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12 ottobre 2016 3 12 /10 /ottobre /2016 15:39

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Il Luglio 2013, Papa Francesco è giunto nel Santuario di Aparecida per celebrare la Messa con i vescovi della Provincia. Nella Sala dei 12 Apostoli, dove è esposta l’immagine della Vergine Aparecida, ha recitato una breve preghiera. Di seguito pubblichiamo una nostra traduzione della preghiera pronunciata dal Pontefice:

 

Madre Aparecida, come Te un giorno, 
così mi sento oggi davanti 
a te e a Dio, 
che ci propone per la vita una missione
i cui contorni e limiti non conosciamo, 
le cui esigenze intravediamo appena. 
Ma, nella Tua fede grazie alla quale 
“nulla è impossibile a Dio”,
Tu, o Madre, non hai esitato 
ed io non posso esitare. 

C. Ecco la Serva del Signore. Avvenga per me secondo la tua parola

Così, o Te, come Te, 
io abbraccio la mia missione. 
Nelle tue mani pongo la mia vita, 
E andiamo, Tu-Madre ed Io-Figlio, 
a camminare insieme, credere insieme, lottare insieme, 
vincere insieme, 
come sempre insieme camminaste Tu e Tuo Figlio. 

C. Donna, ecco tuo figlio! Figlio, ecco tua Madre! 

Madre Aparecida, 
un giorno portasti Tuo Figlio 
al tempio per consacrarlo al Padre 
perché fosse totalmente disponibile
alla missione. 
Portami oggi dallo stesso Padre, 
consacrami a Lui 
con tutto quello che sono e con tutto quello che ho. 

C. Sono qui! Inviami!

Madre Aparecida, 
pongo nelle Tue mani 
e porto al Padre i nostri e Tuoi giovani, 
la Giornata Mondiale della Gioventù: 
quanta forza, quanta vita, 
e quanto dinamismo che germoglia ed esplode 
e che può essere al servizio della vita, 
dell’umanità. 

C. Accogli e santifica, o Padre, la Tua gioventù!

Infine, Madre, ti chiediamo: 
rimani qui, 
accogli sempre i Tuoi figli 
e figlie pellegrini, 
ma vieni anche con noi, 
stai sempre al nostro fianco 
ed accompagna nella missione 
la grande famiglia di fedeli, 
soprattutto quando la Croce pesa di più, 
sostieni la nostra speranza e la nostra fede. 

C. Sii fedele fino alla morte ed io ti darò la corona della vita! Amen

 

(Tratto da Radio Vaticana)
 

 

La storia della Nostra Signora di Aparecida comincia nel 1717, quando si seppe che il conte di Assumar, don Pedro di Almeida e del Portogallo, governatore della Provincia di San Paolo e Minas Gerais, si sarebbe fermato nel villaggio di Guaratinguetá, durante il suo viaggio verso Vila Rica, l'odierna Ouro Preto in Minas Gerais. Per questa occasione, alcuni pescatori furono incaricati di fornire il pesce per il banchetto da tenersi il giorno dopo, in occasione della visita del conte. Tre pescatori, Domingos Garcia, Filipe Pedroso e João Alves, andarono a pescare nel fiume Paraíba. Dopo alcuni tentativi infruttuosi, gettarono le reti in un'area chiamata Porto Itaguaçu. João Alves trovò nella sua rete una statua della Madonna, ma le mancava la testa. Gettò nuovamente le reti e questa volta vi era la testa della statua. In seguito i tre pescatori provarono a gettare le reti e queste si riempirono di pesci. Per 15 anni la statua rimase nella casa di Felipe Pedroso, dove i vicini si riunivano per pregare il rosario. La devozione comincio a diffondersi: alcuni fedeli, che avevano pregato davanti alla statua, affermarono di aver ricevuto delle grazie. Il culto si diffuse in tutto il Brasile.

 

NS_Aparecida.png

 

 

 

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11 ottobre 2016 2 11 /10 /ottobre /2016 23:31
12 ottobre : Nostra Signora del Pilar - una storia straordinaria

La parola pilar nella lingua spagnola significa letteralmente pilastro. La tradizione vuole che la Vergine nell’anno 39 si recò a Saragozza da Gerusalemme per confortare l’Apostolo Giacomo deluso dall’inefficienza della sua predicazione; vicino alle sponde del fiume Ebro, gli donó il pilastro, chiedendogli di edificare un tempio in suo onore nelle vicinanze. Si dice che il pilastro fu posto da San Giacomo nello stesso punto nel quale si trova oggi, e che nonostante la chiesa abbia subito vari cambiamenti e vicissitudini, tra cui un incendio, il pilastro si sia conservato nei secoli. Si tratta di una colonna di diaspro, ricoperta completamente di bronzo ed argento; solo nella parte posteriore della cappella vi è un piccolo spazio che permette toccare, baciare e venerare la colonna originale. In seguito la tradizione popolare ha dato al nome “pilar”, dove è poggiata l’immagine di Maria. Pilar è inoltre un nome femminile comune in tutta la Spagna e in particolar modo in Aragona.

Miguel Juan Pellicier nato a Calandra (Saragozza) si è trasferito di propria volontà a Valencia, in campagna, per lavorare da agricoltore. L’emigrato è un giovane di 20 anni, membro di una numerosa famiglia povera, che per non essere di peso prende questa decisione, anche spinto da una grande fede. Egli cerca di mandare qualche soldo a casa. Ma un giorno mentre guida un carro carico di grano, nel mese di luglio sotto un caldo afoso, un colpo di sonno lo fa cadere a terra tra la polvere, con una ruota del pesante mezzo che gli attraversa la gamba destra, frantumandogli la tibia in più parti. Subito viene condotto all’Hospital Real di Valencia. Resterà ricoverato per 5 giorni, ma tutte le cure non ottengono nessun risultato. Miguel Juan è devotissimo alla Virgo di Pilar e vuole essere trasferito a Saragozza. Là verrà ricoverato all’Hospital de Nuestra Senora de Grazia, dopo un viaggio di 300 km con mezzi di fortuna e due mesi di tempo. Nell’ottobre 1637 giunge a destinazione con febbre molto alta e per prima cosa vuole vedere la sua Madonna. Soltanto dopo si recherà in ospedale, dove i medici gli amputeranno la gamba, poiché la cancrena è in stato molto avanzato. Durante la convalescenza l’indomito fedele si reca al Santuario del Pilar per ringraziare la Madonna per avergli salvato la vita. Lì con un lasciapassare, data la situazione, per poter chiedere l’elemosina (era la prassi di quell’epoca) si recherà ogni giorno a chiedere ai francescani dell’olio delle lampade, già consumato, per ungersi la ferita, contro le indicazioni mediche poiché il moncone era in fase di guarigione. Solo la fede lo aiuterà in questi anni. Nel 1640 Juan tornerà dai suoi parenti che lo accoglieranno con gioia. Qui avverrà il miracolo. La notte del 29 marzo dopo una giornata intensa di faticoso lavoro, andò a dormire per terra sulla paglia, dopo aver pregato, perché la sua stanza è stata donata ad alcuni soldati che si dovevano recare alla frontiera francese. La madre prima di andare a dormire passa dalla camera da letto dove dormiva Miguel. Subito viene colpita da un intenso profumo di rose. Illuminato il figlio con una lampada vede che egli dorme, ma ecco lo stupore: dal mantello che lo copre fuoriescono due gambe. La donna meravigliata chiama il marito, pensando che un soldato abbia sbagliato stanza. Il padre alza il mantello e sbalordito scruta attentamente il figlio alla fioca luce; vede ciò che aveva visto la moglie: Miguel ha due gambe. Egli si sveglia e con grande gioia si accorge che per la sua fede è stato premiato: la gamba che era stata seppellita a più di 100 km di distanza si era riattaccata. Ebbe inizio il processo (gli atti sono conservati nel Santuario della Vergine del Pilar). I testimoni furono tanti: soldati, medici, dottori in legge e teologia, sindaci, il seppellitore della gamba e tanti altri. Come prima cosa la buca del cimitero venne trovata vuota. Il 27 aprile 1641 fu emanata la sentenza finale: si era avverato il miracolo dei miracoli.

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11 ottobre 2016 2 11 /10 /ottobre /2016 10:30

 

PREGHIERA

 

O Dio di immensa bontà,

che hai insegnato a Santa Maria Soledad, vergine,

a percorrere la via della perfezione

servendoti negli infermi,

per sua intercessione,

accendi nei nostri cuori il fuoco della carità,

affinché custodiamo con gioia

i comandi del tuo amore.

Per il nostro Signore Gesù Cristo, tuo Figlio,

che é Dio, e vive e regna con te,

nell'unità dello Spirito Santo,

per tutti i secoli dei secoli.

Amen

 

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7 ottobre 2016 5 07 /10 /ottobre /2016 17:54

 

Novena a Santa Margherita Alacoque

Ripetere per intero per 9 giorni tutto il seguente testo, compreso l'inno:

 

I. Per quella pietà singolarissima che fin dalla età la più tenera formò sempre la vostra delizia, e per cui, di nove anni non ancor compiti, foste riputata meritevole di partecipare alla mensa degli Angioli nella santissima comunione, ottenete a noi tutti, o ammirabile Margherita, che facendo noi pure costantemente unica nostra delizia la pietà la più soda, meritiamo sempre più frequenti e più consolanti le visite della grazia divina nei nostri cuori, e la effettiva partecipazione all' angelica mensa, per cui si diventa una sola cosa col nostro Signor Gesù Cristo.



Gloria al Padre al Figlio e allo Spirito Santo come era in principio ora e sempre nei secoli dei secoli.



II. Per quella divozione tenerissima che voi professaste mai sempre alla vera arbitra d'ogni grazia, la santa vergin Maria, la quale, con aperti prodigi, vi rimontò della vostra affeziono, facendovi passare improvvisamente dalle infermità le più gravi alla sanità la più florida, appena venne da voi invocata, impetrate a noi tutti, o ammirabile Margherita, che professando noi pure costantemente la divozione la più affettuosa a questa comun nostra Madre e universale Avvocata, meritiamo di essere da lei graziati dei più distinti favori in ogni nostra necessità così spirituale come temporale.



Gloria al Padre al Figlio e allo Spirito Santo come era in principio ora e sempre nei secoli dei secoli.



III. Per quella pazienza sempre tranquilla con cui tolleraste mai sempre oni disagio, ogni spregio, ogni dolore, e specialmente i continui maltrattamenti dei vostri stessi domestici, che sotto il vano pretesto di tutelar gli interessi della vostra inferma genitrice, cui voi prestaste mai sempre colla più affettuosa sollecitudine, i più importanti servigi, non vi pascevano che di amarezze, negandovi perfino il necessario al vostro quotidiano sostentamento, impetrato a noi tutti, o ammirabile Margherita, che noi pure costantemente tolleriamo colla rassegnazione la più inalterabile qualunque spregio, qualunque disgusto ci possa esser recato, così dalla indiscrozione e dal falso zelo dei nostri famigliari, come dalla crudeltà, o dalla perfidia dei nostri più aperti nemici.



Gloria al Padre al Figlio e allo Spirito Santo come era in principio ora e sempre nei secoli dei secoli.
 


IV. Per quella magnanimità veramente eroica con cui, rigettando mai sempre le offerte le più lusinghiere delle nozze le più vantaggiose, preferiste ad ogni agio del secolo la vita penitente del chiostro, e, per meglio serbarvi fedele al divin vostro Sposo, cui vi eravate dai primi anni già consacrata con voto, sceglieste fra i molti quell'Ordine in cui vi diventasse più doveroso il rinnegamento continuo d'ogni vostra individuale inclinazione, qual è per le sue speciali costituzioni il Salesiano Istituto, ottenete a noi tutti, o ammirabile Margherita, che, disprezzando noi pure costantemente le vane fortune del mondo, non cerchiamo mai altro bene che la unione la più stretta col nostro Dio, in cui solo si può ritrovare la vera e perfetta felicità, e perciò riuardiamo mai sempre qual nostro preciso dovere il sincero e costante esercizio della evangelica mortificazione, la quale è quell'unica scala che può elevarci alla gloria, cui solo deve aspirare qualunque vero cristiano.



Gloria al Padre al Figlio e allo Spirito Santo come era in principio ora e sempre nei secoli dei secoli.



V. Per quei privilegi veramente specialissirni con cui vi volle distinguere il divin vostro Sposo, rendendo a Voi sensibilmente visibile il suo amorosissimo Cuore, affidando a voi primieramente il nobilissimo incarico di promuoverne in tutti i fedeli il decorosissimo culto, e rendendovi in breve trionfatrice di quanti ostacoli si frapposero al compimento dei divini disegni, unico scopo dei vostri sforzi, impetrate a noi tutti, o ammirabile Margherita, che noi pure, a dispetto di qualsiasi contraddizione, professiamo sempre col massimo impegno una divozione specialissima al Sacro Cuor di Gesù Cristo, fonte non mai esauribie di tutte quante lo grazie, onde, ricopiando in noi stessi quella umiltà e quella mansuetudine che ne sono i distintivi caratteri, meritiamo di partecipare con voi a quello specialissime benedizioni, e temporali e eterne che saran sempre il retaggio dei fedeli imitatori dell'Uomo Dio.
 


Gloria al Padre al Figlio e allo Spirito Santo come era in principio ora e sempre nei secoli dei secoli.



Inno a Santa Margherita Maria Alacoque

 

Fida discepola
Del divin Cuore
Perpetua vittima
Di santo amore:
Debole e instabile
Piu d'una foglia,
Ad ogni ostacolo
Io cangio voglia;
Deh, per te, o Vergine
cara a Dio,
Al tuo cuor rendasi
Simile il mio:
Sì mite ed umile
Qual tu l'avesti
Nei di più infausti
E più molesti.
Cuor d'ogni minima
Colpa ognor schivo
E al ben più eroico
Non mai tardivo.
Cuor insensibile
Ad ogni affetto
Men grato, o estraneo
Al tuo Diletto.
Cuor formidabile
Ai regni bui
Perche ognordocile
Ai cenni altrui.
Cuor sempre tenero,
Compassionoso
Con tutti i prossimi
Sempre amoroso:
Cuor sempre fervido
Di santo zelo
Pertrarre ogni ani ma
Sicura al Cielo.
Cuore si impavido,
Si fermo e forte
D'affrontar placido
Anche la morte.
Deh, un cuor si nobile
Si generoso,
Quale a te diedelo
il Divin Sposo,
Pietosa impetrarmi,
O Margherita,
In ogni stadio
Della mia vita.
E pien di giubilo
Per sì bel cuore,
Vivrò struggendomi
Di santo amore.
Sempre famelico
Di nuove pene
Per più congiungermi
Al sommo Bene.
Finché al santissimo
Divin consiglio
Piaccia di togliermi
Da questo esilio,
Per darmi il premio
D'ogni vittoria
Coi Santi e gli Angioli
L'eterna gloria.

 

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6 ottobre 2016 4 06 /10 /ottobre /2016 23:02

madonna_di_pompei.jpg

 

Preghiera

 

O Maria, Regina del Santo Rosario,

che risplendi nella gloria di Dio come Madre di Cristo e Madre nostra, estendi a noi, Tuoi figli, la Tua materna protezione.

Ti contempliamo nel silenzio della Tua vita nascosta, in attento e docile ascolto alla chiamata del Messaggero divino.

Ci avvolge di sublime tenerezza il mistero della Tua carità interiore, che genera vita e dona gioia a coloro che in Tè confidano. Ci intenerisce il Tuo cuore di Madre, pronto a seguire ovunque il Figlio Gesù fin sul Calvario, dove, tra i dolori della passione, stai ai piedi della croce con eroica volontà di redenzione. Nel trionfo della Risurrezione, la Tua presenza infonde gioioso coraggio a tutti i credenti, chiamati ad essere testimonianza di comunione, un cuor solo e un'anima sola.
Ora, nella beatitudine di Dio, quale sposa dello Spirito, Madre e Regina della Chiesa, colmi di gioia il cuore dei santi e, attraverso i secoli, sei conforto e difesa nei pericoli.

O Maria, Regina del Santo Rosario, 

guidaci nella contemplazione dei misteri del Tuo Figlio Gesù, perché anche noi, seguendo insieme con Tè il cammino di Cristo, diventiamo capaci di vivere con piena disponibilità gli eventi della nostra salvezza. Benedici le famiglie; dona ad esse la gioia di un amore indefettibile, aperto al dono della vita; proteggi i giovani.

Da' serena speranza a chi vive nella vecchiaia o soccombe nel dolore. Aiutaci ad aprirci alla luce divina e con Tè leggere i segni della sua presenza, per conformarci sempre più al Figlio Tuo, Gesù, e contemplare in eterno, ormai trasfigurati, il Suo volto nel Regno di pace infinita. Amen

 

 

 

Preghiera alla Beata Vergine del Rosario


Per quella pietà veramente divina, che Voi mostraste per tutta la Cristianità, allorquando per liberarla dai disordini più scandalosi e le eresia le più fatali, nonché dai castighi imminenti per parte della Divina giustizia, disarmaste il braccio già alzato del vostro Divin Figliuolo,  e comparendo al vostro buon servo Patriarca Domenico, gli faceste il dono del vostro Santo Rosario perchè ne inculcasse la recita a tutto il mondo, predicandolo come mezzo più efficace per estirpar le eresie,  a correggere i vizi, a meritare la Divina Misericordia, intercedete a noi tutti, cara Madre Maria, di praticare costantemente con vero spirito di fervore una devozione così santa e potente.

 

 

 

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6 ottobre 2016 4 06 /10 /ottobre /2016 19:46

Versione latina del cantico di lode levato a Dio dalla Madonna nell'occasione della visita a s. Elisabetta incinta del Battista, accolto nella liturgia cattolica.

 

 

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5 ottobre 2016 3 05 /10 /ottobre /2016 14:26

Preghiera per ottenere la conversione di un peccatore. Invocare l'intercessione di Suor Faustina Kowalska e recitare con fede :


O sangue ed acqua che scaturisci dal cuore di Gesù, come sorgente di misericordia per noi, io confido in Te!

 

Affermò Gesù: "Quando, con fede e con cuore contrito, mi reciterai questa preghiera per qualche peccatore io gli darò la grazia della conversione".

 

Per ogni preghiera puoi chiedere la conversione di un peccatore specifico e non bisogna dimenticare l'intercessione di suor Faustina Kowalska .

 

 

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3 ottobre 2016 1 03 /10 /ottobre /2016 22:11

San-Francesco-d-Assisi.JPG 

 

Preghiera a San Francesco d'Assisi

 

Serafico Patriarca,
che ci lasciaste esempi così eroici di disprezzo del mondo
e di tutto ciò che il mondo apprezza ed ama,
vi supplico a voler intercedere per il mondo
in questa età così dimentica dei beni soprannaturali
e perduta dietro alla materia.
L'esempio vostro già valse in altri tempi a riscuotere gli uomini,
ed eccitando in loro più nobili e più sublimi pensieri,
produsse un rivolgimento, un rinnovamento, una vera riforma.
L'opera riformatrice venne da voi affidata alla vostra figliolanza,
che ben rispose all'alto incarico.
Guardate ora, o glorioso San Francesco,
dal Cielo dove trionfate,
codesti figlioli vostri sparsi per tutta la terra ed
infondete loro nuovamente una particella di quel vostro spirito serafico,
affinché possano compiere la loro altissima missione.
E poi gettate un'occhiata sopra il Successore di San Pietro,
alla cui sede, vivendo, foste così devoto, sopra il Vicario di Gesù Cristo,
il cui amore ha tanto piagato il vostro cuore.
Ottenetegli la grazia di cui abbisogna per adempiere i suoi doveri.
Egli aspetta queste grazie da Dio
per i meriti di Gesù Cristo rappresentati al trono della divina Maestà
da tanto potente intercessore. Così sia.

 

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30 settembre 2016 5 30 /09 /settembre /2016 17:06

san-girolamo.jpeg

 

Preghiera a San Girolamo

 

O glorioso San Girolamo,

per quell’amabile zelo che ti condusse allo studio profondo

delle sacre scritture conferendoti tanta luce; 

per quello spirito di sacrificio e di mortificazione,

per le pratiche di pietà e per le più edificanti virtù

per renderti sempre più utile alla Chiesa cattolica; 

e per tutti i Divini favori di cui puoi disporre in cielo; 

sii protettore benevolo ed ottieni a noi tutti

la grazia di meditare continuamente la verità della fede,

di non cercare mai sulla terra che essere graditi a Dio,

e di infervorarci sempre più negli esercizi

della penitenza e delle buone opere,

per assicurarci la nostra eterna salvezza.  

Amen

 

Recitare 3 Gloria al Padre.

 

 

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29 settembre 2016 4 29 /09 /settembre /2016 21:29

 

Preghiera a Santo Stefano del Lupo

 

Prostrati ai vostri piedi, o nostro concittadino e protettore  S.Stefano del lupo,certi della vostra protezione ed intercessione presso Dio a favore di tutti  noi,  vi preghiamo con venerazione,fiducia ed affetto.

Impetrateci dal Signore la sua misericordia per i i nostri peccati, un odio verso di essi, e un vero pentimento per averli commessi.

O nostro Santo, otteneteci un perfetto esercizio delle virtù cristiane; innanzitutto l’amore verso Dio, e la perseveranza in esso per ottenere la salvezza.

Impetrateci tutte quelle grazie e favori di cui abbiamo bisogno. Aiutateci nei nostri travagli, nelle afflizioni, angustie e miserie. Otteneteci la liberazione da cattiva ed improvvisa morte, dal terremoto e da tutti gli altri mali dell’anima e del corpo. Soprattutto dalla tentazione e dal maligno, che cerca in ogni momento di perdere le nostre anime.

Voi, con la vostra intercessione efficace intercessione fate che resti represso e raffrenato come lo fu il lupo, che seminava panico nelle campagne di Vallebona, e fu da voi ammansito.

O nostro Patrono, otteneteci di condurre una vita santa, e di concluderla con una santa morte, e ricevere, così il premio di venire a lodare, benedire  ringraziare ed amare  Dio insieme con voi eternamente in  Paradiso. Amen

 

 

Oremus

 

O Dio, sempre glorioso nei tuoi Santi, che ci ha donato come concittadino e protettore S. Stefano del lupo, concedici che, come siamo difesi dalla sua protezione , così superiamo con il suo aiuto gli ostacoli della vita e raggiungiamo la gioia del tuo Regno. Per Cristo, nostro Signore. Amen.

 

 

Preghiera a Santo Stefano del Lupo

 

S. Stefano del lupo, nostro concittadino e patrono, con la tua santità  Dio ci ricorda che anche noi siamo capaci di essere santi e immacolati al suo cospetto.

Tu che in vita, con il prodigioso ammansimento del lupo, stringesti gli uomini al Signore, uniscici sempre più a Lui, liberandoci dal demonio,dal peccato e da ogni male.

La tua santità e la tua grande mitezza ci spronino ad imitarti; la tua intercessione ci ottenga favori e grazie per giungere al Paradiso, terra promessa ai miti, a godere eternamente con te la visione beata di Dio. Amen.

 

 

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