VITA DELLA SANTA

 

Solange nacque verso l'863 d.C. a Villemont, vicino a Bourges. I suoi erano povera gente che viveva alle dipendenze del Conte di quel luogo. Ella era forte, gaia e devota e le piaceva ascoltare le vite dei santi durante le lunghe sere d'inverno. Le piaceva soprattutto la storia di sant'Agnese che aveva affrontato un terribile martirio e tra sè e sè ripeteva che avrebbe seguito le sue orme. Diventata più grande si occupò del piccolo gregge della famiglia: si alzava all'alba, passando davanti alla piccola chiesa si fermava per portarvi qualche fiore e poi se ne andava per la campagna dove aveva costruito una piccola cappellina tutta per sè e là si inginocchiava pregando con fervore. Talvolta era rapita in estasi e allora il tempo le passava velocemente ma gli angeli la richiamavano alla realtà. Era anche molto generosa nei confronti dei poveri e diseredati a cui si accostava per sanare qualche ferita. A sedici anni, ormai in età da marito, era diventata tanto bella che il giovane Rainolfo, figlio del nuovo conte, che l'aveva vista nelle campagna, decise di farla sua sposa. Un giorno, andando a caccia con il pensiero di incontrarla, la trovò in preghiera nel suo piccolo oratorio e vedendola assorta non la disturbò nemmeno, aspettando che lei si rialzasse; quando lei si destò dalla sua estatica preghiera, riconoscendolo, gli fece un profondo inchino, ma si incamminò per la sua strada, restando silenziosa alla sua domanda di matrimonio. Nonostante il giovane la pregasse e cercasse di convincerla, lei lo rifiutò dicendo che era già sposa di Cristo. Lui sembrò dapprima rassegnato, ma non abbandonò quel pensiero che lo tormentava e un giorno, mentre Solange era nel bosco, cercò di fermarla con la forza; lei riuscì a svincolarsi dalla sua presa e cominciò a correre, inseguita dal conte sempre più accecato dall'ira che, alla fine, sguainò la spada e le recise il capo, dicendo: "Così non sarai sposa di nessun altro!". Ma dalla testa, che sembrava ancora animata, eruppe un grido: "Gesù" e sotto gli occhi atterrriti del giovane, il corpo riprese vita, afferrò la testa e continuò la sua strada, giungendo poi nel luogo in cui sarebbe stata sepolta. Là in quel campo dove soleva soffermarsi in preghiera. Autore: Patrizia Fontana Roca

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