Perchè il Natale non è un giorno come tutti gli altri. E' il giorno, il giorno dell'anno. Giorno in cui ognuno di noi fa i conti con se stesso e con il proprio passato. Affiorano alla mente gli spiriti del Natale che fu, e un forte brivido di malinconia nostalgica ci permea il cuore... Perchè è inevitabile non ricordare i bei momenti trascorsi con persone che non ci sono più, o che per cause di forza maggiore non possono essere con noi davanti al focolare e alle luci colorate del presepe. 

Così mi convinco che il Natale più bello dovrò ancora viverlo, magari quando un giorno avrò una mia famiglia e delle piccole pesti che si rincorrono per casa pieni di euforia per l'attesa dei doni che all'indomani avrà portato loro Babbo Natale... Nel frattempo mi guardo attorno e cerco di vivere questo giorno con le persone a cui voglio un enorme bene, senza far trasparire quel velo di tristezza che provo. E stasera, a tavola sarà impossibile non pensare a chi vive il Natale in mezzo alla strada, al freddo gelido di dicembre, a chi sta scontando la pena in carceri bui ed è avvolto da sensi di colpa immensi, a chi negli ospedali soffre e si sente solo, a chi sta combattendo contro la malattia e il dolore o a quanti non hanno lavoro o temono di perderlo, a chi sa che domani sarà un giorno come gli altri, se non peggiore... Perchè il Natale è il giorno in cui ognuno di noi prende coscienza della propria situazione ma anche di quella altrui...

Caro Bambino Gesù, rinasci nel cuore di ognuno di noi e donaci forza, speranza e tanta fede così che possiamo affrontare questa vita con positività... Buon Natale a tutti coloro che leggono per caso queste righe e a coloro che pregano con me i Venerdì per le anime del purgatorio, anche se non ci conosciamo di persona sappiate che vi voglio bene...

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