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Preghiera dello studente rivolta a San Nicola di Bari

 

O glorioso e Santo Vescovo di Cristo, Nicola, al quale tante 
generazioni di scolari, studenti e professori si sono rivolte 
per ottenere assistenza nello studio, volgi il tuo sguardo 
anche su di me. Tu che, al loro nascere, fosti invocato quale 
protettore delle università, guarda propizio al mio sforzo e 
concedi che i miei studi ottengano i frutti desiderati. 
Intercedi, inoltre, presso il Signore, che è Luce e Sapienza, 
affinché effonda su di me una parte della sua luce e, 
aiutandomi a comprendere meglio me stesso, attraverso lo studio 
e la ricerca mi faccia anche approfondire quelle realtà che 
sono un’impronta visibile nel mondo della speranza del Padre 
creatore, del Figlio redentore e dello Spirito Santo che dona 
vita e santità. Te lo chiedo per Cristo nostro Signore. Amen.

 

 

VITA DEL SANTO

 

La carità è il "miracolo" più grande che nasce dalla fede: prendersi cura degli ultimi, del prossimo in genere, oggi è il messaggio più profetico e rivoluzionario che ci lascia san Nicola. Nato tra il 250 e il 260 a Patara, nella Licia, divenne vescovo di Mira in un tempo di persecuzione e dovette affrontare anche la prigionia: si salvò grazie alla libertà di culto concessa dall'Editto di Costantino nel 313. Difensore dell'ortodossia, forse partecipò al Concilio di Nicea nel 325. La tradizione gli attribuisce un'attenzione particolare nei confronti dei bisognosi, come le due giovani ragazze che poterono sposarsi solo grazie al dono da parte del vescovo di una dote. Morto attorno all'anno 335, nel 1087 le sue reliquie arrivarono a Bari, dove è venerato come patrono e considerato un protettore anche del ponte di dialogo che unisce Occidente e Oriente.

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