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25 dicembre 2016 7 25 /12 /dicembre /2016 00:01

Preghiera a Gesù Bambino ( scritta da Giovanni Paolo II)

 

Asciuga, Bambino Gesù, le lacrime dei fanciulli!
Accarezza il malato e l’anziano!
Spingi gli uomini
a deporre le armi
e a stringersi in un universale abbraccio di pace!
Invita i popoli,
misericordioso Gesù,
ad abbattere i muri
creati dalla miseria
e dalla disoccupazione,
dall’ignoranza
e dall’indifferenza,
dalla discriminazione e dall’intolleranza.
Sei tu,
Divino Bambino di Betlemme,
che ci salvi,
liberandoci dal peccato.
Sei tu il vero e unico Salvatore,
che l’umanità spesso cerca a tentoni.
Dio della pace,
dono di pace
per l’intera umanità, vieni a vivere
nel cuore di ogni uomo e di ogni famiglia.
Sii tu la nostra pace
e la nostra gioia!
 

 

 

gesu-bambinoi.JPG

 

 

Preghiera a Gesù Bambino

 

Vieni Bambino Gesù,

vieni nelle famiglie,

vieni nei nostri cuori, 

vieni a proteggere la vita nascente, 

vieni nei cuori dei bambini.

Con la tua nascita, 

Gesù Bambino, 

hai rinnovato la famiglia:

oggi ogni bimbo, ogni mamma e papà 

vengono a te con fede e con amore

e ti riconoscono Re e Salvatore

 

 

 

Preghiera a Gesù Bambino

O Gesù Bambino, mi rivolgo a te e ti prego per la tua Santa Madre, di assistermi in questa necessità (esprimere il proprio desiderio), poiché credo fermamente che la tua Divinità può venirmi in aiuto.

Spero con fiducia di ottenere la tua santa gra­zia. Ti amo con tutto il cuore e con tutte le forze dell'anima mia. Mi pento sinceramente dei miei pec­cati e ti supplico, o buon Gesù, di donarmi la forza di vincerli.

Prendo la ferma risoluzione di non offenderti mai più, e mi offro a te con la disposizio­ne di soffrire piuttosto che di dispiacerti.

Ormai, voglio servirti con fedeltà. Per amore tuo, o divino Gesù Bambino, amerò il mio prossimo come me stesso.

O Gesù Bambino pieno di potenza, ti supplico di nuovo, assistimi in questa circostanza (ripetere il proprio desiderio), fammi la grazia di possederti eter­namente con Maria e Giuseppe in cielo e di adorar­ti con i santi angeli. Così sia

 
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23 dicembre 2016 5 23 /12 /dicembre /2016 22:41

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Questo santo si invoca per accorciare i tempi di penitenza delle anime del purgatorio...

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22 dicembre 2016 4 22 /12 /dicembre /2016 23:37

 

Preghiera a Santa Francesca Saverio Cabrini

 

O Santa Francesca Saverio Cabrini, patrona di tutti gli emigranti, tu che hai preso con te il dramma della disperazione di migliaia e migliaia di emigranti: da New York, fino all'Argentina e in altre Nazioni del mondo. Tu che hai riversato in queste Nazioni i tesori della tua carità, e con affetto di madre hai accolto e consolato tanti afflitti e disperati di ogni razza e Nazione, e a chi si dimostrava ammirato per il successo di tante opere di bene, rispondevi con sincera umiltà: "Tutte queste cose non le ha fatte forse il Signore? ". Noi ti preghiamo, che i popoli apprendano da te ad essere solidali, caritatatevoli e accoglienti con i fratelli che sono costretti ad abandonare la loro Patria.Ti preghiamo, anche che gli immigrati rispettino le leggi e che amino il prossimo accogliente.Supplica il Sacro Cuore di Gesú, che gli uomini delle diverse Nazioni della terra apprendano che sono fratelli e figli dello stesso Padre celeste, e che sono chiamati a formare una sola famiglia. Allontana da essi: le divisioni, le discriminazioni, le rivalità o inimicizie eternamente occupate a vendicare antiche ingiurie. Fa che tutta l'umanità possa essere unita dal tuo amorevole esempio.
Santa Francesca Saverio Cabrini, noi tutti ti chiediamo infine, di intercedere presso la Madre di Dio, di ottenere la grazia della pace in tutte le famiglie e tra le Nazioni della terra, quella pace che viene da Gesù Cristo, Principe della Pace. Amen

 

 

 

 

 

Litanie di San Francesca Saverio Cabrini

 

Signore, abbi pietà di noi
Cristo, abbi pietà di noi
Signore, abbi pietà di noi
Cristo, ascoltaci
Cristo, esaudisci
Dio Padre Celeste. Abbi pietà di noi
Dio Figlio Redentore del mondo, abbi pietà di noi
Spirito Santo Iddio. Abbi pietà di noi.
Santa Trinità, un solo Dio. Abbi pietà di noi.
Santa Maria. Prega per noi.
Santa Madre di Dio
Santa Vergine delle Vergini
Santa Francesca Saverio Cabrini.
Serva fedele. di Dio.
Missionaria del Sacro Cuore.
Amante dl Gesù
Maestra Santa
Protettrice dell'innocenza delle fanciulle
Apostolo della gioventù
Cacciatrice di anime
Patrona dell'Azione Cattolica
Speranza degl’infermi
Madre del poveri
Madre dagli orfani
Madre degli emigranti
Rifugio dei derelitti
Contorto dei prigionieri
Esempio di ubbidienza
Amante della povertà
Angelo di purezza
Esemplare d'umiltà
Specchio di pazienza
Vittima del Divin Amore.
Consolatrice di ogni umane miseri
Modello di devozione al Vicario di Cristo
Messaggera di pace. Pellegrina di Cristo
Simbolo di unione tre i popoli
Gloria d'America
Benefattrice del genere umano
Consolazione di coloro che t'invocano
Avvocata nostra presso il Sacro Cuore

 


Agnello di Dio che togli i peccati dei mondo, perdonaci, o Signore
Agnello di Dio che togli i peccati del mondo. ci esaudisci, o Signore
Agnello di Dio che togli I peccati del mondo, abbi pietà di noi

 

Prega per noi o Santa Francesca Saverio.

 
Affinché siamo fatti degni delle promesse di Cristo.

 

O Signore Gesù Cristo, che avendo accesa S. Francesca Saverio con la fiamma del Tuo Cuore Divino, la conducesti tra molte nazioni per conquistarti anime; e per suo mezzo arricchisti le Tua Chiesa d'una nuova famiglia di Vergini; che per la sua intercessione. rivestiti delle virtù del Tuo Sacro Cuore, giungano al porto delle beatitudine eterna. Tu che vivi e regni con Dio Padre Insieme allo Spirito Santo per tutti i secoli dei secoli. Amen.

 

 

 

Santa_Francesca_Saverio_Cabrini_F.jpg

 

Santa Francesca Cabrini, comunemente conosciuta come Madre Cabrini, è una santa italiana, poi nazionalizzata negli Stati Uniti. Nacque a Sant'Angelo Lodigiano (LO) il 15 luglio 1850 da una modesta famiglia di agricoltori. Appassionata fin da bambina per la vita missionaria, si trovò invece, per varie circostanze ad iniziare la sua vita apostolica in una casa di orfanelle diretta da due donne di scarsa spiritualità; là fece al sua professione religiosa, purificando e maturando nella sofferenza il suo ideale missionario e interiorizzando nella spiritualità del Sacro Cuore una profonda esperienza di Dio e dei valori del Vangelo. Libera, finalmente dalle responsabilità che la legavano a quella casa, fondò l'Istituto delle Missionarie del Sacro Cuore di Gesù, a Codogno (LO) nel 1880. Per le circostanze storiche e per la volontà del Papa Leone XIII, il suo sogno missionario orientato alla Cina, venne spostato agli Stati Uniti e all'America del Sud, dove milioni di italiani emigravano in cerca di lavoro, di speranza e di migliori condizioni di vita. Madre Cabrini divenne così, la voce, la sostenitrice, la custode e la Madre di migliaia e migliaia di emigranti. Per loro aprì scuole, orfanotrofi, educandati, ospedali e centri sociali, contribuendo ad integrare nelle nuove culture i nostri connazionali emigrati. Ma il suo ardore missionario non si limitò agli emigrati, viaggiò continuamente, attraversando l'Atlantico 24 volte, passando la Cordigliera delle Ande a cavallo, percorrendo in treno, in carrozza, a piedi, ogni terra, fondando scuole in Centro America, Brasile e Argentina, in molti stati dell'America del Nord, in Europa. Dappertutto volle far conoscere l'Amore di Gesù, farlo amare con le opere e le idee, con l'esempio delle sue missionarie, la preghiera, la solidarietà, e la cultura della vita e della speranza. Morì a Chicago il 22 dicembre 1917, venne Beatificata il 13 novembre 1938, Canonizzata il 7 luglio 1946. Nel 1950 fu proclamata da Pio XII "Patrona universale degli emigranti".

 

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17 dicembre 2016 6 17 /12 /dicembre /2016 17:20

Stefano-santo.jpg

 

 1^  Novena di Santo Stefano

(da recitare per 9 giorni consecutivi)

 
Gloriosissimo Protettore S.Stefano. Tu che ancor bambino fosti arricchito dal Signore di tanta grazia da formare la meraviglia e lo spettacolo del popolo di Macerata vostra patria deh ! Arricchisci con le Tue preghiere anche i nostri poveri cuori di tutte le grazie che ci sono necessarie, onde noi pure camminando a Tua imitazione sulle vie dei divini comandamenti, possiamo formar lo spettacolo degli angeli e degli uomini.

 

Padre Nostro

Padre Nostro, che sei nei cieli, sia santificato il tuo nome, venga il tuo Regno, sia fatta la tua volontà, come in cielo così in terra. Dacci oggi il nostro pane quotidiano, rimetti a noi i nostri debiti, come noi li rimettiamo ai nostri debitori, e non ci indurre in tentazione, ma liberaci dal male. Amen.

 

 Ave Maria 

Ave Maria, piena di grazia, il Signore è con te, tu sei benedetta fra le donne e benedetto il frutto del tuo seno, Gesù. Santa Maria, Madre di Dio, prega per noi peccatori, adesso e nell’ora della nostra morte. Amen.

 

Gloria al Padre 

Gloria al Padre, al Figlio e allo Spirito Santo, come era nel principio, ora e sempre nei secoli, nei secoli. Amen.

 

 
Gloriosissimo Protettore Santo Stefano, Tu che rinchiuso di buon’ora nel collegio di Capua, fosti l’esemplare e lo specchio dei Tuoi compagni per la santità e la scienza, di che fosti da Dio adornato; deh ! Impetraci con le Tue preghiere l’amore alla vita  nascosta, la vera santità del cuore, la scienza delle  cose divine, onde noi pure lontani dal mondo ingannatore possiamo meritarci un bel giorno quel serto immortale di gloria, di che foste coronato nei cieli.

 

Padre Nostro

Padre Nostro, che sei nei cieli, sia santificato il tuo nome, venga il tuo Regno, sia fatta la tua volontà, come in cielo così in terra. Dacci oggi il nostro pane quotidiano, rimetti a noi i nostri debiti, come noi li rimettiamo ai nostri debitori, e non ci indurre in tentazione, ma liberaci dal male. Amen.

 

Gloriosissimo Protettore Santo Stefano, Tu che eletto Abbate del S.S. Salvatore di Capua, mostrasti tanto zelo, santità e prudenza nel governo delle anime a Te affidate, da formare veramente il modello del Buon Pastore, deh ! Ottienici con le Tue preghiere la forza per ben governare gli affetti del nostro cuore; onde chiuso per sempre alle sue suggestioni del demonio, sia aperto solamente alle voci di Dio, alla grazia dello Spirito Santo.

 

Padre Nostro

Padre Nostro, che sei nei cieli, sia santificato il tuo nome, venga il tuo Regno, sia fatta la tua volontà, come in cielo così in terra. Dacci oggi il nostro pane quotidiano, rimetti a noi i nostri debiti, come noi li rimettiamo ai nostri debitori, e non ci indurre in tentazione, ma liberaci dal male. Amen.

 

 Ave Maria 

Ave Maria, piena di grazia, il Signore è con te, tu sei benedetta fra le donne e benedetto il frutto del tuo seno, Gesù. Santa Maria, Madre di Dio, prega per noi peccatori, adesso e nell’ora della nostra morte. Amen.

 

Gloria al Padre 

Gloria al Padre, al Figlio e allo Spirito Santo, come era nel principio, ora e sempre nei secoli, nei secoli. Amen.

 

Gloriosissimo Protettore Santo Stefano, Tu che fatto Vescovo della città e diocesi di Caiazzo, fosti per 44 anni la luce del mondo, il sale della terra, il Vescovo veramente irreprensibile e santo, come lo descrive l’Apostolo delle genti; deh ! Impetraci con le Tue preghiere una vita casta ed immacolata al cospetto del cielo e della terra; noi pure edificando il prossimo con le nostre virtù, possiamo insegnargli con l’esempio la via del Paradiso.

 

Padre Nostro

Padre Nostro, che sei nei cieli, sia santificato il tuo nome, venga il tuo Regno, sia fatta la tua volontà, come in cielo così in terra. Dacci oggi il nostro pane quotidiano, rimetti a noi i nostri debiti, come noi li rimettiamo ai nostri debitori, e non ci indurre in tentazione, ma liberaci dal male. Amen.

 

 Ave Maria 

Ave Maria, piena di grazia, il Signore è con te, tu sei benedetta fra le donne e benedetto il frutto del tuo seno, Gesù. Santa Maria, Madre di Dio, prega per noi peccatori, adesso e nell’ora della nostra morte. Amen.

 

Gloria al Padre 

Gloria al Padre, al Figlio e allo Spirito Santo, come era nel principio, ora e sempre nei secoli, nei secoli. Amen.

 

Gloriosissimo Protettore Santo Stefano, Tu che confortato sempre dall’Onnipotenza divina operasti tanti miracoli e vivo e morto a favore del popolo caiatino; deh ! Opera con la Tua intercessione il miracolo di tutti i miracoli, la concessione dei nostri cuori dalle vanità del mondo alle vere virtù cristiane; onde noi pure camminando sulle Tue orme possiamo esserTi un bel giorno compagni nella gloria immortale dei cieli. 

Padre Nostro

Padre Nostro, che sei nei cieli, sia santificato il tuo nome, venga il tuo Regno, sia fatta la tua volontà, come in cielo così in terra. Dacci oggi il nostro pane quotidiano, rimetti a noi i nostri debiti, come noi li rimettiamo ai nostri debitori, e non ci indurre in tentazione, ma liberaci dal male. Amen.

 

 Ave Maria 

Ave Maria, piena di grazia, il Signore è con te, tu sei benedetta fra le donne e benedetto il frutto del tuo seno, Gesù. Santa Maria, Madre di Dio, prega per noi peccatori, adesso e nell’ora della nostra morte. Amen.

 

Gloria al Padre 

Gloria al Padre, al Figlio e allo Spirito Santo, come era nel principio, ora e sempre nei secoli, nei secoli. Amen.

 

Gloriosissimo Protettore Santo Stefano, Tu che dopo 490 anni mostrasti al popolo di Caiazzo intero ed incorrotto il Tuo sacratissimo corpo, e spirante per miracolo soavissimo odore; deh ! Preserva con le Tue preghiere interi ed incorrotti dalla putredine della colpa i nostri cuori, e sempre spiranti l’odore delle più belle virtù cristiane. Noi Te ne preghiamo, o Santo; Tu esaudisci e la gloria, dopo Dio, sarà tutta Tua.

Padre Nostro

Padre Nostro, che sei nei cieli, sia santificato il tuo nome, venga il tuo Regno, sia fatta la tua volontà, come in cielo così in terra. Dacci oggi il nostro pane quotidiano, rimetti a noi i nostri debiti, come noi li rimettiamo ai nostri debitori, e non ci indurre in tentazione, ma liberaci dal male. Amen.

 

 Ave Maria 

Ave Maria, piena di grazia, il Signore è con te, tu sei benedetta fra le donne e benedetto il frutto del tuo seno, Gesù. Santa Maria, Madre di Dio, prega per noi peccatori, adesso e nell’ora della nostra morte. Amen.

 

Gloria al Padre 

Gloria al Padre, al Figlio e allo Spirito Santo, come era nel principio, ora e sempre nei secoli, nei secoli. Amen.

 

Gloriosissimo protettore Santo Stefano, Tu che in mezzo agli Angeli ed ai Santi godi eternamente in cielo quella gloria beata, che ben sapesti meritarTi sopra la terra con l’eroismo della fede, della speranza, della carità, e di tutte quante le altre virtù che adornavano il Tuo bel cuore negli 88 anni che vivesti vita mortale; deh ! Impetraci con le Tue preghiere la grazia di menare virtuosamente i nostri giorni in questa valle di lacrime; onde noi pure possiamo avere una volta la bella sorte di cantare in Tua compagnia le lodi e le glorie del nostro comune Salvatore nel corso infinito dei secoli.

Padre Nostro

Padre Nostro, che sei nei cieli, sia santificato il tuo nome, venga il tuo Regno, sia fatta la tua volontà, come in cielo così in terra. Dacci oggi il nostro pane quotidiano, rimetti a noi i nostri debiti, come noi li rimettiamo ai nostri debitori, e non ci indurre in tentazione, ma liberaci dal male. Amen.

 

 Ave Maria 

Ave Maria, piena di grazia, il Signore è con te, tu sei benedetta fra le donne e benedetto il frutto del tuo seno, Gesù. Santa Maria, Madre di Dio, prega per noi peccatori, adesso e nell’ora della nostra morte. Amen.

 

Gloria al Padre 

Gloria al Padre, al Figlio e allo Spirito Santo, come era nel principio, ora e sempre nei secoli, nei secoli. Amen.

 

Santo-Stefano.jpg

 

2^  Novena di Santo Stefano

(da recitare per 9 giorni consecutivi)

 

I. Glorioso s. Stefano, che, appena convertito alla fede, foste riempito di tutti i doni dello Spirito Santo, e vi consacraste con tanto ardore alla diffusione del Vangelo da meritare d’essere trascelto a primo cooperatore degli Apostoli, a primo Diacono della Chiesa,ottenete a noi tutti la grazia di sempre ricevere con gran frutto i sacramenti a cui ci accostiamo, o di esternare la nostra riconoscenza con l'adoperarci nel miglior modo per la santificazione dei nostri prossimi. 

 

Gloria al Padre al Figlio e allo Spirito Santo come era in principio ora e sempre nei secoli dei secoli. 

 

II. Glorioso S. Stefano, che, favorito da Dio d’una eloquenza a cui non poterono mai resistere i più accaniti nemici dell’Evangelo, lungi dall’intimorirvi per lo loro minacce, seguitaste sempre con maggior zelo a predicar dappertutto la divinità del Nazareno, o la necessità indispensabile d’abbracciar la sua fede per arrivare a salute, ottenete a noi tutti la grazia d’essere sempre perseveranti e nelle pratiche di pietà, e nell’adempimento dei nostri particolari doveri, malgrado tutti gli scandali e le persecuzioni del mondo. 

 

Gloria al Padre al Figlio e allo Spirito Santo come era in principio ora e sempre nei secoli dei secoli. 

 

III. Glorioso S. Stefano, che, oppresso da una grandine di sassi, fino a farvi tutto nuotare nel vostro sangue, aveste la consolazione tutta nuova di vedere il cielo aperto sul vostro capo e Gesù Cristo medesimo che dal trono della sua gloria vi incoraggiava a sostener per lui il martirio, e in tanto estremo non faceste altro che domandare misericordia o perdono per i peccati dei vostri lapidatori, ottenete a noi tutti la grazia di sostener sempre con perfetta rassegnazione tutte le traversie della terra, di amar sempre di cuore tutti coloro dai quali avessimo ricevuto qualche torto, e di essere sempre pronti a difendere anche col sangue tutte le verità della fede, onde potere anche noi vedere aperto quel cielo a cui, siccome a nostra patria, sospiriamo continuamente. 

 

Gloria al Padre al Figlio e allo Spirito Santo come era in principio ora e sempre nei secoli dei secoli. 

 

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15 dicembre 2016 4 15 /12 /dicembre /2016 23:30

1° GIORNO

 

VIENI, BAMBINO GESU’

Cristo è venuto: eppure noi l'attendiamo ancora come già gli antichi figli di Israele. Cristo è in mezzo a noi: eppure noi viviamo l'esperienza dell'esilio, «sapendo che finché abitiamo nel corpo siamo in esilio lontano dal Signore» (2 Cor 5,6).

Tutto il Nuovo Testamento è permeato di questa attesa del Cristo che deve venire e che sembra continuamente imminente. Ma il libro che riassume le attese di tutte le generazioni cristiane è l'Apocalisse, nei suoi ultimi passi.

Gesù verrà presto

«Ecco, io verrò presto e porterò con me il mio salario, per rendere a ciascuno secondo le sue opere. Io sono l'Alfa e l'Omega, il Primo e l'Ultimo, il Principio e la Fine. Beati coloro che lavano le loro vesti: avranno parte all'albero della vita e potranno entrare per le porte nella città. Fuori i cani, i fattucchieri, gli immorali, gli omicidi, gli idolatri e chiunque ama e pratica la menzogna! Io, Gesù, ho mandato il mio Angelo per testimoniare a voi queste cose riguardo alle Chiese. Io sono la radice della stirpe di Davide, la stella radiosa del mattino» (Ap 22, 12-16).

Senza distinzioni e condizioni

Il mondo intero è nell'attesa e la nostra stessa preghiera deve essere protesa verso la venuta del Signore. In questo "Vieni, Bambino Gesù", la nostra preghiera dovrebbe far proprie tutte le attese, le sofferenze fisiche e morali dell'umanità che vive accanto a noi. La sua venuta è, per ciascuno di noi, una realtà viva: «Ecco, sto alla porta e busso. Se qualcuno ascolta la mia voce e mi apre la porta, verrò da lui, cenerò con lui ed Egli con me» (Ap 3,20).

Se lasciamo entrare il Bambino, ci farà partecipi dei suoi doni e dei suoi beni; dirà una parola a ciascuno di noi. 

Questa parola si rivolge a tutti, senza distinzioni e condizioni. Nonostante i nostri peccati passati, la nostra mediocrità, l'insensibilità spirituale, basta credere all'Amore. La grazia di Dio può porre rimedio a tutto. (J. Danielou)

Noi Ti invochiamo

In mezzo alle angustie del tempo presente
- Noi Ti invochiamo, o Bambino Gesù.

 

Nella speranza di contemplare in Cielo quelle realtà in cui gli Angeli bramano fissare lo sguardo.
- Noi Ti invochiamo, o Bambino Gesù.

Per noi stessi e per quanti attendono con fiducia la Tua venuta
- Noi Ti invochiamo, o Bambino Gesù.

Per il mondo intero e per gli uomini che ancora non Ti conoscono
- Noi Ti invochiamo, o Bambino Gesù.

 

O Bambino Gesù, degnati di accogliere la preghiera di quanti credono e sperano in Te; vieni presto a liberarci da questo nostro esilio, e riuniscici nel Tuo regno glorioso, dove Tu vivi e regni con il Padre e lo Spirito Santo nei secoli dei secoli. Amen.

 

 

 

Giottonativita

(Giotto)

 

 

2° GIORNO

GIOISCE IL NOSTRO CUORE

Per mezzo del Profeta, Dio annuncia al suo Popolo la futura salvezza. Questo annuncio è fonte di grande gioia: infatti, per i meriti del Salvatore, sarà ristabilita la riconciliazione e la comunione perfetta con Dio.

Non temere

«Gioisci, figlia di Sion, esulta, Israele, e rallegrati con tutto il cuore, figlia di Gerusalemme! Il Signore ha revocato la tua condanna, ha disperso il tuo nemico. Re d'Israele è il Signore in mezzo a Te, tu non vedrai più la sventura. In quel giorno si dirà a Gerusalemme: "Non temere, Sion, non lasciarti cadere le braccia! Il Signore tuo Dio in mezzo a Te è un Salvatore potente.

Esulterà di gioia per te. Ti rinnoverà con il suo amore, si rallegrerà per te con grida di gioia, come nei giorni di festa"» (Sol 3,14-18).

Desiderato dalle genti

«Mi consumo nell'attesa della tua salvezza» (Sai 119,81), si consuma nel desiderio e nell'attesa della salvezza donataci da Dio. Buono è questo "consumarsi": infatti rivela il desiderio del bene, certo non ancora raggiunto, ma tanto desiderato. Dall'origine del genere umano fino alla fine dei secoli chi pronuncia queste parole se non la stirpe eletta, il sacerdozio regale, la nazione santa che desidera Cristo? Testimone ne è il Santo vegliando Simeone che, ricevendo il Cristo Bambino tra le braccia, disse: «Ora lascia, o Signore, che il tuo servo vada in pace secondo la tua parola; perché i miei occhi hanno visto la tua salvezza» (Lc 2,29-30).

Come il desiderio di questo vegliando, tale si deve credere sia stato quello di tutti i Santi delle epoche precedenti. Anche il Signore stesso dice ai discepoli: « Molti profeti e giusti hanno desiderato vedere ciò che voi vedete, e non lo videro, e ascoltare ciò che voi ascoltate, e non l'udirono» (Mt 13,17)

perché si riconosca anche la voce di tutto l'antico Israele nelle parole: "L’anima mia si strugge per la tua salvezza". Dunque mai nel passato si spense questo desiderio dei Santi, né al presente si placa nel corpo di Cristo, che è la Chiesa, fino alla consumazione dei secoli, fin quando verrà "il Desiderato di tutte le nazioni". (S. Agostino)

Cristo Gesù, ascoltaci

Perché comprendiamo con tutti i Santi il mistero del Regno al quale siamo chiamati
- Noi Ti preghiamo, Cristo Gesù ascoltaci.

Perché possiamo comprendere che in Te formiamo il popolo grande e ricco di ogni benedizione promessa al nostro padre Abramo
- Noi Ti preghiamo, Cristo Gesù ascoltaci.

Affinché tutte le famiglie della terra siano benedette in Te
- Noi Ti preghiamo, Cristo Gesù ascoltaci.

Perché tutti i popoli vengano dall'Oriente e dall'Occidente e siedano a mensa nel Regno dei Cieli
- Noi Ti preghiamo, Cristo Gesù ascoltaci.

Il tuo aiuto, Signore, ci renda perseveranti nel bene in attesa del Cristo, tuo Figlio; quando Egli verrà e busserà alla porta ci trovi vigilanti nella preghiera ed esultanti nella lode. Per Cristo nostro Signore. Amen.

 

botticelli.jpg

(Botticelli)

 

3° GIORNO

PREPARIAMO LE VIE AL SIGNORE

Al popolo d'Israele, oppresso dalla schiavitù babilonese, il profeta Isaia dà un lietissimo annuncio: è prossima la liberazione. Il Signore stesso verrà in mezzo al suo popolo come Pastore buono che ha cura del debole, come Padre misericordioso che perdona i peccati, come Dio forte che sconfigge i nemici. I prescelti da Dio, però, devono impegnarsi a preparare la strada al Signore e a togliere tutti gli ostacoli del male mediante una vera conversione.

Ecco il Signore!

«Una voce grida: "Nel deserto preparate la via al Signore, appianate nella steppa la strada per il nostro Dio. Ogni valle sia colmata, ogni monte e colle siano abbassati; il terreno accidentato si trasformi in piano e quello scosceso in pianura. Allora si rivelerà la gloria del Signore e ogni uomo la vedrà"» (Is 40,3-5).

Sali su un alto monte, tu che rechi liete notizie in Sion. Alza la voce, non temere; annunzia alle città di Giuda: «Ecco il vostro Dio! Ecco, il Signore Dio viene con potenza, con il braccio egli detiene il dominio. Come un pastore egli fa pascolare il gregge e con il suo braccio lo raduna; porta gli agnellini sul seno e conduce pian piano le pecore madri» (Is 40,9-11).

Prepariamo i nostri cuori

Il Signore vuole trovare una via per entrare nei nostri cuori e dimorarvi. La voce grida nel deserto: Preparate una strada. Questa voce giunge prima all'orecchio e dopo, o meglio attraverso l'ascolto, la parola penetra nell'intelletto. Preparate, dice la voce, una strada al Signore. Quale via gli prepareremo? Una strada materiale? Ma la parola di Dio può richiedere una simile via? Non occorre piuttosto preparare al Signore una via interiore e tracciare nel nostro cuore delle strade diritte, piane? Sì, questa è la via per cui la Parola di Dio si introduce per stabilirsi nel cuore dell'uomo. Prepariamo una via al Signore con una buona coscienza, rendiamo piana la strada perché il Bambino Gesù possa camminare in noi senza difficoltà e donarci conoscenza dei suoi misteri e della sua venuta. (Origene: "Omelie su Luca")

Manda li tuo Spirito, o Signore

Perché otteniamo il perdono dei nostri peccati e la purificazione da tutte le nostre colpe
- Noi Ti preghiamo, manda il tuo Spirito, o Signore.

Perché otteniamo l'aumento della fede e della nostra adesione alla volontà di Dio
- Noi Ti preghiamo, manda il tuo Spirito, o Signore.

Perché otteniamo l'aumento della speranza nei beni eterni promessi da Dio
- Noi Ti preghiamo, manda il tuo Spirito, o Signore.

Perché otteniamo l'aumento della carità e della grazia che ci rendono conformi alla santità di Dio
- Noi Ti preghiamo, manda il tuo Spirito, o Signore.

 

O Dio onnipotente che ci chiami a preparare la via al Cristo Signore, fa' che per la debolezza della nostra fede non ci stanchiamo di attendere la consolante presenza del Medico Celeste. Per Cristo nostro Signore. Amen.

 

 

 angelico.jpg

(Angelico)

 

 

4° GIORNO

RENDERE TESTIMONIANZA

La missione propria di Giovanni Battista è quella di "rendere testimonianza" a Cristo. Egli compie questa missione nella verità e nell'umiltà ("non sono io il Cristo... non sono degno..."), esortando tutti alla conversione e additando Gesù come Salvatore e "Agnello di Dio".

Il Figlio di Dio.

"Venne un uomo mandato da Dio e il suo nome era Giovanni. Egli venne come testimone per rendere testimonianza alla luce, perché tutti credessero per mezzo di lui. Egli non era la luce, ma doveva render testimonianza alla luce " (Gv 1,6-8).

  «Giovanni vedendo Gesù venire verso di lui disse: "Ecco l'Agnello di Dio, ecco colui che toglie il peccato del mondo! Ecco colui del quale io dissi: dopo di me viene un uomo che mi è passato avanti, perché era prima di me. Io non lo conoscevo, ma sono venuto a battezzare con acqua perché egli fosse fatto conoscere a Israele". Giovanni rese testimonianza dicendo: "Ho visto lo Spirito scendere come una colomba dal cielo e posarsi su di lui. Io non lo conoscevo, ma chi mi ha inviato a battezzare con acqua, mi aveva detto: L'uomo sul quale vedrai scendere e rimanere lo Spirito è colui che battezza in Spirito Santo. E io ho visto e ho reso testimonianza che questi è il Figlio di Dio"» (Gv 1,29-34).

Una missione speciale

Ogni creatura è fatta per rendere testimonianza a Dio, perché ogni creatura è un segno della sua bontà. La grandiosità della creazione testimonia a modo suo la forza e l'onnipotenza divina, e la sua bellezza testimonia la sapienza divina. Alcuni uomini però ricevono da Dio una missione speciale: rendono testimonianza a Dio non solo dal punto di vista naturale, per il fatto che esistono, ma ancor più in modo spirituale, per le loro buone opere. Giovanni è uno di questi testimoni; è venuto per diffondere i doni di Dio e proclamare le sue lodi. La missione di Giovanni e il suo ruolo di testimone sono di una grandezza incomparabile, perché nessuno può rendere testimonianza di una realtà se non nella misura in cui ne è partecipe. Gesù diceva: «Noi parliamo di quel che sappiamo e testimoniamo quel che abbiamo veduto» (Gv 3,1 1).

Rendere testimonianza alla verità divina suppone una conoscenza di questa verità. Per questo anche Cristo ha avuto questo ruolo di testimone. "Sono venuto nel mondo per rendere testimonianza alla verità" (Gv 1 8,37). (S.Tommaso d'Aquino)

Ascoltaci, o Signore

Perché comprendiamo con quale amore Dio ci ha amati e ci ha resi suoi figli
- Noi Ti preghiamo, ascoltaci, o Signore.

Perché la pigrizia e la viltà non ci impediscano di professare apertamente la nostra fede in Cristo e nel Vangelo
- Noi Ti preghiamo, ascoltaci, o Signore.

Perché i predicatori e i catechisti, come Giovanni Battista, mostrino con efficacia agli uomini Cristo Salvatore
- Noi Ti preghiamo, ascoltaci, o Signore.

Perché tutti gli uomini del nostro tempo riconoscano che non è possibile costruire un mondo buono e giusto senza fondarlo su Cristo, uomo perfetto e Figlio di Dio
- Noi Ti preghiamo, ascoltaci, o Signore.

 

O Cristo Signore, Tu sei l'Agnello di Dio che toglie il peccato del mondo: aiutaci a riconoscere i nostri limiti e la nostra miseria, perché solo così possiamo ottenere la salvezza. Tu che vivi e regni nei secoli dei secoli. Amen.

 

 

5° GIORNO

UNA MISSIONE ALTISSIMA

Il piano di salvezza di Dio si incontra con la volontà e la collaborazione umana di due creature: Maria e Giuseppe. Due creature meravigliose, completamente disponibili al volere del Signore.

Il brano evangelico ci presenta l'uomo giusto e timorato di Dio, scelto ad una missione altissima: fare sulla terra le veci del Padre che è nei Cieli. La figura di Giuseppe ci appare in questo passo alta e drammatica, scolpita di fede e umiltà. Egli non può ancora capire il mistero di Dio, ma quando ha la certezza della divina volontà, crede e obbedisce.

Emmanuele: Dio con noi

«Ecco come avvenne la nascita di Gesù Cristo: sua madre Maria, essendo promessa sposa di Giuseppe, prima che andassero a vivere insieme si trovò incinta per opera dello Spirito Santo. Giuseppe suo sposo, che era giusto e non voleva ripudiarla, decise di licenziarla in segreto. Mentre però stava pensando a queste cose, ecco che gli apparve in sogno un Angelo del Signore e gli disse: "Giuseppe, figlio di Davide, non temere di prendere con te Maria, tua sposa, perché quel che è generato in lei viene dallo Spirito Santo. Essa partorirà un figlio e tu lo chiamerai Gesù: egli infatti salverà il suo popolo dai suoi peccati". Tutto questo avvenne perché si adempisse ciò che era stato detto dal Signore per mezzo del profeta: "Ecco, la vergine concepirà e partorirà un figlio che sarà chiamato Emmanuele", che significa Dio con noi. Destatosi dal sonno, Giuseppe fece come gli aveva ordinato l'Angelo del Signore e prese con sé la sua sposa» (Mt 1,18-24).

L'obbedienza di Giuseppe

Di fronte al mistero divino, Giuseppe ha saputo mantenere il contegno giusto. Egli non si lascia prendere da umani sentimenti. Non è in grado di comprendere ciò che vede in Maria e non vuole penetrare a forza il mistero; si ritira piuttosto in disparte, con timida e rispettosa venerazione, abbandonandosi al volere di Dio e lasciando a Lui tutto il resto. Giuseppe dunque obbedisce alla Parola, la mette in pratica, dichiarandosi con le opere strumento docile nelle mani dell'Altissimo. Egli non vuole nulla per sé, perché intende essere semplicemente a disposizione di Dio. Prende quindi con sé Maria, sua sposa, per adempiere la volontà di Dio, perché Ella possa dare alla luce il suo Figlio. Sarà però lui, Giuseppe, in tutta obbedienza, a dargli il nome. Quel nome attorno al quale rotea l'universo e per volontà del quale ogni cosa è stata creata: Gesù, il Messia, il Salvatore. (R. Gutzwilier)

Ascoltaci, o Signore

Perché siamo fedeli agli impegni assunti nel nostro Battesimo e portiamo a termine la nostra vocazione
- Noi Ti preghiamo, ascoltaci, o Signore.

Perché, ad imitazione di San Giuseppe, siamo sempre disponibili all'obbedienza al divino volere, anche quando tutto ci appare oscuro
- Noi Ti preghiamo, ascoltaci, o Signore.

Perché siamo capaci di ascoltare, nel silenzio interiore, la voce delle divine ispirazioni
- Noi Ti preghiamo, ascoltaci, o Signore.

Perché il nome di Gesù, nel quale solo c'è speranza di salvezza, sia conosciuto e invocato da tutti gli uomini.
- Noi Ti preghiamo, ascoltaci, o Signore.

 

Disponi, o Padre, i nostri cuori a ricevere nel tempio vivo della Chiesa la tua misericordia, perché la nuova nascita del tuo Figlio ci liberi dalla schiavitù del peccato e ci renda degni di partecipare alla ricchezza della tua grazia. Per Cristo nostro Signore. Amen.

 

6° GIORNO

L'ANCELLA DEL SIGNORE

Con l'annuncio di Maria, Dio comincia ad attuare le antiche promesse, che riguardano la venuta del Messia e la redenzione del genere umano. Però, come in tutti gli altri suoi interventi passati nella storia d'Israele, così anche in questo capitale intervento di salvezza, Dio chiede la libera cooperazione umana. E’ sua l'iniziativa, ma non vuole portarla a compimento senza il concorso delle sue creature. Maria che si proclama "l'ancella del Signore" diventa la vera abitazione di Dio e la Madre del Signore. In tal modo Ella, figlia e fiore di tutta l'umanità, per volontà di Dio è lo strumento indispensabile della nostra salvezza.

Come è possibile?

«Nel sesto mese, l'Angelo Gabriele fu mandato da Dio in una città della Galilea, chiamata Nazaret, a una vergine, promessa sposa di un uomo della casa di Davide, chiamato Giuseppe. La vergine si chiamava Maria. Entrando da Lei, disse: "Ti saluto, o piena di grazia, il Signore è con Te". A queste parole Ella rimase turbata e si domandava che senso avesse un tale saluto. L'Angelo le disse: "Non temere, Maria, perché hai trovato grazia presso Dio. Ecco concepirai un figlio, lo darai alla luce e lo chiamerai Gesù. Sarà grande e chiamato Figlio dell'Altissimo; il Signore Dio gli darà il trono di Davide suo padre e regnerà per sempre sulla casa di Giacobbe e il suo regno non avrà fine". Allora Maria disse all'Angelo: "Come è possibile? Non conosco uomo". Le rispose l'Angelo: "Lo Spirito Santo scenderà su di te, su te stenderà la sua ombra la potenza dell'Altissimo. Colui che nascerà sarà dunque Santo e chiamato Figlio di Dio. Vedi: anche Elisabetta, tua parente, nella sua vecchiaia, ha concepito un figlio e questo è il sesto mese per lei, che tutti dicevano sterile: nulla è impossibile a Dio". Allora Maria disse: "Eccomi, sono la serva del Signore, avvenga di me quello che hai detto". E l'Angelo parli da lei» (Lc 1,26-38).

Il "fiat" di Maria

Nella sfera umana, Maria è sola. Nessuno sa quello che avviene in lei. Che cosa dirà? Maria si rende perfettamente conto dell'estrema importanza di ciò che sta per pronunciare. Come una sposa, Ella sa che questo infinito ha due aspetti: uno di gioia, di tenerezza, di gloria; ma anche un altro aspetto: una immensità invisibile di pena, di redenzione, di riparazione. Dire "sì", sarebbe mancare di delicatezza, come se Lei fosse uguale a Dio. Dirà solamente: che ciò avvenga, che ciò mi sia fatto! Come se intendesse far comprendere che gettava la sua libertà nel piano divino, oggi di gioia e domani di sofferenza. Fiat! E la parola dell'accettazione. E, nello stesso istante, ciò avvenne. Ella lo seppe. Tacque. L'Angelo adorò il divino mistero e si allontanò in silenzio. (J. Guitton)

Noi Ti ringraziamo, o Gesù

Per il "sì" libero e generoso pronunciato da Maria nel momento dell'Annunciazione
- Noi Ti ringraziamo, o Gesù.

Perché, per mezzo di Maria, Ti sei fatto uomo e sei divenuto nostro fratello
- Noi Ti ringraziamo, o Gesù.

Perché hai associato la Madre tua a tutto il mistero di redenzione e di salvezza degli uomini
- Noi Ti ringraziamo, o Gesù.

Perché ci hai dato la Madre tua come nostra Madre amatissima
- Noi Ti ringraziamo, o Gesù.

 

7° GIORNO

SI E’ FATTO CARNE

Con un misterioso vaticinio il profeta Isaia promette un "segno" di salvezza: la nascita miracolosa dell' "Emmanuele", figlio di una vergine. L'Evangelista attribuisce esplicitamente la profezia alla nascita di Gesù: Egli è veramente l'Emmanuele, cioè Dio con noi. Facendosi uomo, Egli è venuto ad abitare in mezzo a noi e rimane con noi anche oggi, nella Chiesa e nell'Eucaristia.

Dio con noi

«"Chiedi un segno dal Signore tuo Dio, dal profondo degli inferi oppure lassù in alto". Ma Acaz rispose: "Non lo chiederò, non voglio tentare il Signore". Allora Isaia disse: "Ascoltate, casa di Davide! Non vi basta di stancare la pazienza degli uomini, perché ora vogliate stancare anche quella del mio Dio? Pertanto il Signore stesso vi darà un segno. Ecco: la vergine concepirà e partorirà un figlio, che chiamerà Emmanuele: Dio con noi"» (is 7,10-14).

Dio ha dimorato tra noi

Ti chiederai in che modo la divinità si è incarnata, come il fuoco nel ferro, non trasferendosi, ma comunicandosi. Il fuoco infatti, non si slancia verso il ferro al quale si comunica. Non subisce diminuzione, ma riempie totalmente il ferro al quale si comunica. Allo stesso modo, Dio, il Verbo "che ha dimorato tra noi" non è uscito da Se stesso; il Verbo che si è fatto carne non fu soggetto a mutamento; il Cielo non fu privato di Colui che teneva e la terra accolse nel proprio seno colui che nei cieli.

Lasciati penetrare da questo mistero: Dio è venuto nella carne per uccidere la morte che vi si nasconde. Come le cure e le medicine vincono gli elementi nocivi assimilati dal corpo, e come il buio in casa è dissipato dalla luce che entra, così la morte che teneva in suo potere la natura umana fu distrutta con la venuta della divinità. Come il ghiaccio prevale sull'acqua mentre è notte e persiste l'oscurità, ma appena sorge il sole si scioglie al calore dei suoi raggi, così la morte ha regnato fino alla venuta di Cristo; quando è apparsa la grazia salvatrice di Dio e si è levato il Sole di giustizia, la morte fu assorbita dalla vittoria, non avendo potuto resistere alla presenza della vera vita. Noi pure manifestiamo la nostra gioia, festeggiamo la salvezza del mondo, il giorno della nascita dell'umanità. Oggi è tolta la condanna di Adamo. Non si dirà più: "Polvere tu sei e alla polvere tornerai", ma: "Unito a colui che è nei cieli, sarai elevato al cielo". (S. Basilio M.)

Onore e gloria a Te, Signore Gesù.

Per l'immenso amore che Ti ha spinto a farti nostro fratello
- Noi Ti lodiamo, onore e gloria a Te, Signore Gesù!

Perché ci hai raccolti nella tua Chiesa, arca di salvezza
- Noi Ti lodiamo, onore e gloria a Te, Signore Gesù!

Perché ci hai dato la speranza della vita gioiosa e senza fine nel tuo regno
- Noi Ti lodiamo, onore e gloria a Te, Signore Gesù!

Per riparare al peccato degli uomini che non Ti hanno accolto e non Ti amano
- Noi Ti lodiamo, onore e gloria a Te, Signore Gesù!

 

Risplendi su di noi con la luce della tua gloria, Signore Gesù Cristo, e la tua venuta vinca le tenebre del male e porti a tutti gli uomini la liberazione dalla schiavitù del peccato. Tu che vivi e regni nei secoli dei secoli. Amen.

 

8° GIORNO

L'AMORE CHE SALVA

L'apostolo Paolo pone l'accento sugli effetti dell'amore di Dio manifestatosi nell'incarnazione. Questo amore è benignità, tenerezza, misericordia e si manifesta nonostante i peccati e le miserie degli uomini. Il fine di questo agire di Dio è quello di renderci suoi figli, rigenerandoci mediante il Battesimo per mezzo dello Spirito Santo, perché possiamo tendere al totale possesso della salvezza.

San Paolo apostolo a Tito

«Carissimo, anche noi un tempo eravamo insensati, disubbidienti, traviati, schiavi di ogni sorta di passioni e di piaceri, vivendo nella malvagità e nell'invidia, degni di odio e odiandoci a vicenda. Quando però si sono manifestati la bontà di Dio, Salvatore nostro, e il suo amore per gli uomini, egli ci ha salvati non in virtù di opere di giustizia da noi compiute, ma per sua misericordia mediante un lavacro di rigenerazione e di rinnovamento nello Spirito Santo, effuso da lui su di noi abbondantemente per mezzo di Gesù Cristo, Salvatore nostro, perché giustificati dalla sua grazia diventassimo eredi, secondo la speranza, della vita eterna» (Tt 3,3-7).

Tutto abbiamo ricevuto in Cristo

Tutto abbiamo ricevuto in Cristo. Iddio si è comunicato all'uomo come restauratore della sua natura, come perdono e null'altro che perdono. In qual modo la misericordia di Dio ci concede il perdono del peccato, per unire l'uomo a sé come figlio? Risponde San Paolo: «Mediante un lavacro di rigenerazione e di rinnovamento nello Spirito Santo» (Tt 3,5).

Il Battesimo è il suggello della fede: chi si è affidato a Cristo non assume con lui un rapporto isolato, ma entra a far parte della comunità di Cristo, la sua Chiesa: giunge a ciò perché ha avuto in dono lo Spirito stesso di Cristo e dallo Spirito viene inserito nel corpo di Cristo, ne fa parte come membro vivente. Lo Spirito è Dio che in Cristo opera in noi: aiuta, ispira, illumina, santifica non per realizzare una vita solitaria, una comunione individualistica con Dio, ma per collegarci nella comunione con i fratelli in un'autentica carità vissuta. (F. Salvestrin)

Mostraci, Signore, la tua Misericordia

Padre Santo, che per mezzo del Figlio tuo ci hai liberati dal peccato e dalla morte, togli ogni ansia e ogni tristezza dai nostri cuori.
- Noi Ti preghiamo, mostraci, Signore, la tua Misericordia.

Tu che hai promesso al tuo popolo un germoglio di giustizia, conserva pura e santa la tua Chiesa.
- Noi Ti preghiamo, mostraci, Signore, la tua Misericordia.

Tu che in Cristo ci hai dato ogni bene, fa' che non ci separiamo dalla comunione di amore del tuo Spirito
- Noi Ti preghiamo, mostraci, Signore, la tua Misericordia.

Tu che infondi nel nostro cuore la beata speranza della salvezza, conservaci fedeli e vigilanti fino al giorno del Signore Gesù 
- Noi Ti preghiamo, mostraci, Signore, la tua Misericordia.

 

Oppressi dal giogo del peccato, aspettiamo da Te, Padre misericordioso, la nostra redenzione; fa' che la nuova nascita del tuo Figlio ci liberi dalla schiavitù antica. Per Cristo nostro Signore. Amen

 

 

9° GIORNO

CAMMINAVAMO NELLE TENEBRE

(Vigilia della natività del Signore Gesù Cristo)

Il Profeta Isaia prospetta il tempo della salvezza messianica come il tempo della luce, della gioia e della liberazione. Nel Bambino che ci sarà donato sono raccolte tutte le virtù dei Santi d'Israele: Egli sa la grandezza degli eroi la potenza, saggio, pacifico; sarà il vero "Ernmanuele" cioè Dio in mezzo a noi.

Videro una grande luce

«Il popolo che camminava nelle tenebre vide una grande luce; su coloro che abitavano in terra tenebrosa una luce rifulse. Hai moltiplicato la gioia, hai aumentato la letizia. Gioiscono davanti a Te come si gioisce quando si miete e come si gioisce quando si spartisce la preda. Poiché il giogo che gli pesava e la sbarra sulle sue spalle, il bastone del suo aguzzino tu hai spezzato come al tempo di Madìan. Poiché un bambino è nato per noi, ci è stato dato un figlio. Sulle sue spalle è il segno della sovranità ed è chiamato. Consigliere ammirabile, Dio potente, Padre per sempre, Principe della pace. Grande sarà il suo dominio e la pace non avrà fine sul trono di Davide e sul regno, che egli viene a consolidare e rafforzare con il diritto e la giustizia, ora e sempre» (Is 9,1-6).

Entra nel tempo e nello spazio

O fusione inaudita, o compenetrazione paradossale! Colui che è, viene nel tempo; l'increato si fa oggetto di creazione. Colui che non ha dimensioni, entra nel tempo e nello spazio, e un'anima spirituale si fa mediatrice tra la divinità e la pesantezza della carne. Colui che arricchisce, si fa povero e mendica la mia carne, perché io venga arricchito della sua divinità. Lui, che è la pienezza si svuota, si spoglia per un poco della sua gloria, perché io possa partecipare della sua pienezza. Quale ricchezza di bontà! Quale immenso mistero mi avvolge! Sono stato fatto partecipe dell'immagine di Dio e non ho saputo custodirla: ora Dio si rende partecipe della mia carne, sia per salvare l'immagine che mi aveva data, sia per rendere immortale la mia carne. Entra in comunione con noi, in un modo nuovo ancora più profondo del primo: con chi un tempo condivise il bene, ora condivide il male; quest'ultima comunione è ancora più degna di Dio e, per chi ha intelligenza, ancora più sublime. (S. Gregorio Nazianzeno)

Ascoltaci, o Gesù

Perché accogliamo con cuore semplice e puro il tuo mistero di salvezza
- Noi Ti preghiamo, ascoltaci, o Gesù.

Perché i piccoli e i poveri di questo mondo riconoscano la loro dignità di figli di Dio e gioiscano di essere l'oggetto della preferenza divina
- Noi Ti preghiamo, ascoltaci, o Gesù.

Perché tutti gli uomini Ti accolgano e credano in Te
- Noi Ti preghiamo, ascoltaci, o Gesù

 

O Dio, che ci hai radunato a celebrare in devota letizia la nascita del tuo Figlio, concedi a noi e a tutta la tua Chiesa di conoscere con la fede la profondità del tuo mistero, e di viverlo con amore intenso e generoso, per Cristo nostro Signore. Amen

 

 

 

 

 

 

 

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14 dicembre 2016 3 14 /12 /dicembre /2016 00:04

 

Preghiera a San Giovanni della Croce

 

O amabilissimo San Giovanni della Croce, anima eccelsa irradiata dalla luce di Dio, proteggi le nostre povere anime, preoccupate dai beni terreni, e insegnaci la via stretta e ardua che conduce al Monte del Signore.
Fa' che comprendiamo il valore delle realtà divine, e la fragile labilità di tutte le cose umane.
Tu che sei il padre degli spirituali, il patrono dei mistici, il maestro della contemplazione e la guida alle più sublimi forme di orazione, infondi energia e slancio al nostro spirito, affinché, con l'aiuto della grazia impariamo ad amare Dio sulla terra per poi giungere a goderlo eternamente nella patria beata del Regno. Amen .

 

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13 dicembre 2016 2 13 /12 /dicembre /2016 18:01

 

PREGHIERA

Verginella gloriosa,

Di Gesù diletta sposa,

Nostra madre e cittadina,

Gli occhi a noi dal Cielo inchina.

Deh! Tu impetra al suol natio

La pietà del sommo Iddio.

Ah! non cessa e troppo infesta

Si dilunga la tempesta.

Che la Tua, già un dì sì bella,

Siracusa ha reso ancella!

Ah! quel capo al serto avvezzo,

Or calcato dal disprezzo,

 Chino al suo! con rase chiome,

Fa contrasto al suo gran nome.

No, non vale da sciagure

A salvarla così dure

Ne l'intatta fedeltà,

Ne l'antica maestà.

Straziati dagli artigli

Del dolor mira i suoi figli;

Que' che vedi all'ara chini,

Son pur tuoi concittadini.

Se la patria abbiam comune,

D'ogni ma! la rendi immune.

E qual fummo qui nel mondo,

Fa che l'alma, poi che il pondo (peso)

Deporrà de I'uman velo, (del corpo)

Cittadin torniamo in Cielo.

 

 

 

PREGHIERA A SANTA LUCIA

O gloriosa Santa Lucia,

vergine e martire,

che morendo hai preannunciato

il trionfo della Chiesa Cattolica,

ottienile da Dio pace e unità. A noi

che fiduciosi ti invochiamo,

ottienici un aumento di fede,

di speranza e di carità

verso Dio e verso il prossimo.

Soccorri la nostra patria,

le nostre famiglie,

la nostra società,

bisognosa soprattutto della luce del Vangelo.

Fà che la pace di Cristo regni sempre nei nostri cuori.

O Santa della luce,

protettrice della vista,

donaci occhi sani e limpidi

e purezza di costumi.

Sostienici nella lotta contro il male

e conservaci sempre

la vista del corpo e quella dell'anima, cioè la fede. Amen.

- 3 Gloria al Padre...

- Santa Lucia, prega per noi.

 

 

 

 

PREGHIERA A SANTA LUCIA VERGINE E MARTIRE

 

O gloriosa Martire della Cattolica Chiesa, luce di santità ed esempio di fortezza, pensando alle tue sublimi virtù, nasce in me la brama di praticarle, ma sono debole a tanto: perciò a te mi volgo o vergine e ti prego di ottenermi dal Sommo Bene la costanza nell'effettuare il mio desiderio ed una scintilla del tuo divino amore: acciocchè io sprezzi, al par di te, i vani piaceri terreni aspirando solennemente ai gaudi eterni. Così sia.

 

 

 

PREGHIERA DEI FEDELI (composta dall'Arcivescovo Giuseppe Bonfiglioli)

 

Preghiamo, fratelli, il Signore misericordioso, invocando l'aiuto e la protezione della gloriosa Vergine e Martire Santa Lucia nostra Patrona.

Preghiamo insieme e diciamo: Ascoltaci, o Signore.

1. Perché la protezione di Santa Lucia ottenga pace e unità alla Chiesa, colonna e sostegno della verità, preghiamo ... Ascoltaci, o Signore

2. Perché la fortezza della nostra Patrona ottenga ai Siracusani il coraggio nella professione della fede cristiana, preghiamo ... Ascoltaci, o Signore

3. Perché possiamo condurre una vita serena e siamo sempre liberati dalla guerra e da ogni male, preghiamo... Ascoltaci, o Signore

4. Perché l'intercessione della Santa Patrona tenga lontani da noi i pericoli della carestia e del terremoto, preghiamo ... Ascoltaci, o Signore

5. Perché l'esempio di Santa Lucia insegni a tutti l'amore per i poveri e conservi la purezza dei costumi nelle nostre famiglie, preghiamo ... Ascoltaci, o Signore

6. Perché la corona della verginità e del martirio della nostra Concittadina ci aiuti a cercare e a desiderare le cose celesti, preghiamo ... Ascoltaci, o Signore

O Signore, nostra difesa e nostra forza, ascolta le umili preghiere del popolo che t'invoca e, per l'intercessione di Santa Lucia, concedi a noi di con-durre qui in terra una vita casta e pia, per meritare la gloria del tuo volto nei cieli. Per Cristo Nostro Signore. Amen!

 

 

 

PREGHIERA (composta dall'Arcivescovo Giacomo Carabelli)

A Te, o Vergine e Martire augusta, che sei l'astro più fulgido del nostro Cielo, a Te sale devota e fiduciosa la preghiera dei Tuoi concittadini, che Ti hanno eletta loro Patrona e che in Te ripongono tutte le loro speranze.

Simbolo imperituro di candore e di fede, di carità e di fortezza, risplendi sulle anime nostre che purtroppo, fra tanti disordini, non sentono e non gustano come dovrebbero il grande ideale cristiano.

Benedici ciascuno di noi, le nostre famiglie, le cose nostre; dal Cielo veglia sulla Tua Città, sull'Italia, sul mondo intero.

O gloriosa S. Lucia, che morendo hai preannunziato la pace e il trionfo della Chiesa, ottieni da Dio la pace alle anime nostre e alla società, il trionfo della fede, la santificazione di noi tutti e, dopo la prova della vita, la gioia di raggiungerti nella beata eternità.

 

 

 

ORAZIONE

Signore, ti sei degnato illuminare con lo splendore della vera fede e decorare con la corona del martirio la tua Vergine Santa Lucia: concedi a noi tuoi servi, che, per la sua intercessione, liberati dalla cecità dell'anima e del corpo, possiamo più sicuramente con-templare le cose celesti. Per Cristo Nostro Signore. Amen.

 

 

Dopo aver concluso oggi la NOVENA dedicata alla santa :  5 Dicembre : inizio novena a Santa Lucia ecco alcune preghiere :

 

 

Preghiera a Santa Lucia (composta da Papa Pio X)

 

O Santa, che dalla luce hai nome, a Te piena di fiducia ricorriamo affinché ne impetri una luce sacra, che ci renda santi, per non camminare nelle vie del peccato e per non rimanere avvolti nelle tenebre dell'errore.
Imploriamo altresì, per tua intercessione, il mantenimento della luce negli occhi con una grazia abbondante per usarli sempre secondo il divino beneplacito, senza alcun detrimento dell'anima.
Fa, o Santa Lucia, che dopo averti venerata e ringraziata, per il tuo efficace patrocinio, su questa terra, arriviamo finalmente a godere con Te in paradiso della luce eterna del divino Agnello, il tuo dolce sposo Gesù.

 

 

 

Preghiera a Santa Lucia 

 

O gloriosa martire della Cattolica Chiesa,

luce di santità ed esempio di fortezza,

pensando alle tue sublimi virtù,

nasce in me la brama di praticarle,

ma sono debole a tanto:

perciò a te mi volgo o vergine e ti prego

di ottenermi dal Sommo Bene la 

costanza nell'effettuare il mio desiderio

ed una scintilla del tuo divino amore:

affinché io disprezzi, al par di te,

i vani piaceri terreni aspirando

solamente ai gaudi eterni.

Così sia. 

 

santalucia.jpg

 

 

Preghiera a Santa Lucia

composta da Angelo Giuseppe Roncalli allora Patriarca di Venezia divenuto poi papa Giovanni XXIII;  

 

O gloriosa Santa Lucia, che alla professione della fede, associasti la gloria del martirio, ottienici di professare apertamente le verità del Vangelo e di camminare con fedeltà secondo gli insegnamenti del Salvatore.
O Vergine Siracusana, sii luce alla nostra vita e modello di ogni nostra azione, cosicché, dopo averTi imitato qui in terra, possiamo, assieme a Te godere della visione del Signore. Amen.

 

 

VITA DELLA SANTA :

La vergine e martire Lucia nacque in Siracusa, sul finire del terzo secolo, da ricca e nobile famiglia. Ancor bambina, perdette il padre, rimanendo sotto la custodia della madre Eutichia. Eutichia soffriva da molti anni un flusso di sangue, così ostinato, che aveva fatto ingenti spese per consultare medici , senza ricavarne nessun giovamento . L’amorosa figliuola le stava sempre al fianco, prestandole i servigi più delicati e le cure più affettuose.

Un giorno, ispirata dal cielo, le disse : << Madre, se nulla più ci resta sperare dai soccorsi umani, perché non andiamo a Catania, per implorare la grazia del sepolcro della beata Agata? La fama invitta e gloriosa martire si è propagata per tutta la Sicilia, per i miracoli da lei operati. Anche i cittadini di Siracusa si recano nel venerato luogo dove era sepolta la martire catanese per pregare; molti afflitti vi hanno trovato la pace, e molti infermi la salute .Su dunque , o madre ,coraggio e fede ! >> .


Nel febbraio dell’anno 304 madre e figlia si recano a Catania, passando per quei luoghi su cui un giorno verrà edificata la città di Carlentini, e qui secondo una pia tradizione sostarono a riposare. Il 5 febbraio, giorno sacro a sant’Agata, arrivano a Catania. Recatesi al sepolcro di sant’Agata, udirono leggere il Vangelo dell’emorroissa , la donna che toccando il lembo della veste di Gesù ebbe la guarigione. Lucia, disse alla madre: << Madre, se credi a quello che ora si è letto, crederai pure che Agata,la quale ha patito per Cristo, può chiedere per te a Gesù la guarigione: se vuoi, dunque, tocca con fede il suo sepolcro e sarai guarita .>> 
Lucia ed Eutichia, avvicinatesi al sepolcro, s’inginocchiarono, pregando la martire tra le lacrime. Mentre stavano in preghiera, Lucia fu presa da una visione e vide, in mezzo a schiere di angeli, Sant’Agata che rivolta a lei , le diceva: << Lucia sorella mia, vergine di Dio, perché domandi a me quello che tu stessa puoi concedere ? La tua fede ha giovato a tua madre, ed ecco che è divenuta sana. Tu ti sei consacrata a Dio nella verginità e perciò come per me la città di Catania viene ricolma di grazie del cielo, così per te lo sarà la città di Siracusa.>>


Ritornata a Siracusa, Lucia per ringraziare il Signore per la guarigione della madre, decide di dare tutta la sua dote ai poveri e di consacrarsi, così come era nel suo cuore a Dio.
E avendo cominciato a vendere le sue sostanze ed a fare la distribuzione hai poveri, ne pervenne la notizia alle orecchie di un giovane, che desiderava la mano di Lucia: il quale, vedendosi deluso nelle sue speranze, per vile vendetta la denunzio come cristiana, al prefetto di Siracusa, Pascasio. 
Era l’anno 304: i feroci imperatori, Diocleziano e Massimiano avevano emanato un editto di sterminio contro i cristiani; e, in tutto l’impero, i seguaci di Cristo morivano, tra i più feroci tormenti.

Lucia, già matura per il cielo, vide avvicinarsi anche per lei l’ora del combattimento desiderato. Presa dai soldati e condotta dinnanzi al tribunale di Pascasio, si mostrò serena e lieta in volto . Il prefetto, sapendo che essa apparteneva a nobile famiglia e vedendo che era giovanissima e di una rara bellezza, la trattò dapprima con buone maniere, consigliandola a lasciare la superstizione cristiana e ad offrire incenso agli idoli pagani . 
La rimproverò pure perché sciupava la dote che poteva servire allo sposo .


Lucia disse : << Io sono cristiana e non adoro false divinità ; ma il vero Dio , che sta nei cieli , creatore del mondo , e Gesù Cristo , che ci ha redenti . In quanto poi alla mia dote , io sola ne posso disporre e perciò con tutto il cuore l’ho distribuita alle vedove , agli orfani , ai poveri e hai ministri di Dio>>.
Pascasio le gridò : << tu sei inesperta, ma io eseguirò i comandi dell’imperatore.>>
Lucia di rimandò : << Se tu cerchi di piacere all’imperatore , io voglio piacere al mio Gesù . Se tu ti guardi ad offendere il tuo re anch’io temo di non piacere al mio Dio . >>
Pascasio rispose: << Tu hai dissipato le tue sostanze con uomini dissoluti . >> 
Ma Lucia piena di Spirito Santo disse:<< Io ho posto al sicuro il mio patrimonio e il mio corpo non conosce l’impurità . Voi invece siete schiavi della corruzione del corpo e allontanate le anime degli uomini dal Dio vivente per farle servire al diavolo e agli angeli suoi . Preferire le ricchezze passeggere ai beni eterni . >> 
Pascasio, cieco dalla rabbia, le disse : << Queste belle parole cesseranno, quando verremo ai tormenti . >> 
<< Le parole di Dio non cesseranno mai >> rispose Lucia .
<< Tu dunque sei Dio ? >> riprese quegli . 
E Lucia :<< Io sono la serva del Dio eterno , il quale ha detto: Quando sarete condotti dinanzi ai re e ai principi non vi date pensiero del come di ciò che dovete dire , perché non siete voi che parla ma lo Spirito Santo che parla in voi . >> 
Pascasio disse : <<Dentro di te c’è dunque lo Spirito Santo ? >> 
Lucia rispose : << L’apostolo dice : Coloro che vivono castamente e pienamente sono tempio di Dio e lo Spirito Santo abita in essi . >> 
E Pascasio in tono minaccioso: << Ti farò condurre in un luogo infame ,dove sarai, costretta a vivere nel disonore ; e così lo Spirito Santo fuggirà da te. >> La vergine, nella sua calma imperturbabile , rispose ancora: << Non viene deturpato il corpo , se non dal consenso della volontà . Se tu comandi che io subisca una violenza ,contro la mia volontà , la mia castità avrà il merito di una doppia corona . >>


Pascasio confuso e adirato, ordinò che trascinasse la Santa Vergine in un luogo infame, radunando , per maggior vergogna, tutto il popolo . 
Ma avvenne un grande prodigio! Lo Spirito Santo diede a Lucia tale immobilità, da non poterla quelli rimuovere . Vi provarono i più robusti soldati, ma Lucia resta ferma, mentre quei forti cadono spossati . La legano ai piedi e alle mani, con delle corde, e incominciarono a tirare tutti insieme; ma quella rimane incrollabile come un monte . 
Pascasio, furibondo, dà ordine di far venire molte paia di buoi . Sforzi inutili! Quegli animali , non riescono a smuovere la vergine di Cristo, che lo Spirito Santo mantiene immobile .


Pascasio, sempre più cieco dalla rabbia , le grida : << Quali sono le tue arti magiche ? >> 
La Santa rispose : << Queste non sono arti magiche , ma è la potenza di Dio , il quale ha detto : << Cadranno mille alla tua sinistra e diecimila alla tua destra , ma nessuno arriverà ad avvicinarsi a te .Misero Pascasio , a che ti affliggi ? Perché impallidisci ?Perché ti struggi di furore ? Hai avuto gia la prova che io sono tempio di Dio : credi ormai . >>


Ma quegli diventa maggiormente furibondo e ordina che sia acceso un gran fuoco attorno a lei , che vi si getti pece , resina olio , affinché la vergine sia consumata al più presto . Vano tentativo anche questo ! Le fiamme ardono ma non toccano la santa martire , la quale , sorridente alla letizia degli angeli , canta inni al Signore .
Gli amici di Pascasio la tolgono di là, per finirla col pugnale. Mentre il carnefice si accinge a vibrare il colpo fatale , Lucia , piegate le ginocchia, prega e dice agli astanti: << Fra breve sarà data pace alla Chiesa di Dio . Diocleziano e Massimiano cadranno dall’impero e finiranno miseramente . Come la città di Catania ha in venerazione sant’Agata , così anche voi onorerete me , per grazia del Signor nostro Gesù Cristo , osservando di cuore i comandamenti di Dio . >> Dette queste parole, cadde trafitta e l’anima generosa volò verso Gesù il suo Sposo divino .


Era il 13 dicembre 304, giorno che fu assegnato, a caratteri d’oro, nella storia di Siracusa e della Chiesa cattolica .

 

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12 dicembre 2016 1 12 /12 /dicembre /2016 22:49

Ho scritto mesi fa una pagina dedicata alla storia della Beata Vergine di Guadalupe e della tilma miracolosa. Vi posto qui il link :   Madonna di Guadalupe - Preghiere e storia della tilma miracolosa che la scienza non sa spiegarsi

 

Preghiera alla Beata vergine di Guadalupe

 

( pronunciata il 23 gennaio 1999 da Giovanni Paolo II nell'omelia della S.Messa per la conclusione del Sinodo dei Vescovi per l'America )

 

O Madre! Tu conosci le vie che seguirono i primi evangelizzatori del Nuovo Mondo, dalle isole Guanahani e La Española alle foreste dell'Amazzonia e alle vette andine, giungendo fino alla terra del Fuoco nel Sud e ai grandi laghi e alle montagne del Nord. Accompagna la Chiesa che svolge la sua opera nelle nazioni americane affinché sia sempre evangelizzatrice e rinnovi il suo spirito missionario. Incoraggia tutti coloro che dedicano la propria vita alla causa di Gesù e alla diffusione del suo Regno.

O dolce Signora del Tepeyac, Madre di Guadalupe! Ti presentiamo questa moltitudine incalcolabile di fedeli che pregano Dio in America. Tu che sei entrata nel loro cuore, visita e conforta i focolari domestici, le parrocchie e le Diocesi di tutto il Continente. Fa' sì che le famiglie cristiane educhino in modo esemplare i propri figli nella fede della Chiesa e nell'amore del Vangelo, affinché siano un vivaio di vocazioni apostoliche. Volgi oggi il tuo sguardo verso i giovani e incoraggiali a camminare con Gesù Cristo.

O Signora e Madre d'America! Conferma la fede dei nostri fratelli e sorelle laici, affinché in tutti i campi della vita sociale, professionale, culturale e politica agiscano conformemente alla verità e alla legge nuova che Gesù ha portato all'umanità. Guarda propizia all'angustia di quanti soffrono per la fame, la solitudine, l'emarginazione o l'ignoranza. Facci riconoscere in essi i tuoi figli prediletti e infondici l'impeto della carità per aiutarli nei loro bisogni.

Vergine Santa di Guadalupe, Regina della Pace! Salva le nazioni e i popoli del Continente. Fa' sì che tutti, governanti e cittadini, imparino a vivere nell'autentica libertà agendo secondo le esigenze della giustizia e il rispetto dei diritti umani, affinché la pace si consolidi definitivamente.

A te, Signora di Guadalupe, Madre di Gesù e Madre nostra, tutto l'affetto, l'onore, la gloria e la lode costante dei tuoi figli e delle tue figlie d'America!

 

Madonna di Guadalupe

 

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11 dicembre 2016 7 11 /12 /dicembre /2016 20:08

Preghiera a San Damaso

 
O Dio, fortezza e corona dei tuoi Santi, concedi anche a noi, sull'esempio del papa S. Damaso, amoroso cultore delle memorie dei Martiri, di onorare ed imitare i gloriosi testimoni della nostra fede.
Fa', o Signore, che sull'esempio di S. Damaso papa amiamo la Tua parola, rivelata nella Bibbia, la meditiamo con assiduità per conoscere la Tua volontà e giungere alla salvezza. Per Cristo nostro Signore. Amen.

 

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10 dicembre 2016 6 10 /12 /dicembre /2016 00:10

madonna.jpg

 

Consacrazione a Maria rinnovando le promesse battesimali

 

O Maria Immacolata,
rinnovo nelle tue mani,
le promesse del mio Battesimo.
Rinunzio per sempre a Satana,
padre di menzogna,
accusatore dei figli di Dio,
nemico della nostra gioia.
Rinunzio ai suoi inganni,
alle sue seduzioni e alle sue opere
e mi consegno interamente a Gesù,
segno vivo dell'amore di Dio per me.
E per essere più fedele a Lui
io oggi scelgo Te, o Maria Immacolata,
per mia Madre e Signora.
A Te, come un figlio,
io abbandono e consacro la mia vita,
la mia famiglia, la mia parrocchia.
O Maria, disponi sempre di me
secondo il Tuo Cuore
e nell'ultimo giorno
accoglimi tra le tue braccia.
Presentami a Gesù, dicendo di me:
"Questo è mio figlio!".
Allora esulterà l'anima mia
inizierà il mio Paradiso
e sarà un magnificat a Dio con Te,
o Maria, Madre mia Immacolata.
Amen.

 

 

 

Alla Madonna di Loreto (di Benedetto XVI)

 

Santa Maria, Madre di Dio,
ti salutiamo nella tua casa.
Qui l'arcangelo Gabriele ti ha annunciato
che dovevi diventare la Madre del Redentore;
che in te il Figlio eterno del Padre,
per la potenza dello Spirito Santo, voleva farsi uomo.
Qui dal profondo del tuo cuore
hai detto: "Eccomi, sono la serva del Signore,
avvenga di me quello che hai detto" (Lc 1,38).
Così in te il Verbo si è fatto carne (Gv 1,14).


Così tu sei diventata tempio vivente, in cui l'Altissimo
ha preso dimora corporalmente;
sei diventata porta per la quale Egli è entrato nel mondo.
Dopo il ritorno dall'Egitto qui,
sotto la fedele protezione di san Giuseppe,
hai vissuto insieme con Gesù
fino all'ora del Suo battesimo nel Giordano.
Qui hai pregato con Lui, con le antichissime preghiere d'Israele,
che allora diventavano parole del Figlio rivolte al Padre,
cosicché ora noi, in queste preghiere,
possiamo pregare insieme col Figlio
e siamo uniti al tuo pregare, santa Vergine Madre.
Qui avete letto insieme le Sacre Scritture
e certamente avete anche riflettuto
sulle parole misteriose del libro del profeta Isaia:
"Egli è stato trafitto per i nostri delitti, schiacciato per le nostre iniquità...
Con oppressione e ingiusta sentenza fu tolto di mezzo...
Il giusto mio servo giustificherà molti, egli si addosserà la loro iniquità" 

Già poco dopo la nascita di Gesù,
il vecchio Simeone nel tempio di Gerusalemme
ti aveva detto che una spada avrebbe trafitto la tua anima (Lc 2,35).
Dopo la prima visita al tempio con il Dodicenne
siete tornati in questa casa a Nazaret
e qui per molti anni hai sperimentato
quello che Luca riassume nelle parole: "... e stava loro sottomesso" (Lc 2,51).
Tu hai visto l'obbedienza del Figlio di Dio,
l'umiltà di Colui che è il Creatore dell'universo
e dai Suoi connazionali veniva chiamato ed era "il carpentiere" (Mc 6,3).

Santa Madre del Signore, aiutaci a dire "sì" alla volontà di Dio
anche quando non la comprendiamo.
Aiutaci a fidarci della Sua bontà anche nell'ora del buio.
Aiutaci a diventare umili come lo era il tuo Figlio e come lo eri tu. 
Proteggi le nostre famiglie, perché siano luoghi della fede e dell'amore;
perché cresca in esse quella potenza del bene di cui il mondo ha tanto bisogno. 
Proteggi il nostro Paese, perché rimanga un Paese credente;
perché la fede ci doni l'amore e la speranza che ci indica la strada dall'oggi verso il domani.
Tu, Madre buona, soccorrici nella vita e nell'ora della morte.

Amen.

STORIA...
 
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