PREGHIERA A SANTA MARIA FRANCESCA

 

Mi congratulo con Voi, o prima Vergine Santa della città di Napoli, gloriosa S. Maria Francesca, per i copiosi favori dal cielo a Voi compartiti; e vi prego a moltiplicare su di me gli effetti della vostra carità e protezione, con l'ottenermi dal Signore quella grazia, che tanto io desidero (qui si chiede la grazia). Ed acciochè vi impegnate con le vostre preghiere innanzi a Dio ad ottenermela, io adoro, benedico e ringrazio la SS. Trinità per le tante grazie che vi fece, specialmente con l'avervi, non ancora uscita alla luce, fatta preannunciare con due distinte profezie, qual poi foste una Santa; inoltre adorare Gesù Sacramento fin dal seno materno, adornata di doni e virtù sovrumane, ed onorata dalla sua familiarità e compagnia quasi per tutta la vostra vita, decorandovi di tutti i tratti, della sua Passione, fregiando il vostro cuore di quella somma carità serafica verso Dio ed il prossimo. Deh adunque o diletta Sposa di Gesù Cristo, se il vostro Sposo tanto vi amò, fatemi sperimentare gli effetti della vostra protezione ora che state alla sua presenza, per trovare la pace del mio cuore nel conseguimento della grazia richiesta.

 

 3 Gloria al Padre

 

    V.) Prega per noi, Santa Maria Francesca

    R.) Affinchè diventiamo degni delle promesse di Cristo

 

PREGHIAMO

 

O Dio tu volesti che la Santa Vergine Maria Francesca diventasse conforme all'immagine del tuo Figlio crocifisso, per i suoi meriti e la sua intercessione concedi a noi che, trasformati nella stessa immagine del Crocifisso mentre siamo sulla terra, meritiamo di essere glorificati con lei in cielo. Per Cristo nostro Signore. Amen.

 

 

 

PREGHIERA A SANTA MARIA FRANCESCA

 

Santa Maria Francesca, che sopportando umiliazioni e sofferenze hai condiviso il dolore e l'angoscia provati da Gesù nella sua Passione, aiutaci a comprendere quel dolore, a guardare Gesù crocifisso con la tenerezza di una madre che vorrebbe sostituirsi a Lui pur di non farlo soffrire più.

 

Santa Maria Francesca, che hai fatto dell'Eucaristia l'unico grande desiderio della vita, aiutaci ad accogliere in noi, con fede e consapevolezza, l'Ostia consacrata.
Santa Maria Francesca, che hai raccomandato di aver fede in Dio e nella vergine Maria, aiutaci a pregarli con fiducia e l'ardore con cui hai pregato tu. Santa Maria Francesca, sii la nostra guida, insegnaci ad ascoltare Gesù e a seguirlo sulla strada che ha preparato per ciascuno di noi. Amen

 

 

VITA DELLA SANTA


Appena si entra nel Duomo di Napoli, sulla sinistra, c’è una cappella dedicata a  Santa Maria Francesca delle Cinque Piaghe, prima donna napoletana ad essere santificata: sono in pochi a saperlo, ma Lei, insieme a San Gennaro è compatrona della città.   

In effetti, per capire la devozione verso questa santa non è al Duomo che bisogna andare, ma arrampicarsi in quel dedalo di vicoli e panni stesi qual è la zona dei Quartieri Spagnoli di Napoli. Chi ci capita in questi giorni vi trova un insolito pellegrinaggio di mamme e carrozzine, partorienti e bambini… papà speranzosi.  Santa Maria Francesca, infatti, è per tutti la “Santa della maternità”: chi viene qui lo fa - quasi sempre - per chiedere “la grazia” alla Santa. Il dono più bello, la gioia più grande: diventare mamma!  Morta il 6 ottobre del 1791, è nella prima settimana di ottobre che i fedeli affluiscono maggiormente in quella che fu la sua abitazione, oggi un vero e proprio santuario in mezzo ai vicoli, di cui proprio quest’anno cade il 150esimo anniversario della fondazione. E che Santa Maria Francesca non sia parsimoniosa in grazie lo capisci guardando le pareti della piccola sala dove c’è la statua della santa: è tappezzata di bavaglini e fiocchi rosa e azzurri. Nella sala accanto, invece, bisogna mettersi in fila per sedersi su quella che fu la sua sedia: chi desidera avere un figlio, si siede lì, abbraccia la reliquia e chiede la grazia; la chiamano la sedia dei miracoli…   “Attenzione a non minimizzare il tutto ad una sorta di rito propiziatorio”, ammoniscono le suore. “Chi viene qui deve innanzitutto avere fede”. Quella fede che ha ritrovato Barbara, mamma del piccolo Matteo Francesco Maria: “Siamo venuti dalla Sicilia a settembre 2009 e poi di nuovo a gennaio 2010. I medici non mi avevano dato speranze, ed oggi eccomi qui con mio figlio che ha da poco compiuto un anno”. Come lei tante altre mamme, napoletane e non, hanno storie simili da raccontare: “Vengono da tutt’Italia ed addirittura dall’estero”, ci spiegano; “addirittura qualche volta ci inviano i vestiti dall’estero per poggiarli sulla sedia e chiedere l’intercessione della santa”.

  

 

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