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3 luglio 2017 1 03 /07 /luglio /2017 09:01

tommaso_1395.jpg

 

Preghiera a San Tommaso Apostolo

 

Discepolo di Gesù,

fedele nel seguirlo

sprezzante della morte

amante della verità,

glorioso san Tommaso

prega per noi!

 

Testimone del Risorto,

ricercatore indomito

amico dei dubbiosi

modello dei credenti,

glorioso san Tommaso,

prega per noi.

 

Apostolo di Cristo,

colonna della Chiesa

nel collegio dei Dodici

singolare presenza,

glorioso san Tommaso,

prega per noi.

 

 

PREGHIERE E INVOCAZIONI

GRAZIE PER SAN TOMMASO

(S.E.Mons. Emidio CIPOLLONE)



Grazie, Signore Gesù, per averci dato san Tommaso!
Uno come noi.
Uno che non si accontenta delle certezze degli altri 
e che non accetta – a scatola chiusa – le tranquillizzanti risposte altrui.
Uno che non si ritiene soddisfatto per quello che hanno scoperto i suoi amici.
Uno che non cade subito in ginocchio.
Uno che resiste e che ha delle esitazioni.
Uno che tarda ad arrendersi e che ha bisogno della tua infinita pazienza…
ma che, proprio attraverso questo lungo e tormentato itinerario 
- illuminato e guidato dallo Spirito - 
scopre, alla fine, l’atteggiamento più giusto e trova le parole più semplici e più belle 
per dire la cosa più grande: “Mio Signore e mio Dio!”.
Grazie, Signore Gesù, per questo Santo
che vuole vedere, toccare e verificare direttamente;
che vuole compiere una sua esperienza personale,
senza fermarsi ad una facile sicurezza,
ma elaborando, nel cuore e nella mente,
una sana inquietudine e un dubbio autentico
che lo hanno messo in cammino
e lo hanno condotto ad inginocchiarsi davanti a te.
Grazie, Signore Gesù, per san Tommaso
che ha sperimentato su di sé la tua predilezione per gli ultimi:
è giunto dopo tutti gli altri apostoli a riconoscerti
ma, anche lui, è arrivato a contemplare i “segni dei chiodi”,
cioè l’evidenza di un amore che arriva fino in fondo
e che non viene mai meno.
Grazie, Signore Gesù!
La protezione e l’intercessione di san Tommaso
guidino ognuno di noi alla contemplazione del tuo volto
e alla gioia dell’incontro con te
perché tutti, insieme con lui, possiamo dire:
“Mio Signore e mio Dio!”.
Amen

 

 

 

 

 

Preghiera a San Tommaso.

(S.E.Mons.Enzio d’Antonio)



O Apostolo Tommaso, hai sperimentato l’apprensione 
di dover morire con Gesù,
lo smarrimento di non conoscere la Via, 
l’oscurità del dubbio nei giorni della Pasqua.
Folgorato dall’incontro con il Risorto, nella commozione della fede ritrovata, 
in un impeto di tenero amore hai esclamato: “ Mio Signore e mio Dio!”.
Lo Spirito Santo, nel giorno di Pentecoste, 
ti ha trasformato in coraggioso missionario del Vangelo, 
instancabile pellegrino del mondo, fino agli estremi confini della terra.
Proteggi questa chiesa frentana e fa’ che, ogni volta più spesso, 
si trovi “per la strada” ad annunziare con passione e franchezza,
che Cristo è l’unico Salvatore degli uomini, ieri, oggi e sempre.
Amen

 

 

 

Preghiera alla Santissima Trinità per intercessione di San Tommaso apostolo

(S.E.Mons. Carlo Ghidelli)

O Padre, onnipotente e misericordioso, 
che in San Tommaso apostolo hai voluto offrirci
un esempio di perseveranza nella ricerca della verità,
donaci di imitarlo con semplicità di cuore
e fa che ogni giorno della nostra vita
veniamo incontro a Te, unico e sommo bene,
perché Tu sei l’Amore che perdona e salva.

O Gesù, Figlio di Dio e nostro dolce Maestro,
che hai chiamato San Tommaso
a seguirti come tuo discepolo e apostolo,
donaci la passione per il Regno di Dio
e la gioia di servirti con cuore generoso
per godere fin d’ora della tua amicizia,
Tu che sei la Via, la Verità e la Vita.

O Spirito Santo, che sei Signore e dai la vita,
che con la tua potenza hai liberato Tommaso
dalla morsa del dubbio e dell’egoismo,
donaci di essere sempre docili alle tue ispirazioni
perché impariamo a non temere la morte
ma a donare la vita per amore di Dio e dei fratelli
nella trepidante attesa della Patria celeste.
Amen.

 


 

PREGHIERA PER “LE GENTI DI MARE”

 


Signore Gesù, Tu hai chiamato accanto a Te dei pescatori,
affidando loro la missione di far conoscere al mondo la Tua Parola;
hai manifestato loro la potenza divina
attraverso il segno prodigioso della pesca miracolosa; 
hai rassicurato i loro timori ordinando ai venti di placarsi;
camminando sulle acque ti sei rivelato Signore degli abissi.
Ti ringraziamo per averci donato quale patrono l’Apostolo Tommaso,
compagno coraggioso e testimone della fede gloriosa del Risorto.
Ti preghiamo, per la sua intercessione, 
di proteggere e confortare le vite dei pescatori, 
dei marinai e di quanti lavorano sul mare.
Sii per loro difesa e riparo contro tutti i pericoli dell’anima e del corpo.
Guidali nel vasto mare di questo mondo affinché approdino
al porto sicuro del tuo Amore e della tua misericordia.
Concedi serenità alle loro famiglie.
Benedici e rendi fecondo il loro lavoro
e fa’ che ogni fatica e ogni sacrificio offerto a Te,
siano motivo di salvezza per essi e per i loro cari.
E tu, beato Tommaso, veglia sempre sulle loro vite;
sostieni la loro fede, 
tu che sei il faro luminoso che ne orienta la rotta verso Cristo.
Fa’ che al termine di questo pellegrinaggio terreno trovino te
ad accoglierli nel Regno dell’Eterna gloria 
ove tu vivi in perfetta comunione d’amore con il Padre, il Figlio e lo Spirito Santo.
Amen

 

 

 

 

INNO


Salve, illustrator fidei,        Ti salutiamo, o grande
sol veritatis fulgide,            lume di nostra fede,
totius orbis gaudium,            gioia del mondo e gloria
et urbis nostrae gloria.        di nostra pia città.

Per te fulgent mysteria            Per Te rifulge ai popoli
magis umbrosa gentibus:            l’alto mistero arcano
humanitatis veritas                di Dio che per amore
divinitatis caritas.            Per noi si è fatto uomo.

Tu Creatoris gratia,            Tu, in grazia al Redentore,
tu Redemptoris vulnera            col dito fosti degno
tu meruisti digito,             le piaghe di toccargli
tu manu latus tangere.            e il petto con la mano.

Per te palpata firmiter            Per la tua fede esulta
in fide Tibris jubilat;            il Tevere di gioia
et mare nostrum lumine            e il mare nostro splende
tanti splendoris rutilat.        Sotto una grande luce.

Roma duorum Principum            Sia pur felice Roma
sit felix in praesidio ;        protetta da due Principi:
in uno Thoma Apostolo            nel solo San Tommaso
Ortona est felicissima!            Ortona è felicissima!

 

 

 

 

VITA DEL SANTO

 

Lo incontriamo tra gli Apostoli, senza nulla sapere della sua storia precedente. Il suo nome, in aramaico, significa “gemello”. Ci sono ignoti luogo di nascita e mestiere. Il Vangelo di Giovanni, al capitolo 11, ci fa sentire subito la sua voce, non proprio entusiasta. Gesù ha lasciato la Giudea, diventata pericolosa: ma all’improvviso decide di ritornarci, andando a Betania, dove è morto il suo amico Lazzaro. I discepoli trovano che è rischioso, ma Gesù ha deciso: si va. E qui si fa sentire la voce di Tommaso, obbediente e pessimistica: "Andiamo anche noi a morire con lui". E’ sicuro che la cosa finirà male; tuttavia non abbandona Gesù: preferisce condividere la sua disgrazia, anche brontolando.
Facciamo torto a Tommaso ricordando solo il suo momento famoso di incredulità dopo la risurrezione. Lui è ben altro che un seguace tiepido. Ma credere non gli è facile, e non vuol fingere che lo sia. Dice le sue difficoltà, si mostra com’è, ci somiglia, ci aiuta. Eccolo all’ultima Cena (Giovanni 14), stavolta come interrogante un po’ disorientato. Gesù sta per andare al Getsemani e dice che va a preparare per tutti un posto nella casa del Padre, soggiungendo: "E del luogo dove io vado voi conoscete la via". Obietta subito Tommaso, candido e confuso: "Signore, non sappiamo dove vai, e come possiamo conoscere la via?". Scolaro un po’ duro di testa, ma sempre schietto, quando non capisce una cosa lo dice. E Gesù riassume per lui tutto l’insegnamento: "Io sono la via, la verità e la vita". Ora arriviamo alla sua uscita più clamorosa, che gli resterà appiccicata per sempre, e troppo severamente. Giovanni, capitolo 20: Gesù è risorto; è apparso ai discepoli, tra i quali non c’era Tommaso. E lui, sentendo parlare di risurrezione “solo da loro”, esige di toccare con mano. E’ a loro che parla, non a Gesù. E Gesù viene, otto giorni dopo, lo invita a “controllare”... Ed ecco che Tommaso, il pignolo, vola fulmineo ed entusiasta alla conclusione, chiamando Gesù: “Mio Signore e mio Dio!”, come nessuno finora aveva mai fatto. E quasi gli suggerisce quella promessa per tutti, in tutti i tempi: "Beati quelli che, pur non avendo visto, crederanno".
Tommaso è ancora citato da Giovanni al capitolo 21 durante l’apparizione di Gesù al lago di Tiberiade. Gli Atti (capitolo 1) lo nominano dopo l’Ascensione. Poi più nulla: ignoriamo quando e dove sia morto. Alcuni testi attribuiti a lui (anche un “Vangelo”) non sono ritenuti attendibili. A metà del VI secolo, il mercante egiziano Cosma Indicopleuste scrive di aver trovato nell’India meridionale gruppi inaspettati di cristiani; e di aver saputo che il Vangelo fu portato ai loro avi da Tommaso apostolo. Sono i “Tommaso-cristiani”, comunità sempre vive nel XX secolo, ma di differenti appartenenze: al cattolicesimo, a Chiese protestanti e a riti cristiano-orientali. Autore: Domenico Agasso

 

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Published by la strada per la felicità - in Preghiere al Santo del giorno
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