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27 aprile 2017 4 27 /04 /aprile /2017 23:38

 

Rosa bianca


Ai sacerdoti

1. Ministri dell'Altissimo, predicatori della verità, araldi del Vangelo, permettete che vi presenti la rosa bianca di questo piccolo libro per mettervi nel cuore e sulle labbra le verità in esso esposte con semplicità e senza pretese. Nel cuore, affinché voi stessi intraprendiate la pia pratica del Rosario e ne gustiate i frutti. Sulle labbra, perché comunichiate agli altri la sua eccellenza e con tale mezzo li possiate convertire.
Guardatevi, ve ne prego, dal considerare piccola e di poca importanza questa santa pratica, come vogliono fare gli ignoranti e perfino molti dotti orgogliosi. Essa è veramente grande, sublime, divina. Il cielo stesso ce l'ha data, e l'ha data proprio per convertire i peccatori più induriti e gli eretici più ostinati. Dio le ha annesso la grazia in questa vita e la gloria nell'altra. I santi l'hanno messa in atto ed i sommi Pontefici l'hanno autorizzata.
Felice il sacerdote e il direttore d'anime, cui lo Spirito Santo ha rivelato questo segreto che la maggior parte degli uomini non conosce o conosce molto superficialmente! Se egli ne avrà una concreta conoscenza lo reciterà ogni giorno e lo farà recitare agli altri. Dio e la sua santa Madre gli verseranno nell'anima grazie in abbondanza per far di lui uno strumento della loro gloria. Con la sua parola, sia pure disadorna, otterrà più frutto in un mese che gli altri predicando in parecchi anni.


2. Cari confratelli, non contentiamoci dunque di consigliarlo agli altri; dobbiamo recitarlo noi stessi. Pur convinti in teoria dell'eccellenza del santo Rosario, se non lo recitiamo noi per primi, gli altri daranno ben poca importanza a quanto consiglieremo, perché nessuno può dare ciò che non ha. «Gesù fece ed insegnò» (At 1,1): imitiamo dunque Gesù Cristo che prima fece e poi insegnò. Imitiamo l'Apostolo che conosceva e predicava soltanto Gesù Cristo crocifisso. Noi lo faremo predicando il santo Rosario che, come vedrete in seguito, non è soltanto una serie di Padre nostro e di Ave Maria, ma un compendio divino dei misteri della vita, passione, morte e gloria di Gesù e di Maria.
Se sapessi che l'esperienza concessami da Dio circa l'efficacia della predicazione del Rosario per convertire le anime, potesse persuadervi a diffonderlo, nonostante la tendenza contraria dei predicatori, vi racconterei le conversioni meravigliose che ho sperimentato predicando il santo Rosario.
Mi limito a riferirvi, in questo compendio, qualche fatto antico e ben provato. Solo ho inserito, per vostra utilità, parecchi testi latini presi da buoni autori, che comprovano ciò che spiego al popolo in lingua corrente.

 

Rosa rossa


Ai peccatori

3. A voi, peccatori e peccatrici, uno più peccatore di voi offre questa rosa arrossata dal sangue di Gesù Cristo perché vi adorni e vi salvi.
Empi e peccatori impenitenti gridano continuamente: «Coroniamoci di rose» (Sap 2,8). Anche noi cantiamo: Coroniamoci con le rose del santo Rosario.
Ma quanto sono diverse le loro rose dalle nostre! Le loro sono i piaceri carnali, i vani onori, le ricchezze caduche che presto saranno appassite e corrotte. Le nostre, invece, sono i Padre nostro e le Ave Maria, recitati bene e accompagnati da buone opere di penitenza, e non appassiranno né periranno mai. Tra centomila anni la loro bellezza splenderà come oggi.
Le loro tanto decantate rose hanno solo l'apparenza di rose: in realtà sono spine che pungono con il rimorso durante la vita, che trafiggono con il rimpianto all'ora della morte, che bruciano per tutta l'eternità nell'ira e nella disperazione. Se le nostre rose hanno spine, queste sono spine di Gesù Cristo che egli tramuta in rose. Se le nostre rose pungono, esse pungono solo per qualche istante, unicamente per guarirci dal peccato e per salvarci.


4. Facciamo a gara per coronarci con queste rose del paradiso, recitando ogni giorno un Rosario, cioè tre corone di cinque decine ciascuna come altrettante ghirlande di fiori: 1) per onorare le tre corone di Gesù e di Maria: la corona di grazia di Gesù nell'incarnazione, la sua corona di spine nella passione, la sua corona di gloria in cielo, e la triplice corona che Maria ha ricevuto in cielo dalla SS. Trinità; 2) per ricevere da Gesù e da Maria tre corone: la corona di meriti in questa vita, la corona di pace in morte, la corona di gloria in paradiso.

Se sarete fedeli a recitarlo devotamente fino alla morte, nonostante l'enormità delle vostre colpe, credetemi: «riceverete la corona di gloria che non appassisce» (1 Pt 5,4). Anche se vi trovate sull'orlo dell'abisso o con un piede nell'inferno, se avete perfino venduto l'anima al diavolo come uno stregone o siete un eretico indurito e ostinato come un demonio, presto o tardi vi convertirete e vi salverete. Purché — lo ripeto e notate bene i termini del mio consiglio — diciate devotamente ogni giorno fino alla morte il santo Rosario, per conoscere la verità ed ottenere la contrizione ed il perdono dei vostri peccati. Troverete in questo libro parecchi esempi di grandi peccatori convertiti per mezzo del santo Rosario. Leggeteli e meditateli.

 

Roseto Mistico


Ai devoti

. Anime devote e illuminate dallo Spirito Santo, non vi dispiaccia che io vi offra un piccolo roseto mistico, venuto dal cielo, perché lo trapiantate nel giardino della vostra anima. Esso non nuocerà ai fiori profumati delle vostre contemplazioni. È molto olezzante e tutto divino: non guasterà affatto il disegno delle vostre aiuole. Purissimo e ben ordinato esso porta tutto all'armonia e allo splendore. Se ogni giorno lo s'innaffia e lo si coltiva a dovere, cresce ad altezza prodigiosa e si estende tanto che non solo non ostacola tutte le altre devozioni, ma le conserva e le perfeziona. Voi che siete spirituali mi capite! Questo roseto è Gesù e Maria nella vita, nella morte, nell'eternità.
6. Le verdi foglie di questo rosaio esprimono i misteri gaudiosi di Gesù e di Maria; le spine, i dolorosi; e i fiori, quelli gloriosi. Le rose in bocciolo ricordano l'infanzia di Gesù e di Maria, le rose sbocciate rappresentano Gesù e Maria nella sofferenza, le rose completamente schiuse mostrano Gesù e Maria nella gloria e nel trionfo.
La rosa rallegra con la sua bellezza: ecco Gesù e Maria nei misteri gaudiosi. Essa punge con le sue spine: eccoli nei misteri dolorosi. Essa dà gioia con la soavità del profumo: eccoli infine nei misteri gloriosi.

Non disprezzate, dunque, la mia pianticella rigogliosa e divina. Piantatela voi stessi nella vostra anima prendendo la risoluzione di recitare il Rosario. Coltivatela ed innaffiatela recitandolo fedelmente ogni giorno, accompagnandolo con opere buone. Vi accorgerete che questo seme, ora all'apparenza tanto piccolo, diventerà col tempo un grande albero, dove gli uccelli del cielo, cioè le anime predestinate e di alta contemplazione, faranno il loro nido e la loro dimora. Sotto la sua ombra saranno protette dagli ardori del sole, sulle sue cime troveranno difesa dalle bestie feroci della terra e scopriranno un delicato nutrimento nel suo frutto, l'adorabile Gesù, al quale sia ogni onore e gloria nei secoli dei secoli. Amen. Così sia.

 

 

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Published by La gioia della preghiera
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