30 Luglio: San Pietro Crisologo Vescovo e dottore della Chiesa - Preghiere e vita

Preghiera a San Pietro Crisologo Vescovo e dottore della Chiesa

 

O Santo Vescovo, la cui bocca d’oro si è aperta nell’assemblea dei fedeli per far conoscere Gesù Cristo, degnati di guardare con occhio paterno il popolo cristiano che veglia nell’attesa dell’Uomo-Dio del quale hai confessato ad alta voce la duplice natura. Ottienici la grazia di riceverlo con il sommo rispetto dovuto a un Dio che scende verso la sua creatura, e con la tenera fiducia che si deve a un fratello il quale viene ad offrirsi in sacrificio per i suoi fratelli indegni. Fortifica la nostra fede, o santo Dottore, poiché l’amore che ci occorre, procede dalla fede. Distruggi le eresie che devastano il campo del Padre di famiglia, e confondi soprattutto l’odioso Panteismo, del quale l’errore di Eutiche è uno dei più funesti semi. Distruggilo infine in quelle numerose cristianità d’Oriente che non conoscono l’ineffabile mistero dell’Incarnazione se non per bestemmiarlo, e combatti anche fra noi questo mostruoso sistema che, sotto una forma ancora più ripugnante, minaccia di divorare tutto. Ispira ai fedeli figli della Chiesa quella perfetta obbedienza ai giudizi della Sede Apostolica, di cui davi all’eresiarca Eutiche, nella tua immortale Epistola, una grande ed utile lezione, quando gli dicevi: “Soprattutto, ti esortiamo, onorevole fratello, di ricevere con obbedienza le cose che sono state scritte dal beato Papa della città di Roma, poiché san Pietro, che vive e presiede sempre sulla sua Sede, vi manifesta la verità della fede a tutti coloro che la chiedono".

 

 

VITA DEL SANTO

Nel 433 venne consacrato vescovo di Ravenna, dal Papa in persona, Sisto III. Il soprannome di Pietro è «Crisologo», che significa «dalle parole d'oro». La sua identità di uomo e di vescovo viene fuori chiaramente dai documenti che possediamo, circa 180 sermoni. E' lì che troviamo veramente lui, con una cultura apprezzabile in quei tempi e tra quelle vicende, e soprattutto col suo calore umano e con lo schietto vigore della sua fede. Ravenna ai tempi di Pietro è una città crocevia di problemi e di incontri. Dall'Oriente lo consulta l' archimandrita Eutiche, in conflitto dottrinale col patriarca di Costantinopoli e con gran parte del clero circa le due nature in Gesù Cristo. Il vescovo di Ravenna gli risponde rimandandolo alla decisione del Papa (che ora è Leone I) «per mezzo del quale il beato Pietro continua a insegnare, a coloro che la cercano, la verità della fede». Una rigorosa indicazione, espressa sempre con linguaggio amico, con voce cordiale.

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