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11 aprile 2017 2 11 /04 /aprile /2017 15:06

 

Si è conclusa ieri la novena dedicata alla santa:

 

Novena a Santa Gemma Galgani

 

 

 

Preghiera Composta da Santa Gemma per ottenere grazie

di Santa Gemma


Eccomi ai vostri santissimi piedi, caro Gesù, per manifestarvi ogni momento la mia gratitudine per tanti e continui favori che mi avete fatto e che ancora volete farmi. Quante volte vi ho invocato, o Gesù, mi avete fatta sempre contenta: ho ricorso spesso a voi e m'avete sempre consolata. Come esprimermi con voi, caro Gesù? Vi ringrazio. Ma un'altra grazia voglio, o mio Dio, se a voi piace (esporre la grazia che si desidera). Se voi non foste onnipotente, non vi farei questa domanda. O Gesù, abbiate pietà di me! Sia fatto in tutto il vostro santissimo volere. 


Pater, Ave e Gloria.

 

 

Preghiera a Santa Gemma Galgani per chiedere l'intercessione per una grazia

Con approvazione ecclesiastica - Santuario Santa Gemma - Lucca

 

O cara santa Gemma,
che ti sei lasciata plasmare da Cristo crocifisso,

ricevendone nel tuo corpo verginale i segni della sua gloriosa Passione,
per la salvezza di tutti,
ottienici di vivere con generosa dedizione il nostro impegno battesimale
e intercedi per noi presso il Signore affinché ci conceda le grazie desiderate.
Amen


Santa Gemma Galgani, prega per noi.


Padre nostro, Ave Maria, Gloria


 

 

Preghiera a Santa Gemma Galgani 

 

O mirabile vergine Santa Gemma, che nella tua vita terrena sei stata, per l'esercizio delle virtù, «gemma preziosissima» agli occhi di Dio che si degnò di arricchirti di rari carismi e ti onora oggi con prodigi e grazie, degnati dal Cielo dove godi il premio della tua santa vita, di rivolgere uno sguardo benigno a noi che in te confidiamo. Fa che, a tua imitazione, sappiamo fuggire sempre il peccato e, nel fiducioso abbandono al Padre Celeste, come figli nel Figlio, Gesù nostro Salvatore, ci manteniamo sempre fedeli al Vangelo. Fa che sperimentiamo la potenza della tua intercessione e donaci conforto nella vita presente e specialmente nel momento della morte, affinché possiamo partecipare con te all'eterna felicità nel Paradiso. Amen.
 

3 Gloria al Padre

 

 

Preghiera a Santa Gemma Galgani di Giovanni Paolo II

 

“O Padre, che ti compiaci di stabilire la tua dimora in chi ti ama con cuore semplice e puro, fa' che sull' esempio e per l' intercessione di S. Gemma viviamo, con purezza evangelica, il mistero dell 'amore crocifisso, per essere immagine viva del tuo Figlio.
Egli e' Dio e vive e regna conte, nell' unita dello Spirito Santo per tutti i secoli dei secoli. Amen."

 

 

Preghiera a Santa Gemma Galgani

 

O Santa Gemma, quanto pietoso era il tuo amore per i miseri, quanto grande il tuo zelo per aiutarli! Vieni anche in mio aiuto, nei miei presenti bisogni, ed ottienimi la grazia (esporre la grazia che si chiede) se è profittevole all'anima mia. I numerosi miracoli, le meravigliose grazie attribuite alla tua intercessione infondono in me la fiducia che tu mi potrai aiutare. Prega Gesù, il tuo Sposo Celeste, per me: mostraGli le stimmate che il suo Amore ti ha donato, ricordaGli il sangue che da esse stillavi, gli spasimi che tu hai sopportato, le lacrime che tu hai versato per la salvezza delle anime, poni tutto questo tuo tesoro prezioso come in una coppa di amore, e Gesù ti esaudirà.


Padre, Ave, Gloria.

 

 

Preghiera di ringraziamento alla santa

 

Quanto sei generosa o Santa Gemma con chi fiducioso ricorre al tuo patrocinio! Il tuo nome è invocato e benedetto in tutto il mondo da coloro che hanno sperimentato i benefici della tua efficace intercessione. A questo coro di benedizioni si unisce, oggi, la nostra povera voce per dirti tutta la nostra gratitudine, perché guardando propizia alla nostra preghiera, apristi a nostro vantaggio i tesori del Cielo. Amen


3 Gloria al Padre

 

 

Giaculatorie di Santa Gemma Galgani

 

  • NELLO SVEGLIARSI LA NOTTE :


E notte e dì piango, o mio Signor, le offese che ti feci in occulto ed in palese.

 

  • NEL VESTIRSI :


Del vostro spirito, Signor, vestitemi; di vostre grazie sempre arricchitemi.
 

  • NEL LAVARSI :


Gesù, lavate e fate ognor che sia sempre scevra d’error l’anima mia.
 

  • NELL’USCIRE Dl CASA :


Mi guidi sempre, o Gesù, la vostra mano, perché non vada mai da te lontano.
 

  • PER LA STRADA :


Gesù mio bene, ovunque vada o sia, Tu solo onori la condotta mia.
 

  • NELL’ ENTRARE IN CHIESA :


Fate, o Gesù, che io dia sí buon esempio, che il buon migliori e si converta l’empio.
 

  • AL SACRAMENTO :


Fate, o Gesù, che innanzi a Voi m’inchini coll’umile fervor dei Serafini.
 

  • AL CROCIFISSO :


Mille volte peggior son dei Giudei, perché ti crocifiggo e so chi sei.
 

  • A MARIA SANTISSIMA :


Per me pregate, o Vergine Maria, adesso e in fine della vita mia.
 

  • AI SANTI :


Santi tutti del Ciel, sia vostro impegno di farmi entrare nel celeste regno.

 

  • AGLI ANGELI

Angeli santi, il vostro braccio forte mi salvi in vita e mi difenda in morte.


 

  • RICEVENDO LA BENEDIZIONE

Benedite, o Gesù, l’anima mia, perché costante nell’amor vi sia.

 

  • QUANDO SI LAVORA

In ogni azion che ad eseguire imprendo, a Voi solo, o mio Dio, piacere intendo.

 

  • SE IL LAVORO È PENOSO

Quanto provo di pena e di dolore, tutto soffro per Voi, caro Signore.

 

  • AL SUONO DELLE ORE

D’avervi offeso, o Dio, ogni momento non per timor, ma per amor mi pento.

 

  • PRIMA Dl RICREARSI

O quanto è più soave e più giocondo patir con Dio, che tripudiar col mondo!

 

  • DOPO RICREAZIONE

Se sì buono con noi siete quaggiù, che sarà poi nel ciel, caro Gesù?

 

  • SE SI FA DEI PECCATI

Propongo, o mio Gesù: per l’avvenire prima che peccar voglio morire.

 

  • RIMA Dl PRENDER CIBO

Fate, o Signor, che da una parca mensa passi a godere alla tua cena immensa.

 

  • DOPO IL CIBO

Più assai che il corpo, amato mio Signore, il mio spirito nutrite ed il mio cuore.

  • NELL’ ACCENDERE IL LUME

Gesù, la fiaccola di vostra fè , fate che sfolgori sempre in me.

 

  • QUANDO SI SPEGNE

Non permettete mai, o mio Signore, che in me si spenga il vostro santo amore.

 

  • NELLO SPOGLIARSI

D’ogni colpevole abito – spogliatemi, o Signore, e sia la vostra grazia – la veste del mio cuore.

 

  • NEL LETTO

Sul vostro petto, o mio Gesù, riposo; Deh! Mi svegli con Voi più fervoroso. Ogni moto del cor vaglio che sia un sospiro per Voi, Gesù e Maria.

 

 

Primo giorno


O gloriosa Santa Gemma, specchio tenerissimo di virtù che nei brevi giorni della tua vita terrena, quale vergine prudente, disprezzando le caducità della terra, ti sei consacrata unicamente agli interessi del Cielo, i soli che valgano a renderci veramente felici, quanto dobbiamo confonderci dinanzi a te! Attratti dalle lusinghe e dalle bugiarde promesse di questo mondo fallace, abbiamo troppe volte dimenticato i beni del Cielo e ci siamo perduti in quelli della terra collocando in essi le nostre speranze e la nostra felicità.

O Santa Gemma, ottieni che un raggio di quella luce divina che tanto ti ha inondato l'anima scenda su di noi che purtroppo ci troviamo nelle tenebre e da quel trono di gloria cui ti hanno sublimato le tue eroiche virtù, volgi su di noi il tuo sguardo e non disdegnare la nostra umile preghiera. Il mondo ci aggira di continuo con le sue astuzie e il demonio e i nemici della nostra anima cercano di farci dimenticare il vero scopo della vita ed immergerci sempre più nelle vanità della terra. 

O Santa Gemma, ardentissima amante di Gesù Crocifisso, svegliaci dal nostro torpore e fa' che possiamo comprendere il proposito che fin dai primi anni che ti sei proposta quale programma della tua vita: "Tutta di Gesù solo", per staccarti pienamente dalle cose terrene. Fa' che d'ora innanzi ci impegniamo anche noi per realizzare nella nostra condotta questo stesso programma di perfezione e di santità.


Pater, Ave, Gloria


Secondo giorno


O gloriosa Santa Gemma che sei stata così devota al Redentore Crocifisso e che con tanto ardore hai amato lo Sposo divino delle anime nostre, tu che potevi ripetere con l'Apostolo in tutta verità: "Non sono più io che vivo, ma Cristo che vive in me" (Gal 2,20) e hai alimentato quest'amore per Gesù ogni giorno di più nel tuo cuore con la contemplazione della sua Passione e con la partecipazione ai suoi dolori, fa' che pure noi ardiamo dello stesso incendio di santa carità.

O Santa Gemma, quanto siamo diversi da te!
Perché le anime nostre rimangono tanto fredde, mentre la tua si accendeva di viva fiamma di santo amore al ricordo della dolorosissima Passione del Redentore divino e della sua Crocifissione? Scuoti, o Santa Gemma, questi nostri cuori così miserabili che, insensibili al pensiero delle sofferenze di Cristo, rinnovano spesso con il peccato la sua dolorosissima Passione; fa' che d'ora in poi la Passione di Gesù e i dolori della Mamma Celeste s'imprimano davvero nelle anime nostre per rimanervi profondamente scolpiti, come sigillo indelebile d'amore.


Pater, Ave, Gloria


Terzo giorno


O gloriosa Santa Gemma che sei stata tanto presa dagli interessi della divina gloria e che hai desiderato unicamente che lo Sposo divino della tua anima fosse da tutti conosciuto e da tutti amato, non dimenticare la tua missione ora che sei in Cielo presso il trono del tuo Gesù. Il peccato continua purtroppo a regnare nel mondo e ogni giorno provoca nuove vittime.

Tu che nel tuo silenzioso e benefico apostolato hai strappato innumerevoli anime all'inferno con le tue preghiere, lacrime e sacrifici, vieni in soccorso a tanti infelici che perdono la loro vita nel peccato. Anche oggi l'amore di Gesù non è compreso e per gli uomini, lungi dal ricambiare le sue tenerezze, rispondono invece con ingratitudini e peccati. Continua a zelare l'onore del tuo Gesù e a questi infelici ottieni il pentimento e il perdono. E a noi pure ottieni il più vivo dolore per le colpe che abbiamo commesso e il proposito di non commetterne più.


Pater, Ave, Gloria

 

Preghiera


O Santa Gemma, vergine ammirabile, che nella tua vita mortale sei stata veramente, per l'esercizio delle più belle virtù, gemma preziosissima agli occhi di Dio che ti ha arricchita dei doni più rari in vita e ti onora oggi con i più strepitosi prodigi e le grazie più segnalate, dal Cielo dove ora godi il premio della tua santa vita, rivolgi uno sguardo benigno a noi che confidiamo in te.
Ottienici che, imitandoti, fuggiamo anche l'ombra del peccato e abbandonandoci pienamente nelle braccia del Padre Celeste, possiamo mantenerci sempre fedeli a Lui tra le lotte e le contrarietà della vita presente.
O Santa Gemma, ottieni anche a noi di ardere delle tue stesse fiamme di carità verso Gesù nel Santissimo Sacramento e nei dolori della sua Passione, e verso Maria Santissima, l'addolorata Madre di Dio e nostra.
E poiché sei tanto potente presso il trono di Dio, facci sperimentare in tutte le nostre necessità la potenza della tua intercessione, ottenendoci conforto nelle amarezze della vita presente e specialmente nell'ora della morte, affinché possiamo partecipare con te all'eterna felicità del santo Paradiso.
Così sia. 

VITA DELLA SANTA

Dietro ad apparenze normali si nasconde una Santa straordinaria. Una mistica in continuo e affettuoso dialogo con Gesù. Una contemplativa che prega con la semplicità di un fanciullo e la profondità di un teologo. Supera le più terribili difficoltà lasciandosi guidare dal suo Angelo Custode. Sin da fanciulla mantiene l'anima candida e fa il proposito di una vita immacolata.

Gemma nasce a Borgonuovo di Camigliano (Lucca) il 12 Marzo del 1878. Mentre riceve la cresima nella Chiesa di San Michele in Foro, Gesù le chiede il sacrificio della mamma. A diciotto anni subisce, senza anestesia, una dolorosa operazione al piede e nel giorno di Natale, dello stesso anno, emette il voto di castità. Presto Gemma rimane orfana, quasi abbandonata, nella più squallida miseria.
Ormai ventenne, Gemma rifiuta una proposta di matrimonio, per essere «tutta di Gesù». Durante questo anno guarisce miracolosamente da tabe spinale ed iniziano le esperienze mistiche. viene guarita miracolosamente. La chiamano, nella città «la ragazzina della grazia».
Parla col suo Angelo Custode e gli da anche incarichi delicati, come quello di recapitare a Roma la corrispondenza con il suo direttore spirituale. «La lettera, appena terminata, la do all'Angelo, ella scrive. È qui accanto a me che aspetta». E le lettere, misteriosamente, giungevano a destinazione senza passare attraverso le Poste del Regno.
Nel giugno del 1899 Cristo le fa il dono delle stigmate. Nello stesso anno, durante la missione in San Martino, Gemma conosce i padri Passionisti che la introducono in casa Giannini. Accolta come una figlia in questa casa devota e agiata, vi conduce una vita ritirata tra casa e Chiesa. Ma le strepitose manifestazioni della sua santità superano le mura della casa borghese. Opera conversioni, predice avvenimenti futuri, cade in estasi. In preghiera, suda sangue; sul suo corpo, oltre ai segni dei chiodi, appaiono le piaghe della flagellazione. Qui conosce Padre Germano che dirigerà le sue confidenze.
Presto si viene a sapere che i suoi guanti neri e il suo abito scuro e accollato nascondono i sigilli della Passione. Queste stimmate si aprono, dolorose e sanguinanti, ogni settimana, la vigilia del venerdì.
Davanti a lei gli scienziati non riescono a nascondere il loro imbarazzo. Perfino qualche direttore spirituale non sa come giudicare la straordinaria fanciulla: la sospettano di mistificazione, parlano d'isterismo o di suggestione, chiedono prove, esigono obbedienza.
Soltanto lei, Gemma Galgani, in mezzo ai dolori fisici e alle prove morali, non dice nulla, o meglio, dice sempre si. Non chiede nulla, o meglio, chiede a Gesù, per sé, più dolore e per gli altri chiede la conversione e la salvezza.
Nell'anno 1901, all'età di 23 anni, Gemma scrive per ordine di Padre Germano, l'Autobiografia, «Il quaderno dei miei peccati». Nell'anno successivo si offre vittima al Signore per la salvezza dei peccatori. Gesù le chiede di fondare un monastero di claustrali Passioniste in Lucca. Gemma risponde con entusiasmo. Nel mese di settembre dello stesso anno si ammala gravemente. La sua vita è segnata profondamente dal dolore.
Si avvia il periodo più buio della sua vita. Le conseguenze del peccato gravano pesantemente sul suo corpo e sulla sua anima. Nell'anno 1903, era un Sabato Santo, Gemma Galgani muore a 25 anni, divorata dal male, ma chiedendo sino all'ultimo ancora dolore.
Il Sommo Pontefice Pio X firma nel 1903, il Decreto di fondazione del Monastero Passionista in Lucca. Nel 1905 le claustrali Passioniste iniziano la loro presenza a Lucca, realizzando l'antico desiderio che Gesù aveva espresso a Gemma. Padre Germano, direttore spirituale di Gemma, scrive nel 1907 la prima biografia. Iniziano i processi canonici per il riconoscimento della sua santità. Nel 1933 Pio Xl annovera Gemma Galgani fra i Beati della Chiesa. Sarà Pio XII, nell'anno 1940, ad innalzare Gemma Galgani alla gloria dei Santi e additarla a modello della Chiesa universale per la pratica eroica delle sue virtù cristiane.

 

Santa Gemma pregava ogni giorno cento “requiem” per le anime del purgatorio. Il suo angelo incoraggiava questo suo desiderio di liberare le anime purganti. Un giorno le disse: «Da quanto tempo non preghi per le anime del purgatorio? Dal mattino non avevo pregato per loro. Mi disse che le sarebbe piaciuto che qualunque cosa soffrissi l’avessi da offrire alle anime del purgatorio. Ogni piccola sofferenza le allevia; sì, ogni sacrificio, per piccolo che sia, le allevia» (Diario 6 agosto 1900).

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