25 Maggio : Santa Maria Maddalena de' Pazzi - Preghiere e vita

Preghiera a Maria Maddalena de' Pazzi

 

Venga quello che discendendo in Maria
fece incarnare il Verbo,
e faccia in noi per gratia
quel che fece in lei per gratia e per natura!
Dhe, vieni tu, refrigerio, gioia e
nutrimento dell’anime nostre!
Dhe, vieni, e togli tutto quello che è in me di mio,
e infondi in me solo quello che è tuo.
Non solo ti prego che venga in me,
ma ancora in tutte quelle che hai scelto Tu.
Dhe vieni, Tu che sei nutrimento d’ogni casto pensiero,
circolo d’ogni clementia e cumulo d’ogni purit à!
Dhe vieni, e consuma in me tutto quello
che è cagione che io non possa esser consumata da Te

 

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Antica preghiera in latino a Maria Maddalena de' Pazzi

 

Maddalena de’ Pazzi

Ave,Maria Magdalena

Ave, Maria Magdalena,

quae Domino grata fuisti

et amando et plorando,

gratiam Ecclesia impetrasti.

Dominus tecum,

benedicta tu, inter virgines,

et benedictus fructus Iesus,

Deus cordis tui.

Sancta Maria Magadalena,

speculum caritatis,

ora pro nobis filiabus tuis,

nunc et in hora mortis nostrae. Amen

Salve, Sponsa Verbi.

Salve, Lilium Puritatis.

Salve, Rosa Charitatis.

Salve, Gemma Paupertatis.

Salve, Flos Carmeli Montis,

a Deipara Virgine induta, vestimento salutis.

Ora pro nobis Sancta Maria Magdalena.

Ut digni efficiamur promissionibus Cristi.

Oremus: Deus, virginitatis amator,

qui S. Maria Magdalenam Virginem tuo amore succensam,

coelestis donis decorasti: da, ut quam pia devotione veneramur,

 puritate et charitate imitemur.

Per Dominum nostrum

 

 

 

VITA DELLA SANTA

 

Nasce nel 1566 e appartiene alla casata de' Pazzi, potenti (e violenti) per generazioni a Firenze, e ancora autorevoli alla sua epoca. Battezzata con il nome di Caterina, a 16 anni entra nel monastero carmelitano di Santa Maria degli Angeli in Firenze e come novizia prende il nome di Maria Maddalena. Nel maggio 1584 soffre di una misteriosa malattia che le impedisce di stare coricata. Al momento di pronunciare i voti, devono portarla davanti all'altare nel suo letto. Da questo momento vivrà diverse estasi, che si succederanno per molti anni. Le descrivono cinque volumi di manoscritti, opera di consorelle che registravano gesti e parole sue in quelle ore. Più tardi le voci dall'alto le chiedono di promuovere la «rinnovazione della Chiesa» (iniziata dal Concilio di Trento con i suoi decreti), esortando e ammonendo le sue gerarchie. Scrive così a papa Sisto V, ai cardinali della curia; e tre lettere manda ad Alessandro de' Medici, arcivescovo di Firenze, predicendogli il suo breve pontificato. La mistica morirà nel 1607 dopo lunghe malattie. (Fonte Avvenire)

 

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