Preghiera a San Cataldo

 

Glorioso San Cataldo, nostro Patrono e Protettore, noi ammiriamo in te la forza della fede e l' ardore missionario di  propagarla e testimoniarla, non risparmiando sacrifici e fatiche.
Ti preghiamo di ottenere anche a noi una fede gioiosa e generosa così che Dio diventi sempre più l’unico amore della nostra vita.
Glorioso San Cataldo, nostro Patrono e Protettore, i nostri padri ti hanno invocato come scudo efficacissimo nelle grandi calamità e avversità, soprattutto la guerra e il terremoto, la siccità e la carestia e sempre hanno sperimentato la tua intercessione.
Ti preghiamo di estendere anche ai nostri giorni tale protezione.
Glorioso San Cataldo, nostro Patrono e Protettore, continua a benedire la nostra  comunità  parrocchiale.
Concedi ai cristiani e agli uomini di buona volontà di cooperare concordemente al bene comune così che la nostra parrocchia progredisca nella giustizia libera da ogni violenza ed egoismo, pronto a servire la vita e a promuovere ogni iniziativa di bene. Amen.

 

Se con tutto il cuore credi in Dio Padre, Figlio e Spirito Santo e se desideri essere battezzato riceverai immediatemente la sanità dell’anima e del corpo

Siate, o fratelli, costanti nella fede: verranno lupi rapaci e cercheranno di strapparvi dal cuore la fede che vi ho predicato. Voi, però, siate forti nel combattimento. Amatevi l’un l’altro e cercate di rendervi perfetti nella carità

VITA DEL SANTO

 

Nato in Irlanda all'inizio del secolo VII, dopo essere stato monaco e poi abate del monastero di Lismore, fondato dal vescovo Cartagine, Cataldo divenne vescovo di Rachau. Durante un peilegrinaggio in Terra Santa, morì a Taranto, nella cui cattedrale fu sepolto e dimenticato.
Nel 1094, durante la ricostruzione del sacro edificio, che era stato distrutto dai Saraceni, fu ritrovato il suo corpo, come indicava chiaramente una crocetta d'oro su cui era inciso il suo nome e quello della sede episcopale. Questo reperto, che si conserva insieme col corpo ha permesso di stabilire che il santo visse nel secolo VII e erroneamente, quindi, i tarantini lo considerarono loro vescovo, anzi il protovescovo. nominato da s. Pietro apostolo. Il 10 maggio ricorre la festa di Cataldo, che è patrono della città bimare ed è venerato, oltre che in Irlanda, sua patria, nell'Italia Meridionale e insulare. A Modena gli è intitolata una chiesa parrocchiale e Supino, cittadina del Lazio meridionale, è uno dei centri del suo culto.

Viene invocato contro le guerre, le epidemie e la morte improvvisa.

Torna alla home