24 Luglio: San Charbel Makhluf - Preghiere, Coroncina e vita

Ieri si sono concluse le Novene dedicate al Santo

Preghiera quotidiana in onore di San Charbel

Imprimatur: Ordine Libanese Maronita - Roma S.E.R. Emilio Eid - Vescovo 2 febbraio 1999 


O Dio buono, misericordioso e amorevole,

mi prostro dinanzi a Te

e Ti mando dal profondo del mio cuore

una preghiera di ringraziamento

per tutto ciò che mi hai concesso

per intercessione di San Charbel.

Ti sono molto grato, o mirabile San Charbel.

Non trovo le parole giuste

per esprimere il mio riconoscimento

per il beneficio ricevuto.

Aiutami sempre,

affinché sia sempre degno

delle grazie di Dio

e di meritarmi la tua protezione.

 

Pater Ave, Gloria. 

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Preghiera a San Charbel Makhluf

 

O grande taumaturgo San Charbel, che hai trascorso la vita in solitudine in un eremo umile e nascosto, e ora regni nella gloria dei Santi, nello splendore della Santissima Trinità, intercedi per noi. Illuminaci mente e cuore, aumenta la nostra fede e fortifica la nostra volontà. Accresci il nostro amore verso Dio e verso il prossimo. Aiutaci a fare il bene e ad evitare il male. Difendici dai nemici visibili e invisibili e soccorrici per tutta  la nostra vita. Tu che compi prodigi per chi ti invoca e ottieni la guarigione di innumerevoli mali e la soluzione di problemi senza umana speranza, guardaci con pietà e, se è conforme al divino volere e al nostro maggior bene, ottienici da Dio la grazia che imploriamo, ma soprattutto aiutaci ad imitare la tua vita santa e virtuosa. Amen

 

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Preghiera a San Charbel Makhluf

Preghiera tratta da opuscolo di Padre Elias Jamhoury - Postulatore Generale


Concedici o Padre Santo, di celebrare la memoria del tuo amato San Charbel. Aiutaci a meditare la sua vita e il suo amore, per prenderlo a modello e intercessore. Ottienici, sul suo esempio, la piena comunione con Te per appartenere alla schiera degli eletti a cui hai concesso la grazia di partecipare sulla terra alle sofferenze del Tuo amato Figlio e, in Cielo, alla Sua Gloria. Ti benediciamo in eterno, con Tuo Figlio unigenito e il Tuo Santo Spirito.

 

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Preghiera a San Charbel Makhluf

 

Glorioso santo Charbel
intercessore in tutti i problemi difficili
ascolta le nostre preghiere!
tu che hai passato la vita in solitudine,
in un eremo umile e nascosto
che non hai pensato al mondo o alle sue gioie,
che sei stato benedetto con doni e grazie,
prenditi cura di coloro che ora ti invocano.

Miracoloso San Charbel
che sei seduto alla destra di Dio Padre,
ti chiediamo di intercedere per noi
così che Egli ci apra la sua mano benedetta
e ci aiuta nelle difficoltà con la sua misericordia,
così che con il suo amore e la sua bontà illumina la nostra mente,
aumentare la nostra fede e fortificare la nostra volontà
per continuare le nostre preghiere e suppliche
davanti a te e a tutti i santi
Oh Saint Charbel! che fai miracoli
e tu fai prodigi soprannaturali,
che cura i malati
ripristini il motivo al disturbato,
che restituisci la vista ai ciechi
e il movimento verso il paralitico,
che dai amore a chi vive in solitudine,
rifugio per i senzatetto
giustizia a coloro che si sentono minacciati
protezione ai molestati
e presto aiutare i bisognosi
guardaci con pietà,
Aiutaci con la tua clemenza e concedici la grazia
con grande fede ti imploriamo:
(fai la richiesta con umiltà e sicurezza).
Monaco venerabile di Saint Charbel
chiediamo la tua intercessione in questi tempi difficili,
concedici prontamente ciò che chiediamo
e dacci la tua protezione nelle nostre vite,
trattenerci da tutti i mali e i pericoli,
in modo che sia chiaro per noi
la via della salvezza.
Aiutaci a fare del bene ed evitare il male.
Attraverso Gesù Cristo nostro Signore.
Amen.

 

Coroncina a San Charbel

 

SUL PRIMO GRANO BIANCO (vicino alla medaglia), recitare la seguente preghiera:

 

"Padre della Verità, ecco il tuo Figlio, vittima gradita. Accettalo, Padre, perché è morto per me. Ecco, il suo sangue sparso sul Golgota intercede per la mia salvezza. Accetta la mia offerta per i suoi meriti.

Se ho molto peccato, molto più grande è la tua misericordia! Se la si vuole misurare, il suo peso supera quello dei monti, che solo Tu conosci. Guarda i peccati e guarda l'olocausto che viene offerto in espiazione. L'olocausto e la Vittima sono molto più grandi delle colpe. Il tuo amato Figlio ha sopportato i chiodi e la lancia per i miei peccati. I suoi patimenti possano placarti e per i suoi meriti che io possa avere la vita.

Gloria al Padre che per causa nostra mandò nel mondo suo Figlio, adorazione al Figlio, che con la sua crocifissione ci liberò, e lode allo Spirito Santo, per cui si compì il mistero della redenzione.

 

Benedetto sia Colui che ci diede la vita col suo Amore. A Lui sia gloria!

 

  • SUL GRANO NERO: Padre nostro...
  • SUL PRIMO GRUPPO DI GRANI ROSSI: 3 Ave Maria in onore della fedeltà di San Charbel al suo voto di povertà.
  • SUL GRANO NERO: Padre nostro...
  • SUL SECONDO GRUPPO DI GRANI ROSSI: 3 Ave Maria in onore della fedeltà di San Charbel al suo voto di castità.
  • SUL GRANO NERO: Padre nostro...
  • SUL TERZO GRUPPO DI GRANI ROSSI: 3 Ave Maria in onore della fedeltà di San Charbel al suo voto di obbedienza.
  • SUL GRANO NERO: Padre nostro...
  • SUL GRUPPO DI GRANI BIANCHI: 3 Ave Maria in onore della fedeltà di San Charbel alla Santa Eucaristia. Chiediamo che per sua intercessione cresca in noi l'amore all'Eucaristia.
  • SUL GRANO NERO: Padre nostro...
  • SUL GRUPPO DI GRANI AZZURRI: 3 Ave Maria in onore dell'amore e della devozione di San Charbel alla Santissima Vergine Maria. Chiediamo che per sua intercessione cresca in noi la devozione alla Vergine Santissima.

 

Si conclude la coroncina con la Preghiera a San Charbel Makhluf

O grande taumaturgo San Charbel, che hai trascorso la vita in solitudine in un eremo umile e nascosto, rinunciando al mondo e ai suoi vani piaceri, e ora regni nella gloria dei Santi, nello splendore della Santissima Trinità, intercedi per noi. Illuminaci mente e cuore, aumenta la nostra fede e fortifica la nostra volontà. Accresci il nostro amore verso Dio e verso il prossimo. Aiutaci a fare il bene e ad evitare il male. Difendici dai nemici visibili e invisibili e soccorrici per tutta la nostra vita. Tu che compi prodigi per chi ti invoca e ottieni la guarigione di innumerevoli mali e la soluzione di problemi senza umana speranza, guardaci con pietà e, se è conforme al divino volere e al nostro maggior bene, ottienici da Dio la grazia che imploriamo..., ma soprattutto aiutaci ad imitare la tua vita santa e virtuosa. Amen.

Pratica sempre qualche devozione per aiutare le anime del purgatono, perche In questo modo tu presti a Dio, e la Sacra Scrittura dice "chi dona al povero presta a Dio" Se Dio non fa mancare la sua ricompensa per un bicchiere d'acqua fresca offerto nel suo Nome, quanto maggiore sara la ricompensa per il benefattore di un'anima del purgatorio che gli è cara e che soffre. Preghiamo quindi per i nostri defunti non facciamogli mancare il nostro amore.

Non vendere l'anima al mercato del mondo, perché è troppo preziosa. Qualunque prezzo che il mondo la paghi è sempre irrisorio in confronto al suo valore. Non venderla, perché il mondo non può pagare il suo prezzo che è il sangue di Cristo sparso sulla croce

VITA DEL SANTO

 

Youssef Antoun (in italiano, Giuseppe Antonio) Makhlouf nacque nel villaggio di Beqaa Kafra, in Libano, nel 1828, probabilmente l’8 maggio. Nel 1851 lasciò la propria casa per entrare nell’Ordine Libanese Maronita, presso il monastero di Nostra Signora di Mayfouq, nella regione di Byblos. Nel novembre dello stesso anno vestì l’abito religioso e cambiò nome in fratel Charbel. L’anno successivo si trasferì al monastero di san Marone ad Annaya, sulla montagna di Byblos, dove emise i voti solenni il 1° novembre 1853. In seguito, fratel Charbel fu mandato al monastero di Kfifan dove completò gli studi teologici. Dopo la sua ordinazione sacerdotale, padre Charbel tornò ad Annaya e, sei anni dopo, ottenne di poter diventare eremita nell’eremo dei Santi Pietro e Paolo, non lontano dal monastero. Visse in quel luogo altri ventitré anni, digiunando, pregando e lavorando nei campi intorno all’eremo. Il 16 dicembre 1898, mentre celebrava la Messa, fu colpito da apoplessia: morì dopo otto giorni di agonia, il 24 dicembre. È stato sia beatificato sia canonizzato dal Papa san Paolo VI, rispettivamente il 5 dicembre 1965 e il 9 ottobre 1977. I suoi resti mortali sono venerati nel monastero di San Marone ad Annaya, in un’urna di legno di cedro. FONTE

Quinto figlio di una famiglia di contadini, battezzato come Youssef Antoun, fu indirizzato alla vita di fede dal secondo marito della madre, un uomo di profonda fede che la madre aveva sposato dopo la morte del padre quando lui aveva tre anni.

L’inclinazione alla vita contemplativa si manifestò da subito, quando si occupava del gregge, e a ventidue anni fuggì di casa per iniziare il noviziato nell’ordine libanese maronita. Fu entrando nell’ordine che scelse il nome di Charbel, storia di Dio, in onore di un martire antiocheno.

Studiò con Nimatullah Yousseh Kassab, anche lui canonizzato, fu ordinato sacerdote nel 1859 e quindi tornò nel monastero di San Marone ad Annaya. Digiunava, vegliava, rimaneva ore in adorazione davanti al santissimo, si preparava con cura alla Messa e usciva dal monastero solo su ordine dei superiori per visitare i malati o amministrare i sacramenti.

Nel 1875 chiese il permesso di ritirarsi in un eremo, per dedicarsi di più alla contemplazione e lì visse i suoi ultimi 24 anni di vita terrena. Morì alla vigilia di Natale del 1898, dopo otto giorni di agonia a seguito di un ictus che lo colse mentre sollevava ostia e calice consacrati.

Fu dopo la morte che cominciarono i prodigi. La notte, si vedeva una luce intensissima dalla fossa in cui fu sepolto, e allora i medici la trasferirono nel monastero per paura che la salma potesse essere rubata. Risultò che il corpo di San Charbel era incorrotto, e vi usciva un liquido rossastro con proprietà miracolose. Continuò a uscire per 79 anni, fino alla canonizzazione. Georges Chokrallah, medico, tra i testimoni del processo di beatificazione, ha sottolineato di aver esaminato “quel corpo e quel liquido per 17 anni” e di essere arrivati alla conclusione che fossero “imbevuti di una misteriosa forza soprannaturale”.

Nel 1950, durante l’Anno Santo, la bara fu riaperta davanti ad una commissione di tre medici. Arrivarono pellegrini da tutto il mondo, non solo cristiani, e monsignor Nasri Rizcallah riferì di varie conversioni che si accompagnavano alle guarigioni fisiche da parte di malati musulmani.

Tra i miracoli più recenti attribuiti all’intercessione di San Charbel, quello di Dafné Gutierrez, ispano-americana e madre di tre figli che era rimasta completamente ciecan le 2015 a causa della sindrome di Arnold-Chiari. Aveva meno di 30 anni. Il 16 gennaio 2016, Dafné Gutierrez entrò nella chiesa di san Giuseppe a Phoenix, dove c’era una reliquia di San Charbel, e lì il parroco le poso una mano sulla testa e chiese a Dio di guarirla con l’intercessione del santo libanese. Il giorno dopo, Dafné partecipò alla Messa e il giorno successivo sentì un prurito agli occhi e improvvisamente riprese a vedere. Una guarigione inspiegabile per la scienza.

Nel 1993 è avvenuto il miracolo più famoso attribuito all’intercessione di San Charbel, in Libano.

Nohad al-Chami, madre di 12 figli, fu colpita il 9 gennaio da paralisi alla mano, alla gamba destra e alla lingua a causa di una arteriosclerosi alla carotide che interessava per l’80 per cento il lato sinistro e per il 70 per cento quello destro. Fu considerata inguaribile.

Il primogenito andò ad Annaya, prese dell’olio benedetto e della terra e una figlia frizionò il tutto sulle parti malate della donna. Il 22 gennaio la donna sentì un dolore alla testa e alla parte destra del corpo e pregò la Madonna e san Charbel: “Fate come volete, accetto tutto”.

Si addormentò. In sogno, Nohad vide due monaci che si avvicinarono al suo letto e uno di loro disse: “Sono padre Charbel, ti opererò io stesso”. Sentì un dolore fortissimo mentre le dita del santo la premevano sul collo, vide la Vergine, e alla fine della “operazione” l’altro monaco, che si rivelò essere San Marone, la invitò a sedersi.

Si risvegliò in quella posizione, completamente guarita, mentre scoprì due ferite sul collo, una a destra e una a sinistra, di circa 12 centimetri. San Charbel le apparve nuovamente in sogno, per spiegarle che le sue cicatrici servivano a rendere testimonianza al Regno dei cieli.

Ti ho ferito – disse il santo - con la potenza di Dio, affinché gli altri ti vedano, perché molti si sono allontanati da Dio, dalla preghiera e dalla Chiesa”. Quindi, San Charbel aggiunse: “Le tue ferite sanguineranno il primo venerdì e il 22 di ogni mese. Ti chiedo di visitare l’eremo il 22 di ogni mese e di partecipare alla Messa per tutta la vita”.

Da allora migliaia di pellegrini hanno partecipato ogni mese all’evento, constatando le cicatrici sanguinanti della donna, segno visibile della potenza di Dio che ha già generato innumerevoli conversioni.

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