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1 giugno 2017 4 01 /06 /giugno /2017 14:05

santann-copia-3.jpg

 

Preghiera a Sant'Annibale di Francia :

 

Lo Spirito del Signore è sopra di me; per questo mi ha consacrato con l'unzione, mi ha mandato per annunziare ai poveri il lieto messaggio, e a risanare chi ha il cuore affranto. Dio Onnipotente ed Eterno, che in Sant'Annibale Maria Di Francia hai dato al tuo popolo un insigne apostolo della preghiera per le vocazioni e un vero padre degli orfani e dei poveri,per i suoi meriti e la sua intercessione manda molti e santi operai del Vangelo nella tua messe e fà  che anche noi seguiamo i suoi insegnamenti e il suo esempio. Per Cristo nostro Signore. Amen.

 

 

Preghiera a Sant'Annibale di Francia :

 

Gesù, Sacerdote eterno,

che hai suscitato in padre Annibale M. Di Francia,

la preghiera universale per le vocazioni sacerdotali,

per il bene che, quale rugiada celeste,

quotidianamente scende sulla tua Chiesa,

concedimi la grazia... ( esporre la grazie desiderata )

di cui vivamente ti supplico.

 

Padre Nostro :

Padre Nostro, che sei nei cieli, sia santificato il tuo nome, venga il tuo Regno, sia fatta la tua volontà, come in cielo così in terra. Dacci oggi il nostro pane quotidiano, rimetti a noi i nostri debiti, come noi li rimettiamo ai nostri debitori, e non ci indurre in tentazione, ma liberaci dal male. Amen.

 

Ave Maria :

Ave Maria, piena di grazia, il Signore è con te, tu sei benedetta fra le donne e benedetto il frutto del tuo seno, Gesù. Santa Maria, Madre di Dio, prega per noi peccatori, adesso e nell’ora della nostra morte. Amen.

 

Gloria :

Gloria al Padre, al Figlio e allo Spirito Santo, come era nel principio, ora e sempre nei secoli, nei secoli. Amen.

 

 

 

Il triduo è un ciclo di preghiere o di riti concluso nello spazio di tre giorni : 

 

TRIDUO A SANT'ANNIBALE MARIA DI FRANCIA 

 

1 Giugno :

 

Nel Nome del Padre e del Figlio e dello Spirito Santo. Amen.

 

Signore Dio, tu hai suscitato nel nostro tempo
Sant'Annibale Maria quale insigne
testimone delle beatitudini evangeliche.
Egli, illuminato dalla grazia, ebbe fin dalla gioventù il giusto distacco
dalle ricchezze,e di tutto si liberò per donarsi ai poveri.
Per la sua intercessione, aiutaci a fare buon uso delle cose che 
abbiamo e ad avere sempre un pensiero per quelli che
hanno meno di noi.
Nelle presenti difficoltà, concedici le grazie che ti chiediamo
per noi e per i nostri cari.
Amen.

 

Gloria al Padre, al Figlio e allo Spirito Santo, come era nel principio, ora e sempre nei secoli, nei secoli. Amen.

 

Preghiamo :

 

Dio Onnipotente ed Eterno, che in Sant'Annibale
Maria Di Francia hai dato al tuo popolo un insigne
apostolo della preghiera per le vocazioni e un vero padre
degli orfani e dei poveri,per i suoi meriti e la sua intercessione
manda molti e santi operai del Vangelo nella tua messe e fa' 
che anche noi seguiamo i suoi insegnamenti e il suo esempio.
Per Cristo nostro Signore.
Amen.

 

 

2 Giugno :

 

Nel Nome del Padre e del Figlio e dello Spirito Santo. Amen.

 

Signore Dio, tu ci hai indicato con Sant'Annibale
una nuova via alla santità, che è preghiera, amore agli orfani,
compassione per le folle abbandonate come gregge senza pastore.
Fa' che sia sempre vivo in noi il desiderio e l'impegno concreto 

per promuovere la vita della grazia nei nostri fratelli
e una società più attenta ai valori della fede.
Per intercessione del Santo,ottienici
le grazie che ti chiediamo per noi e per i nostri cari.
Amen.

 

Gloria al Padre, al Figlio e allo Spirito Santo, come era nel principio, ora e sempre nei secoli, nei secoli. Amen.

 

 

Preghiamo :

Dio Onnipotente ed Eterno, che in Sant'Annibale
Maria Di Francia hai dato al tuo popolo un insigne
apostolo della preghiera per le vocazioni e un vero padre
degli orfani e dei poveri,per i suoi meriti e la sua intercessione
manda molti e santi operai del Vangelo nella tua messe e fa' 
che anche noi seguiamo i suoi insegnamenti e il suo esempio.
Per Cristo nostro Signore.
Amen.

 

 

3 Giugno :

 

Nel Nome del Padre e del Figlio e dello Spirito Santo. Amen.

 

Signore Dio, tu hai rivelato a Sant'Annibale
la Divina Parola di Gesù, quando, vedendo
le folle nella sofferenza e nell'abbandono,
indicò la preghiera per le vocazioni:
manda alla Chiesa sacerdoti santi e numerosi.
A noi concedi, per l'intercessione di Sant'Annibale,

 le grazie che ti chiediamo. Amen. 

 

 Gloria al Padre, al Figlio e allo Spirito Santo, come era nel principio, ora e sempre nei secoli, nei secoli. Amen.

 

 

Preghiamo :

Dio Onnipotente ed Eterno, che in Sant'Annibale
Maria Di Francia hai dato al tuo popolo un insigne
apostolo della preghiera per le vocazioni e un vero padre
degli orfani e dei poveri,per i suoi meriti e la sua intercessione
manda molti e santi operai del Vangelo nella tua messe e fa' 
che anche noi seguiamo i suoi insegnamenti e il suo esempio.
Per Cristo nostro Signore.
Amen.

 

 

 

sadf.jpg

 

Annibale Maria Di Francia nacque a Messina il 5 luglio 1851 dalla nobildonna Anna Toscano e dal cavaliere Francesco, marchese di Santa Caterina dello Ionio, Vice Console Pontificio e Capitano Onorario della Marina. Terzo di quattro figli, Annibale divenne orfano a soli quindici mesi per la morte prematura del padre. Questa amara esperienza infuse nel suo animo la particolare tenerezza e lo speciale amore verso gli orfani, che caratterizzò la sua vita ed il suo sistema educativo. Sviluppò un grande amore per l'Eucaristia, tanto da ricevere il permesso, eccezionale per quei tempi, di accostarsi quotidianamente alla Santa Comunione. Giovanissimo, davanti al Santissimo Sacramento solennemente esposto, ebbe quella che si può definire «intelligenza del Rogate»: scoprì cioè la necessità della preghiera per le vocazioni, che, in seguito, trovò espressa nel versetto del Vangelo: «La messe è molta ma gli operai sono pochi. Pregate [Rogate] dunque il Padrone della messe, perché mandi operai nella sua messe» (Mt 9, 38; Lc 10, 2). Queste parole del Vangelo costituirono l'intuizione fondamentale alla quale egli dedicò tutta la sua esistenza.

Di ingegno vivace e di notevoli capacità letterarie, appena sentì la chiamata del Signore, rispose generosamente, adattando questi talenti al suo ministero. Completati gli studi, il 16 marzo 1878 fu ordinato sacerdote. Qualche mese prima, un incontro «provvidenziale» con un mendicante quasi cieco lo mise a contatto con la triste realtà sociale e morale del quartiere periferico più povero di Messina, le cosiddette Case Avignone e gli aprì il cammino di quello sconfinato amore verso i poveri e gli orfani, che diverrà una caratteristica fondamentale della sua vita.

Con il consenso del suo Vescovo, andò ad abitare in quel «ghetto» ed impegnò tutte le sue forze per la redenzione di quegli infelici, che ai suoi occhi si presentavano, secondo l'immagine evangelica, come «pecore senza pastore». Fu un'esperienza segnata fortemente da incomprensioni, difficoltà e ostilità di ogni tipo, che egli superò con grande fede, vedendo negli umili ed emarginati lo stesso Gesù Cristo e attuando ciò che definiva: «Spirito di doppia carità: l'evangelizzazione e il soccorso dei poveri».

Nel 1882 diede inizio ai suoi orfanotrofi, che furono chiamati antoniani perché messi sotto la protezione di Sant'Antonio di Padova. La sua preoccupazione fu non solo quella di dare il pane e il lavoro, ma soprattutto un'educazione completa della persona sotto l'aspetto morale e religioso, offrendo agli assistiti un vero clima di famiglia, che favorisse il processo formativo a far loro scoprire e seguire il progetto di Dio.

Con spirito missionario avrebbe voluto abbracciare gli orfani e i poveri di tutto il mondo. Ma come fare? La parola del Rogate gli apriva questa possibilità. Perciò scrisse: «Che cosa sono questi pochi orfani che si salvano e questi pochi poveri che si evangelizzano dinanzi a milioni che si perdono e sono abbandonati come gregge senza pastore? ... Cercavo una via d'uscita e la trovavo ampia, immensa in quelle adorabili parole di nostro Signore Gesù Cristo: Rogate ergo ... Allora mi pareva di aver trovato il segreto di tutte le opere buone e della salvezza di tutte le anime».

Annibale aveva intuito che il Rogate non era una semplice raccomandazione del Signore, ma un comando esplicito e un «rimedio infallibile». Motivo per cui il suo carisma è da valutare come il principio animatore di una provvidenziale fondazione nella Chiesa. Altro aspetto importante da rilevare è che egli precede i tempi nel considerare vocazioni anche quelle dei laici impegnati: genitori, insegnanti e persino buoni governanti.

Per realizzare nella Chiesa e nel mondo i suoi ideali apostolici, fondò due nuove famiglie religiose: nel 1887 la Congregazione delle Figlie del Divino Zelo e dieci anni dopo la Congregazione dei Rogazionisti. Volle che i membri dei due Istituti, approvati canonicamente il 6 agosto 1926, si impegnassero a vivere il Rogate con un quarto voto.

Così il Di Francia scrisse in una supplica del 1909 a San Pio X: «Mi sono dedicato fin dalla mia prima giovinezza a quella santa Parola del Vangelo: Rogate ergo. Nei miei minimi Istituti di beneficenza si leva una preghiera incessante, quotidiana dagli orfani, dai poveri, dai sacerdoti, dalle sacre vergini, con cui si supplicano i Cuori Santissimi di Gesù e Maria, il Patriarca San Giuseppe e i Santi Apostoli perché vogliano provvedere abbondantemente la Santa Chiesa di sacerdoti eletti e santi, di evangelici operai della mistica messe delle anime».  Per diffondere la preghiera per le vocazioni promosse numerose iniziative: ebbe contatti epistolari e personali con i Sommi Pontefici del suo tempo; istituì la Sacra Alleanza per il clero e la Pia Unione della Rogazione Evangelicaper tutti i fedeli. Fondò il periodico dal titolo significativo «Dio e il Prossimo» per coinvolgere i fedeli a vivere i medesimi ideali.

«È tutta la Chiesa - egli scrisse - che ufficialmente deve pregare a questo scopo, poiché la missione della preghiera per ottenere i buoni operai è tale da dovere interessare vivamente ogni fedele, ogni cristiano, cui sta a cuore il bene di tutte le anime, ma in modo particolare i vescovi, i pastori del mistico gregge, ai quali sono affidate le anime e che sono gli apostoli viventi di Gesù Cristo».L'annuale Giornata mondiale di preghiera per le vocazioni, istituita da Paolo VI nel 1964, può considerarsi la risposta della Chiesa a questa sua intuizione.

Grande fu l'amore che ebbe per il sacerdozio, convinto che solo mediante l'opera di sacerdoti numerosi e santi è possibile salvare l'umanità. Fu fortemente impegnato nella formazione spirituale dei seminaristi, che l'arcivescovo di Messina affidò alle sue cure. Ripeteva spesso che senza una solida formazione spirituale, senza preghiera, «tutte le fatiche dei vescovi e dei rettori dei seminari si riducono generalmente a una cultura artificiale di preti...».  Fu egli stesso, per primo, buon operaio del Vangelo e sacerdote secondo il Cuore di Dio. La sua carità, definita «senza calcoli e senza limiti», si manifestò con connotazioni particolari anche verso i sacerdoti in difficoltà e le claustrali.

Già durante la sua esistenza terrena fu accompagnato da una chiara e genuina fama di santità, diffusa a tutti i livelli, tanto che quando il primo giugno 1927 si spense a Messina, confortato dalla presenza di Maria Santissima, che aveva tanto amato durante la sua terrena esistenza, la gente diceva: «Andiamo a vedere il santo che dorme».

I funerali furono una vera e propria apoteosi, che i giornali dell'epoca puntualmente registrarono con articoli e con fotografie. Le Autorità furono sollecite nell'accordare il permesso di tumularlo nelTempio della Rogazione Evangelica, che lui stesso aveva voluto e che è dedicato appunto al «divino comando»: «Pregate il Padrone della messe perché mandi operai nella sua messe».

Le Congregazioni religiose dei Rogazionisti e della Figlie del Divino Zelo, fondate da Padre Annibale sono oggi presenti nei cinque Continenti impegnate, secondo gli ideali del Fondatore, nella diffusione della preghiera per le vocazioni attraverso centri vocazionali ed editoriali e nel gestire istituti educativo‑assistenziali a favore di bambini e ragazzi bisognosi e di audiolesi, centri nutrizionali e di sanità; case per anziani e per ragazze‑madri; scuole, centri di formazione professionale, ecc.

La santità e la missione di Padre Annibale, dichiarato «insigne apostolo della preghiera per le vocazioni», sono sentite oggi profondamente da quanti sono compenetrati delle necessità vocazionali della Chiesa.

Il Sommo Pontefice Giovanni Paolo II il 7 ottobre 1990 ha proclamato il Di Francia Beato ed il giorno successivo lo ha definito: «Autentico anticipatore e zelante maestro della moderna pastorale vocazionale».

 

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Published by la strada per la felicità - in Preghiere al Santo del giorno
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