26 Agosto: Madonna di Czestochowa - Preghiere

PREGHIERA DI GIOVANNI PAOLO II
NEL SANTUARIO DELLA MADONNA DI JASNA GÓRA

Cappella Jasna Góra (Częstochowa), Mercoledì, 4 Giugno 1997

   

“Madre, porto ai tuoi piedi
tutta la Chiesa
Qui porto l’ umanità intera
Affido alla tua intercessione
la preparazione
al Grande Giubileo”

“O Madre di Dio,
o Vergine, da Dio
sei glorificata!”

Madre di Jasna Góra e Regina, vengo oggi a Te in un pellegrinaggio di fede, per ringraziarti per l’incessante protezione su tutta la Chiesa e su di me, specialmente durante i cinquant’anni del mio sacerdozio e quelli del mio servizio sulla Sede di Pietro.

Con grande fiducia mi presento in questo santo luogo è sul Colle di Jasna Góra, così caro al mio cuore, per esclamare una volta ancora: Madre di Dio e nostra, Ti ringrazio di essere la Stella Polare della costruzione di un futuro migliore per il mondo, di essere Patrona dell’edificazione della civiltà dell’amore in tutto il genere umano. Madre, Ti prego umilmente, circonda con la tua materna protezione i giorni e gli anni che ci separano ancora dall’anno Duemila. Affido alla tua intercessione la preparazione al Grande Giubileo del Cristianesimo. Aiuta tutte le nazioni del mondo ad iniziare il nuovo millennio in unione a Cristo – Re dei secoli.

Madre della Chiesa, Vergine Ausiliatrice, nell’umiltà della fede di Pietro porto ai tuoi piedi tutta la Chiesa, tutti i continenti, paesi e nazioni, che hanno creduto in Gesù Cristo e hanno riconosciuto in lui il segno guida nel cammino attraverso la storia. Qui porto, o Madre, l’umanità intera, anche coloro che stanno ancora in cerca della via verso Cristo. Sii la loro guida ed aiutali ad aprirsi al Dio che viene. Ti porto nella preghiera i popoli dell’Oriente e dell’Occidente, del Nord e del Sud, ed affido alla tua materna sollecitudine tutte le famiglie delle nazioni. Madre della fede della Chiesa, come perseveravi, nel Cenacolo di Gerusalemme, in preghiera con i discepoli di Cristo, così sii oggi con noi nel Cenacolo della Chiesa verso il secondo millennio della fede ed ottienici la grazia di aprirci al dono dello Spirito di Dio.

Tempio dello Spirito Santo, oggi nel Santuario di Jasna Góra ti rendo grazie per ogni bene divenuto la parte della mia nazione in anni di profonde trasformazioni. Durante il mio primo pellegrinaggio in Patria, implorai perchè su di essa venisse riversato lo Spirito Santo, invocando: “Scenda il tuo Spirito! E rinnovi la faccia della terra. Di questa Terra” (Giovanni Paolo II, Omelia a Piazza della Vittoria – Varsavia, 2 giugno 1979: Insegnamenti di Giovanni Paolo II, II, 1 (1979) 1391). Più tardi ho visitato la terra polacca con le Tavole del Decalogo. Qui ho anche portato i giovani di tutto il mondo. Sono sempre tornato nella mia Patria per un bisogno del cuore, recando un messaggio di fede, di speranza e di carità.

La storia della nostra Patria sulla Vistola è segnata con la testimonianza della fede di sant’Adalberto, ed anche di tanti santi polacchi e candidati agli altari, ed anche con la fatica di molte generazioni, che consolidavano la Polonia fedele a Cristo. Per dieci secoli siamo rimasti una Nazione battezzata, fedele a Te, al tuo Figlio, alla sua Croce e al Vangelo, alla Santa Chiesa e ai suoi Pastori.

Vengo oggi a Te, o Madre, per esortare i miei Fratelli e le mie Sorelle a perseverare accanto a Cristo e alla sua Chiesa, per incoraggiare ad un sapiente uso della libertà riacquistata, nello spirito di ciò che c’è di più bello nella nostra tradizione cristiana.

Regina della Polonia, ricordando con gratitudine la tua protezione materna, Ti affido la mia Patria, le trasformazioni sociali, economiche e politiche, che in essa avvengono. Che il desiderio del comune bene superi l’egoismo e le divisioni. Che tutti coloro che esercitano un servizio pubblico vedano in Te l’umile Ancella del Signore, imparino a servire e a riconoscere i bisogni dei connazionali, come l’hai fatto Tu a Cana di Galilea, affinché la Polonia possa diventare una Nazione in cui regnano l’amore, la verità, la giustizia e la pace. Venga glorificato in essa il nome del tuo Figlio.

Fedele Figlia dell’eterno Padre, Tempio dell’Amore che abbraccia il cielo e la terra, affido a Te il servizio della Chiesa nel mondo, che ha tanto bisogno d’amore. Madre di Dio, Madre dell’unigenito Figlio, che ci diede come principio di vita il comandamento nuovo dell’amore, ottienici di diventare costruttori di un mondo solidale, in cui la pace sconfigga la guerra, e la civiltà della morte venga sostituita dall’amore per la vita.

Che il Congresso Eucaristico Internazionale in terra polacca diventi per tutte le nazioni l’inizio di un miracolo di trasformazione nello spirito della libertà, portata dal Vangelo di Cristo. Che l’umanità si ponga con fermezza accanto a Dio, al quale appartiene il mondo intero.

Madre dell’Unità e della Pace, rafforza il legame di comunione nella Chiesa del tuo Figlio, ravviva gli sforzi ecumenici, affinché tutti i cristiani, in virtù dello Spirito Santo, diventino una famiglia di sorelle e di fratelli di Gesù Cristo, unico Salvatore del mondo ieri, oggi e sempre (cfr Eb 13, 8).

Vergine, Madre di Dio, aiutaci ad entrare nel terzo millennio del cristianesimo attraverso la porta santa della fede, della speranza e della carità.

O clemente, o pia, o dolce Vergine Maria, accetta la nostra fiducia, rafforzala nei nostri cuori e presentala davanti al volto del Dio unico nella Santissima Trinità. Amen.

 

. . . . . . . . . . . . .

 

PREGHIERA alla Madonna di Czestochowa

 


O Chiaromontana Madre della Chiesa, 

con i cori degli angeli e i nostri santi patroni, 

umilmente ci prostriamo di fronte al Tuo trono. 

Da secoli Tu risplendi di miracoli e di grazie qui a 
Jasna Gòra, sede della Tua infinita misericordia. 

Guarda i nostri cuori che ti presentano l'omaggio 

di venerazione e di amore. 

Risveglia dentro di noi il desiderio della santità; 
formaci veri apostoli di fede; 

rafforza il nostro amore verso la Chiesa. 

Ottienici questa grazia che tanto desideriamo: (esporre la grazia) 
O Madre dal volto sfregiato, 

nelle Tue mani pongo me stesso e tutti i miei cari. 

In Te confido, sicuro della Tua intercessione presso il Tuo figlio, 

a gloria della Santissima Trinità. 

(3 Ave Maria). 

Sotto la Tua protezione ci rifugiamo, 

o Santa Madre di Dio: guarda a noi che siamo nella necessità. 
Nostra Signora della Montagna Luminosa, prega per noi.

 

 

CANTO alla MADONNA NERA 

 

C’è una terra silenziosa dove ognuno vuol tornare, 

una terra e un dolce volto con due segni di violenza: 

sguardo intenso e premuroso, che ti chiede di affidare, 

la tua vita e il tuo mondo in mano a lei. 

 

RIT. Madonna, Madonna nera è dolce esser tuo figlio. 

Oh lascia Madonna nera ch’io viva vicino a te.

 

Lei ti calma e rasserena, lei ti libera dal male, 

perché sempre ha un cuore grande per ciascuno dei suoi figli. 

Lei ti illumina il cammino, se le offri un po' d’amore, 

se ogni giorno parlerai a lei così. 

 

RIT. Madonna, Madonna nera è dolce esser tuo figlio. 

Oh lascia Madonna nera ch’io viva vicino a te.

 

Questo mondo in subbuglio cosa all’uomo potrà offrire? 

Solo il volto di una Madre pace vera può donare. 

Nel tuo sguardo noi cerchiamo quel sorriso del Signore, 

che ridesta un po' di bene in fondo al cuor. 

 

RIT. Madonna, Madonna nera è dolce esser tuo figlio. 

Oh lascia Madonna nera ch’io viva vicino a te.

Il Santuario di Częstochowa è uno dei più importanti centri di culto cattolico. Il santuario si trova in Polonia, sui pendii del monte Jasna Góra (Monte chiaro, luminoso): qui è conservata l'icona della Madonna di Częstochowa (Madonna Nera).
 La tradizione vuole che sia stata dipinta da san Luca e che, essendo contemporaneo alla Madonna, ne abbia dipinto il vero volto. Secondo i critici d’arte il Quadro di Jasna Gòra sarebbe stato in origine un’icona bizantina, del genere “Odigitria” (“Colei che indica e guida lungo la strada”), databile tra il VI e il IX secolo. Dipinta su una tavola di legno, raffigura il busto della Vergine con Gesù in braccio. Il volto di Maria domina tutto il quadro, con l’effetto che chi lo guarda si trova immerso nello sguardo di Maria. Anche il volto del Bambino è rivolto al pellegrino, ma non il suo sguardo, risulta in qualche modo fisso altrove. Gesù, vestito di una tunica scarlatta, riposa sul braccio sinistro della Madre. La mano sinistra tiene il libro, la destra è sollevata in gesto di sovranità e benedizione. La mano destra della Madonna sembra indicare il Bambino. Sulla fronte di Maria è raffigurata una stella a sei punte. Attorno ai volti della Madonna e di Gesù risaltano le aureole, la cui luminosità contrasta con l’incarnato dei loro visi. La guancia destra della Madonna è segnata da due sfregi paralleli e da un terzo che li attraversa; il collo presenta altre sei scalfitture, due delle quali visibili, quattro appena percettibili. 

Questi segni sono presenti perchè nel 1430 alcuni seguaci dell’eretico Hus, durante le guerre degli Ussiti, attaccarono e predarono il convento.  Il quadro fu strappato dall’altare e portato fuori dinanzi alla cappella, tagliato con la sciabola in più parti e la sacra icona trapassata da una spada. Gravemente danneggiato, fu perciò trasferito nella sede municipale di Cracovia e  sottoposto ad un intervento del tutto eccezionale per quei tempi, in cui l’arte del restauro era ancora agli inizi. Ecco allora come si spiega che ancora oggi siano visibili nel quadro della Madonna Nera gli sfregi arrecati al volto della Santa Vergine.
Fin dal medioevo da tutta la Polonia si svolge il Pellegrinaggio a piedi verso il Santuario di Częstochowa che si snoda da Giugno a Settembre, ma normalmente il periodo scelto è quello attorno a ferragosto. Il Pellegrinaggio a piedi dura diversi giorni ed i pellegrini percorrono anche centinaia di chilometri lungo oltre 50 percorsi da tutta la Polonia, il più lungo dei quali è di 600 km. 
Questo pellegrinaggio è stato fatto anche da Karol Wojtyła (Giovanni Paolo II) nel 1936 partendo da Cracovia. 

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