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La gioia della preghiera

10 Novembre : Sant'Andrea Avellino - Preghiera

10 Novembre : Sant'Andrea Avellino - Preghiera
 
Protettore degli avvocati e degli uomini di legge, accanto a San Fedele da Sigmaringen, a Sant'lvo, a Sant'Alfonso de' Liguori. Sant'Andrea Avellino è anche protettore dei paralitici e viene invocato contro la morte improvvisa.
 
Preghiera scritta da Sant'Andrea Avellino
 
Mio Signore e mio Dio, Cristo Gesù 
io sono tuo perché mi hai creato a tua immagine.
Sono Tuo, perché, quando mi sono smarrito, 
rimanendo schiavo del demonio per la mia superbia e per i miei peccati, 
Tu, per amore, ti sei abbassato e umiliato 
fino a farti uomo per riscattarmi. 
Sono tuo, perché mi hai pagato con il prezzo infinito del tuo preziosissimo sangue, 
con la tua dolorosissima passione e morte. 

Concedimi la grazia di non separarmi mai più da te 
e di rimanere unito a te per sempre, perché senza di te 
non posso fare opere buone e cose gradite a te. 

Ti prego, non abbandonarmi mai. 
Che io rimanga sempre unito a te, perché con il tuo aiuto 
possa sostenere, con pazienza, qualunque infermità, affanno, dolore e tribolazione. 
Come hai fatto tu, Signore, che per amore mio 
e per salvarmi e darmi la vita eterna e gloriosa, 
hai sopportato insulti, ingiurie, flagelli, tormenti e morte. 

Fa’, Signore mio, che io, per amor tuo, 
disprezzi tutte le grandezze, gli onori, la bellezza e ogni vanità di questo mondo 
e ami solo te, Dio e unico mio Bene. 

Fa’ che, con l’aiuto della tua grazia, 
io possa vederti faccia a faccia nella patria del cielo, 
dove sarà estinta ogni mia sete e appagato ogni mio desiderio 
godendo di te, Dio e unico mio Bene. 
Tu sei la fonte viva della vera ed eterna felicità, 
per questa fonte mi hai pensato fin dal principio e mi hai creato. 

Sono tuo e chiedo di rimaner tuo per sempre. 
Concedimi la grazia che l’attaccamento alle cose di questo mondo 
non mi separi mai da te, mio Signore e mio Dio. 

Benché io abbia commesso molti e gravi peccati, 
Tu, Salvatore mio, non ha mai perso la tua misericordia 
per salvarmi e glorificarmi. 
Essa è più grande di tutti i miei peccati 
e di tutti i peccati di tutti gli uomini del mondo. 
Perdonami, perciò, e aiutami, mio Dio, per il tuo amore, 
tu che vivi e regni nei secoli dei secoli. Amen.

 

 

VITA DEL SANTO

Nacque a Castronuovo (Pz) nel 1521 e fu chiamato Lancellotto. Ordinato sacerdote nel 1545, nell'ottobre 1547 si trasferì a Napoli per frequentare la facoltà di diritto di quella Università. Ebbe come direttore spirituale il teatino, futuro beato, padre Giovanni Marinonio. Nel 1556 vestì l'abito dei Teatini di San Paolo Maggiore di Napoli, cambiando il suo nome di battesimo con quello dell'Apostolo della croce. Dal 1560 al 1570 fu maestro dei novizi della casa di San Paolo Maggiore. Preposto della stessa casa dal 1566 al 1569 vi istituì il primo studio teologico dell'Ordine, che volle informato dal pensiero di San Tommaso. Tra il 1570 e il 1582 operò tra Milano e Piacenza presso le case dei Teatini nei due centri. Andrea fu poi a Napoli dove si fece conoscere per la sua saggezza e il suo ruolo di mediatore nei conflitti che dividevano la città. Morì nel 1608. (Avvenire)

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