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14 giugno 2017 3 14 /06 /giugno /2017 16:43

Ieri 13 Giugno è stato l'anniversario della scomparsa di Chiara Corbella. Chi era? Una ragazza straordinaria la cui storia è riportata di seguito...

 

Vi riporto un articolo del bravissimo giornalista Davide Desario pubblicato sul Messaggero, che racconta la travagliata vicenda di due ragazzi coraggiosissimi, il loro eroismo, il loro coraggio, ma soprattutto il loro immenso amore verso la vita e Nostro Signore. 

 

Chiara : " il Signore la verità la mette dentro ognuno di noi, non c'è possibilità di fraintenderla"

 

ROMA - Chiara Corbella aveva 28 anni. Era sposata con Enrico Petrillo. Entrambi romani, dell’Aurelio. Una coppia normalissima, molto credente. Una di quelle della generazione Wojtyla, cresciuta in parrocchia a pane e Gmg. La loro è una storia incredibile che in questi giorni rimbalza su internet e merita di essere raccontata. Dopo essersi conosciuti a Medjugorje, si sono fidanzati e a settembre del 2008 hanno coronato la loro storia d’amore con il matrimonio. Dopo pochi mesi Chiara, come desideravano, è rimasta subito incinta. Di Maria.

Una notizia fantastica. Ma purtroppo alla bimba, sin dalle prime ecografie, è stata diagnosticata un’anencefalia (una malformazione congenita grave dove il nascituro appare privo totalmente o parzialmente dell’encefalo). Senza alcun tentennamento Enrico e Chiara l’hanno accolta comunque e accompagnata nella nascita terrena e, dopo circa 30 minuti, come dicono i loro amici «alla nascita in cielo». Al funerale Enrico e Chiara erano lì, accanto a quella piccola bara bianca: hanno scritto e cantato per tutta la messa aggrappati a una grande fede. Qualche mese dopo, ecco un’altra gravidanza. Ma come se qualcuno avesse voluto mettere alla prova i cuori di quei due giovani ragazzi, anche in questo caso le prime ecografie non sono andate bene. Il bimbo, questa volta era un maschietto, era senza gambe. Senza paura e con il sorriso sulle labbra hanno scelto ancora una volta di portare avanti la gravidanza. Qualcosa di difficile, forse da comprendere, eppure Enrico raccontava la sua gioia di avere un bimbo anche se privo delle gambe. Purtroppo, però, verso il settimo mese, l’ecografia ha evidenziato delle malformazioni viscerali con assenza degli arti inferiori e incompatibilità con la vita. Spacciato. Ma i due giovani con il sorriso hanno voluto accompagnare il piccolo Davide, questo il nome che avevano scelto per lui, fino al giorno della sua venuta alla luce. Poco dopo la nascita anche Davide è deceduto.

Un altro funerale. Un’altra croce. Ma una voglia infinita di vita. Ancora. Ancora di più, se è possibile. Passano i mesi e arriva un’altra gravidanza: Francesco, il nome prescelto. Tutti gli amici, sempre di più intorno a loro, hanno gioito per la notizia e per la speranza di Chiara ed Enrico verso la vita. E finalmente tutto va per il meglio: le ecografie confermavano la salute del bimbo che cresce forte e sano. Ma al quinto mese arriva una nuova croce. A Chiara viene diagnosticata una brutta lesione della lingua e dopo un primo intervento, i medici le dicono quello che non avrebbero mai voluto dirle: ha un carcinoma. Nonostante questo, Chiara ed Enrico hanno combattuto ancora, uniti, forti, insieme per difendere il loro Francesco. Non hanno avuto dubbi e hanno deciso di portare avanti la gravidanza mettendo a rischio la vita della mamma. Chiara, infatti, solo dopo il parto si è potuta sottoporre a un nuovo intervento chirurgico più radicale e poi ai successivi cicli di chemio e radioterapia. Mesi difficili. Durissimi. Lo sa bene Gianluigi De Palo, che prima di essere l’assessore alla Famiglia del Comune di Roma, è uno loro amico. «Hanno affrontato queste prove con il sorriso e con un sereno affidamento alla Provvidenza - ha scritto ieri sul suo profilo Facebook - Ho parlato più e più volte con Chiara ed Enrico di come in tutte queste prove mai si son lasciati sconvolgere, ma solo hanno accettato la volontà di Colui che non fa nulla per caso».

Chiara non ce l’ha fatta. Mercoledì 13 giugno 2012 a mezzogiorno il suo cuore ha smesso di battere e combattere contro una malattia che non le ha lasciato scampo. Resta Enrico. Il suo amore per il piccolo Francesco. E le parole di Chiara, in un video su youtube («testimonianza di Enrico e Chiara») che in un giorno ha fatto registrare circa 500 condivisioni. «Il Signore ha sempre qualcosa di diverso per noi. Non tutto va come noi pensiamo - racconta Chiara ad un microfono - Avevo visto con la dottoressa, attraverso l’ecografia, che la scatola cranica della nostra bambina non si era formata. Anche se lei si muoveva perfettamente, per lei non c’erano possibilità. Io non me la sentivo proprio di andare contro di lei, mi sentivo di sostenerla come potevo, e non di sostituirmi alla sua vita. Ora non sapevo come dirlo a mio marito. Ho passato una notte terribile, e ho detto: «Signore, mi vuoi donare questa cosa, ma perché non me lo hai fatto scoprire insieme a mio marito? Perché mi chiedi di dirglielo?».

E ancora : «A quel punto ho pensato alla Madonna, che anche a lei il Signore aveva donato un figlio e gli aveva chiesto di annunciarlo a suo marito. Anche a lei il Signore aveva donato un figlio che non era per lei, che sarebbe morto e lei avrebbe dovuto vedere morire sotto la croce. Questa cosa mi ha fatto riflettere sul fatto che forse non potevo pretendere di capire tutto e subito, e forse il Signore aveva un progetto che io non riuscivo a comprendere. Ma già avviene il primo miracolo: il momento in cui lo dico a Enrico è stato un momento indimenticabile. Mi ha abbracciato e mi ha detto: «E’ nostra figlia e la terremo così com’è». Nonostante tutto è stata una gravidanza stupenda, in cui abbiamo potuto apprezzare ogni singolo giorno, ogni piccolo calcio di Maria è stato un dono. Il figlio dona la vita alla madre... Il parto è stato naturale, veloce e indolore. Il momento in cui l’ho vista è un momento che non dimenticherò mai. Ho capito che eravamo legati per la vita. L’abbiamo battezzata, ed è stato il dono più grande che il Signore potesse farci». Domani i suoi amici, chi ha fede e chi non la ha, saluteranno per l’ultima volta Chiara, la sua forza, il suo amore per la vita. I suoi funerali sono stati fissati alle 10,30 nella chiesa di Santa Francesca Romana, all’Ardeatino.

      

 

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1 maggio 2017 1 01 /05 /maggio /2017 09:00

Dopo la messa dedicata ai bambini il 1 Maggio 2007 non nati all'interno della basilica della Madonna di Guadalupe la tilma al un certo punto  cominciò ad emanare una luce fortissima, immortalata da molti in corrispondenza del grembo della Vergine. La luce ha i contorni simili a quelli di un embrione...

L'ingegnere Luis Girault ha sottoposto le foto a degli studi dimostrando che il negativo non è stato nè alterato nè modificato provando così che la luce non è il frutto di un riflesso ma proviene proprio dalla tilma miracolosa. Questa tilma è definita miracolosa per alcune sue caratteristiche straordinarie che la scienza moderna non è stata in grado di spiegare ( e a tal proposito vi invito a leggere l'articolo legato alla sua storia :  Madonna di Guadalupe - Preghiere e storia della tilma miracolosa che la scienza non sa spiegarsi ).

In tutto il mondo si contano circa un miliardo di aborti da quando la pratica dell'aborto è stata legalizzata... Ecco le foto del prodigioso evento verificatosi il 1 maggio :

 

progigio.jpg

 

progigio-2.jpg

 

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26 aprile 2016 2 26 /04 /aprile /2016 23:02

Voglio condividere con voi questo bellissimo decalogo di papa Giovanni XXIII canonizzato il 27 aprile 2014 che mi ha insegnato una cosa: la quotidianità va vissuta senza eccessivi patemi d'animo pensando al futuro...

 

 

 

I. Solo per oggi cercherò di vivere alla giornata, senza voler risolvere il problema della mia vita tutto in una volta.

 

II. Solo per oggi avrò la massima cura del mio aspetto: vestirò con sobrietà; non alzerò la voce; sarò cortese nei modi; non criticherò nessuno; non pretenderò di migliorare o di disciplinare nessuno tranne me stesso.

 

III. Solo per oggi sarò felice nella certezza che sono stato creato per essere felice non solo nell'altro mondo, ma anche in questo.

 

IV. Solo per oggi mi adatterò alle circostanze senza pretendere che le circostanze si adattino tutte ai miei desideri.

 

V. Solo per oggi dedicherò dieci minuti del mio tempo a qualche lettura buona, ricordando che come il cibo è necessario alla vita del corpo, così la buona lettura è necessaria alla vita dell'anima.

 

VI. Solo per oggi compirò una buona azione e non lo dirò a nessuno.

 

VII. Solo per oggi farò almeno una cosa che non desidero fare e se mi sentirò offeso nei miei sentimenti, farò in modo che nessuno se ne accorga.

 

VIII. Solo per oggi mi farò un programma: forse non lo seguirò a puntino, ma lo farò. E mi guarderò da due malanni: la fretta e l'indecisione.

 

IX. Solo per oggi crederò fermamente, nonostante le apparenze contrarie, che la buona Provvidenza di Dio si occupa di me come se nessun altro esistesse al mondo.

 

X. Solo per oggi non avrò timori.

 

 

 

In modo particolare non avrò paura di godere di ciò che è bello e di credere alla bontà.

Posso ben fare, per dodici ore, ciò che mi sgomenterebbe se pensassi di doverlo fare per tutta la vita. 

 

Perchè è scritto :

 

"Non siate dunque in ansia per il domani, perché il domani si preoccuperà di se stesso. Basta a ciascun giorno il suo affanno" (Matteo 6,34)

 

 

 

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21 gennaio 2014 2 21 /01 /gennaio /2014 16:01

In molte parti del mondo la guerra causa morte, dolore e sofferenza... 

 

guerre.svg.png

 

Da questa cartina si evince nelle zone in rosso i conflitti che provocano oltre 1000 morti all'anno, mentre in giallo i conflitti che ne provocano un numero inferiore ma comunque elevatissimo.

Preghiamo assieme affinchè tutto questo non accada più e che la sofferenza di tanti sia alleviata... Ecco una bellissima preghiera di San Francesco a tal proposito:

 


Strumentí della tua pace di San Francesco d'Assisi


Signore, fa' di noi

gli strumenti della tua pace.
Aiutaci: dove c'è l'odio, a portare l'amore.
Dove c'è l'offesa, a portare il perdono. 
Dove c'è la discordia, a portare l'unione. 
Dove c'è il dubbio, a portare la fede.
Aiutaci: dove ci sono le tenebre, 
a portare la luce.
Aiutaci: dove c'è la tristezza, 
a portare la gioia.
Signore, più che essere consolati, 
vogliamo consolare; 
più che essere compresi, 
vogliamo comprendere; 
più che essere amati, 
vogliamo amare.
È donando che si riceve, 
è dimenticandosi che ci si trova, 
è perdonando che si è perdonati,
è morendo che si risuscita 
all'eterna vita. 
Amen.

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24 dicembre 2013 2 24 /12 /dicembre /2013 13:43

Perchè il Natale non è un giorno come tutti gli altri. E' il giorno, il giorno dell'anno. Giorno in cui ognuno di noi fa i conti con se stesso e con il proprio passato. Affiorano alla mente gli spiriti del Natale che fu, e un forte brivido di malinconia nostalgica ci permea il cuore... Perchè è inevitabile non ricordare i bei momenti trascorsi con persone che non ci sono più, o che per cause di forza maggiore non possono essere con noi davanti al focolare e alle luci colorate del presepe. 

Così mi convinco che il Natale più bello dovrò ancora viverlo, magari quando un giorno avrò una mia famiglia e delle piccole pesti che si rincorrono per casa pieni di euforia per l'attesa dei doni che all'indomani avrà portato loro Babbo Natale... Nel frattempo mi guardo attorno e cerco di vivere questo giorno con le persone a cui voglio un enorme bene, senza far trasparire quel velo di tristezza che provo. E stasera, a tavola sarà impossibile non pensare a chi vive il Natale in mezzo alla strada, al freddo gelido di dicembre, a chi sta scontando la pena in carceri bui ed è avvolto da sensi di colpa immensi, a chi negli ospedali soffre e si sente solo, a chi sta combattendo contro la malattia e il dolore o a quanti non hanno lavoro o temono di perderlo, a chi sa che domani sarà un giorno come gli altri, se non peggiore... Perchè il Natale è il giorno in cui ognuno di noi prende coscienza della propria situazione ma anche di quella altrui...

Caro Bambino Gesù, rinasci nel cuore di ognuno di noi e donaci forza, speranza e tanta fede così che possiamo affrontare questa vita con positività... Buon Natale a tutti coloro che leggono per caso queste righe e a coloro che pregano con me i Venerdì per le anime del purgatorio, anche se non ci conosciamo di persona sappiate che vi voglio bene...

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4 ottobre 2013 5 04 /10 /ottobre /2013 19:24

sanfrancesco

 

 

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13 marzo 2013 3 13 /03 /marzo /2013 20:44

Grandissima emozione... Papa Francesco I è stato capace di sorprendermi positivamente dal primo secondo... La scelta del nome che racchiude in sè tanti significati, il suo sguardo al primo approccio un pò timoroso, che però è stato sostituito dopo pochi attimi da determinazione e speranza.

E poi il grande merito di averci indotti a recitare tre preghiere, pilastri della nostra religione, sottolineando l'importanza della preghiera. E' un bellissimo inizio secondo me... Preghiamo tutti per il nostro Papa Francesco...

 

papa-copia-1.jpg

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2 marzo 2013 6 02 /03 /marzo /2013 17:16

In questi giorni il blog non è stato aggiornato a causa di qualche problema col PC... Nei prossimi giorni ricomincerò a pubblicare con cadenza quasi quotidiana le preghiere e le novene dedicate ai Santi del giorno. Ringrazio tutti coloro che continuano a connettersi a questo blog e invito ad inviarmi delle preghiere dei Santi meno conosciuti all'indirizzo di posta elettronica segnalato. Un abbraccio a tutti!

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13 giugno 2012 3 13 /06 /giugno /2012 22:10

Inizio a recitarle fondamentalmente perchè mi auguro che rafforzino la mia fede e solo in minima parte per promesse seppur meravigliose e grandissime che Gesù ha indicato a Santa Brigida. Anche se quella della conversione di 15 persone della propria famiglia credo sia uno dei motivi principali che mi ha spinto ad iniziare. 

Mi farebbe piacere che anche tu che leggi casualmente questa pagina iniziassi a farlo e che magari tra un anno ci confrontassimo qua nella sezione dedicata ai commenti. Se invece le hai già recitate ti sarei grato se commentassi una tua testimonianza...

Ho stampato una copia su foglio A3 e una su foglio A4 delle 15 orazioni di Santa Brigida da recitare per un anno, così è possibile conservarle e tenerle sempre con sè. Per chi volesse riceverne una copia mi contatti e gliele spedirò con immenso piacere all'indirizzo di posta che mi indicherà. Il mio è indicato nei contatti del blog.

Il tempo necessario per recitarle non è eccessivo, non farti scoraggiare; io impiego meno di 20 minuti. E sinceramente penso che in una giornata di 24 ore trovare una ventina di minuti non è un'impresa insuperabile... Sono consapevole del fatto che nel caso sia impossibilitato a recitarle un giorno sarò costretto ad iniziare nuovamente. 

Mi affido a S. Antonio da Padova affinchè vigili e mi aiuti a portare a compimento questo mio impegno che inizio oggi 13 giugno.


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12 aprile 2012 4 12 /04 /aprile /2012 22:55

Tempo fa ho letto un libro, Fateci uscire da qui, che ha senza dubbio cambiato il mio modo di approcciarmi alla vita. Questo libro scritto da Elts Nicholas racconta l'apostolato, la vita, e le esperienze di una donna austriaca, Maria Simma, che ha ricevuto il dono a volte grave ed oneroso di poter comunicare con le anime del Purgatorio. In questo scritto, vengono poste tantissime domande a Maria Simma, le cui risposte vi assicuro lasciano senza fiato. Io vi invito con tutto il cuore a leggerlo. 

Uno dei più grandi insegnamenti che mi ha trasmesso e sul quale invito voi tutti a riflettere è proprio un'esortazione che un'anima dettò a Maria Simma: il buon uso del tempo. Vi riporto una parte del libro che mi ha emozionato e toccato profondamente:

 

Il buon uso del tempo!

Una volta sola ti sarà concesso di sapere come hai utilizzato il tuo tem­po durante la tua vita. Vedrai tutti gli anni, i giorni e le ore e ciò che vi avresti potuto fare. Ti renderai conto di tutte le occasioni mancate per fare il bene. Nell'eternità, sarà troppo tardi. Se tu conoscessi l'eternità, cosa non daresti per iniziare una nuova vita!

Ricordati queste parole:


Il lungo non è eterno, ma l'eterno è lungo.

Questo pensiero è vero e grave.

Cogli la rosa mentre sboccia poiché domani non è oggi.

Non lasciar scivolare via l'ora poiché il tempo fugge lesto.

Ricordati che costruiamo tante case solide dove viviamo

solo come ospiti.

Ma laddove saremo per l'eternità, costruiremo molto poco.


Il Signore ci dona il tempo per poter avanzare nel cammino di fede. L'uomo vive una volta sola e non più volte come molti sostengono. Que­sta teoria è falsa. Il Signore ci concede di vivere una volta sola. E' un ingan­no di Satana quello di far credere che si siano vissute altre vite in passa­to o che dopo la morte si possa tornare a vivere in un altro corpo. Sono menzogne!

Quali grandi cose si potrebbero fare usando bene il nostro tempo! Quali tesori si potrebbero guadagnare nel tempo datoci, che invece ven­gono persi! Il tempo è prezioso e fuggente, non torna più. Fare la volontà di Dio dovrebbe essere la parola d'ordine di tutta la nostra esistenza! Per­ché l'uomo si tuffa in cose finite? Perché pensa raramente all'eternità. Ricordati dunque di compiere la volontà di Dio in ogni cosa e non preoc­cuparti se continui a ripetere lo stesso errore. Ciò che importa è di ave­re la forza di rialzarti e di ricominciare di nuovo. Sbagliare è umano, rial­zarsi è cosa benedetta, restare nell'errore è diabolico. Riconosci umil­mente di essere peccatrice, ma non perderti d'animo se ricadi ripetuta­mente nello stesso peccato poiché Cristo mori per noi sulla croce perché potessimo sempre rialzarci di nuovo. La maggior parte delle nostre rica­dute sono dovute alle nostre debolezze, alla nostra superficialità e negli­genza, raramente alla nostra cattiva disposizione. Non tormentarti dun­que per i tuoi sbagli e tanto meno per quelli degli altri.

Non giudicare gli altri! Coloro che hanno questa brutta abitudine sono proprio quelli che hanno più bisogno di lavorare su se stessi! Una buona parola può guarire, una parola cattiva può uccidere. Quindi non giudicare. Non lasciar passare giorno senza una buona parola o un bel gesto! Portate i pesi gli uni degli altri. Solo così si adempie alla legge di Cristo. Se solo foste attenti a non giudicare gli altri, a seminare pace dove c'è discordia, a riferire solo il bene che il fratello fa e non i suoi sbagli! Sforzati sempre di aiutare tuo fratello in questo modo e di non ferirlo, e non ci sarà più guerra fra te e lui. Se tutti facessero così, meno della metà degli uomini sarebbero in Purgatorio e l'Inferno sarebbe vuoto.

Fai il bene finché ne hai il tempo. Verrà un momento in cui non potrai far più nulla, potrai solo raccogliere ciò che hai seminato. Non giudicare gli altri, ma solo te stessa. Questo atteggiamento è il fondamento su cui si costruisce la pace sulla terra. Un buon cristiano è tale se è fermamen­te deciso a compiere la volontà di Dio. Egli è gentile e buono con suo fra­tello. Si affida sempre al Signore con umiltà e semplicità d'animo. Si abi­tua a sopportare i propri errori e quelli altrui. Lavorando su te stessa, devi passare dalla mediocrità alla santità. Molti vogliono essere buoni cristia­ni, ma lottare per divenire santi a loro sembra eccessivo. Eppure la Chie­sa di Dio ha bisogno di veri santi, non di santi a metà. Le tenebre di que­sti tempi sono più forti della mediocrità: come possono essere sconfitti da anime mediocri!? 

E tanto importante essere fedeli nelle piccole cose poiché questo rafforza l'umiltà e porta a grandi cose. E nelle piccole cose che si ricono­scono le grandi persone. L'esecuzione perfetta dei piccoli compiti non richiede uno sforzo maggiore di quello per gli atti eroici. Nella somma totale del bene compiuto hanno guadagnato di più le piccole azioni di un uomo che le grandi. Chi è fedele nelle piccole cose, lo sarà anche nelle grandi. Chi non è fedele nelle piccole cose, non lo sarà neppure nelle grandi.


fateciusciredaqui

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