d'Ars, io ho fiducia nella tua intercessione. Prega ed intercedi per me specialmente durante questa novena che recito per... (designare la grazia che si desidera).

 


 
Padre Nostro,
che sei nei cieli,
sia santificato il tuo nome,
venga il tuo Regno
sia fatta la tua volontà,
come in cielo così in terra.
Dacci oggi il nostro pane quotidiano,
rimetti a noi i nostri debiti,
come noi li rimettiamo ai nostri debitori,
e non ci indurre in tentazione,
ma liberaci dal male.
Amen.
 
 
 
Ave Maria,
piena di grazia,
il Signore è con te,
tu sei benedetta fra le donne
e benedetto il frutto del tuo seno, Gesù.
Santa Maria, Madre di Dio,
prega per noi peccatori,
adesso e nell’ora della nostra morte.
Amen.
 
 
 
Gloria al Padre,
al Figlio
e allo Spirito Santo,
come era nel principio,
ora e sempre
nei secoli,
nei secoli.
Amen.

 

 

Ottavo giorno

La devozione mariana

 

San Giovanni-Maria Vianney, tu hai avuto una tenera devozione verso la Vergine Maria che chiama-vi "la porta del Cielo". Tu hai voluto che essa fosse presente al di sopra di ogni ingresso della tua chiesa come un invito ad affidarsi a lei per meglio raggiungere il Cristo. Tu le hai consacrato la tua parrocchia e tutto il tuo operato con un amore filiale ed una fiducia totale.

Santo Curato d'Ars, aiutami a pregare e ad amare Maria, la Madre mia. Che io mi sappia affidarmi a lei, alla sua tenera protezione, come un bambino. Sotto il suo sguardo e la sua protezione, io sia condotto verso il Signore, il suo Figlio amato. Per le sue preghiere io conservi la purezza e la gioia. E grazie alla sua intercessione, ed alla vostra, io possa sempre dire di Si alla volontà di Dio.

Santo Curato d'Ars, io ho fiducia nella tua intercessione. Prega ed intercedi per me specialmente durante questa novena che recito per... (designare la grazia che si desidera).


 
Padre Nostro,
che sei nei cieli,
sia santificato il tuo nome,
venga il tuo Regno
sia fatta la tua volontà,
come in cielo così in terra.
Dacci oggi il nostro pane quotidiano,
rimetti a noi i nostri debiti,
come noi li rimettiamo ai nostri debitori,
e non ci indurre in tentazione,
ma liberaci dal male.
Amen.
 
 
 
Ave Maria,
piena di grazia,
il Signore è con te,
tu sei benedetta fra le donne
e benedetto il frutto del tuo seno, Gesù.
Santa Maria, Madre di Dio,
prega per noi peccatori,
adesso e nell’ora della nostra morte.
Amen.
 
 
 
Gloria al Padre,
al Figlio
e allo Spirito Santo,
come era nel principio,
ora e sempre
nei secoli,
nei secoli.
Amen.

 

Nono giorno

Il desiderio del Cielo

 

San Giovanni-Maria Vianney, la prima parola che hai rivolto al piccolo pastore, arrivando ad Ars, è stata: "Tu ini ha mostrato la strada che conduce ad Ars, io ti indicherò la via del Cielo". Tu hai voluto fare di tutti i tuoi parrocchiani dei santi, hai voluto condurli verso il Padre, tu hai desiderato che prendessero coscienza della loro splendida vocazione: partecipare alla vita di Dio per tutta L'eternità.

Santo Curato d'Ars, accresci in me il desiderio del Cielo. Che io sia abitato dal desiderio della santità per diventare sempre più trasparente all'amore di Dio. Il desiderio della vita beata nutra la mia speranza e diventi una testimonianza sincera per tutti quelli che mi vivo-no accanto. Che io mi apra sempre più alla grazia della santificazione e che operi per renderla feconda in me ed attorno a me. E prenda risolutamente e coraggiosamente l'impegno di una vita cristiana autentica.

Santo Curato d'Ars, io ho fiducia nella tua intercessione. Prega ed intercedi per me specialmente durante questa novena che recito per... (designare la grazia che si desidera).


 
Padre Nostro,
che sei nei cieli,
sia santificato il tuo nome,
venga il tuo Regno
sia fatta la tua volontà,
come in cielo così in terra.
Dacci oggi il nostro pane quotidiano,
rimetti a noi i nostri debiti,
come noi li rimettiamo ai nostri debitori,
e non ci indurre in tentazione,
ma liberaci dal male.
Amen.
 
 
 
Ave Maria,
piena di grazia,
il Signore è con te,
tu sei benedetta fra le donne
e benedetto il frutto del tuo seno, Gesù.
Santa Maria, Madre di Dio,
prega per noi peccatori,
adesso e nell’ora della nostra morte.
Amen.
 
 
 
Gloria al Padre,
al Figlio
e allo Spirito Santo,
come era nel principio,
ora e sempre
nei secoli,
nei secoli.
Amen.

 

«Dio non considera le preghiere più lunghe o quelle più belle, ma quelle che sgorgano dal profondo del cuore, con grande rispetto ed il desiderio sincero di piacere a Dio." 

 

Tratta da: "Giovanni-Maria Vianney - Il Santo Curato d'Ars - Santuario d'Ars, G. Plattier, M. Crozet, G. Pichon.   

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