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28 settembre 2017 4 28 /09 /settembre /2017 23:55

PREGHIERE AI TRE ARCANGELI

 

Venga dal Cielo nelle nostre case l’Angelo della pace, Michele, venga portatore di serena pace e releghi nell’inferno le guerre, fonte di tante lacrime.

Venga Gabriele, l’Angelo della forza, scacci gli antichi nemici e visiti i templi cari al Cielo, che Egli trionfatore ha fatto elevare sulla Terra.

Ci assista Raffaele, l’Angelo che presiede alla salute; venga a guarire tutti i nostri malati e a dirigere i nostri incerti passi per i sentieri della vita.

 

Glorioso Arcangelo Michele, principe delle milizie celesti, difendici contro tutti i nostri nemici visibili e invisibili e non permettere mai che cadiamo sotto la loro crudele tirannia.

San Gabriele Arcangelo, tu che giustamente sei chiamato la forza di Dio, poiché sei stato scelto per annunciare a Maria il mistero in cui l’Onnipotente doveva manifestare meravigliosamente la forza del suo braccio, facci conoscere i tesori racchiusi nella persona del Figlio di Dio e sii nostro messaggero presso la sua santa Madre!

San Raffaele Arcangelo, guida caritatevole dei viaggiatori, tu che, con la potenza divina, operi miracolose guarigioni, degnati di guidarci nel corso del nostro pellegrinaggio terreno e suggerisci i veri rimedi che possono guarire le nostre anime e i nostri corpi. Amen. 

 

San-Michele-Arcangelo.jpg

 

Preghiera a San Michele Arcangelo

 

Glorioso Arcangelo San Michele che in premio del tuo zelo e coraggio mostrato pet la gloria e l'onore di Dio contro il ribelle Lucifero ed i suoi seguaci non solo fosti confermato nella grazia insieme con i tuoi aderenti, ma fosti anche costituito 

Principe della celeste Corte, protettore e difensore della Chiesa, avvocato dei buoni cristiani e consolatore degli agonizzanti permetti che, a te rivolto, ti preghi di farti mio mediatore presso Dio, ed ottenermi da Lui le grazie che mi sono necessarie.

 

Padre Nostro

Padre Nostro, che sei nei cieli, sia santificato il tuo nome, venga il tuo Regno, sia fatta la tua volontà, come in cielo così in terra. Dacci oggi il nostro pane quotidiano, rimetti a noi i nostri debiti, come noi li rimettiamo ai nostri debitori, e non ci indurre in tentazione, ma liberaci dal male. Amen.

 

 Ave Maria 

Ave Maria, piena di grazia, il Signore è con te, tu sei benedetta fra le donne e benedetto il frutto del tuo seno, Gesù. Santa Maria, Madre di Dio, prega per noi peccatori, adesso e nell’ora della nostra morte. Amen.

 

Gloria al Padre 

Gloria al Padre, al Figlio e allo Spirito Santo, come era nel principio, ora e sempre nei secoli, nei secoli. Amen.

 

Glorioso Arcangelo San Michele,

sii in vita ed in morte nostro protettore fedele.

 

 

 

 

Preghiera a San Michele Arcangelo

 

O Principe gloriosissimo delle milizie celesti, San Michele Arcangelo, difendici nei combattimenti e nelle lotte terribili che dobbiamo sostenere in questo mondo, contro il nemico infernale. 
Vieni in aiuto agli uomini, combatti ora coll'esercito degli angeli Santi le battaglie del signore, come già pugnasti contro il capo degli orgogliosi, Lucifero, e gli angeli decaduti che lo seguirono. 
Tu Principe invincibile, soccorri il popolo di Dio e procurali la vittoria. 
Tu che la Santa Chiesa venera come custode e patrono e si gloria di avere a suo difensore contro le malvagie dell'inferno. 
Tu a cui l'Eterno ha confidato le anime per condurle nella celeste beatitudine, prega per noi il Dio della pace, affinchè il demonio sia umiliato e vinto e più non possa tenere gli uomini sotto la schiavitù, nè nuocere alla santa Chiesa. 
Offri al trono dell'Altissimo le nostre preghiere affinchè le sue misericordie scendano tosto su di noi e l'infernale nemico più non possa sedurre e perdere il popolo cristiano. Così sia. 

 

 

 

 Preghiera a San Michele Arcangelo

 

San Michele Arcangelo, patrono carissimo, dolce amico del mio spirito, contemplo la gloria che Ti colloca lì,dinanzi alla SS. Trinità, vivino alla Madre di Dio. Umilmente Ti prego: ascolta la mia preghiera ed accogli la mia offerta.  

Glorioso San Michele, qui prostato, mi dono mi offro per sempre a Te e mi rifugio sotto le Tue ali splendenti. 

A Te affido il mio passato per ricevere il perdono di Dio. 
A Te affido il mio presente perchè accolga la mia offerta e ritrovi la pace. 
A Te affido il mio futuro che accetto dalle mani di Dio, confortato dalla Tua presenza. 
Michele Santo, Ti supplico: con la Tua luce illumina il cammino della mia vita. 
Con la Tua potenza, proteggimi dal male del corpo e dell'anima. 
Con la Tua spada, difendimi dalla suggestione diabolica. 

 

Con la Tua presenza, assistimi nel momento della morte 

e conducimi in Paradiso, al posto che mi hai riservato. 

Alloro canteremo insieme: 

 

Gloria al Padre che ci ha creati, al Figlio che ci ha salvati  e allo Spirito Santo che ci ha santificati. Amen. 

 

 

 

Preghiera a San Michele Arcangelo

 

San Michele Arcangelo 
a Te, che sei il Principe di tutti gli Angeli, 
affido la mia famiglia. 
Vieni davanti a noi con la tua spada 
e scaccia ogni sorta di male. 
Insegnaci la via che porta a nostro Signore. 
Te lo chiedo umilmente per intercessione di Maria Santissima, 
Tua Regina e nostra Madre. 
Amen 

 

 

 

Invocazione a San Michele Arcangelo

 

Nel momento della prova, sotto le Tue ali mi rifugio, 

glorioso San Michele ed invoco il Tuo soccorso. 

Con la Tua potente intercessione presenta a Dio la mia supplica 

ed ottienimi le grazie necessarie per la salvezza della mia anima. 

Difendimi da ogni male e guidami sulla via dell'amore e della pace. 

San Michele illuminami. 

San Michele proteggimi. 

San Michele difendimi. 

Amen. 

 

 

 

san-gabriele.jpg

 

Preaghiera a San Gabriele Arcangelo

 

O glorioso Arcangelo S. Gabriele, io condivido la gioia che provasti nel recarti quale celeste Messaggero a Maria, ammiro il rispetto con cui ti presentasti a lei, la devozione con cui la salutasti, l'amore con cui, primo fra gli Angeli, adorasti il Verbo Incarnato nel suo seno e ti prego di ottenermi di ripetere con gli stessi tuoi sentimenti il saluto che allora rivolgesti a Maria e di offrire con lo stesso amore gli ossequi che allora presentasti al Verbo fatto Uomo, con la recita del Santo Rosario e dell'Angelus Domini. Amen. 

 

 

san-raffaele.jpg

 

Preaghiera a San Raffaele Arcangelo

scritta dal Cardinale Angelo Comastri

 


O Raffaele, Medicina di Dio,
la Bibbia ti presenta come l’Angelo che soccorre,
l’Angelo che consola, l’Angelo che guarisce.
Vieni accanto a noi nella strada della nostra vita
così come ti facesti vicino a Tobia
in un momento difficile e decisivo della sua esistenza
e gli facesti sentire la tenerezza di Dio
e la potenza del Suo Amore.

O Raffaele, Medicina di Dio,
oggi gli uomini presentano ferite profonde nel cuore:
l’orgoglio ha appannato lo sguardo
impedendo agli uomini di riconoscersi fratelli;
l’egoismo ha aggredito la famiglia;
l’impurità ha tolto all’uomo e alla donna
la gioia dell’amore vero, generoso e fedele.

Soccorrici e aiutaci a ricostruire famiglie
Che siano specchio della Famiglia di Dio!

O Raffaele, Medicina di Dio,
tante persone soffrono nell’anima e nel corpo
e sono lasciate sole nel loro dolore.

Guida sulla strada della sofferenza umana
tanti buoni samaritani!

Prendili per mano affinché siano consolatori
capaci di asciugare lacrime e di confrontare i cuori.

Prega per noi, affinché crediamo
che Gesù è la vera, grande e sicura Medicina di Dio. Amen.

 

 

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28 settembre 2017 4 28 /09 /settembre /2017 23:29

 

Preghiera a Santo Stefano del Lupo

 

Prostrati ai vostri piedi, o nostro concittadino e protettore  S. Stefano del lupo, certi della vostra protezione ed intercessione presso Dio a favore di tutti  noi, vi preghiamo con venerazione,fiducia ed affetto.

Impetrateci dal Signore la sua misericordia per i i nostri peccati, un odio verso di essi, e un vero pentimento per averli commessi.

O nostro Santo, otteneteci un perfetto esercizio delle virtù cristiane; innanzitutto l’amore verso Dio, e la perseveranza in esso per ottenere la salvezza.

Impetrateci tutte quelle grazie e favori di cui abbiamo bisogno. Aiutateci nei nostri travagli, nelle afflizioni, angustie e miserie. Otteneteci la liberazione da cattiva ed improvvisa morte, dal terremoto e da tutti gli altri mali dell’anima e del corpo. Soprattutto dalla tentazione e dal maligno, che cerca in ogni momento di perdere le nostre anime.

Voi, con la vostra intercessione efficace intercessione fate che resti represso e raffrenato come lo fu il lupo, che seminava panico nelle campagne di Vallebona, e fu da voi ammansito.

O nostro Patrono, otteneteci di condurre una vita santa, e di concluderla con una santa morte, e ricevere, così il premio di venire a lodare, benedire  ringraziare ed amare  Dio insieme con voi eternamente in  Paradiso. Amen

 

 

Oremus

 

O Dio, sempre glorioso nei tuoi Santi, che ci ha donato come concittadino e protettore S. Stefano del lupo, concedici che, come siamo difesi dalla sua protezione , così superiamo con il suo aiuto gli ostacoli della vita e raggiungiamo la gioia del tuo Regno. Per Cristo, nostro Signore. Amen.

 

 

Preghiera a Santo Stefano del Lupo

 

S. Stefano del lupo, nostro concittadino e patrono, con la tua santità  Dio ci ricorda che anche noi siamo capaci di essere santi e immacolati al suo cospetto.

Tu che in vita, con il prodigioso ammansimento del lupo, stringesti gli uomini al Signore, uniscici sempre più a Lui, liberandoci dal demonio,dal peccato e da ogni male.

La tua santità e la tua grande mitezza ci spronino ad imitarti; la tua intercessione ci ottenga favori e grazie per giungere al Paradiso, terra promessa ai miti, a godere eternamente con te la visione beata di Dio. Amen.

 

 

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26 settembre 2017 2 26 /09 /settembre /2017 23:07

 

Preghiera di San Vincenzo de Paoli

 

“Mio Dio, Vi chiedo misericordia, con tutto il cuore. Misericordia, mio Dio, misericordia per tutti gli abusi che abbiamo fatto delle vostre grazie! Per la negligenza che abbiamo avuto nell’emendarci delle colpe che Vi dispiacquero in noi, misericordia, mio Dio! Per tutte le volte che abbiamo trattato indegnamente i vostri sacri misteri, misericordia, mio Dio! Non ricordate i nostri peccati; quei giorni sventurati siano cancellati e la vostra misericordia li dimentichi per sempre! Ve lo chiedo, mio Signore, per tutta questa Compagnia e per me e al tempo stesso vi supplico di darci la grazia affinché non ci accostiamo più ai santi altari se non con la preparazione che voi desiderate, affinché possiamo praticare i mezzi che ci avete fatto conoscere necessari a questo scopo ed affinché possiamo essere fedeli alle vostre grazie e al vostro santo amore”. 

 

 

Preghiera di San Vincenzo de Paoli

 

“O Vergine Santissima, che parlate per coloro che non hanno voce e non possono parlare, noi vi imploriamo di proteggere questa piccola Compagnia. Poiché la Compagnia della Carità si è messa sotto lo stendardo della vostra protezione, e tante volte vi abbiamo chiamata Madre, vi preghiamo ora di gradire l’offerta che vi facciamo di tutte in generale e di ciascuna in particolare. E poiché ci permettete di chiamarvi nostra Madre e siete la Madre di misericordia da cui procede ogni misericordia, voi che avete ottenuto da Dio, com’è da credersi, la fondazione di questa Compagnia, degnatevi di prenderla sotto il vostro patrocinio. Sorelle, mettiamoci sotto il suo manto, promettiamo di darci al suo Figliuolo ed a lei senza riserva, affinché essa sia la guida della Compagnia in generale e di ciascuna in particolare”. 

 

 

Preghiere tratte da : sussidiario

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22 settembre 2017 5 22 /09 /settembre /2017 23:01

padrepio.jpg

 

Preghiera a San Pio del Santo Padre Giovanni Paolo II 

 

Insegna anche a noi, ti preghiamo, l’umiltà del cuore per essere annoverati tra i piccoli del Vangelo ai quali il Padre ha promesso di rivelare i misteri del suo Regno.

Ottienici uno sguardo di fede capace di riconoscere prontamente nei poveri e nei sofferenti il volto stesso di Gesù.

Sostienici nell’ora del combattimento e della prova e, se cadiamo, fa che sperimentiamo la gioia del sacramento del perdono.

Trasmettici la tenera devozione verso Maria, Madre di Gesù e nostra.

Accompagnaci nel pellegrinaggio terreno Verso la Patria beata, dove speriamo di giungere anche noi per contemplare in eterno la Gloria del Padre, del Figlio e dello Spirito Santo. Amen.

 

 

 

Preghiera a San Pio da Pietrelcina

(di Mons. Angelo Comastri)

 

Padre Pio, tu sei vissuto nel secolo dell'orgoglio e sei stato umile. 

Padre Pio tu sei passato tra noi nell'epoca delle ricchezze 

sognate, giocate e adorate:e sei rimasto povero.

Padre Pio, accanto a te nessuno sentiva la voce: e tu parlavi con Dio;

vicino a te nessuno vedeva la luce: e tu vedevi Dio. 

Padre Pio, mentre noi correvamo affannati, 

tu restavi in ginocchio e vedevi l'Amore di Dio inchiodato ad un legno, 

ferito nelle mani, nei piedi e nel cuore: per sempre! 

Padre Pio, aiutaci a piangere davanti alla croce, 

aiutaci a credere davanti all'Amore, 

aiutaci a sentire la Messa come pianto di Dio, 

aiutaci a cercare il perdono come abbraccio di pace, 

aiutaci ad essere cristiani con le ferite 

che versano sangue di carità fedele e silenziosa: 

come le ferite di Dio! Amen. 

 

 

 

 

Preghiera a San Pio da Pietrelcina
(di Sua Ecc.za Mons. Vincenzo D'Addario)
 
O Dio,
che a san Pio da Pietrelcina,
sacerdote cappuccino,
hai dato l’insigne privilegio
di partecipare, in modo mirabile,
alla passione del tuo Figlio,
concedimi,
per sua intercessione,
la grazia .............
Che ardentemente desidero;
e soprattutto donami
di essere
conforme alla morte di Gesù
per giungere poi
alla gloria della risurrezione.

 

 

 

Invocazione a San Pio da Pietrelcina

si ripete per tre volte :

 

" O Padre Pio, luce di Dio,

prega Gesù e la Vergine Maria per me

e per tutta l'umanità sofferente. Amen. "

 

 

 

 

Coroncina al Sacro Cuore di Gesù recitata da San Pio :

 

(1)

O mio Gesù, che hai detto "in verità vi dico, chiedete ed otterrete, cercate e troverete, picchiate e vi sarà aperto!", ecco che io picchio, io cerco, io chiedo la grazia…

 

 

Padre Nostro :

Padre Nostro, che sei nei cieli, sia santificato il tuo nome, venga il tuo Regno, sia fatta la tua volontà, come in cielo così in terra. Dacci oggi il nostro pane quotidiano, rimetti a noi i nostri debiti, come noi li rimettiamo ai nostri debitori, e non ci indurre in tentazione, ma liberaci dal male. Amen.

 

Ave Maria :

Ave Maria, piena di grazia, il Signore è con te, tu sei benedetta fra le donne e benedetto il frutto del tuo seno, Gesù. Santa Maria, Madre di Dio, prega per noi peccatori, adesso e nell’ora della nostra morte. Amen.

 

Gloria :

Gloria al Padre, al Figlio e allo Spirito Santo, come era nel principio, ora e sempre nei secoli, nei secoli. Amen.      

 

 

S. Cuore di Gesù, confido e spero in Te.

 

(2)

O mio Gesù, che hai detto "in verità vi dico, qualunque cosa chiederete al Padre mio nel mio nome, Egli ve la concederà!", ecco che al Padre Tuo, nel Tuo nome, io chiedo la grazia...

 

      Padre Nostro :

Padre Nostro, che sei nei cieli, sia santificato il tuo nome, venga il tuo Regno, sia fatta la tua volontà, come in cielo così in terra. Dacci oggi il nostro pane quotidiano, rimetti a noi i nostri debiti, come noi li rimettiamo ai nostri debitori, e non ci indurre in tentazione, ma liberaci dal male. Amen.

 

Ave Maria :

Ave Maria, piena di grazia, il Signore è con te, tu sei benedetta fra le donne e benedetto il frutto del tuo seno, Gesù. Santa Maria, Madre di Dio, prega per noi peccatori, adesso e nell’ora della nostra morte. Amen.

 

Gloria :

Gloria al Padre, al Figlio e allo Spirito Santo, come era nel principio, ora e sempre nei secoli, nei secoli. Amen.      

 

 

S. Cuore di Gesù, confido e spero in Te.

 

 

(3)

O mio Gesù, che hai detto "in verità vi dico, passeranno il cielo e la terra, ma le mie parole mai!" ecco che appoggiato all’infallibilità delle Tue sante parole io chiedo la grazia…

 

 

Padre Nostro :

Padre Nostro, che sei nei cieli, sia santificato il tuo nome, venga il tuo Regno, sia fatta la tua volontà, come in cielo così in terra. Dacci oggi il nostro pane quotidiano, rimetti a noi i nostri debiti, come noi li rimettiamo ai nostri debitori, e non ci indurre in tentazione, ma liberaci dal male. Amen.

 

Ave Maria :

Ave Maria, piena di grazia, il Signore è con te, tu sei benedetta fra le donne e benedetto il frutto del tuo seno, Gesù. Santa Maria, Madre di Dio, prega per noi peccatori, adesso e nell’ora della nostra morte. Amen.

 

Gloria :

Gloria al Padre, al Figlio e allo Spirito Santo, come era nel principio, ora e sempre nei secoli, nei secoli. Amen.      

 

 

S. Cuore di Gesù, confido e spero in Te.

 

 

O Sacro Cuore di Gesù, cui è impossibile non avere compassione degli infelici, abbi pietà di noi miseri peccatori, ed accordaci le grazie che ti domandiamo per mezzo dell’ Immacolato Cuore di Maria, tua e nostra tenera Madre, S. Giuseppe, Padre Putativo del S. Cuore di Gesù, prega per noi.
 

 

Salve Regina

Salve, Regina, Madre di Misericordia, vita, dolcezza e speranza nostra, salve. A Te ricorriamo, noi esuli figli di Eva; a Te sospiriamo, gementi e piangenti in questa valle di lacrime. Orsù dunque, avvocata nostra, rivolgi a noi quegli occhi Tuoi misericordiosi, e mostraci, dopo questo esilio, Gesù, il frutto benedetto del Tuo Seno. O Clemente, o Pia, o dolce Vergine Maria.

 

 

 

 

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19 settembre 2017 2 19 /09 /settembre /2017 21:18

S-gennaro.jpg

 

PREGHIERA A SAN GENNARO

 

O martire invitto e mio potente avvocato San Gennaro, 

io umile vostro servo mi prostro innanzi a voi, e ringrazio 

la Santissima Trinità della gloria che vi ha elargita nel Cielo, 

e della potenza che vi comunica sulla terra

a pro di quelli che a Voi ricorrono.

Mi compiaccio soprattutto per quel miracolo

strepitoso che dopo tanti secoli si rinnova nel vostro sangue, 

già versato per amore di Gesù, e per tale singolare privilegio 

vi prego di soccorrermi in ogni mia bisogna e specialmente 

nelle tribolazioni che adesso mi straziano il cuore. Così sia.

 

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17 settembre 2017 7 17 /09 /settembre /2017 00:13

Ieri si è conclusa la

 

 

Litanie a San Stanislao di Gesù e Maria in lingua inglese

(for private devotion)

 

Lord, have mercy. 
Christ, have mercy. 
Lord have Mercy. 
Christ, hear us. 
Christ graciously hear us. 

God, the Father of Heaven, have mercy on us. 
God, the Son, Redeemer of the world, 
God, the Holy Spirit, 
Holy Trinity, One God, 

Holy Mary, Immaculate Mother and Queen of 
the Marian Order, pray for us. 
Saint Stanislaus of Jesus and Mary Papczyński, 
Lover of the Cross of Christ, 
Willing to accept martyrdom for Christ and the faith, 
Adorer of the Most Blessed Sacrament, 
Submissive to the inspirations of the Holy Spirit, 
Chosen son of the Immaculate Virgin Mary, 
Propagator of the mystery of the Immaculate Conception, 
Faithful imitator of the virtues of 
the Immaculate Mother of Christ, 
Founder of the Marians of the Immaculate Conception 
Apostle of the love of God and of neighbor, 
Man of great trust, 
Model of purity, poverty, and obedience, 
Zealous defender of evangelical poverty, 
Model of a life of continuous conversion and penitence, 
Servant of the Divine Mercy, 
Zealous intercessor for the suffering Souls in Purgatory, 
Companion to the dying on the battlefield, 
Solicitous friend of the poor, 
Apostle of temperance, 
Prudent director in matters of conscience, 
Master of prayer and the spiritual life, 
Tireless herald of the word of God, 
Teacher of the truths of faith and ways of holiness, 
Promoter of peace and unity, 
Defender of the newly conceived life, 
Intercessor before God, 
Rejoicing with Christ and the Immaculate Virgin in heaven. 

Lamb of God, Who takes away the sins of the world. 
Spare us, O Lord. 
Lamb of God, Who takes away the sins of the world. 
Hear us, O Lord. 
Lamb of God, Who takes away the sins of the world. 
Have mercy on us. 

V. Behold a faithful and wise servant, 
R. Whom the Lord rewarded with glory. 



Let us pray: 


O God, you called Your servant Saint Stanislaus of Jesus and Mary to spread the honor of the Immaculate Mother of Your Son and to assist the deceased undergoing purification, grant, we pray, that after his example and through his intercession we may strive for holiness through deeds of mercy, and so give you glory. Through Christ Our Lord. Amen.

 

 

VITA DEL SANTO

 

Jan Papczyński, in religione Stanislao di Gesù e Maria (Podegrodzie, 18 maggio 1631, Góra Kalwaria,17 settembre 1701), è stato un religioso polacco, fondatore della congregazione dei Chierici Mariani.Beatificato nel 2007, è stato proclamato santo da papa Francesco nel 2016.

Stanislao di Gesù e Maria (nome di battesimo Jan [Giovanni]) - sacerdote e fondatore del primo ordine maschile fondato nella Res Publica Polono-Lituana chiamata delle Due Nazioni - ritenuto un rappresentante creativo della scuola polacca di spiritualità, in particolare dalla sua caratteristica che è dedita alla contemplazione della passione di Gesù e quella mariana, e sensibile alle ingiustizie sociali, viene proclamato beato il 16 settembre in Polonia, nel santuario mariano di Lichen. "Due sono le doti di cui si ornano e risplendono i santi istituti [religiosi]: la virtù e l'istruzione" - così, Padre Papczynski, verso il termine della vita (1690) scrisse in una delle sue lettere caratterizzando con ciò anche la propria vita. Nacque a Podegrodzie, nei pressi di Nowy Sacz, in una famiglia numerosa, il 18 maggio 1631, ai tempi in cui la Repubblica di Polonia, uno dei più grandi Stati dell'Europa d'allora, con il territorio di quasi un milione di chilometri quadrati, godeva con orgoglio della propria potenza e del proprio splendore. Suo padre Tomasz era contadino e anche un apprezzato fabbro che, per alcuni anni, fu sindaco del villaggio ed ebbe cura della chiesa di Podegrodzie. Sua madre, nata Tacikowska, era una donna pia e industriosa. I genitori, relativamente benestanti considerando il loro status sociale, non risparmiarono forze e mezzi per una solida educazione ed istruzione del figlio, il quale non senza numerose difficoltà, studiò nei collegi degli Scolopi e dei Gesuiti, interrompendo più volte gli studi, inizialmente perché non ce la faceva, successivamente a causa delle guerre e delle epidemie che infestavano il paese. Così, tra l'altro, nell'anno 1648, a causa dell'epidemia che imperversava a Lviv, si ammalò gravemente di una malattia dalla quale, grazie all'aiuto di persone a lui estranee, fu guarito quasi miracolosamente; nel 1650 interruppe gli studi a Podoliniec (attualmente in Slovacchia), poiché l'epidemia, proveniente dall'Ungheria costrinse le autorità a chiudere il collegio degli Scolopi; nel 1651, a sua volta, dovette, insieme agli altri alunni del collegio dei Gesuiti, fuggire da Lviv, poiché dopo la sconfitta dell'esercito del re presso Batoh, l'esercito cosacco si stava avvicinando alla città; così pure dovette interrompere gli studi di teologia, quando nel mese di maggio 1656, a causa della guerra con la Svezia, scoppiò una battaglia per conquistare la città. Occupò con il lavoro fisico nella fattoria, gli intervalli nello studio.

La prima vocazione

Dopo aver terminato lo studio della retorica e il corso biennale di filosofia nel collegio gesuita a Rawa Mazowiecka, all'età di 23 anni, Giovanni entrò nell'ordine dei Chierici Regolari Poveri della Madre di Dio delle Scuole Pie (Scolopi), nonostante gli intensi sforzi della madre e della famiglia per farlo sposare. Egli conobbe gli Scolopi - che sin dall'anno 1642 avevano iniziato la loro opera nella Repubblica di Polonia e nel frattempo erano già riusciti ad ottenere un largo riconoscimento - prima, negli anni 1649-1650, quando studiava nel loro collegio di Podoliniec. La sua decisione fu fatta con ponderazione e scaturì dalla fede. Nel noviziato ricevette il nome in religione di Stanislao di Gesù e Maria. Durante il primo anno del noviziato fece tali progressi nella vita religiosa che con l'inizio del secondo anno venne mandato agli studi teologici a Varsavia, dove il 22 luglio 1656 emise i tre voti semplici: di castità, di povertà e di obbedienza e il giuramento di perseverare nell'ordine sino alla fine della vita. Alcuni giorni più tardi, dopo aver ricevuto gli ordini minori e quelli di suddiaconato, dovette abbandonare il convento insieme con altri Scolopi, poiché sotto le mura di Varsavia si scatenò la battaglia contro l'esercito svedese. All'inizio dell'anno 1658, al fratello Stanislao venne affidato l'insegnamento di retorica nel collegio locale. Trasferito dopo due anni a Rzeszów, ricevette lo stesso compito in un nuovo collegio. Il 12 marzo 1661 venne ordinato sacerdote dal Vescovo di Przemysl, Stanislaw Sarnowski. Dopo tre anni di lavoro come professore di retorica a Rzeszów fu trasferito a Varsavia.

In cerca della perfezione

Ricevuti gli ordini sacri, Stanislao di Gesù e Maria, con tutto lo zelo e la passione a lui propria, si impegnò nel lavoro pastorale. Prima ancora dell'ordinazione cominciò ad insegnare retorica. Già sin dall'anno 1663, P. Papczynski divenne famoso a Varsavia non soltanto come professore di retorica, ma anche come maestro di vita spirituale: predicatore e confessore. Pubblicò alcune prediche, stampate tra le altre nel volume: Orator crucifixus (1670), in forma di meditazione delle ultime sette parole di Cristo. Fu anche un instancabile propagatore del culto dell'Immacolata Concezione di Maria, dirigendo una confraternita in suo onore, nella chiesa degli Scolopi a Varsavia. Insieme con alcuni confratelli che tendevano al ritorno dell'osservanza regolare prendeva posizione, in modo deciso ed intransigente, contro i superiori ed altre persone, inclini al lassismo. Da parte di altri confratelli, tuttavia, giunsero delle accuse di sovversivismo e di ribellione. Questo periodo di tempo della sua vita egli lo chiamò "un martirio di lunga durata". Nella croce di Cristo cercò la forza e il sostegno. Da queste prove nacque il libro Christus patiens, che è una raccolta di meditazioni sulla passione del Signore in base ai passi del Vangelo attinenti a questo tema. Infine, spinto da un vero amore, desiderando il ritorno della pace nella provincia divisa a causa delle controversie che erano sorte, nell'anno 1669 chiese il permesso di lasciare l'ordine dei Chierici Regolari Poveri della Madre di Dio delle Scuole Pie e lo ottenne in base al breve apostolico dell'11 dicembre 1670.

Fondatore dei mariani

Mentre stava ricevendo l'indulto per l'abbandono, nella residenza degli Scolopi di Kazimierz, presso Cracovia, P. Stanislao inaspettatamente, davanti a tutte le persone presenti, lesse l'Oblatio, cioè l'atto di totale donazione a Dio Trino e Uno e alla Madre di Dio Maria Immacolata, preparato in anticipo, e annunciò l'intenzione di fondare la "Società dei Sacerdoti Mariani dell'Immacolata Concezione". Allo stesso tempo fece la professione di fede nell'Immacolata Concezione e il cosiddetto "voto di sangue", cioè la disponibilità a difendere questa verità di fede fino al sacrificio della vita. Confessò in seguito di aver fatto, per divina ispirazione, l'atto di Offerta, e che la "visione" del nuovo ordine "si era formata nella [sua] mente per opera dello Spirito di Dio". Con l'aiuto del Vescovo di Poznan, Stefan Wierzbowski, si stabilì nel territorio della sua diocesi, nella tenuta di famiglia Karski, a Lubocza, nella regione di Masovia e nell'anno 1671 vestì l'abito bianco in onore dell'Immacolata Concezione. Nel frattempo preparò la nuova regola, chiamandola Norma vitae, per la futura congregazione. Per dare inizio al proprio istituto si recò in una piccola comunità di eremiti nella Foresta di Korabiew (oggi Foresta Mariana) e propose la sua visione della vita religiosa. Con il Decreto di Mons. Stanislaw Swiecicki, durante la visita canonica dell'arcidiaconato varsaviense nella diocesi di Poznan, i "Mariani Eremiti" ricevettero l'approvazione ecclesiastica, il 24 ottobre 1673. Nel 1677 il Vescovo Stefan Wierzbowski donò ai mariani la chiesa del Cenacolo nella Nuova Gerusalemme (oggi Góra Kalwaria), accanto alla quale sorse il secondo convento.

Formazione del carisma

Sebbene la spiritualità dell'Ordine dei Mariani riflettesse in qualche modo la spiritualità e la mentalità della Chiesa polacca, allo stesso tempo si poteva notare che il Fondatore dei mariani non voleva essere un semplice continuatore di una tale devozione mariana. Concentrò la sua attenzione sul mistero dell'Immacolata Concezione, trovando in esso, in un certo senso, il cuore del cristianesimo: il dono gratuito dell'infinito amore di Dio per l'uomo, meritato da Cristo, accolto da Maria come la prima tra i credenti, in un totale amore e in una totale sottomissione a Dio, per tutta la Sua vita. Nell'imitazione della vita evangelica di Maria, vedeva la fondamentale forma del culto all'Immacolata Concezione. La sua sensibilità all'azione dello Spirito Santo e ai segni dei tempi, in particolare alla sorte dei più poveri, fecero sì che nell'anno 1676, al fine originale dell'ordine aggiungesse ancora la preghiera per i defunti, in modo particolare per i soldati caduti e per le vittime della peste. I biografi di p. Stanislao descrivono numerose esperienze mistiche avute dal Beato riguardanti il purgatorio, durante le quali provava le sofferenze dei defunti sottoposti alla purificazione. Il fondatore dei mariani si prestava anche ad aiutare i parroci nel lavoro pastorale e si dedicava con slancio a questa attività. P. Stanislao si dedicò anche con zelo alle opere di misericordia, sia di carattere spirituale che materiale. Secondo varie testimonianze, liberava da diversi malanni le persone che andavano da lui e le aiutò anche in modo miracoloso. Per queste ragioni, ancora in vita, fu ritenuto santo e chiamato "padre dei poveri" e "apostolo di Masovia". Vedendo poi che una delle conseguenze della miseria morale di quel tempo era diventato l'alcolismo, usato sia per lenire la disperazione a motivo delle incessanti sconfitte e delle sventure pubbliche e personali di quel tempo, sia per l'obbligo imposto dalla nobiltà ai contadini di acquistare l'alcol, per uscire dalla crisi economica, esortava i fedeli alla vita sobria, e ai mariani proibì severamente l'uso dell'acquavite. Per ottenere l'approvazione pontificia, nell'anno 1690, si recò a Roma in compagnia di Joachim Kozlowski, purtroppo arrivò proprio per la morte di Papa Alessandro VII. Nel periodo d'attesa per l'elezione del nuovo pontefice, si ammalò e dovette tornare in patria. Riuscì soltanto ad ottenere il consenso dei francescani osservanti per l'aggregazione e la protezione dell'Ordine dei Mariani, che aveva chiesto nel 1691, cercando di garantire alla nuova comunità uno sviluppo sicuro e stabile. Dopo il ritorno in Polonia, convinto ormai dell'approssimarsi della morte, scrisse il Testamento; invece la sua salute si ristabilì e continuò a guidare la congregazione che si andava sviluppando. Nella primavera del 1698, poiché egli stesso non si sentiva di farlo, inviò a Roma il procuratore generale Kozlowski con il compito di ottenere l'approvazione pontificia e nell'autunno dello stesso anno accettò una nuova fondazione a Golizna, nella regione di Masovia. Nell'anno 1699 Kozlowski ottenne l'approvazione pontificia per i mariani, dopo aver accettato la Regula decem beneplacitorum. Il 24 novembre 1699, Innocenzo XII approvò giuridicamente i mariani come ultimo ordine dei chierici regolari nella storia della Chiesa, raccomandando al Nunzio Apostolico di Varsavia di ricevere nelle sue mani i loro voti religiosi. Papczynski, fino alla morte, fu superiore generale. Consapevole di aver compiuto la propria missione ripeteva spesso le parole: "Ora lascia, o Signore, che il tuo servo vada in pace secondo la tua parola". Fino agli ultimi istanti conservò la lucidità di mente. Morì il 17 settembre 1701, nel convento di Góra Kalwaria, pronunciando le parole: "Nelle tue mani, Signore, consegno il mio spirito", benedicendo prima i suoi confratelli, esortandoli all'osservanza della regola e delle costituzioni ed esprimendo il desiderio ardente di unirsi a Cristo.

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13 settembre 2017 3 13 /09 /settembre /2017 23:46

 

La celebrazione odierna dell' Esaltazione della Croce assume un significato ben più profondo del leggendario ritrovamento della croce da parte di Elena, madre dell'imperatore Costantino. La glorificazione di Cristo passa attraverso il supplizio della croce e l'antitesi sofferenza-glorificazione diventa fondamentale nella storia della Redenzione: Cristo, incarnato nella sua realtà concreta umano-divina, si sottomette volontariamente all'umiliante condizione di schiavo (la croce, dal latino "crux", cioè tormento, era riservata agli schiavi) e l'infamante supplizio viene tramutato in gloria. Così la croce diventa il simbolo e il compendio della religione cristiana. Il cristiano, accettando questa verità, "è crocifisso con Cristo", cioè deve portare quotidianamente la propria croce, sopportando ingiurie e sofferenze, come Cristo, gravato dal peso del "patibulum".

 

 
PREGHIERA
 
“Ti benediciamo, Signore, Padre santo, 
perché nella ricchezza del tuo amore, 
dall'albero che aveva portato all'uomo morte e rovina, 
hai fatto scaturire la medicina di salvezza e di vita.
Il Signore Gesù, sacerdote, maestro e re, 
venuta l'ora della sua Pasqua, 
salì volontariamente su quel legno 
e ne fece l'altare del sacrificio, 
la cattedra di verità, 
il trono della sua gloria. 
Innalzato da terra trionfò sull'antico avversario 
e avvolto nella porpora del suo sangue 
con amore misericordioso attirò tutti a sé; 
aperte le braccia sulla croce offrì a te, o Padre, 
il sacrificio della vita 
e infuse la sua forza redentrice 
nei sacramenti della nuova alleanza; 
morendo rivelò ai discepoli 
il senso misterioso di quella sua parola: 
il chicco di grano che muore nei solchi della terra 
produce una messe abbondante.
Ora ti preghiamo, Dio onnipotente, 
fa' che i tuoi figli adorando la Croce del Redentore, 
attingano i frutti della salvezza 
che egli ha meritato con la sua passione;
su questo legno glorioso 
inchiodino i propri peccati, 
infrangano la loro superbia, 
guariscano l'infermità della condizione umana; 
traggano conforto nella prova, 
sicurezza nel pericolo, 
e forti della sua protezione 
percorrano incolumi le strade del mondo, 
fino a quando tu, o Padre, 
li accoglierai nella tua casa.
Per Cristo nostro Signore. Amen”.

 

 

 

Promesse di Nostro Signore a coloro che venerano il Santo Crocifisso

 

Il Signore nel 1960 avrebbe fatto queste promesse ad una sua umile serva:

 

1) Quelli che espongono il Crocifisso nelle loro case o posti di lavoro e lo decorano con fiori, raccoglieranno molte benedizioni e ricco frutto nel loro lavoro e nelle loro iniziative, insieme ad un immediato aiuto e conforto nei loro problemi e sofferenze. 

 

2) Coloro i quali guardano al Crocifisso anche soltanto pochi minuti, quando saranno tentati o sono nella battaglia e nello sforzo, soprattutto quando saranno tentati dalla collera, padroneggeranno subito se stessi, la tentazione e il peccato. 

 

3) Quelli che mediteranno ogni giorno, per 15 minuti, sulla Mia Agonia sulla Croce, sosteranno di sicuro le loro sofferenze e i loro fastidi, prima con pazienza più tardi con gioia. 

 

4) Quelli che molto spesso meditano sulle Mie ferite sulla Croce, con profondo dolore per i loro peccati e le loro colpe, acquisteranno presto un profondo odio al peccato. 

 

5) Coloro i quali spesso e almeno due volte al giorno offriranno al Padre celeste le mie tre ore di Agonia sulla Croce per tutte le negligenze, le indifferenze e le mancanze nel seguire le buone ispirazioni ne abbrevieranno la punizione o ne saranno completamente risparmiati. 

 

6) Quelli che volentieri recitano giornalmente il Rosario delle Sante Piaghe, con devozione e grande fiducia mentre meditano sulla Mia Agonia sulla Croce, otterranno la grazia di adempiere bene i loro doveri e con il loro esempio indurranno gli altri a fare altrettanto. 

 

7) Coloro i quali ispireranno ad altri ad onorare il Crocifisso, il Mio preziosissimo Sangue e le Mie Piaghe e che inoltre faranno conoscere il Mio Rosario delle S. Piaghe otterranno presto risposta a tutte le loro preghiere. 

 

8) Coloro i quali fanno la Via Crucis giornalmente per un certo periodo di tempo e la offrono per la conversione dei peccatori possono salvare un’intera Parrocchia. 

 

9) Coloro i quali per 3 volte consecutive (non nello stesso giorno) visitano un immagine di Me Crocifisso, la onorano e offrono al Padre Celeste la Mia Agonia e Morte, il Mio preziosissimo Sangue e le Mie Piaghe per i loro peccati avranno una bella morte e moriranno senza agonia e paura. 

 

10) Quelli che ogni venerdì, alle tre del pomeriggio, meditano sulla Mia Passione e Morte per 15 minuti, offrendole insieme al Mio Preziosissimo Sangue e alle Mie S. Piaghe per se stessi e per i morenti della settimana, otterranno un alto livello di amore e di perfezione e possono star sicuri che il diavolo non potrà causare loro ulteriori 

 

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13 settembre 2017 3 13 /09 /settembre /2017 22:46

La vita di San Giovanni Crisostomo :

 

 

 

 

Preghiera a San Giovanni Crisostomo 

 Composta dal santo archimandrita Justin Popovic

O tu più eloquente di tutti gli uomini, tu l’Orante di Dio, Santo Padre Giovanni Crisostomo, ecco che con le nostre preghiere balbettate ci avviciniamo a te. Non ci respingere, perché ecco in ognuno dei nostri balbettii c’è tutto il nostro cuore, i nostri sospiri, le nostre grida! Noi ti preghiamo, o grande Santo: scendi con la compassione dalle altezze sopracelesti fino alla nostra bassezza avvelenata e guariscici da ogni malattia dell’anima, in modo da servire, con un’anima che ha riacquistato la salute, il tuo e nostro Signore. Guariscici da tutte le malattie del corpo, se è per la nostra salvezza, in modo che possiamo dedicarci all’ascesi di un’anima sana in un corpo sano e lottare con il tuo grande aiuto per la salvezza delle nostre anime, lottare per la resurrezione della nostra coscienza dai morti, lottare per la trasfigurazione del nostro cuore amico del peccato, lottare per la divinizzazione della nostra volontà demonizzata, affinché la nostra volontà, guidata da te, non voglia e non desideri che solamente ciò che è di Cristo, ciò che è evangelico, ciò che è celeste e ciò che è eterno.

O grandemente meraviglioso Santo di Dio, le tue sante reliquie sono lontano da noi, ma per il tuo amore per Lui, sei interamente accanto al Cristo Signore e, per il tuo amore per gli uomini, sei accanto a tutti noi; anche noi ti preghiamo con tutto il nostro cuore: per il tuo amore, scendi fino a noi, e con la fiamma del tuo amore per Cristo, abbraccia le nostre anime in modo che brucino eternamente dell’amore per Cristo, in entrambi i mondi, perché brucino e mai si consumino; e dacci il tuo santo amore per gli uomini, in modo che ci amiamo gli uni gli altri e amiamo tutta la creazione, sulla terra e in cielo, soltanto con santo amore. Santo Evangelista dalla bocca d’oro, quinto Evangelista, ti preghiamo e ti supplichiamo: per il tuo santo Evangelo guidaci, dirigi le nostre anime, facci uscire sulla strada che, con l’eterna Verità, conduce alla vita eterna. Il nostro intelletto, malato e reso malato, nebbioso e ottenebrato dai pensieri impuri e cattivi, dalle passioni amiche dei peccati, guariscilo con la misericordia e trasfiguralo in mente di Cristo, come tu stesso hai già trasformato la tua mente durante la tua vita terrena, con la tua santa ascesi, nello spirito di Cristo – che è il motivo per cui ci hai spiegato i meravigliosi misteri di Cristo seminati e sparsi in tutta la creazione divina, visibile e invisibile.

O tu che hai desiderato Cristo, tu che sei potente in Cristo, o nostro padre Crisostomo, per secoli, con i tuoi santi libri e le tue sante preghiere, hai risuscitato dai morti innumerevoli anime – risuscita anche le nostre anime con i tuoi santi insegnamenti e le tue sante preghiere! Perché guidati e diretti da te, saremo in grado di vincere qualsiasi morte, che cresce dall’amore per il peccato nascosto profondamente dentro di noi o che ci attacca dal mondo esterno. Lo sappiamo, sì, lo sappiamo, o santissima Guida spirituale e celeste, sei più forte di ogni morte! Noi ti preghiamo, facci vincitori di ogni morte, avendoci fatto prima vincitori di ogni peccato e di ogni passione, poiché i peccati e le passioni sono le uniche cause, gli unici precursori, gli unici portatori, gli unici autori di tutte le morti spirituali; e per questo tu, che ci piaccia o no, sterminali in noi, e assicuraci così la vittoria su ogni morte, in modo che possiamo già in questo mondo vivere la gioia pasquale del Signore Risorto, che da te si riversa abbondantemente su tutti coloro che con tutto il loro cuore invocano il tuo aiuto.

O molto misericordioso e sempre molto vittorioso padre Crisostomo, abbi misericordia di me: scendi dal cielo nel grembo della mia anima, nelle tane delle belve nascoste nella mia anima. Perché ogni passione è una belva feroce e la mia anima è piena di belve spirituali. Per favore, scendi tra i leoni selvatici e fa’ di loro degli agnelli. Ti prego, scendi in mezzo ai lupi sanguinari, divoratori di anime e trasformali in pecore. Affrettati, vieni in mio aiuto perché le mie belve rabbiose, le passioni sempre affamate della mia anima, sono pronte a divorarmi!

O Evangelista insuperabile dalla bocca d’oro, o Crisostomo, evangelizza me, il grande peccatore: per i tuoi evangeli [portatori della luce] trisolari, scendi nei miei ghiacciai, falli sciogliere e riscaldami con calore celeste. La mia pigrizia – ecco il mio primo ghiacciaio: in esso è congelato tutto ciò che attira verso Dio, verso il cielo; ti prego, scendi in esso, riscaldami tutto intero e sollevami verso il cielo, verso il Signore! Il mio ozio – ecco mio secondo ghiacciaio, mio santissimo padre e padre spirituale sapiente in Dio; scendi in esso, perché tutti i pensieri si sono congelati, tutti i sentimenti e io, in spensieratezza e inoperosità, muoio nel ghiaccio, privato del sole.

Ti prego, con i raggi del tuo zelo, entra nel ghiacciaio della mia anima e scaldami con la fede, la preghiera, l’amore, il digiuno, lo zelo, la verità e con tutte le virtù. Entra e fa’ sciogliere i ghiacciai della mia anima con il fuoco della tua fede, del tuo amore e della tua compassione. E così, sollevami sempre più in alto verso il cielo, verso il tuo, e il mio, meraviglioso Signore! Perché anche se con i miei peccati mi sono allontanato molto dal Signore, anche se il diavolo mi trascina attraverso il deserto dei miei folli desideri, tuttavia credo che il Signore Molto Buono esaudirà le sante preghiere, per me peccatore, del Suo beneamato che gli è stato accetto, che Egli mi riporterà, con la Sua taumaturgica misericordia, al cielo, a Lui stesso, al Suo regno celeste. Anche perché se spesso sono caduto, non sono stato privato del Signore: perché mi reggo a Lui, fosse solo per un sospiro, una lacrima, un grido.

O misericordiosissimo padre Crisostomo, abbi pietà di me, il grande peccatore: ricevimi nei secoli nelle tue sante preghiere! Perdonami e aiuta me, il grande peccatore! Rialzami ché sono caduto e rovinato! Guarisci la mia anima da tutte le sue passioni! Guarisci la mia mente da tutte le malattie! Guarisci la mia volontà da tutte le debolezze! Custodiscimi con le tue preghiere come fossero un’armatura di fuoco, affinché nessuna passione mi faccia cadere nella morte spirituale! Rafforza il mio spirito nella tua memoria di Cristo! Rafforza il mio cuore nel tuo sentimento di Cristo! Rendimi impassibile, io che sono pieno di passioni, con l’aiuto delle sante virtù! Rendimi degno di sentire tramite te, di pensare attraverso te, di volere tramite te, di agire attraverso te, di credere tramite te, di amare attraverso te, di vivere tramite te, di essere immortale attraverso te! Per il tuo amore a Cristo, dammi l’amore di Cristo! Dammi l’umiltà e la pazienza! Prega per me, in me e al mio posto, trasfigurami per la salvezza, per essere cristificato, divinizzato! Cristificami, ché sono demonizzato! Rendimi misericordioso, io che sono insensibile e privo di compassione! Dammi tutte le virtù, ché sono corrotto! Governa sempre il mio cuore! Guida sempre la mia anima! Guida sempre la mia volontà! Guida sempre la mia coscienza! Conduci sempre i miei pensieri! Dirigi sempre i miei sentimenti! Conduci sempre la mia vita, sia in questo mondo che nel mondo che verrà! Affinché anche io, il grande peccatore, possa insieme a te, padre Crisostomo amare in Cristo, celebrare continuamente il nostro unico e meraviglioso Signore e Salvatore Gesù Cristo, al quale appartiene ogni gloria, onore e adorazione, ora e sempre e nei secoli dei secoli. Amen! Amen! Amen!

 

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9 settembre 2017 6 09 /09 /settembre /2017 23:00
 
Preghiera a San Nicola da Tolentino
 
 
Glorioso taumaturgo San Nicola, che nato per intercessione del grande Santo di Bari, non solo ne hai portato il nome, ma ne hai imitato le sue virtù, eccoci davanti a te per invocare la tua intercessione.di essere fedeli a Gesù Cristo, alla Santa Chiesa e al Santo Padre; fa che nei momenti difficili la Chiesa sia luce per gli uomini e li conduca alla via del vero e del bene. Continua ad intercedere per le anime del Purgatorio e fa che noi non le dimentichiamo, non solo per rendere vivo il nostro suffragio, ma per avere ben presente che anche noi dobbiamo desiderare questa comunione piena con il Signore. Guidaci sulla via del bene e rendici capaci di fare spazio a Gesù nella nostra vita, affinché ciò che ti chiediamo sia in comunione con la volontà del Padre e assieme a Te e alle anime dei fratelli che ci hanno preceduto, possiamo godere della gloria del Paradiso. Amen
 
 

 

SACRO SETTENARIO da farsi in suffragio dei sette stati delle Anime sante dei Purgatorio. Efficacissimo mezzo di ot­tenere da Dio a loro intercessione ogni grazia.

 

PREGHIERA.

Dio mio, considerando le ardentissime fiamme tra le quali stanno penando tante Anime elette vostre figlie, vengo ad implo­rare dalla vostra misericordia suffragi per esse, in virtù dei meriti del vostro divin Figliuolo, la cui vita, Passione e morte voglio qui interporre presso Voi a pro di quelle Anime.

E voi, glorioso san Nicola da Tolentino, che faste di quelle Anime tanto largo sov­venitore in terra, deh! siatemi ora dal Cielo avvocato ed intercessore presso Dio; avvalorate voi queste mie deboli preci e suffragi, per ottenere dalla divina clemenza la liberazione e il sollievo di quelle Anime dalle quali tanto mi riprometto.

1. Signor mio Gesù Cristo, per quella ca­rità che vi condusse nel mondo ad incar­narvi nel seno di una Vergine per amore delle Anime, io vi prego a volere ora soc­correre lo stato di quelle, che da più lungo tempo stanno penando fra le pene del Pur­gatorio, e fra esse specialmente vi prego a soccorrere la più antica. Pater, Ave, Requiem.

2. Signor mio Gesù Cristo, per quella ca­rità che vi condusse a nascere in una stalla per amore delle Anime, vi prego a volere ora soccorrere lo stato di quelle, che stanno da più tempo ad ardere fra quelle fiamme, e specialmente dell'ultima che vi è entrata ed è come novizia fra le altre. Pater, Ave, Requiem.

3. Signor mio Gesù Cristo, per quella ca­rità che vi condusse a vivere fra tanti stenti nel mondo per amore delle Anime, vi prego a volere ora soccorrere lo stato di quelle che sono più abbandonate, e specialmente di quella che è più di tutte bisognosa. Pater, Ave, Requiem.

4. Signor mio Gesù Cristo, per quella carità che vi condusse a predicare con tanti segni e miracoli la vera fede nel mondo per amore delle Anime, io vi prego a soccorrere lo stato di quelle che sono state dalla vo­stra giustizia condannate a più gravi pene e per più lungo tempo nel Purgatorio, spe­cialmente di quella che ora sta penando maggiormente sotto il vostro pesante fla­gello. Pater, Ave, Requiem

5. Signor mio Gesù Cristo, per quella ca­rità che vi condusse a farvi tanto maltrat­tare, vituperare e condannare per amore delle Anime, io vi prego a voler soccor­rere lo stato di quelle che sono le più vi­cine ad uscire dal Purgatorio, e special­mente di quella che potesse liberarsi questo suffragio. Pater, Ave, Requiem.

6. Signor mio Gesù Cristo, per quella ca­rità che vi condusse a farvi flagellare e coronare di spine per amore delle Anime, io vi prego a voler soccorrere lo stato di quelle che sono più sante e destinate a maggior gloria, specialmente di quella che è a Voi più cara. Pater, Ave, Requiem.

7. Signor. Mio Gesù Cristo, per quella ca­rità che vi condusse a morire sopra una croce per amore delle Anime, io vi prego a voler soccorrere lo stato di quelle alle quali io sono più tenuto, specialmente di quella per la quale mi sono più inclinata e la quale Voi conoscete. Pater, Ave, Requiem.

 

AVVERTIMENTO.

Si avverte qui il devoto lettore che a questa prece si sogliono unire, quando si possa, sette successive Messe, che si fanno celebrare per sette giorni per i sette stati distinti delle Anime sante del Purgatorio, ad imitazione di quello che fece san Nicola da Tolentino, il quale, celebrate sette Messe a loro suffragio, ne li­berò una moltitudine grandissima.

Non potendo farle celebrare, almeno almeno si ascolti la santa Messa per sette giorni.

 

(Tratto da: "Filotea per i defunti";  IMPRIMATUR: In Curia Archiep., Mediolani, die 18 octobris 1901. S. A. M. MANTEGAZZA, Ep. Famag., Vie. gen.

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8 settembre 2017 5 08 /09 /settembre /2017 21:51

La seguente Devozione è stata insegnata dalla stessa Vergine a Santa Geltrude. Dopo aver recitato la preghiera iniziale verranno dette 30 Ave Maria ogni giorno. Nei nove giorni saranno quindi recitate complessivamente 270 Ave Maria, ossia tante quanti i giorni che Nostra Signora rimase nel seno di sua Madre Sant'Anna.

 

Preghiera Iniziale :

 

Gloriosissima Vergine e clementissima Madre di Dio, Maria, eccomi prostrato ai tuoi santissimi piedi, come servo umile e tuo indegno devoto. Ti prego dal più profondo del mio cuore di degnarti di ricevere queste mie piccole lodi e fredde benedizioni che ti offro con questa santa novena; sono preghiere che cercano di unirsi a quelle numerose e fervorose che gli Angeli e i Santi innalzano a te ogni giorno. In cambio ti supplico di concedermi che, come tu sei nata al mondo per essere Madre di Dio, rinasca anch'io alla Grazia per essere tuo figlio, in modo che amando te dopo Dio sopra ogni altra cosa creata e servendoti fedelmente sulla terra, possa un giorno venire a lodarti e benedirti per sempre in Cielo.

 

 

  • Recitare dieci Ave Maria aggiungendo ogni volta la seguente frase :

"Sia benedetto, o Maria, quel felicissimo istante in cui sei stata concepita senza macchia originale."

 

 

  • Recitare dieci Ave Maria aggiungendo ogni volta la seguente frase  :

"Sia benedetto, o Maria, quel beatissimo tempo in cui sei rimasta nel seno di tua madre Sant'Anna."

 

 

  •  Recitare dieci Ave Maria aggiungendo ogni volta la seguente frase  :

"Sia benedetto, o Maria, quel fortunatissimo momento in cui sei nata al mondo per essere Madre di Dio."

 

 

Si recita infine : 

 

Salve Regina

Salve, Regina, Madre di Misericordia, vita, dolcezza e speranza nostra, salve. A Te ricorriamo, noi esuli figli di Eva; a Te sospiriamo, gementi e piangenti in questa valle di lacrime. Orsù dunque, avvocata nostra, rivolgi a noi quegli occhi Tuoi misericordiosi, e mostraci, dopo questo esilio, Gesù, il frutto benedetto del Tuo Seno. O Clemente, o Pia, o dolce Vergine Maria.

 

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