Si è conclusa ieri la Novena iniziata il 17 Settembre dedicata ai due santi medici

 

Preghiera

 

O gloriosi Santi Medici, Cosma e Damiano, che faceste della vostra arte strumento di carità e mezzo di apostolato, e testimoniaste col sangue la fede che aveste in Cristo, alla vostra potente intercessione con fiducia noi ricorriamo. Otteneteci dal Signore fede ferma ed operosa, carità ardente, zelo per la gloria di Dio e per il bene dei nostri fratelli. Illuminate la mente e dirigete la mano di chi ha cura della nostra anima e del nostro corpo. Otteneteci ancora che – dopo una vita cristianamente vissuta – possiamo conseguire il dono della perseveranza finale, che ci congiunga a voi e a tutti i Beati nell’eterna visione di Dio. Così sia.

A voi tutti Santi Martiri del Paradiso, e in modo particolare a voi Santi Medici Cosma e Damiano, volgete pietoso lo sguardo su di noi, ancora peregrinanti in questa valle di dolore e di miserie. Voi godete ora la gloria che vi siete meritata seminando opere di bene in questa terra di esilio. Dio è adesso il premio delle vostre fatiche, il principio, l’oggetto e il fine della vostra gloria. O. Anime beate, o Martiri della Chiesa o potenti taumaturghi Cosma e Damiano, intercedete per noi! Ottenete a noi tutti di seguire fedelmente le vostre orme, di seguire i vostri esempi di zelo e di amore ardente a Gesù e alle anime, di ricopiare in noi le vostre virtù, affinché diveniamo un giorno partecipi della gloria immortale. Così sia.

 

 

 

 

VITA DEI SANTI

 

Sulla vita di Cosma e Damiano le notizie sono scarse. Si sa che erano gemelli e cristiani. Nati in Arabia, si dedicarono alla cura dei malati dopo aver studiato l'arte medica in Siria. Ma erano medici speciali. Spinti da un'ispirazione superiore infatti non si facevano pagare. Di qui il soprannome di anàrgiri (termine greco che significa «senza argento», «senza denaro»). Ma questa attenzione ai malati era anche uno strumento efficacissimo di apostolato. «Missione» che costò la vita ai due fratelli, che vennero martirizzati. Durante il regno dell'imperatore Diocleziano, forse nel 303, il governatore romano li fece decapitare. Successe a Ciro, città vicina ad Antiochia di Siria dove i martiri vengono sepolti. Un'altra narrazione attesta invece che furono uccisi a Egea di Cilicia, in Asia Minore, per ordine del governatore Lisia, e poi traslati a Ciro. Il culto di Cosma e Damiano è attestato con certezza fin dal V secolo.

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