Preghiera a santa Liduina di Schiedam 

(tradotta dalla lingua originale, l'inglese)

 

St. Lidwina, con le tue sofferenze hai conosciuto bene il peso della croce.

Per favore prega per tutti coloro che sono oppressi nella vita.

Insegnaci con il tuo esempio a non sprecare mai una goccia di dolore,

ma con amore e con coraggio, aiutaci ad offrirli a nostro Signore,

che pazientemente ha sofferto per noi. Amen.

 

 

VITA DELLA SANTA

 

Lidvina o Liduina nacque a Schiedam, a sud di Rotterdam in Olanda, verso il 1380. Bella ragazza, richiesta in sposa già a 12 anni, rifiuta le nozze chiedendo a Dio di amare lui solo. A 15 anni si rompe una costola, che le provoca una lesione interna, dalla quale non guarirà più. È costretta a letto, afflitta da una serie impressionante di mali. Per di più si nutre solo di poche briciole di pane spezzato nel latte e di un spicchio di mela. Passa le giornate distesa su un pagliericcio poggiato su una tavola di legno, totalmente immersa negli esercizi spirituali. Morta la mamma, è assistita da una vicina alla quale racconta le sue visioni, le sue visite in spirito agli infermi, i suoi viaggi in paradiso e all’inferno, i suoi pellegrinaggi ai santuari del tempo.Di lei si interessano i medici, perché Lidvina smentisce ogni loro prognosi; gli ecclesiastici, per lo più aderenti alla Devotio moderna, sospettosi verso i fenomeni mistici; e soprattutto i semplici fedeli. Questi accorrono per assistere ai numerosi prodigi, per vedere quel corpo martoriato nel quale si manifesta la potenza di Dio. Ella viene ormai considerata una santa viva che guarisce dalle malattie, opera miracoli, consiglia e profetizza. Insieme alle persone semplici, accorrono ora anche i potenti e i dotti. Tutti vogliono confidarsi con lei, che vorrebbe solo dedicarsi alle sue pratiche religiose. La più famosa fra le mistiche della Passione muore il 14 aprile 1433.

 

Il suo angelo custode la visitava spesso e la pietà celeste le concesse più volte visioni dei luoghi dell’aldilà, dopo le quali offriva i suoi dolori e pregava ancora più ardentemente, tanto che con le sue orazioni riuscì a liberare diverse anime del Purgatorio. Un giorno ottenne da Dio di mostrare a un sacerdote, suo amico, le pene sofferte all’Inferno dall’anima di una dama che lui aveva frequentato: il prete ne rimase atterrito, promettendo di cambiar vita. In una visione le apparve un roseto con la scritta: “Quando fiorirà, le tue sofferenze finiranno”. Durante la Settimana Santa del 1433 poté finalmente esclamare: “Vedo il roseto in fiore!”. Morì il Martedì Santo, il suo sepolcro divenne subito meta di pellegrinaggi e già l’anno successivo fu costruita una cappella in suo onore.


Patrona di: pattinatori sul ghiaccio, malati cronici

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