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22 giugno 2017 4 22 /06 /giugno /2017 18:45

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Ieri si è conclusa la Novena a San Paolino da Nola (dal 13 al 21 giugno)

 

 

Preghiera a San Paolino di Nola 
 

Caro e glorioso S. Paolino, pieni il cuore di fiducia nel vostro valido patrocinio, vi rivolgiamo la nostra umile preghiera.
Noi restiamo commossi ed ammirati della generosità grande che vi spinse a rinunziare agli agi delle ricchezze ed al fasto della nobiltà e degli onori, per imitare Gesù fattosi povero ed umile per noi. Otteneteci da Dio il distacco del cuore dai beni cadùchi della terra ed un vivo desiderio dei beni imperituri del cielo.
La vostra vita, sempre serena, pur in mezzo alle ansie di un'epoca agitata, fu tutta consacrata alla carità verso Dio ed all'amore generoso per i fratelli. Nelle tribolazioni e nelle ansie dei tempi in cui viviamo, impetrateci dal Signore i suoi divini conforti, una cristiana perseveranza alimentata dalla carità ardente verso di lui, ed un amore operoso verso il prossimo.
Caro Santo, su tutti noi stendete il vostro patrocinio: da Voi protetti, nutriamo ferma fiducia di percorrere fedelmente le vie dei divini comandamenti quaggiù, per raggiungervi un giorno nella patria beata a magnificare insieme la bontà del Signore. Così sia.

 



 

Preghiera a San Paolino di Nola


O Signore, unica fonte di santità e mirabile nei tuoi Santi, che in San Paolino hai voluto concedere alla tua Chiesa un fulgido esempio di testimone della fede e dell'amore verso di te e verso il prossimo, concedi, per sua intercessione l'abbondanza dei doni dello Spirito Santo, perché possiamo con serena fiducia vivere la nostra fede, saper vedere e servire Cristo nei nostri fratelli e cercare te in ogni cosa e sopra tutte le cose nel nostro operoso cammino verso la salvezza eterna. Amen.

 

 

 

VITA DEL SANTO

 

Paolino discende da una ricca famiglia patrizia romana e nasce nel 355 a Bordeaux, dove il padre era funzionario imperiale. Paolino seguì le orme del padre e venne nominato governatore della Campania; nella sua giovane vita ebbe la fortuna di incontrare Ambrogio di Milano e un giovano Agostino di Ippona, dal quale fu avviato ad una sana conversione. A 25 anni ricevette il Battesimo e durante un viaggio in Spagna, conobbe Therasia, che sposò successivamente. I due giovani sposi ebbero un figlio, Celso che morì in tenera età; dopo questo lutto Paolino e Theresia decisero di liberarsi di tutte le ingenti ricchezze e donando i loro beni ai poveri, si ritirarono per condurre una vita eremitica simile a quella praticata allora dai monaci orientali. Scelsero la Catalogna per vivere l’eremitaggio, ma il carisma di Paolino uscì ben presto dal monastero e tutto il popolo cominciò ad amarlo profondamente. Fu proprio la gente comune, che chiese a gran voce al Vescovo di Barcellona, di nominare Paolino, sacerdote. Paolino accettò la nomina, con la clausola di non essere incardinato nel clero secolare, declina anche l’invito di Ambrogio, che lo voleva con sé a Milano; l’unico desiderio di Paolino è vivere una vita devota e mistica, in solitudine.
Dopo l’esperienza catalana si ritira in Campania, vicino Nola, dove la famiglia gli dona il terreno prospiciente la tomba del martire San Felice, lì Paolino cominciò la costruzione di un Santuario, ma prima si occupò di erigere un ospizio per i poveri e un modesto monastero, in cui si ritirò in una sorta di comunità monastica. Nonostante la sua scelta di eremitaggio, continua a coltivare i rapporti con amici e personalità di spicco dell’epoca, grazie ad una certa mole di lettere, di cui ne sono rimaste a noi 51; alcune di queste lettere sono tra Paolino e il celebre Agostino di Ippona. Ma nel 409, inaspettatamente arriva la nomina a Vescovo di Nola, che improvvisamente turba la sua quiete di eremita. In Italia si stavano preparando anni difficili, Genserico aveva passato il mare alla testa dei temibili vandali, con l’intenzione di mettere a sacco Roma e anche tutte le città campane; in quei momenti terribili Paolino si comportò come un padre, occupandosi dei problemi spirituali e materiali dei tanti cittadini campani in difficoltà. A Napoli, nel 431, Paolino morì settantaseienne, giusto un anno dopo il suo amico Agostino.

 

 

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21 giugno 2017 3 21 /06 /giugno /2017 17:22

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Ieri si è conclusa la novena al Santo

 

 

Preghiera a San Luigi Gonzaga 

 

"O San Luigi Patrono della gioventù, rendimi Angelo come sei tu"

O amabile San Luigi, la cui illibata purezza rese simile agli Angeli, e l'ardente amore a Dio eguagliò ai Serafini del Cielo, volgete su di me uno sguardo misericordia. Voi vedete quanti nemici mi attornano, quante occasioni insidiano all'anima mia; e come la freddezza del mio amore a Dio mi metta a pericolo offenderlo ad ogni piè sospinto e di allontanarmi da Lui, lasciandomi adescare fallaci piaceri di terra.

Salvatemi Voi, o gran Santo... a Voi mi affido. Impetratemi Voi ardente amore Gesù Sacramento ed ottenetemi grazia ch'io sempre mi accosti al Banchetto Eucaristico con cuore puro e contrito, ripieno di fede viva ed umiltà profonda. Le mie comunioni allora saranno, come le furono per Voi, potente farmaco d'immortalità, soave profumo dell'eterno bacio di Dio. 

 

 

 

Preghiera di Giovanni Paolo II a San Luigi Gonzaga



1. San Luigi, povero in spirito, 
a te con fiducia ci rivolgiamo, 
benedicendo il Padre celeste, 
perché in te ci hai offerto una prova eloquente 
del suo amore misericordioso. 
Umile e confidente adoratore 
dei disegni del Cuore divino, 
ti sei spogliato sin da adolescente 
di ogni onore mondano 
e di ogni terrena fortuna. 
Hai rivestito il cilicio della perfetta castità, 
hai percorso la strada dell’obbedienza, 
ti sei fatto povero per servire Iddio, 
tutto a Lui offrendo per amore. 


2. Tu, “puro di cuore”,
rendici liberi da ogni mondana schiavitù. 
Non permettere che i giovani 
cadano vittime dell’odio e della violenza; 
non lasciare che essi cedano alle lusinghe 
di facili e fallaci miraggi edonistici. 
Aiutali a liberarsi da ogni sentimento torbido, 
difendili dall’egoismo che acceca, 
salvali dal potere del Maligno. 
Rendili testimoni della purezza del cuore. 


3. Tu, eroico apostolo della carità, 
ottienici il dono della divina misericordia, 
che smuova i cuori induriti dall’egoismo 
e tenga desto in ciascuno l’anelito verso la santità. 
Fa’ che anche l’odierna generazione 
abbia il coraggio di andare contro corrente, 
quando si tratta di spendere la vita, 
per costruire il Regno di Cristo. 
Sappia anch’essa condividere 
la tua stessa passione per l’uomo, 
riconoscendo in lui, chiunque egli sia, 
la divina presenza di Cristo. 


4. Con te invochiamo Maria, 
la Madre del Redentore. 
A Lei affidiamo l’anima e il corpo, 
ogni miseria e angustia, 
la vita e la morte, 
perché tutto in noi, 
come avvenne in te, 
si compia a gloria di Dio, 
che vive e regna 
per tutti i secoli dei secoli. 
Amen!


O Angelico S.Luigi, che fra le delizie e i pericoli della corte, ad una meravigliosa innocenza e purità di vita uniste una meravigliosa mortificazione e penitenza; deh! Otteneteci che, non avendovi noi per nostra sventura imitato innocente, v'imitiamo penitente.


Pater, Ave, Gloria.



O Serafino in terra, S.Luigi, cui il Signore accese di tanto ardore di carità che ne venne consumata la vostra vita, che naturalmente breve può pareggiarsi alla più lunga vita, perchè feconda di opere di divina carità; deh! fateci crescere nell'amor di Dio e nell'esercizio delle cristiane virtù in modo, che, riparando al tempo perduto, possiamo anche noi adunare nel cielo un ricco tesoro di meriti.


Pater, Ave, Gloria.



O martire della carità, S.Luigi, che fatto religioso, ne aveste sublime spirito di sacrifizio pel bene del prossimo aiutandolo in ogni maniera nel tempo della peste in Roma: deh! otteneteci una carità così generosa pel nostro prossimo, che ci renda veri imitatori di Gesù Cristo morto per la salute degli uomini.


Pater, Ave, Gloria.

 

 

 

Litanie a San Luigi Gonzaga 

composte dalla B. Luigia Mazzotta



Signore, pietà
Cristo, pietà
Signore, pietà
O Dio Padre del cielo, abbi pietà di noi
O DIo Figlio del Redentore del mondo, abbi pietà di noi
O Dio Spirito Santo, abbi pietà di noi
Santa Trinità, unico Dio, abbi pietà di noi
Santa Maria, prega per noi
San Luigi Gonzaga, prega per noi
San Luigi, giglio di celeste purità, prega per noi
San Luigi, martire occulto, prega per noi
San Luigi, specchio d'ubbidienza, prega per noi
San Luigi, vincitore del mondo, prega per noi
San Luigi, tenero amante della Croce, prega per noi
San Luigi, che intercedi per i peccatori, prega per noi
San Luigi, guida sicura della gioventù, prega per noi
San Luigi, appassionato figlio della Vergine Maria, prega per noi
San Luigi, consigliere dei dubbiosi, prega per noi
San Luigi, consolatore degli afflitti, prega per noi
San Luigi, disprezzatore delle terrene grandezze, prega per noi
San Luigi, divenuto povero per Gesù Cristo, prega per noi
San Luigi, ricco di beni celesti, prega per noi
San Luigi, conculcatore del rispetto umano, prega per noi
San Luigi, intimo amico di Gesù Crocifisso, prega per noi
San Luigi, al centro del cuore del verbo, prega per noi
San Luigi, dolce compagno dei sofferenti, prega per noi
San Luigi, liberatore dei prigionieri, prega per noi
San Luigi, difensore degli innocenti, prega per noi
San Luigi, perfetto esemplare di perfezione, prega per noi
San Luigi, operatore di miracoli, prega per noi
San Luigi, conforto e tutela di chi ti invoca, prega per noi
San Luigi, maestro di divina sapienza, prega per noi
San Luigi, fiore solitario dei chiostri, prega per noi
San Luigi, arcano suscitatore di vocazioni, prega per noi
San Luigi, dispensatore dei tesori di misericordia, prega per noi
San Luigi, che hai zelato la parola di Dio, prega per noi
San Luigi, flagellatore del tuo corpo, prega per noi
San Luigi, che hai tormentato i tuoi sogni, prega per noi
San Luigi, esempio di umiltà, prega per noi
San Luigi, terrore dei demoni, prega per noi
San Luigi, emulatore dei serafini, prega per noi
San Luigi, vittima di carità tra gli appestati, prega per noi
San Luigi, rapito dagli angeli alla terra, prega per noi
San Luigi, che intercedi per le anime nostre, prega per noi
San Luigi, che vai incontro ai morenti, prega per noi

O Dio, distributore di celesti doni, che nell'angelico San Luigi ad una innocenza meravigliosa hai unito una grande penitenza, per i meriti di San Luigi concedi che, non avendolo seguito sulla via dell'innocenza, possiamo imitarlo sulla via della penitenza.
Tu che vivi e regni nei secoli dei secoli. Amen.

 

 

 

 

Inno a San Luigi Gonzaga

 

O Luigi, o vago giglio,
di candore immacolato,
proni a te leviamo il ciglio
e l’ardente nostro cor.

 

O del Ciel Angiol beato,
della terra eletto fior.

Là, nell’etra dove siedi,
d’alma luce incoronato,
il tripudio nostro vedi
e dell’alme il vivo amor.

 

O del Ciel Angiol beato,
della terra eletto fior.

Angioletto in veste umana,
come augello a vol librato,
della vita la fiumana
non ti colse in suo furor.

 

O del Ciel Angiol beato,
della terra eletto fior.

 

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16 giugno 2017 5 16 /06 /giugno /2017 23:00

SanRanieri.jpg

 
 
Preghiera a San Ranieri di Pisa
 
 
Ti ringraziamo, o Dio Padre Santo,
che attraverso i tempi e le generazioni,
arricchisci la tua Chiesa 
donandole i Santi,
segni mirabili di Cristo tuo Figlio.
Ti ringraziamo per San Ranieri,
nostro Patrono:
in Lui ci hai dato un fulgido esempio
di penitenza e di preghiera,
di ricerca sincera della tua gloria
e di attenzione alle necessità dei poveri.
La comunione con Te 
lo spinse al servizio del bene comune
perché la sua Pisa potesse crescere
nella concordia e nella pace;
e nella fede 
ogni cittadino potesse diventare
segno e strumento della umanità nuova
riconciliata nell’amore.
O Padre, accogli la nostra preghiera,
e concedici,
per l’intercessione di San Ranieri, 
di imparare da Lui a cercare Te solo,
a volgerci sempre più 
a Cristo tuo Figlio,
come unico riferimento della nostra vita,
perché forti del tuo Spirito d’Amore,
possiamo essere 
nella Chiesa e nel mondo
lode e gloria del tuo nome.
Amen

 

 

VITA DEL SANTO


Ranieri nacque in una benestante famiglia pisana nel 1118, da Gandulfo Scacceri e Mingarda Buzzaccherini. Fu affiancato negli studi da Don Enrico di San Martino in Kinzica, ma Ranieri era più attratto dalla musica, dal canto e dai divertimenti, a nulla valsero gli sforzi della famiglia per avvicinarlo ad una vita più cristiana. Solo a 19 anni, il giovane Ranieri cambiò improvvisamente condotta; decisivo fu l’incontro con un eremita corso di nome Antonio che lo spinse ad abbracciare la vita cristiana, ponendosi al servizio di Dio. Ranieri partì subito verso la Terra Santa e all’età di 23 anni si liberò di tutte le ricchezze terrene, donandole ai poveri e indossata la veste del penitente, trascorse un lungo periodo presso gli eremiti in Terra Santa, dove si raccontano numerosi segni miracolosi da lui compiuti. Si sottopose a numerose mortificazioni, imponendosi molti digiuni e arrivando a mangiare solo di Giovedì e Domenica; nei 13 anni di permanenza in Terra Santa fu anche continuamente tentato dal demonio, che lui riuscì a respingere sempre. Tornò a Pisa nel 1154, già circondato dalla sua fama di santità e dove continuò ad operare numerosi segni miracolosi; l’ammirazione e la stima dei suoi concittadini lo accompagnarono fino all’ultimo giorno della sua vita, il Venerdì 17 Giugno 1161. I pisani lo consideravano già Santo in vita e alla sua morte, la fama di Ranieri raggiunse anche il resto d’Italia e d’Europa, anche grazie alla famosa biografia del canonico Benincasa, scritta nel 1162, poi tradotta e ristampata per sette secoli. Venne soprannominato “Ranieri dell’acqua”, grazie alla sua abitudine di regalare acqua benedetta ai fedeli, alcuni suoi miracoli poi, sarebbero legati all’acqua, da lui benedetta. Nel 1632, con una manifestazione solenne, l’Arcivescovo di Pisa, il clero locale e il magistrato pisano nominarono ufficialmente Ranieri, Santo Patrono della città e della diocesi. Nel 1689 il suo corpo venne traslato e posto sull’altare maggiore, dove riposa ancora adesso, nella notte della traslazione, tutti i pisani illuminarono le proprie abitazioni, in onore del Santo.

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14 giugno 2017 3 14 /06 /giugno /2017 16:41
Sant Eliseo C
 
 
 
VITA DEL SANTO 
 
Il profeta è un uomo deciso, uno che segue la verità senza sconti e sa testimoniarla agli altri, uno che entra nella vita delle persone e la mette sottosopra in nome dell’amore autentico.
E proprio questi furono i tratti di Eliseo, profeta vissuto tra il IX e l’VIII secolo prima di Cristo. E' il continuatore dell'opera di Elia. Ricco possidente, originario di Abelmeula, Eliseo era un uomo deciso e lo dimostra la prontezza con cui rispose al gesto simbolico di Elia che, per ordine di Jahvè, lo consacrava profeta e suo successore. Si legge, infatti, nella Bibbia : « Partito di lì, Elia incontrò Eliseo figlio di Safàt. Costui arava con dodici paia di buoi davanti a sé, mentre egli stesso guidava il decimosecondo. Elia, passandogli vicino, gli gettò addosso il suo mantello. Quegli lasciò i buoi e corse dietro a Elia, dicendogli: "Andrò a baciare mio padre e mia madre, poi ti seguirò". Elia disse: “Và e torna, perché sai bene che cosa ho fatto di te”. Allontanatosi da lui, Eliseo prese un paio di buoi e li uccise; con gli attrezzi per arare ne fece cuocere la carne e la diede alla gente, perché la mangiasse. Quindi si alzò e seguì Elia, entrando al suo servizio » (1Re 19,19-21). Stendendo il mantello del maestro, infatti, Eliseo divise le acque del Giordano, rese potabile l’acqua di Gerico, riportò in vita il figlio della sunamita che lo ospitava, moltiplicò i pani sfamando un centinaio di persone. Morì intorno al 790 senza lasciare scritti. 
 
 
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12 giugno 2017 1 12 /06 /giugno /2017 23:02

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PREGHIERA DOPO AVER OTTENUTO LA GRAZIA

 

Glorioso Taumaturgo, Padre dei poveri, 
per il gran dono ottenuto di avere il Cuor Vostro attento alle miserie degli infelici,
Voi che, prodigiosamente, avete scoperto il cuore di un avaro immerso nell’oro,
Voi che offriste al Signore le nostre suppliche e ne impetraste l’esaudimento,
gradite in segno della nostra riconoscenza
l’obolo che deponiamo ai Vostri piedi in soccorso alla sventura.
Torni a vantaggio dei sofferenti, come a nostro vantaggio;
agli uni e agli altri soccorrete, con l’usata benevolenza,
aiutandoci nelle necessità temporali, 
ma più ancora provvedete alle nostre necessità spirituali,
adesso e nell’ora della nostra morte.
Amen! 

 

 

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Preghiera a Sant'Antonio nell'afflizione

 

Amorosissimo Sant’Antonio, tenero protettore delle anime afflitte,

io mi prostro umilmente davanti alla tua immagine

con il cuore straziato.

Nella piena dei mali che mi opprimono 

a chi posso rivolgermi per avere tranquillità e pace,

se non a te che sei lo speciale ritrovatore delle cose perdute?

E qual motivo di confidenza e di speranza

non devo avere in te che tutti invocano il Santo dei miracoli?

Nello splendore della gloria, ove Dio volle premiare le tue eroiche virtù,

non puoi dimenticare chi soffre.

Mentre sulla terra fosti tutto carità per il prossimo,

e per accorrere in suo aiuto 

rompesti spessissimo le leggi della natura e

operasti i più insigni prodigi,

è possibile che ora, e solamente per me,

tu abbia a negare la tua intercessione?

Il mondo abbandona i suoi amici nel tempo della sventura!

Per te, tenerissimo amico di Dio, è questo il tempo

in cui concedi più spesso i tuoi soccorsi.

Ebbene, caro Santo, tu vedi quali pene io soffra

e quali angustie mi opprimono.

Sii, te ne prego, il mio amoroso e potente protettore:

sollevami da tanti affanni, perché io non ne posso più!

Vedi che sono in procinto di soccombere 

sotto il peso di tante sventure che mi tormentano 

e di tanti nemici che mi assediano.

Intorno a me non veggo che tenebre, desolazione e tempeste:

un raggio di speranza lo trovo solo nel tuo valevole patrocinio.

Potresti lasciarmi deluso?

Se Dio, per i suoi imprescrutabili fini,

non vuol togliermi da sì fiero travaglio,

ottienimi almeno la forza necessaria e

la grazia di accettare tali pene con rassegnazione,

di sopportarle con pazienza,di soffrirle in espiazione dei miei peccati,

per soddisfare la divina giustizia, e per meritare un giorno 

la ricompensa e la gloria dei Santi 

Così sia!

 

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Preghiera a Sant'Antonio da Padova

 

O gran Santo, chiamato comunemente il Santo di Padova ma degno di essere nominato il Santo del mondo, perchè in ogni terra si onora il vostro merito, e tanti altari s'alzano al vostro nome, quanti sono i cuori degli uomini, deh! non sdegnate di ricevere anche i piccoli tributi della mia divozione e d'accogliermi sotto il vostro patrocinio. Voi che di frequente stringeste nelle braccia il Celeste Bambino, e ve l'accostaste al seno, riconducetelo in questo mio cuore, donde più volte l'ho scacciato peccando; ma che non parta mai più dandomi perseveranza in servirlo, e gratitudine in riamarlo.

 

 

Preghiera a Sant'Antonio da Padova

 

Indegno per le colpe commesse di comparire davanti a Dio
Vengo ai tuoi piedi, amorosissimo Sant’Antonio,
per implorare la tua intercessione nella necessità in cui verso.
Siimi propizio del tuo possente patrocinio,
liberami da ogni male, specie dal peccato, 
e impetrami la grazia di (chiedere la grazia)
Caro Santo, sono anch’io nel numero dei tribolati 

che Dio ha commesso alle tue cure, e alla tua provvidente bontà.
Sono certo che anche io per mezzo tuo avrò quanto chiedo
e così vedrò calmati i miei dolori, confortate le mie angustie,
asciugate le mie lacrime, ritornato alla calma il mio povero cuore.
Consolatore dei tribolati
non negarmi il conforto della tua intercessione presso Dio.
Così sia! 

 

 

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Preghiera a Sant'Antonio per la conversione di una persona cara

 

Amabile Sant’Antonio,

che fosti pieno di santa carità per i poveri peccatori

e non risparmiasti fatiche, orazioni e penitenze per richiamarli a Dio, 

vieni in mio soccorso,baiutami a convertire

quella persona cara al mio cuore,

ma non cara a Dio per la sua vita disordinata.

Tu sai che essa non è del tutto cattiva.

Ha cuore, sente compassione dei miserabili e procura di aiutarli,

ama la propria famiglia e ne cerca tutto il bene.

Ma, infelice, mentre si interessa degli altri, trascura se stessa;

mentre si intenerisce alle altrui miserie temporali,

 non cura le sue spirituali.

E’ una povera cieca, e tocca a te,

 o tenerissimo Santo, a impetrarle lume da Dio.

E’ una pecorella smarrita!

Deh! riconducila tu all’ovile del buon Pastore.

Deh! falle sentire tutta l’abiezione in cui è caduta, toccale il cuore,

così che domandi a Dio e ottenga perdono e pace.

O caro Santo, ti prego!

Non negarmi questa importantissima grazia!

 

 

 

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 Preghiera a Sant'Antonio da Padova per la Famiglia ( 1 )

 

O caro sant'Antonio, a te ci rivolgiamo per chiedere la tua protezione  su tutta la nostra famiglia.

 Tu, chiamato da Dio, lasciasti la tua casa per consacrare la vita al bene del prossimo, e a tante famiglie venisti in aiuto, anche con interventi prodigiosi, per riportare ovunque serenità e pace.

O nostro Patrono, intervieni in nostro favore: ottienici da Dio la salute del corpo e dello spirito, donaci un'autentica comunione che sappia aprirsi all'amore verso gli altri; fa' che la nostra famiglia sia, sull'esempio della santa Famiglia di Nazaret, una piccola chiesa domestica, e che ogni famiglia nel mondo diventi un santuario della vita e dell'amore. Amen.

 

 

 

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 Preghiera a Sant'Antonio da Padova per la Famiglia ( 2 ) 

 

Glorioso Sant’Antonio
Invitto propugnatore delle verità cattoliche e della fede di Gesù Cristo,
tesoriere e distributore di grazie e di portenti,
con tutta umiltà e fiducia
vengo ad implorare il tuo patrocinio in vantaggio della mia famiglia.
Io la metto oggi nelle tua mani, accanto a Gesù Bambino.
Tu assistila nelle sue temporali necessità;
Tu tieni lungi da essa il calice dei dolori e delle amarezze.
Che se non le potesse sempre e del tutto evitare,
almeno ottienile il merito della pazienza e della rassegnazione cristiana.
Soprattutto poi, salvala dall’errore e dal peccato!
Tu sai, o caro Santo, che i tempi che corrono
Sono avvelenati dall’indifferenza e dalla incredulità,
che gli scandali e le bestemmie insolentiscono per ogni dove;
deh! che non ne resti contaminata la mia famiglia;
ma vivendo sempre fedele alla legge di Gesù Cristo, 
e ai dettami della Chiesa Cattolica,
meriti un giorno di ritrovarsi tutta riunita
a godere il premio dei giusti in Paradiso.
Così sia!

 

 

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Preghiera di affidamento dei bambini a Sant'Antonio 

 

O sant'Antonio, ci rivolgiamo a te per mettere sotto la tua protezione ciò che abbiamo di più caro e prezioso: i nostri figli.
A te, immerso nella preghiera, apparve Gesù Bambino, e, mentre lasciavi questo mondo confortato dalla visione dei Signore, i bambini diffondevano l'annuncio della tua morte beata: rivolgi il tuo sguardo a questi fanciulli che ti affidiamo perché tu li aiuti a crescere, come cresceva Gesù, in età, sapienza e grazia.
Fa' che essi conservino l'innocenza e la semplicità di cuore; concedi che abbiano sempre accanto l'affetto premuroso e la guida saggia dei genitori. Vigila su di loro perché, progredendo negli anni, arrivino alla completa maturità e, come cristiani, diano testimonianza di una fede esemplare.
O sant'Antonio nostro patrono, sii vicino a tutti i bambini e conforta anche noi con la tua continua protezione. Amen.

 

 

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Litanie a Sant'Antonio da Padova

 

Signore, pietà Signore, pietà
Cristo, pietà Cristo pietà
Signore, pietà Signore pietà
Cristo, ascoltaci Cristo ascoltaci
Cristo, esaudiscici Cristo esaudiscici
Padre celeste, Dio abbi pietà di noi
Figlio redentore del mondo,Dio abbi pietà di noi
Spirito Santo, Dio abbi pietà di noi
Santa Trinità, unico Dio abbi pietà di noi


Santa Maria prega per noi
S. Madre di Dio prega per noi
Santa Vergine delle vergini prega per noi
Sant'Antonio: martire di desiderio prega per noi
Sant'Antonio: sublime per contemplazione prega per noi
Sant'Antonio: esempio di semplicità prega per noi
Sant'Antonio: esempio di castità prega per noi
Sant'Antonio: esempio di mitezza prega per noi
Sant'Antonio: ricco di prudenza prega per noi
Sant'Antonio: ricco di temperanza prega per noi
Sant'Antonio: ricco di fortezza prega per noi
Sant'Antonio: fervido nella carità prega per noi
Sant'Antonio: generoso nell'amore prega per noi
Sant'Antonio: amante della pace prega per noi
Sant'Antonio: nemico dei vizi prega per noi
Sant'Antonio: disprezzatore della vanità prega per noi
Sant'Antonio: modello di ogni virtù prega per noi
Sant'Antonio: gemma dei confessori prega per noi
Sant'Antonio: predicatore insigne del Vangelo prega per noi
Sant'Antonio: predicatore della grazia prega per noi
Sant'Antonio: apostolo di ogni virtù prega per noi
Sant'Antonio: dottore evangelico prega per noi
Sant'Antonio: dottore della verità prega per noi
Sant'Antonio: arca del testamento prega per noi
Sant'Antonio: vincitore del demonio prega per noi

Sant'Antonio: mirabile operatore di miracoli prega per noi
Sant'Antonio: protettore delle cose perdute prega per noi
Sant'Antonio: potente contro la lebbra prega per noi
Sant'Antonio: potente contro ogni infermità prega per noi
Sant'Antonio: potente contro la morte prega per noi
Sant'Antonio:  consolatore degli afflitti prega per noi
Sant'Antonio: emulo del Padre S. Francesco prega per noi
Sant'Antonio: immagine di Gesù Cristo prega per noi
Sant'Antonio: gloria del Portogallo prega per noi
Sant'Antonio: letizia dell'Italia prega per noi
Sant'Antonio: onore della Chiesa prega per noi

 

Agnello di Dio, che togli i peccati del mondo,
perdonaci, o Signore
Agnello di Dio, che togli i peccati del mondo,
esaudiscici, o Signore
Agnello dì Dio, che togli i peccati del mondo, 
abbi pietà di noi

 

 

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Preghiera dello studente a Sant'Antonio da Padova

 

O amabile S. Antonio, che in premio della tua profonda umiltà e angelica purezza meritasti da Dio il dono della sapienza, con cui approfondisti i più reconditi misteri e li svelasti alle moltitudini con la tua meravigliosa predicazione. Volgi uno sguardo benigno su di me e sopra i miei studi, fa che io conosca il mio nulla e mi conservi casto di mente e di corpo per ottenere dal Signore la benedizione necessaria per il buon esito dei miei studi e dei miei esami, a gloria Sua e a bene dell’anima mia. Amen!

 

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SI QUAERIS MIRACULA

 

Si quaeris miracula
mors, error, calamitas,
demon, lepra fugiunt
aegri surgunt sani. 

Cedunt mare, vincula
membra, resque perditas,
petunt et accipiunt
juvenes et cani.

Pereunt pericula,
cessat et necessitas,
narrent hi qui sentiunt,
dicant Paduani.

Cedunt mare, vincula, ect. 

Gloria Padri et Filio et Spiritui Sancto. 

Cedunt mare, vincula ecc.

V. Ora pro nobis, beate Antoni,
R. Ut digni efficiamur promissionibus Christi. 

 

Oremus:

Ecclesiam tuam, Deus, beati Antonii Confessoris tui commemoratio votiva laetificet, ut spiritualibus semper muniatur auxiliis et gaudiis perfrui mereatur aeternis. Per Christum Dominum nostrum. Amen 

 

T  R  A  D  U  Z  I  O  N  E  : 

 

 

SE CERCHI I MIRACOLI

 

 

Se cerchi i miracoli, ecco messi in fuga la morte, l'errore, la calamità e il demonio; ecco gli ammalati divenir sani.

 

Il mare si calma, le catene si spezzano; i giovani e i vecchi chiedono e ritrovano la sanità e le cose perdute.

 

S'allontanano i pericoli e scompaiono le necessità: lo attesti chi ha sperimentato la protezione del Santo di Padova.

 

Il mare si calma, le catene si spezzano; i giovani e i vecchi chiedono e ritrovano la sanità e le cose perdute.

 

Gloria al Padre e al Figlio e allo Spirito Santo.

 

Il mare si calma, le catene si spezzano; i giovani e i vecchi chiedono e ritrovano la sanità e le cose perdute.

 

Sant'Antonio, prega per noi.
E saremo fatti degni delle promesse di Cristo.

 

Preghiamo :

 
O Dio, il ricordo di sant'Antonio, dottore evangelico della Chiesa, allieti la tua famiglia, affinché, forte del suo spirito, meriti di godere un giorno la felicità eterna del cielo. Per Cristo nostro Signore. Amen.

 

 

 

      giglio.jpg

 

 

 

La novena inizia il 4 giugno e termina il 12 giugno :

4 Giugno : inizio della novena a Sant'Antonio di Padova    

 

 

giglio.jpg

 

 

Lo stesso Sant'Antonio è autore di preghiere. La maggior parte si trovano disseminate all'interno dei suoi Sermoni. Egli le ha scritte soprattutto come conclusione di molti di essi. Nei suoi Sermoni ha bellissime parole di lode nei confronti della Madre del Signore.

 

 

      Preghiera scritta da Sant'Antonio alla Beata Vergine Maria (1)

 

Ti preghiamo, signora nostra,
speranza nostra:
tu, stella del mare, illumina i tuoi figli
travolti da questo tempestoso mare del peccato; 
facci giungere al porto sicuro del perdono
e, lieti della tua protezione,
possiamo portare a compimento la nostra vita.
Con l'aiuto di colui che tu hai portato in grembo
e che il tuo santo petto ha nutrito.
A lui è onore e gloria
per i secoli eterni. 
Amen.

 

 

 

Preghiera scritta da Sant'Antonio alla Beata Vergine Maria (2)

 

Signora nostra,
unica speranza nostra,
ti supplichiamo di illuminare le nostre menti
con lo splendore della tua grazia,
di purificarci
con il candore della tua purezza,
di scaldarci
con il calore della tua visita
e di riconciliarci con il Figlio tuo,
perché possiamo meritare di giungere
allo splendore della sua gloria.
Con il suo aiuto,
lui che, con l'annuncio dell'angelo,
assunse da te la gloriosa carne
e volle abitare per nove mesi nel tuo grembo.
A lui l'onore e la gloria
per i secoli eterni. 
Amen. 

 

 

sanantoniodapadova.jpg

 

VITA DEL SANTO

 

Antonio nasce a Lisbona nel 1195, da nobili e virtuosi genitori. Al fonte battesimale gli viene imposto il nome di Fernando. Cresce in un ambiente sereno e sano, dove il timor di Dio regna sovrano. La preghiera quotidina alimenta e fortifica la sua fanciullezza. Ama il silenzio in modo particolare, per poter ascoltare la parola di Dio. Giovane di 15 anni, ma ben presto maturo nelle cose spirituali, tra la sorpresa dei suoi familiari e dei suoi amici, si ritira nell'abbazia agostiniana di S. Vincenzo, alla periferia di Lisbona. Le visite continue dei parenti e degli amici, fatte di proposito per distrarre il giovane Antonio dalla sua vocazione e, naturalmente, dallo studio e dalla preghiera, lo costringono a chiedere ai suoi superiori di essere trasferito in un convento di una sede lontana. Gli viene accordata la nuova sede di Coimbra. Nel convento agostiniano di questa città ora piò dedicarsi con maggiore tranquillità di mente e di spirito agli studi teologici che lo attendono per raggiungere la meta agognata del sacerdozio. Quando nel gennaio 1220 assiste a Coimbra al ritorno in patria delle salme di cinque frati francescani, massacrati in Marocco (sono i primi martiri dell'Ordine Francescano), con fervoroso e sincero slancio di apostolo e di missionario decide di abbracciarre l'ideale francescano. Ammesso a far parte delle nuova famiglia religiosa, in poco tempo recepisce con tanta profondità lo spirito di quest'Ordine che, avendo avanti a sé la prospettiva del martirio, chiede per sé la missione in Marocco. Cambiato anche il nome, Antonio in luogo di Fernando, in un ardente slancio di rigenerazione completa, dopo aver trascorso alcuni mesi nel nuovo convento si prepara, nell'autunno del 1220 a partire per il duro apostolato in Marocco. Ma il Signore ha concepito per lui ben altri disegni. Appena giunto sul lido africano Antonio si ammala di febbri malariche. Tutti i suoi ideali s'infrangono sul nascere. Le prediche preparate con tanto fervore, per condurre a Dio tante anime, il desiderio sempre vivo del martirio, si vestono di oblio mentre egli si prepara a tornare in patria. Ma la volontà di Dio anche questa volta interviene e fa si che i venti contrari sospingano la nave sulle coste della Sicilia. Giunto a Messina Antonio vi si ferma per alcuni mesi fino a quando sente parlare di un grande Capitolo indetto ad Assisi per la Pentecoste del 1221. Questa è per lui la grande occasione di vedere oltre le migliaia di frati del nascente Ordine Francescana, anche il loro serafico fondatore: Francesco d'Assisi. Antonio vi partecipa con entusiasmo. Dopo la conclusione del Capitolo a lui viene assegnato, come sede conventuale, l'eremo di Montepaolo, nei pressi di Forlì. L'umile seppur dotto Frate Antonio si rivela inaspettatamente affascinato predicatore della parola di Dio, a Forlì, nella circostanza dell'assenza temporanea di un oratore ufficiale. Le sue predicazioni hanno così inizio e, a queste si alternano le conversioni singole e di massa. È rimasta celebre, nella vita di Antonio, la sua predica ai pesci, sul litorale di Rimini, città dominata, in quel tempo, dagli eretici. Non meno celebre è il miracolo della mula tenuta digiuna per tre giorni e, che, messa alla prova dopo una sfida lanciata dal suo padrone ateo, invece di prendere il fieno, s'inginocchia davanti all'Ostensorio. Il padrone della mula si converte all'istante. La vita del nostro santo, seppur caratterizzata da ispiratissime prediche, è anche, però, intessuta di preghiera, di sacrifici, di mortificazioni e di penitenze di ogni genere. Da questa meravigliosa costellazione di episodi ascetici sbocciano, come fiori, gli strepitosi miracoli operati nel nome di Dio. Quando gli viene ordinato di predicare durante i funerali di uno strozzino egli rivela agli astanti che il cuore di quell'uomo trovasi nello scrigno dove sono custoditi i suoi tesori, cosa, questa, immediatamente constatata da tutti. Non si può tacere il suo incontro con il tiranno Ezzelino da Romano, nella città di Verona. Tanto lungo e vario è l'elenco dei prodigi operati da Frate Antonio che occorrerebbero molte pagineper la descrizione anche sommaria di tanti episodi clamorosi. Uomo di cultura straordinaria, Antonio è il primo dei Frati Minori che insegna teologia all'Università di Bologna, su espresso desiderio di Francesco. Dopo i lunghi ed apostolici viaggi in Italia e in Francia, ormai stanco e malato d'idropisia si ritira nel Veneto, nei pressi di Padova, in una località denominata Camposampiero. Qui avvenne uno strepitoso miracolo visto e descritto dal Conte Tiso, suo amico. Dalla celletta accupata da Frate Antonio, con la porta socchiusa, il Conte vede una gran luce; temendo un incendio egli spinge la porta e, con grande stupore, vede il Bambino Gesù tra le braccia di Antonio. Il Santo si ferma ancora alcuni Giorni a Camposanpiero, fino a quando, cioè, accortosi che le forze gli venivano meno, chiede al suo amico Tiso di condirlo a Padova, ma lungo il penoso e disagiato tragitto un nuovo attacco d'idripisia costringe il corteo a fermarsi nei pressi del conventino francescano dell'Arcella, a poca distaza da Padova. Il male si aggrava rapidamente. Antonio chiede ed ottiene i santi sacramenti e prima di addormentarsi in Cristo mormora lentamente: "Vedo il mio Signore". Ha 36 anni. La sua giovane vita, come un fiore profumato viene trapiantata nei giardini celesti. Ed ecco che al momento del suo trapasso, per le vie di Padova, tanti fanciulli gridano: "È morto il Santo!" In poco meno di un anno, il Pontefice Gregorio IX dalla sua sede di Spoleto lo proclamerà santo. Da quel giorno è il Santo universalmente conosciuto col nome di Antonio da Padova. Il Santo dei miracoli, per eccellenza. Nel 1946, S.S. Pio XII lo proclama Dottore della Chiesa.

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12 giugno 2017 1 12 /06 /giugno /2017 08:18

bertoni.jpg

 
Preghiera a San Gaspare Luigi Bertoni 
 
 
O Padre ricco di misericordia, che ti riveli continuamente ai piccoli e agli umili, ti ringraziamo per la testimonianza evangelica che, per tuo dono, ci ha lasciato San Gaspare Bertoni.
 Per sua intercessione donaci il Tuo Spirito che susciti in noi i sentimenti di fiducia e di santo abbandono che egli apprese alla scuola di Gesú Crocefisso. 
Concedici un raggio di quella divina Sapienza con la quale egli guidò alla perfezione cristiana quanti ricorrevano al suo consiglio.
Dietro il suo esempio facci sperimentare la gioia di donarci per il bene dei fratelli e per l'avvento del Tuo Regno. Amen.
 
 
 
 
 
VITA DEL SANTO
 
In un mondo scosso da continui cambiamenti politici, nell’incertezza di confini mutevoli, specchio di un continente alla ricerca della sua identità, San Gaspare Luigi Bertoni, sacerdote veronese seppe tenere saldo l’impegno fondamentale, unica via di futuro: l’educazione delle nuove generazioni.
È questa l’attualità di un testimone che si spese fino in fondo per i giovani della sua città: nato nel 1777 a Verona, nel 1795 entrò in Seminario e venne ordinato prete nel 1800 dedicandosi da subito ai ragazzi, per i quali creò un oratorio, la “Coorte mariana”. Nel 1816 fondò l’istituto religioso dei “Missionari apostolici in aiuto dei vescovi”, detto poi delle “Stimmate di Nostro Signore Gesù Cristo”. Provato da continue malattie, morì nel 1853.
 
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11 giugno 2017 7 11 /06 /giugno /2017 09:33

ss-trinita.JPG

 

Inno alla Santissima Trinità (Questo inno venne cantato il 25 giugno 1946 a Marienfried da una grande schiera angelica durante l’apparizione della Madonna)

 

Ave o eterno sovrano, Dio vivente, che esisti dall’eternità! Giudice tremendo e giusto, Padre sempre buono e misericordioso! A te sia resa nuova ed eterna supplica, lode, onore e gloria, per mezzo della tua Figlia vestita di sole, nostra ammirabile Madre! Amen. “Tu grande Mediatrice di grazie, Prega per noi !

Ave, o Uomo-Dio immolato Agnello sanguinante, Re della pace, Albero della vita, tu nostro Capo, porta di ingresso al Cuore del Padre, Figlio eterno del Dio vivente, che con Colui che è, regni in eterno! A te sia data potenza, ora e nei secoli, e gloria e grandezza, e adorazione e riparazione e lode, Per mezzo della tua immacolata Genitrice, nostra ammirabile Madre! Amen. “Tu, fedele Mediatrice di grazie, Prega per noi !

Ave, o Spirito dell’Eterno, sorgente inesauribile di santità, operante in Dio dall’eternità! Torrente del fuoco dal Padre al Figlio, Uragano impetuoso, che spiri forza, luce e fuoco nelle membra del Corpo mistico! Tu eterno incendio d’amore, Spirito di Dio che operi nei viventi, tu rosso torrente di fuoco che scorri eternamente vivo nei mortali, a te sia data gloria, potenza e bellezza ora e in tutta l’eternità per mezzo della Tua Sposa coronata di stelle, nostra ammirabile Madre! Amen. “Tu, Mediatrice di tutte le grazie, Prega per noi !

 

 

 

 

Inno alla Santissima Trinità

 

O Trinità infinita, cantiamo la tua gloria in questo vespro, perché nel Cristo tu ci hai resi figli e i nostri cuori sono tua dimora.

Eterno, senza tempo, sorgente della vita che non muore, a te la creazione fa ritorno nell’incessante flusso dell’amore.

 Noi ti cantiamo, o immenso, in questo breve sabato del tempo che annuncia il grande giorno senza sera in cui vedremo te vivente luce.

A te la nostra lode, o Trinità dolcissima e beata, che sempre sgorghi e sempre rifluisci nel quiete mare del tuo stesso Amore. Amen.

 

 

 

 

Preghiera alla Santissima Trinità 

 scritta dal Beato Giacomo Alberione

 

Accetta, o SS. Trinità, questo sacrificio compiuto una volta sul Calvario; e che ora Gesù Cristo ti rinnova su quest’altare per mano del tuo Sacerdote. 

Io mi unisco alle intenzioni di Gesù Cristo, sacerdote e vittima, perché sia consumato a tua gloria e per la salvezza di tutti gli uomini. 

Intendo per Gesù Cristo, con Gesù Cristo ed in Gesù Cristo di adorare la tua Maestà eterna; ringraziare la tua bontà immensa; soddisfare la tua giustizia offesa; e supplicare la tua misericordia per la Chiesa, per i miei cari, e per me: specialmente per ottenere (si ricorda la grazia e il proposito).

Mediterò le verità che Gesù Cristo m’insegna; passerò per questa via onde possa arrivare a Te; mi unirò a Lui per vivere di amore ogni giorno della mia esistenza.  Amen

 

 

 

 

      Lode corale alla  Santissima Trinità

 

Lode virtù onore gloria
a Dio Padre e al Figlio
e così al santo Paracleto
nei secoli dei secoli. 
Onore, potestà e gloria
sia alla Trinità unica:
al Padre, al nato, al Paracleto
nei secoli infiniti. 
Preghiamo Cristo e il Padre,
Spirito di Cristo e del Padre,
su tutto onnipotente,
da' tu la forza a chi prega, Trinità.
Padre onnipotente, aiutaci.
Per Gesù Cristo Signore,
che con te in eterno
regna con il santo Spirito.
Beata Trinità, aiuta,
semplice Unità, concedi
che ai tuoi sia fruttifero
il dono dell'esistenza. 
Somma Trinità divina,
ti lodano tutti gli spiriti:
 nel mistero della Croce
salvali, sii guida nei tempi. 

 

 

 

 

Elevazione alla S.S. Trinità

 scritta da Beata Elisabetta della Trinità (1880-1906)

 

Mio Dio, Trinità che adoro, aiutatemi a dimenticarmi interamente, per fissarmi in voi, immobile quieta come se la mia anima fosse già nell'eternità; che nulla possa turbare la mia pace o farmi uscire da voi, mio immutabile Bene, ma che ogni istante mi porti più addentro nella profondità del vostro mistero.

Pacificate la mia anima, fatene il vostro cielo, la vostra dimora preferita e il luogo del riposo; che io non vi lasci mai solo, ma sia là tutta quanta, tutta desta nella mia fede, tutta in adorazione, tutta abbandonata alla vostra azione creatrice.

O mio amato Cristo, crocifisso per amore, vorrei essere una sposa del vostro Cuore; vorrei coprirvi di gloria e vi chiedo di rivestirmi di Voi stesso, di immedesimare la mia anima con tutti i movimenti della vostra Anima, di sommergermi, d'invadermi, di sostituirvi a me, affinché la mia vita non sia che un'irradiazione della vostra vita.

Venite nella mia anima come Adoratore, come Riparatore e come Salvatore.

O Verbo Eterno, Parola del mio Dio, voglio passare la mia vita ad ascoltarvi; voglio farmi tutta docilità per imparare tutto da voi. Poi, attraverso tutte le notti, tutti i vuoti, tutte le impotenze, voglio fissare sempre Voi e restare sotto la vostra grande luce.

O mio Astro amato,incantatemi, perché non possa più uscire dallo splendore dei vostri raggi.

O Fuoco consumatore, Spirito d'amore, scendete sopra di me, 
affinché si faccia della mia anima come un'incarnazione del Verbo,
ed io sia per Lui un'aggiunta d'umanità nella quale Egli rinnovi tutto il suo mistero.

E Voi, o Padre, 
chinatevi sulla vostra piccola creatura,
copritela con la vostra ombra, e non guardate in lei che il Diletto
nel quale avete riposto tutte le vostre compiacenze.

O miei TRE, mio Tutto,
mia Beatitudine, Solitudine infinita, Immensità in cui mi perdo,
mi consegno a Voi come una preda.
Seppellitevi in me, perché io mi seppellisca in Voi,
in attesa di venite a contemplare, nella vostra luce, 
l'abisso delle vostre grandezze.

 

 

 

 

PREGHIERA ALLA SS. TRINITA' (indulgenza di 300 giorni)

 

 Io vi adoro, o Dio in tre persone, io mi umilio innanzi alla vostra maestà. Voi solo siete l'Essere, la via, la bellezza, la bontà.

Io vi glorifico, vi lodo, vi ringrazio, vi amo, benché io sia del tutto incapace ed indegno, in unione con il vostro caro Figlio Gesù Cristo, nostro Salvatore e nostro Padre, nella misericordia del suo Cuore e per i suoi meriti infiniti. Io voglio servirvi, piacervi, obbedirvi ed amarvi sempre, con Maria Immacolata, Madre di Dio e Madre nostra, amando altresì ed aiutando il mio prossimo per vostro amore.

Donatemi il vostro Santo Spirito che m'illumini, mi corregga e mi guidi nella via dei vostri comandamenti, e nella vera perfezione, aspettando la beatitudine del cielo, dove noi vi glorificheremo sempre. Così sia.

 

 

 

 

PREGHIERA ALLA SS. TRINITA' 

 

Benedetta sia la Trinità e l'Unità indivisibile:

noi la loderemo, poiché operò con noi la sua misericordia.

Signore, Signor nostro, quanto è magnifico il tuo nome per tutta la terra!

Sia gloria al Padre, al Figliuolo ed allo Spirito Santo,

come era nel principio, e ora, e sempre, e nei secoli dei secoli. Così sia.

Benedetta sia la Trinità e l'Unità indivisibile:

noi la loderemo, poiché operò con noi la sua misericordia.

 

 

 

 

PREGHIERA ALLA SS. TRINITA' scritta da Sant'Agostino

 

L'anima mia vi adora, il mio cuore vi benedice e la mia bocca vi loda, o santa ed indivisibile Trinità: Padre Eterno, Figliuolo unico ed amato dal Padre, Spirito consolatore che procedete dal loro vicendevole amore. 

O Dio onnipotente, benché io non sia che l'ultimo dei vostri servi ed il membro più imperfetto della vostra Chiesa, io vi lodo e vi glorifico.

Io vi invoco, o Santa Trinità, affinché veniate in me a donarmi la vita, e a fare del mio povero cuore un tempio degno della vostra gloria e della vostra santità. O Padre Eterno, io vi prego per il vostro amato Figlio; o Gesù, io vi supplico per il Padre vostro; o Spirito Santo, io vi scongiuro in nome dell'Amore del Padre e del Figlio: accrescete in me la fede, la speranza e la carità. Fate che la mia fede sia efficace, la mia speranza sicura e la mia carità feconda. Fate che mi renda degno della vita eterna con l'innocenza della mia vita e con la santità dei miei costumi, affinché un giorno possa unire la mia voce a quella degli spiriti beati, per cantare con essi, per tutta l'eternità: Gloria al Padre Eterno, che ci ha creati; Gloria al Figlio, che ci ha rigenerati con il sacrificio cruento della Croce; Gloria allo Spirito Santo, che ci santifica con l'effusione delle sue grazie.

Onore e gloria e benedizione alla santa ed adorabile Trinità per tutti i secoli. Così sia. 

 

 

 

 

PREGHIERA ALLA SS. TRINITA'

 

Adorabile trinità, Dio solo in tre persone, ci prostriamo innanzi a Voi!

Gli angeli irradianti dalla vostra luce non possono sostenerne lo splendore;

si velano la faccia e si umiliano al cospetto della vostra infinita Maestà.

Permettete ai miseri abitanti della terra di unire le loro adorazioni

a quelle degli spiriti celesti.

Padre, Creatore del mondo, siate benedetto dall'opera delle vostre mani!

Verbo Incarnato, Redentore del mondo, ricevete le lodi di coloro per i quali

avete sparso il vostro Sangue preziosissimo!

Spirito Santo, sorgente di grazia e principio di amore, siate glorificato

nelle anime che sono vostro tempio!

Ma ohimè! Signore, odo le bestemmie degli increduli che non vi vogliono

conoscere, degli empi che vi oltraggiano, dei peccatori che disprezzano

la vostra legge, il vostro amore, i vostri doni.

O Padre potentissimo, noi detestiamo tanta audacia e vi offriamo,

con le nostre deboli preghiere, la adorazione perfetta del vostro Cristo!

O Gesù dite ancora al Padre celeste che perdoni loro,

perchè non sanno ciò che fanno!

Spirito Santo, cambiate ad essi il cuore ed infiammate il nostro

di uno zelo ardente per l'onore di Dio.

Padre, Figlio e Spirito Santo regnate finalmente con l'amore

così in terra come in cielo.

Salgano dovunque verso di Voi inni di benedizione,

incenso di perghiere, ossequi di fedeltà.

La Santissima Trinità sia sempre lodata, servita e onorata

da tutte le creature in Gesù Cristo nostro Signore. Amen.

 

 

 

 

Fuoco di amore

 

Santa Trinità, nucleo centrale del Cristianesi­mo. Prega per noi.

Santa Trinità, sintesi qualificante del Cristia­nesimoPrega per noi.

Santa Trinità, rivelazione unica del Cristiane­simo. Prega per noi.

Santa Trinità, colonna portante del Cristiane­simo. Prega per noi.

Santa Trinità, fattore ecumenico del Cristia­nesimo. Prega per noi.

Santa Trinità, riferimento perenne del Cristia­nesimo. Prega per noi.

Santa Trinità, presenza feconda del Cristiane­simo. Prega per noi.

Santa Trinità, spinta missionaria del Cristia­nesimo. Prega per noi.

Santa Trinità, forza aggregativa del Cristiane­simo. Prega per noi.

Santa Trinità, profezia sociale del Cristianesi­mo. Prega per noi.

Santa Trinità, novità permanente del Cristia­nesimo. Prega per noi.

Santa Trinità, energia rigenerante del Cristia­nesimo. Prega per noi.

 

 

 

 

Preghiera in preparazione alla Santissima Trinità 

scritta da Santa Gertrude

 

O Trinità Santa,

Padre, Figlio e Spirito santo, la tua divina onnipotenza mi diriga e confermi, la tua divina sapienza mi istruisca e illumini, la tua divina bontà aiuti e perfezioni la mia fede, affinché possa riconsegnarla a te, nell'ora della morte, integra e senza macchia, arricchita dell'abbondante guadagno di tutte le virtù.

Padre celeste, Re dei re, degnati di preparare in me la festa nuziale al Re tuo Figlio.

Gesù Cristo, Figlio del Dio vivo, fa' che il mio amore si unisca a te, perché tu sei mio Re e mio Dio, al tempo stesso.

Spirito santo Paraclito, unisci per sempre il mio cuore a Gesù, con lo stesso vincolo d'amore con il quale unisci il Padre e il Figlio. 

 

 

 

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4 giugno 2017 7 04 /06 /giugno /2017 12:22

francesco-caracciolo.jpg

 

Preghiera dei cuochi a San Francesco Caracciolo

(di cui è il protettore)

 

O umilissimo San Francesco, adoratore e apostolo di Gesù Pane di vita, che rinunciasti ai beni e agli onori terreni per metterti pienamente al servizio di Dio e del prossimo più povero e più bisognoso di aiuto materiale e spirituale, noi Cuochi ti ammiriamo e a te ci rivolgiamo come nostro Patrono particolare.

Tu che fosti profondamente unito a Cristo, Pane spezzato per la vita del mondo, aiutaci a saper promuovere, attraverso la mensa che prepariamo, rapporti più umani e fraterni per contribuire alla diffusione nel mondo della pace e dell'amore di Dio.

Infondi in noi e in tuffi gli uomini il desiderio e il gusto della Mensa della Parola e del Pane di vita eterna, ottieni da Dio grazia e benedizione sulle nostre famiglie e sul nostro lavoro, aiutaci ad essere sempre degni figli di Dio per poter meritare di partecipare, al termine del nostro cammino terreno, alla tua gloria e alla beatitudine di tutti i Santi in cielo. Amen. 

 

 

 

Preghiera a San Francesco Caracciolo


O Dio, Sorgente di Santità,
Tu hai guidato San Francesco Caracciolo
sulla via della perfezione,
nell’umiltà e nel servizio verso i fratelli,
sostenuto da una profonda Fede
e ferma Speranza nei meriti infiniti
del tuo Figlio, Morto e Risorto,
e nella forza trasformante del Pane Eucaristico.

Concedi a noi, che Lo veneriamo come modello di vita,
consacrata al tuo Amore e a quello dei fratelli,
lo stesso slancio, per essere testimoni credibili,
mediante una vita rigenerata dallo Spirito.

Fa’ che riscopriamo l’importanza
di fissare lo sguardo sul Cristo Crocifisso
e la necessità di ricorrere, frequentemente,
alla forza del Sacramento dell’Eucaristia,
celebrata e adorata,
affinché, fortificati dalla tua Grazia, 
possiamo divenire “Buon Samaritano” per tutti i fratelli
che incontriamo sulla nostra strada.
Lungo il cammino, ci prenda per mano
la Beata Vergine Maria, Madre del tuo Figlio
e nostra Madre, che San Francesco Caracciolo
tanto amò e di cui sperimentò la potente Protezione.

Cosi sia.

 

 

 

VITA DEL SANTO

 

Nato a Villa S. Maria, Chieti, il 13 ottobre 1563. Guarito miracolosamente da una grave malattia, dopo aver studiato a Napoli, divenne sacerdote, iscrivendosi alla Congregazione dei Bianchi della Giustizia. Questa Congregazione si dedicava all’assistenza dei condannati a morte. In compagnia di altri sacerdoti in fondò l’Ordine dei Chierici Regolari Minori, elaborandone la regola a Camaldoli e aggiungendo ai voti consueti quello di non accettare alcuna dignità ecclesiastica. Recatosi in Spagna, nonostante varie difficoltà, diffuse il nuovo Ordine. All’interno del suo Ordine fu maestro dei novizi e vicario generale ma, non appena poté, si liberò di questi incarichi per dedicarsi totalmente all’apostolato e alla preghiera. Morirà ad Agnone, il 4 giugno 1608.

 

 

 

francobollo web

Francobollo commemorativo di San Francesco Caracciolo, nel IV centenario della morte. La vignetta raffigura, su elementi decorativi in oro, un’immagine di Papa Sisto V nell’atto di ricevere da San Francesco Caracciolo la Regola dell’Ordine dei Chierici Regolari Minori, approvata nel 1588. 

 

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3 giugno 2017 6 03 /06 /giugno /2017 12:21

Santi-Carlo-Lwanga-e-12-compagni.jpg

 

 

VITA DEI SANTI

 

La vicenda di Carlo Lwanga si svolge in Uganda nel XIX secolo, sotto il regno del giovane re Mwanga, che pur avendo frequentato le migliori scuole del paese, non impara a leggere e scrivere, assorbe però quanto di peggio dai bianchi coloni europei, è difatti alcolizzato, tossicodipendente e abituale frequentatore di alcuni harem omosessuali, creati giusto per lui. All’'inizio del suo regno, Mwanga è sostenuto dai cristiani, specie per il nemico comune, il tirannico re musulmano Kalema; ma ben presto Mwanga inizia a vedere i cristiani come un grave pericolo alle tradizioni tribali del suo paese e sobillato dagli stregoni ugandesi, nel 1885 comincia una dura persecuzione. Muoiono oltre 200 giovani e la vittima più illustre è il Vescovo anglicano Hannington; il 15 Novembre del 1885 Mwanga fa uccidere Giuseppe Mkasa, maestro dei paggi e prefetto della sala reale, la sua unica colpa è essere Cattolico ed avere cercato di difendere i cristiani arrestati dalla condanna a morte, nonché di aver cercato di proteggere alcuni paggi dalle truci attenzioni omosessuali del re. Il sostituto di Mkasa è Carlo Lwanga, che viene subito fatto attenzione dei desideri sessuali deviati del re Mwanga, ma anche Carlo è Cattolico e ricopre un ruolo da leader nella comunità ugandese dei neoconvertiti e anche Carlo reagisce alle avance sessuali del re. Viene arrestato anche lui e il 25 Maggio 1886 viene condannato a morte insieme ad un gruppo di cristiani e quattro catecumeni, che Carlo battezzerà segretamente in carcere. Il 26 Maggio vengono giustiziati i primi due cristiani e nei giorni successivi si predispone il trasferimento dei prigionieri, che sarà una Via Crucis lunga 27 miglia e della durata di otto giorni, giorni in cui i soldati infierivano nei peggiori modi sui prigionieri, mentre i loro familiari pregavano i propri cari di abiurare la Fede. Durante il viaggio vengono uccisi barbaramente altri cinque prigionieri cristiani, il 3 Giugno vengono arsi vivi 31 cristiani e giunge il turno di Carlo Lwanga e i suoi compagni; chi assiste al martirio racconta impressionato che i fedeli non hanno mai smesso di pregare fino alla fine senza un gemito. Questa vicenda non ferma l’avanzata della Fede nel paese africano, anzi il coraggio di Carlo e degli altri cristiani fa piovere un impressionante numero di conversioni, come avevano preannunciato i martiri, poco prima di spirare. La serie di martiri ugandesi finisce il 27 Gennaio 1887 con l’uccisione del servo del re, Giovanni Maria Musei, che confessa direttamente al re la sua fede in Cristo e per questo viene decapitato all'istante. Nel 1920, Papa Benedetto XV beatifica Carlo Lwanga e i suoi compagni, destando scalpore, dato che fu uno dei primi africani ad avere questo onore; nel 1964 Papa Paolo VI canonizza solennemente i martiri ugandesi e sul luogo del suo martirio viene edificato un magnifico Santuario.

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2 giugno 2017 5 02 /06 /giugno /2017 19:52

 

Preghiera


O Dio, che nel glorioso martirio dei Santi Marcellino e Pietro ci hai dato un segno della tua presenza amorosa nella Chiesa, concedi a noi, che confidiamo nella loro intercessione, di imitarli nella fermezza della fede. Per il nostro Signore Gesù Cristo.

 

 

 

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VITA DEI SANTI :

Marcellino, sacerdote, e Pietro, esorcista, furono martirizzati sotto Diocleziano (c. 303). Papa Damaso, ancora fanciullo, raccolse dallo stesso carnefice il racconto del martirio avvenuto a Roma in località Torpignattara sulla Casilina. La loro deposizione il 2 giugno è ricordata dal martirologio geronimiano (sec. VI).

La più antica notizia sul loro martirio ci è stata tramandata da Damaso (m. 384) il quale attesta di averla appresa in gioventù dalla bocca dello stesso carnefice. Secondo la testimonianza del papa, dunque, il giudice aveva ordinato che i due martiri fossero decapitati nel folto di una selva affinché i loro sepolcri restassero sconosciuti; condotti al luogo del supplizio essi si prepararono con le proprie mani la tomba, in cui i loro corpi rimasero ignorati finché la pia matrona Lucilla, venuta a conoscenza della cosa, si premurò di farli trasferire e seppellire altrove.
Il loro sepolcro infatti è indicato dal Martirologio Geronimiano, il quale attesta che Marcellino era presbitero e Pietro esorcista e li commemora il 2 giug., nel cimitero ad duas lauros al terzo miglio della via Labicana. Ivi li venerarono i pellegrini del sec. VII, mentre il dies natalis è concordemente attestato da tutti i libri liturgici (Sacramentari) ed agiografici (martirologi storici).
Secondo l'autore del Liber Pontificalis, Costantino edificò in loro onore una basilica; il carme che il papa Damaso aveva posto sul loro sepolcro fu distrutto dai Goti, ma il papa Vigilio lo rifece inserendo i nomi dei due martiri anche nel Canone della Messa. Allo stesso periodo deve attribuirsi il loro ricordo nella liturgia ambrosiana e la dedicazione di un'altra chiesa a loro intitolata sulla moderna via Labicana (angolo via Merulana) già attestata nel sinodo romano del 595.
Quasi nello stesso periodo fu composta anche una passio (BHL, II, o. 776, n. 5230) che nella narte migliore non fa altro che parafrasare il carme damasiano, ma aggiunge fantastiche notizie secondo le quali i nostri santi avrebbero avuto relazione con i martiri Artemio, Seconda e Paolina (v. BSS. II, col. 490). sarebbero stati uccisi al XII miglio della via Aurelia. in una località che in loro ricordo fu detta Silva Candida (antica Lorium), che il carnefice si chiamava Doroteo e da vecchio si convertì al Cristianesimo ricevendo il Battesimo dalle mani del papa Giulio I.
Le reliquie dei due martiri nel sec. IX sarebbero state trasferite a Seligenstadt in Germania, ma dal racconto di Eginardo nasce il fondato sospetto che il famigerato diacono Deusdona, parte in causa ed agente principale di quella traslazione, abbia, secondo il suo costume, ingannato i messi del pio scrittore ed abate.

fonte:santiebeati.it

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Published by la strada per la felicità - in Preghiere al Santo del giorno
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