La festa dei Ss. Filippo e Giacomo un tempo il 1° maggio data dal VII-VIII secolo; essa non ricorda il giorno della loro morte sul quale regna ancora molta incertezza ma quello della dedicazione della basilica eretta a Roma nel vi secolo in onore dei due Apostoli e che oggi porta il titolo generico dei Ss. Apostoli. In essa si conservano i corpi dei due gloriosi santi.

 

 
prima Preghiera a San Filippo Apostolo 
 (con approvazione ecclesiastica)
 

Glorioso San Filippo, che al primo invito di Gesù lo seguiste volenteroso, e riconosciutolo come il Messia promesso da Mosè e dai Profeti, ripieno di santo entusiasmo, lo annunziaste agli amici, perchè accorressero fidenti ad ascoltare la sua parola; voi che foste l'intercessore dei gentili presso il divin Maestro e che foste da lui in particolar modo istruito sul grande mistero della Trinità; voi che infine anelaste al martirio come alla corona dell'apostolato: Pregate per noi, affinchè la nostra mente venga rischiarata dalle sublimi verità della fede e il nostro cuore si attacchi fortemente agli insegnamenti divini. Pregate per noi, onde non manchi la forza di sopportare la mistica croce del dolore con la quale potremo seguire il Redentore nella via del Calvario e nella via della gloria. Pregate per noi, per le nostre famiglie, per i nostri fratelli lontani, per la nostra patria, affinche trionfi in tutti i cuori la legge del Vangelo, che è la legge dell'amore.

 

sfilippo

 

seconda Preghiera a San Filippo Apostolo

 

Abbandonate le cose della terra, hai seguito Cristo, e segnato con l’ispirazione del Santo Spirito, da lui sei stato inviato tra le genti perdute per convertire gli uomini alla luce della conoscenza di Dio, o apostolo Filippo; compiuta la lotta del tuo divino desiderio, tra molteplici supplizi hai consegnato la tua anima a Dio. Supplicalo, o beatissimo, di donarci la grande misericordia. O Santo Apostolo Filippo, intercedi presso il Dio misericordioso perché conceda alle anime nostre la remissione delle colpe.

 

VITA DEL SANTO

 

S. Filippo, nativo di Betsaida, era un uomo giusto e spesso consultava le Scritture per conoscere quando si sarebbe avverata la promessa del futuro Liberatore atteso da tutte le genti. Un giorno andò a lui Natanaele, e gli disse: « Abbiamo visto il Messia ». Filippo felice, ne andò in cerca e lo incontrò mentre tornava dal Giordano. Gesù appena lo vide gli mosse il suo dolce invito: « Vieni e seguimi », e Filippo lo segui con amore ardente. Egli viene ricordato nel Vangelo per la sua domanda rivolta al Salvatore là nel deserto prima che il Messia operasse il miracolo della moltiplicazione dei pani: « Dove troveremo sufficiente pane per sfamare tanta moltitudine? ». Ricevuto lo Spirito Santo portò il Vangelo nella Scizia ove fondò una comunità di ferventi cristiani. Quindi per divina chiamata passò in Frigia, ove per le numerose conversioni eccitò l’odio degli idolatri, i quali lo maltrattarono e lo crocifissero. S. Filippo aveva allora ottantaquattro anni di età. Le sue reliquie furono poi trasportate a Roma.

 

 

San Giacomo Minore

 

Preghiera a San Giacomo il Minore

 

San Giacomo ci hai mostrato un cristianesimo molto concreto e pratico, indicandoci che la fede deve realizzarsi nella vita soprattutto nell’amore del prossimo e particolarmente nell’impegno per i poveri: 

Come il corpo senza lo spirito è morto, così anche la fede senza le opere è morta” (Gc 2,26)

Ci hai esortato ad abbandonarci nelle mani di Dio in tutto ciò che facciamo, pronunciando sempre le parole: “Se il Signore vorrà(Gc 4,15)

insegnandoci così a non presumere di pianificare la nostra vita in maniera autonoma e interessata, ma a fare spazio all’imperscrutabile volontà di Dio, che conosce il vero bene per noi.

San Giacomo, la tua vita e le tue parole siano sempre per ciascuno di noi un forte esempio a cui conformare la nostra vita per divenire veri discepoli di Cristo Gesù. Amen. 

 

 

Ha detto...

 

La fede senza le opere è morta

VITA DEL SANTO

 

S. Giacomo. Figlio di Alleo e di Maria, parente della Madonna, viene detto il minore per distinguerlo dall’altro Apostolo dello stesso nome. Egli fin dai primi anni, dice il Breviario, non bevve mai vino, si astenne dalla carne ed osservò il voto e gli obblighi del nazareato. A lui solo era permesso di entrare nel Santo dei Santi. Portava vesti di lino e l’assiduità nella preghiera gli aveva fatto divenire i ginocchi duri come la pelle d’un cammello. Chiamato alla sequela di Gesù fu perseverante nella vocazione e seguì in tutta la sua vita il Messia. Ricevuto lo Spirito Santo rimase vescovo di Gerusalemme. Quivi egli fondò una comunità di cristiani i quali con l’esempio della loro virtù attirarono ogni giorno nuovi proseliti. S. Giacomo fu uno dei principali Apostoli che parteciparono al Concilio di Gerusalemme e crebbe a tanta santità di vita da essere soprannominato il Giusto. Governò la sua Chiesa per circa trent’anni, operandovi numerose conversioni, per la qual cosa fu fatto segno all’odio degli Ebrei i quali lo assalirono mentre stava pregando nel tempio, e trascinatolo sulla terrazza lo precipitarono al suolo. Egli non morì in quella caduta, anzi inginocchiatosi invocava perdono ai suoi persecutori, quando un colpo di mazza gli spaccò il cranio. Aveva 96 anni di età. Lasciò come monumento sempiterno la Lettera Cattolica, nella quale è celebre il sue detto: « La fede senza le opere è morta ».

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