Grilli Giovanni di Belvedere da Jesi (1762) - secolo XVIII (legno di noce intarsiato)

Grilli Giovanni di Belvedere da Jesi (1762) - secolo XVIII (legno di noce intarsiato)

Preghiera a San Medardo

 

Nel nome del Padre, del Figlio, e dello Spirito Santo.
Amen.

 

Esaudisci di grazia o Signore, le nostre preci che ti offriamo nella solennità del santo vescovo e confessore Medardo, e pei meriti di colui che meritò di degnamente servirti, assolvi noi dai nostri peccati. Per il nostro Signore Gesù Cristo, tuo Figlio, che è Dio, e vive e regna con te, nell'unità dello Spirito Santo, per tutti i secoli dei secoli.Amen.

 

 Padre nostro che sei nei cieli, sia santificato il tuo nome, venga il tuo regno, sia fatta la tua volontà come in cielo così in terra. Dacci oggi il nostro pane quotidiano, e rimetti a noi i nostri debiti come noi li rimettiamo ai nostri debitori, e non ci indurre in tentazione, ma liberaci dal male.
Amen.

 

Ave, o Maria, piena di grazia, il Signore è con te. Tu sei benedetta fra le donne e benedetto è il frutto del tuo seno, Gesù. Santa Maria, Madre di Dio, prega per noi peccatori, adesso e nell'ora della nostra morte.
Amen.

 

Gloria al Padre, al Figlio e allo Spirito Santo. Come era nel principio ora e sempre nei secoli dei secoli.
Amen.

 

San Medardo, prega per noi.

 

VITA DEL SANTO

 

Medardo, fu un vescovo franco del 6° secolo. Intrapresa presto la strada del sacerdozio, Medardo divenne vescovo di Tournai e successivamente vescovo di Noyon, unendo nel 534 le due sedi vescovili. Il vescovato durò dal 530 fino al 545. Medardo contribuì all’evangelizzazione della Francia. All’epoca del vescovato risale l’episodio più importante legato alla vita di Medardo: la regina Radegonda, dopo che il marito Clotario I, re dei Franchi, ne aveva fatto uccidere il fratello, fuggì dalla Corte e domandò rifugio a Medardo chiedendo inoltre di essere consacrata. Il vescovo Medardo, senza temere la reazione del re, la accolse e la consacrò diaconessa. Al contrario di quanto atteso, da allora il re mostrò sempre ammirazione per Medardo, tanto che alla sua morte, nel 560, lo fece seppellire nella capitale Soissons dove negli anni successivi verrà costruita l’abbazia di San Medardo. San Medardo fu uno dei vescovi più popolari dei suoi tempi e alla sua vita sono legate numerose leggende. Una di queste narra che da piccolo un’aquila lo proteggeva dalla pioggia dispiegando su di lui le proprie ali. Protettore dei fabbricanti e dei costruttori di ombrelli.

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