Essendo francese, ecco una preghiera in lingua transalpina del Santo:

PRIÈRE À SAINT GERMAIN

(Adaptation de la prière de la Neuvaine à saint Germain approuvée par Mgr Langevin le 1er avril 1875).

 

Ô saint Germain, bienheureux évêque de Paris, notre saint patron, nous implorons (durant cette Neuvaine) le secours de ta protection. Tu as toujours été si bon pour les pécheurs, si tendre pour tous les malheureux, si miséricordieux pour tous les pauvres. Ô toi, le plus charitable des pères, prie Dieu qu'il nous délivre de l'esclavage de nos péchés et de la chaîne si pesante de nos infidélités !

Le Seigneur avait mis sa puissance entre tes mains pendant cette vie ; déploie donc en notre faveur ce grand crédit dont tu bénéficiais alors, et qui n'a pu que s'accroître par ton entrée dans la gloire. Fais-nous voir clairement ce que nous devons faire pour être fidèles au Seigneur. Souvent, nous sommes sourds à la voix de notre conscience : ouvre notre coeur pour que nous entendions et suivions les inspirations de la grâce. Toi qui as ressuscité tant de morts, délivré tant de prisonniers, guéri tant de malades, tire-nous de la tiédeur et de l'indifférence dont nous sommes souvent prisonniers ; redonne-nous la vigueur qui nous est nécessaire pour marcher constamment dans la voie des commandements et arriver ainsi à partager avec toi les joies du ciel. AMEN.

 

TRADUZIONE :

 

Preghiera a San Germano di Parigi

(Adattata alla Novena a S. Germano approvata da Mons. Langevin il 1 °aprile 1875).

 

O San Germano, beato vescovo di Parigi, nostro patrono, chiediamo l'aiuto della tua protezione. Sei sempre stato così buono con i peccatori, così amorevole con tutti gli infelici, così misericordioso verso i poveri. 'O più misericordioso dei padri, prega il Signore affinchè ci liberi dalla schiavitù dei nostri peccati e dalla pesante catena della nostra infedeltà!

Il Signore ha messo il potere nelle tue mani in questa vita, così si dispiega per noi questo grande credito di cui beneficeremo in futuro e potrebbe aumentare solo con la tua venuta nella gloria. Mostraci chiaramente che cosa dobbiamo fare per essere fedeli al Signore. Spesso siamo sordi alla voce della nostra coscienza, apri i nostri cuori in modo tale da sentire e seguire le ispirazioni della grazia. Tu che hai sconfitto la morte, liberato così tanti prigionieri, guarito tanti malati, tirarci fuori la freddezza e l'indifferenza di cui spesso siamo prigionieri e dacci la forza di cui abbiamo bisogno per camminare costantemente sulla via dei comandamenti, e quindi arrivare a condividere con te le gioie del Paradiso. AMEN.

 

(Qualunque correzione della traduzione è ben accettata )

 

VITA DEL SANTO :

Germano, nato ad Autun verso la fine del V sec., sarebbe stato vittima di due tentativi di assassinio, a cui sfuggí miracolosamente: il primo per una minaccia di aborto mentre la madre lo attendeva ed il secondo poco dopo per avvelenamento. Doveva essere di famiglia relativamente agiata dato che proseguí negli studi ad Avállon. Per quindici anni abitò presso un parente, Scopillone, in una località di incerta identificazione: Laizy (Saoneet-Loire), o Lucey (Cote-d'Or). Già in quest'epoca, senza dubbio, doveva condurre vita eremitica o di reduso, usanza assai frequente nella Francia del V e VI sec. Richiamato da Agrippino, vescovo di Autun, è ordinato diacono e poi, tre anni dopo, prete. Il successore di Agrippino, Nettario, gli affida la direzione del monastero di S. Sinforiano che egli risolleva, non senza difficoltà, dalla decadenza e nel quale egli cercherà i primi elementi per la sua fondazione parigina.
Verso il 556, mentre si trova a Parigi presso il re Chilperico, questi, che apprezza i suoi consigli, lo chiama a succedere al vescovo Libano. D'ora in avanti egli dedicherà parte del suo zelo al compito di moderatore presso il principe ed i suoi successori Clotario e Cariberto; moderatore, tuttavia, piú o meno ascoltato, soprattutto in occasione delle crudeli lotte che segnarono la successione di Clotario e che resero famosi i sinistri nomi delle regine Brunechilde e Fredegonda. Fortunatamente conobbe anche la sposa di Clotario, s. Redegonda, e nel 561, a Poitiers, vide anche benedire la prima badessa di Santa Croce, stabilendo nella stessa epoca legami di amicizia con il poeta Fortunato, suo futuro biografo.
Il nome di Germano è soprattutto legato alla fondazione, da parte di Chilperico, dopo il 543, di un monastero destinato ad ospitare i trofei riportati dalla Spagna: ciò spiega il primitivo patronato della Santa Croce e di S. Vincenzo di Saragozza. Qui Germano chiamò alcuni monaci da S. Sinforiano, sotto la direzione di Drottoveo, e ne consacrò la chiesa un 23 dicembre, probabilmente del 558.
Infine Germano partecipò ad alcuni grandi avvenimenti della Chiesa di Francia: il concilio di Tours del 567, i concili di Parigi, tra cui quello del 573, e la consacrazione del vescovo Felice di Bourges nel 570. Fino a data recente gli si attribuivano anche due lettere, molto interessanti per la conoscenza della liturgia gallicana, che, tuttavia, il Wilmart ha dimostrato essere a lui posteriori.
Germano morì ottuagenario il 28 maggio 576 e fu inumato nella cappella di S. Sinforiano attigua alla chiesa abbaziale, in una tomba decorata, verso il 635, da s. Eligio, consigliere di re Dagoberto. Nel 54, per ordine di Pipino il Breve, fu effettuata una solenne traslazione alla presenza del giovane Carlo Magno e di numeroso clero; tale traslazionè portò al cambiamento della dedicazione della chiesa, mentre avvenivano i miracoli narrati abbondantemente dal monaco Aimone.
Da questo momento il monastero e la sua chiesa (distinta dalla antica chiesa di St.-Germainle-Vieux, demolita nel 1802) onorano il quartiere di St.-Germain-des-Prés, importante centro di vita benedettina dei secc. XVII-XVIII ed uno dei piú pittoreschi della Parigi moderna.

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