Overblog Segui questo blog
Edit post Administration Create my blog
27 febbraio 2017 1 27 /02 /febbraio /2017 13:51

 

Conclusasi ieri la novena dedicata al santo e iniziata il : 18 Febbraio: inizio novena a San Gabriele dell'Addolorata

 

 

 

Preghiera a San Gabriele

 

O Signore, che hai insegnato a San Gabriele dell’Addolorata a meditare assiduamente i dolori della tua dolcissima Madre, e per mezzo di lei lo hai elevato alle vette più alte della santità, concedi a noi, per la sua intercessione e il suo esempio, di vivere tanto uniti alla tua Madre addolorata da goderne sempre la materna protezione. Tu sei Dio, e vivi e regni con Dio Padre, nell’unità dello Spirito Santo, per tutti i secoli dei secoli. Amen.

 

 

 

Preghiera a San Gabriele (2)

 

O angelico giovane Gabriele,

che con l'ardente vostro amore a Gesù Crocifisso,

e con la tenera compassione alla Vergine Madre Addolorata,

vi rendeste in terra specchio d'innocenza ed esemplare di ogni virtù;

a voi ci rivolgiamo pieni di fiducia implorando il vostro soccorso.

Deh! mirate quanti mali ci affliggono, quanti pericoli ci circondano,

e come da ogni parte si tendono insidie alla gioventù in singolar modo,

per farle perdere la fede ed i costumi. Voi, che viveste sempre vita di fede,

ed anche fra gl'incettivi del secolo vi manteneste puro ed illibato;

volgete sopra di noi uno sguardo pietoso, ed aiutateci.

Le grazie da voi concesse continuamente ai fedeli, che v'invocano,

sono tante, che noi non possiamo nè vogliamo dubitare

dell'efficacia del vostro patrocinio.

Otteneteci finalmente da Gesù Crocifisso e da Maria Addolorata,

rassegnazione e pace; affinchè vivendo costantemente da buoni

cristiani in tutte le vicende della vita presente, possiamo un giorno essere

con voi felici nella patria celeste. Così sia.

 

 

 

 

Preghiera a San Gabriele (3)

 

O santo dei giovani e di quanti cercano Dio

nella sincerità del loro cuore, insegnaci

a porre Dio al primo posto nella nostra vita.

Tu che lasciati il mondo, ove vivevi

Una vita tranquilla, serena ed allegra,

attratto da una speciale vocazione

alla vita consacrata, guida i nostri giovani a sentire

la voce di Dio e a consacrarsi

a Lui mediante scelte radicali di amore.

Tu, che alla scuola di San Paolo della Croce,

ti alimentasti alle sorgenti dell'Amore crocifisso

insegnaci ad amare Gesù, morto e risorto per noi,

come lo amasti tu con tutto il cuore.

Tu, che hai scelto la Vergine Addolorata,

come guida sicura verso il Calvario,

insegnaci ad accettare le prove della vita

con santa rassegnazione alla volontà di Dio.

O Gabriele della Vergine Addolorata,

che all'Isola del Gran Sasso

richiami fedeli e pellegrini di ogni parte del mondo,

porta a Cristo le anime smarrite, sfiduciate e senza Dio.

Con il tuo fascino spirituale,

con la tua giovanile e gioviale santità

indirizza le persone che hanno già intrapreso

la strada della perfetta carità

sulla via della vera unione con Dio

e del sincero amore verso ogni uomo di questo mondo.

Amen.

 

- - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - 

 

Triduo per chiedere una grazia a San Gabriele

(recitare 3 giorni)

 

I – Nella tua vita, o san Gabriele, cercasti la volontà di Dio come la cosa più importante. L’accogliesti con serenità in ogni momento, dicevi spesso che la propria volontà a Dio non piace, aderisti con amore al piano di Dio anche quando ti chiese di morire nel colmo della giovinezza.

Ottienimi la grazia di essere sempre in sintonia col disegno di Dio su di me. Insegnami ad accettare gli eventi di ogni giorno, anche imprevisti e dolorosi, come occasioni in cui Dio mi vuole incontrare e mi rende possibile di offrirgli il mio amore.

 

Padre Nostro, che sei nei cieli, sia santificato il tuo nome, venga il tuo Regno, sia fatta la tua volontà, come in cielo così in terra. Dacci oggi il nostro pane quotidiano, rimetti a noi i nostri debiti, come noi li rimettiamo ai nostri debitori, e non ci indurre in tentazione, ma liberaci dal male. Amen.

 

Ave Maria, piena di grazia, il Signore è con te, tu sei benedetta fra le donne e benedetto il frutto del tuo seno, Gesù. Santa Maria, Madre di Dio, prega per noi peccatori, adesso e nell’ora della nostra morte. Amen.

 

Gloria al Padre, al Figlio e allo Spirito Santo, come era nel principio, ora e sempre nei secoli, nei secoli. Amen.

 

II – Caro san Gabriele, io sento profondamente il bisogno di questa grazia (…). Prevedo che essa rafforzerà la fiducia in Dio, migliorerà l’impegno cristiano, realizzerà le aspirazioni di tutti. Spero che questo mio desiderio sia frutto dello Spirito e segno della volontà divina.

Consapevole che la mia preghiera è debole e che la mia miseria mi impedisce di essere ascoltato, ricorro alla tua intercessione. Poiché per il tuo amore al Crocifisso e all’Addolorata puoi impetrare da loro tante grazie e miracoli, ottieni anche per me la grazia che ti chiedo.

 

Padre Nostro, che sei nei cieli, sia santificato il tuo nome, venga il tuo Regno, sia fatta la tua volontà, come in cielo così in terra. Dacci oggi il nostro pane quotidiano, rimetti a noi i nostri debiti, come noi li rimettiamo ai nostri debitori, e non ci indurre in tentazione, ma liberaci dal male. Amen.

 

Ave Maria, piena di grazia, il Signore è con te, tu sei benedetta fra le donne e benedetto il frutto del tuo seno, Gesù. Santa Maria, Madre di Dio, prega per noi peccatori, adesso e nell’ora della nostra morte. Amen.

 

Gloria al Padre, al Figlio e allo Spirito Santo, come era nel principio, ora e sempre nei secoli, nei secoli. Amen.

 

III – Il tuo passaggio sulla terra, o san Gabriele, fu lode a Dio e testimonianza del suo amore. Non sciupasti i doni della vita, adempisti il volere del Padre ed esercitasti le virtù cristiane fino al grado eroico della santità.

Fa’ che anch’io, confortato dalla grazia che tu mi otterrai, possa spendere la mia vita a gloria di Dio. Insegnami, col tuo esempio, ad essere testimone del mio battesimo praticando fedelmente la vita cristiana e servendo i fratelli secondo le esigenze del mio stato.

 

Padre Nostro, che sei nei cieli, sia santificato il tuo nome, venga il tuo Regno, sia fatta la tua volontà, come in cielo così in terra. Dacci oggi il nostro pane quotidiano, rimetti a noi i nostri debiti, come noi li rimettiamo ai nostri debitori, e non ci indurre in tentazione, ma liberaci dal male. Amen.

 

Ave Maria, piena di grazia, il Signore è con te, tu sei benedetta fra le donne e benedetto il frutto del tuo seno, Gesù. Santa Maria, Madre di Dio, prega per noi peccatori, adesso e nell’ora della nostra morte. Amen.

 

Gloria al Padre, al Figlio e allo Spirito Santo, come era nel principio, ora e sempre nei secoli, nei secoli. Amen.

 

- - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - 

 

 

 

Preghiere al Santo scritte da Gabriele Cingolani dottore di ricerca in italianistica e insegnante di lettere, vive a Recanati. (link di origine) di cui non credo ci sia l'imprimatur ma che sono davvero bellissime

 

 

Preghiera del malato

 

Caro san Gabriele, mi rivolgo con fiducia alla tua intercessione per ottenere da Dio la grazia e la forza di cui ho bisogno.

Fa’ che io accetti con fede la mia situazione e consideri la malattia non come una sfortuna, ma come un invito a comprendere meglio il senso e lo scopo della vita. Rafforza la mia fede perché io riesca a valutare il dolore come un dono prezioso e un’occasione per amare di più.

Nella tua malattia, da fanciullo, tu pregasti con fede e ottenesti la grazia della guarigione. In seguito, ammalato gravemente nel colmo della giovinezza, accettasti il volere di Dio con amore sconfinato.

Ottienimi dal Signore la grazia della guarigione se è secondo la sua volontà, perché io possa dedicarmi al servizio degli altri con freschezza di forze e profusione di amore.

Ottienimi soprattutto la grazia di accogliere la mia malattia, finché durerà, come disegno di Dio per unirmi alla Passione di Gesù completandola nel suo corpo che è la Chiesa, e per la salvezza del mondo. Amen.

 

 

Preghiera per le feste patronali

 

Amabile santo del sorriso, san Gabriele dell’Addolorata, ricorriamo alla tua intercessione per ottenere la benevolenza di Dio sulla nostra vita e sull’intera umanità.

Tu vedi a quale livello di potenza si è elevato l’uomo facendo uso dei doni della creazione. Ma nello stesso tempo l’umanità non riesce a superare umilianti situazioni di peccato come l’ingiustizia, l’incomprensione tra le persone e le nazioni, l’inquinamento, la violenza e la droga. Ottieni a tutti la luce dello Spirito Santo per comprendere e rispettare il piano di Dio nella creazione e nei rapporti tra gli esseri umani.

Restando disponibile alle voci interiori della grazia, tu passasti in mezzo al mondo senza farti sopraffare dalle tentazioni e senza compromettere la tua onestà. Accogliendo la tua personale chiamata alla perfezione, trovasti il senso e la realizzazione della vita nell’amore al Crocifisso e all’Addolorata. Ottieni per noi presso la Madre celeste e il suo Figlio crocifisso la grazia di aderire alla volontà di Dio in quello che ogni giorno ci chiede nello stato di vita in cui ci troviamo.

Insegnaci a spendere la vita per il servizio dei fratelli, perché questa è la volontà del Padre e così si estende il regno di Gesù nel mondo.

Rendici coerenti nella pratica della vita cristiana, sensibili alle necessità dei poveri, capaci di lottare per la giustizia e la dignità delle persone, testimoni credibili del battesimo che abbiamo ricevuto e dell’Eucaristia che celebriamo ogni settimana.

Estendi la tua protezione sulle nostre famiglie: sulle trepidazioni dei genitori, la crescita dei bambini, le speranze dei giovani, la solitudine degli anziani. Fa’ che ognuno viva il proprio stato come personale vocazione e missione.

Aiutaci a comprendere che le sofferenze fanno parte della nostra vita e la rendono preziosa perché ci fanno partecipare alla Passione di Gesù. Fa’ che ci impegniamo nei valori di questa vita senza dimenticare che Dio solo è il bene ultimo e il destino della nostra esistenza.

Per la forza della tua intercessione, il Padre celeste ci conceda il perdono dei peccati e la perseveranza nel bene.   Amen.

 

 

Preghiera dello studente

 

Caro san Gabriele, affido alla tua protezione i miei studi, che in questo periodo sono il mio impegno più importante. Tu sei stato studente per tutta la vita e in questa occupa-zione ti sei realizzato fino alla santità. Nello studio hai scoperto sempre nuovi motivi per affezionarti alla vita, prima verso il successo nella società poi verso la meta del sacerdozio. Aiutami a comprendere che lo studio è indispensabile per la costruzione della mia personalità e per la mia riuscita nel futuro. Fa’ che nello studio scopra sempre più la sapienza di Dio e la grandezza dell’essere umano, impari ad ammirare la creazione e le conquiste della scienza, comprenda la mia vocazione per inserirmi al posto giusto nel servizio da rendere all’umanità. Fa’ che i miei sforzi siano coronati da successo negli esami e nell’inserimento nel mondo del lavoro e della professione. Fa’ che lo studio sia fin da ora un modo di amare le persone che hanno fiducia in me e quelle che Dio mi farà incontrare in futuro. Fa’ che studiando mi prepari non solo a guadagnare da vivere per me e per i miei cari, ma soprattutto a far dono della mia vita per gli altri nella comunità cristiana e nella società. Amen

 

 

Preghiera degli sposi

 

Caro san Gabriele, ti preghiamo di accogliere sotto la tua protezione la nostra famiglia e di aiutarci a costruirla secondo il piano di Dio. Fa’ che la grazia del sacramento del matrimonio che abbiamo ricevuto consolidi ogni giorno il nostro amore perché renda testimonianza dell’amore di Dio in mezzo alla comunità degli uomini.

Illumina la nostra coscienza nell’esercizio della maternità e paternità responsabili. Fa’ che il nostro amore sia al servizio della vita nell’accoglienza dei figli e nella disponibilità verso i deboli, i poveri, gli abbandonati della società.

Ottienici la grazia di saper dialogare coi nostri figli e di comprendere i loro problemi. Aiutaci a capire che i figli non sono nostra proprietà ma appartengono a Dio che li ha chiamati alla vita per mezzo nostro; egli affida a ciascuno di essi una missione che noi dobbiamo servire.

Fa’ che la nostra famiglia sperimenti la pace, la concordia, l’amore, la buona salute, e che le prove della vita non ci scoraggino ma ci facciano comprendere meglio l’amore di Dio e la sua volontà su di noi. Amen.

 

 

Preghiera della terza età

 

O glorioso san Gabriele, accogli sotto la tua protezione la nostra vita giunta alla fase della maturità e della raccolta dei frutti.

Ottienici dal Signore la grazia di accettare la nostra situazione con gioia e di metterla al servizio dei più giovani col buon esempio del sorriso, dell’equilibrio e della disponibilità fatta di consiglio e di silenzio operoso.

Illumina i responsabili della società a non valutare le persone solo nei termini produttivi del fare, ma secondo i valori dell’essere. Fa’ che non consideriamo la malattia e la vecchiaia come tempi inutili, ma come tempi preziosi nei quali si attinge la maturità dello spirito e la sapienza della vita.

A mano a mano che le forze fisiche si attenuano, fa’ che si irrobustisca la fede e si rafforzi la capacità di amare, per essere preparati ad entrare nella visione piena di Dio. Fa’ che non perdiamo la stima e l’affezione a questa vita, mentre ci avviamo alla pienezza dell’esistenza. Amen.

 

 

Preghiera per le vocazioni

 

Caro san Gabriele, ci rivolgiamo alla tua intercessione per ottenere la grazia di vivere con coerenza la vocazione del nostro battesimo. Aiutaci a percepire, fra le tante voci che ci raggiungono, la chiamata personale del Signore e a seguirla per tutta la vita.

Noi lodiamo Dio per la generosità con cui tu hai risposto alla tua vocazione a diventare passionista, nonostante le difficoltà della tua giovinezza in cerca di felicità. Fa’ che anche noi accogliamo in tempo le indicazioni della grazia su che cosa fare della nostra vita.

Se la nostra chiamata è alla vita coniugale e familiare nel sacramento del matrimonio, fa’ che ne comprendiamo la responsabilità e l’impegno, e ci prepariamo a prendere il nostro posto nella società come testimoni dell’amore di Dio creatore e redentore.

A quanti si sentono attratti dal servizio alla comunità del ministero sacerdotale, concedi la generosità necessaria per superare le incertezze e donarsi a tempo pieno alla santifi-cazione del popolo di Dio.

Se è volere di Dio che qualcuno di noi si consacri a lui in modo speciale nella vita religiosa, ottieni la luce per comprendere con chiarezza e il coraggio per rispondere con magnanimità.

Col tuo esempio e con la tua intercessione fa’ che nuovi fratelli e sorelle allietino la tua famiglia passionista, per annunciare al mondo l’amore del Crocifisso e dell’Addolorata che infiammò e consumò la tua giovinezza.

Ti chiediamo di intercedere presso il Signore perché nella chiesa del nostro tempo non si attenui la testimonianza dei consigli evangelici vissuti in modo radicale e l’annuncio che Dio solo è bene assoluto e destino finale dell’umanità. Amen.

 

 

Preghiera del pellegrino

 

Ti ringrazio, san Gabriele, per aver appagato il mio desiderio di venire al tuo santuario e di pregare davanti all’urna da cui accogli sorridente i tuoi devoti. Porto con me i miei desideri più profondi, le stanchezze del cammino, le sconfitte e le gioie della vita, ma soprattutto la fiducia che tu puoi ottenermi dal Signore le grazie di cui ho bisogno.

L’incontro con te è sempre un’esperienza che rinnova. Questo pellegrinaggio, che ogni tanto sento il bisogno di ripetere, è una tappa importante nel più grande pellegrinaggio che sto compiendo verso la patria eterna. Concedimi di trarne tutto il bene possibile per la mia crescita di cristiano. Guidami a un incontro con Dio che purifichi e corrobori la mia fede. Presentami a Gesù crocifisso perché perdoni i miei peccati e fortifichi la mia volontà di essere migliore. Fa’ che io compia una buona confessione e partecipi degnamente all’Eucaristia della comunità.

Chiedi alla Madre addolorata, di cui fosti devotissimo, di estendere la sua protezione su di me, perché io risponda alla mia vocazione come hai fatto tu. Fa’ che dopo la visita al tuo santuario io sia più coerente nella pratica cristiana, nella partecipazione alla vita parrocchiale e nel buon esempio a tutti. Oltre a queste grazie essenziali ottienimi dal Signore, san Gabriele, gli aiuti di cui sento un particolare bisogno in questo periodo e che ti chiedo in modo particolare in questo pellegrinaggio.

(… esporre le proprie necessità circa salute, lavoro, famiglia, studi, scelte da fare, persone care, defunti, eccetera).

La tua intercessione mi aiuti a scoprire ogni giorno la volontà di Dio e ad accettare e amare le persone con cui vivo e gli avvenimenti che accadono intorno a me.

Il tuo esempio mi dia la forza e la costanza per vivere da vero cristiano nonostante le difficoltà di questo periodo della storia. Fa’ che l’impegno per il benessere materiale non mi faccia trascurare i valori più importanti della vita come l’amicizia, la solidarietà, l’attenzione ai sofferenti, l’adesione a Cristo e alla chiesa.

Mentre torno a casa, lasciami nel cuore il tuo sorriso e la tua serenità, sintesi del tuo insegnamento e della tua intercessione. Donami di assimilare il tuo sorriso come espressione di amore alla vita, ai fratelli e sorelle che incontro, a Dio. 

 

 

Preghiera dei fanciulli

 

Caro san Gabriele, ascolta la preghiera che ti rivolgiamo con fiducia. Ottienici la grazia di crescere come vuole Gesù e di amarlo sopra ogni cosa. Fa’ che sappiamo ascoltare gli insegnamenti dei genitori e dei maestri, e seguire le voci che il Signore ci fa sentire nel cuore.

Tu sai quanto ci piace giocare. Fa’ che nel gioco impariamo a comprenderci e ad aiutarci ed evitiamo le offese e le parole scorrette. Fa’ che tra noi non ci siano compagni cattivi ma solo buoni e rispettosi. Insegnaci l’amore allo studio, la diligenza nei compiti, la fedeltà al catechismo e alle preghiere, la lealtà nei rapporti tra di noi e con i grandi.

Tu che fosti devoto della Madonna, ottienici la sua protezione materna. Tu che sei potente davanti a Dio perché l’hai sempre amato, ottienici di fare ogni giorno la sua volontà. Amen.

 

 

Preghiera del giovane

 

Caro san Gabriele, in questo periodo della mia vita ho particolare bisogno di aiuto. Ottienimi dal Signore la luce per comprendere il progetto che egli ha su di me e la forza per realizzarlo con fedeltà.

Sento il bisogno di essere libero. Fa’ che nell’uso della mia libertà io sappia rispettare anche quella degli altri. Insegnami ad impiegare la mia libertà per fare scelte giuste, cioè per il dono di me stesso e non per lo sfruttamento degli altri.

Sento il bisogno di amare e di essere amato. Fa’ che io percepisca la mia vocazione e vi risponda con generosità. Rendimi sensibile ai problemi degli altri, specialmente dei genitori e di quanti mi sono vicini.

Fa’ che sia in grado di assumere le mie responsabilità in famiglia, nella parrocchia e nella società e le adempia con coerenza dando buona testimonianza di Cristo.

Tu che hai amato la vita e ne hai scoperto la pienezza nell’amore al Crocifisso e all’Addolorata, fammi comprendere che ogni valore dell’esperienza umana ha il suo coronamento in Dio. Amen.

 

 

 

VITA DEL SANTO

San Gabriele nasce da famiglia aristocratica ad Assisi (Perugia) il 1° marzo 1838, da Sante Possenti, governatore della città, e Agnese Frisciotti. Lo battezzano lo stesso giorno con il nome dell’illustre concittadino, Francesco. Nel 1841 Sante è nominato assessore al tribunale di Spoleto (Perugia), dove si trasferisce con tutta la famiglia. A tredici anni Francesco affronta gli studi liceali nel collegio dei gesuiti. E’ intelligente, esuberante, vivace, gli piace studiare, riesce ottimamente soprattutto nelle materie letterarie. Compone poesie in latino, le recite scolastiche lo vedono sempre protagonista. Vince numerosi premi scolastici. Elegante, vivace, spigliato, diventa un punto di attrazione per la sua allegria. Gli piace seguire la moda, veste sempre a puntino. Vuole primeggiare in tutto, “la bella vita non gli dispiace”. Organizza partite di caccia, partecipa a passeggiate e scampagnate, va volentieri a teatro col padre e le sorelle, va a ballare (in città è anche conosciuto come “il ballerino”), anima le serate nei salotti di Spoleto, legge i romanzi e lo attirano gli autori del tempo, il Manzoni, il Grossi, il Tommaseo. Ma è anche di animo buono, generoso, sensibile alle sofferenze dei poveri, ama la preghiera. Sprizza vita da tutti i pori. Niente di strano se qualche ragazza fa sogni su di lui. Lui si presenta sempre più ricercato nei vestiti e sempre più raffinato nelle sale da ballo e nei salotti. E’ un bel ragazzo e ne è consapevole. Alto (circa m.1,70), snello, moro, viso rotondo fragile, occhi neri vividi, labbra ondulate con finezza sempre in sorriso, capelli castano scuri dal ciuffo ribelle. Checchino della vita è innamoratissimo, ma sul futuro sembra ancora indeciso. Egli “aveva sortito da natura un carattere molto vivace, soave, gioviale, insinuante, insieme risoluto e generoso, ed aveva un cuore sensibile e pieno d’affetto…  di parola pronta, propria, arguta, facile e piena di grazia, che colpiva e metteva in attenzione”. I ripetuti lutti familiari e alcune brutte malattie in cui è incappato gli hanno fatto apparire le gioie umane brevi ed inconsistenti; come l’ultimo dramma, la morte dell’amatissima sorella Maria Luisa, il 17 giugno 1855. Segue un anno tribolato senza riuscire a fare una scelta. Le cose non sono più quelle di prima, l’idea del convento torna con più insistenza. Il 22 agosto 1856, durante la processione, quando  l’immagine della Madonna del duomo passa davanti a lui, gli risuonano nel cuore chiare parole: “Francesco, cosa stai a fare nel mondo? Segui la tua vocazione!”. Questa volta non riesce a resistere. Il 6 settembre parte da Spoleto e va a Morrovalle (Macerata) per iniziare il noviziato. Lui, il ballerino elegante, il brillante animatore dei salotti di Spoleto, ha scelto di entrare nell’istituto austero dei passionisti, fondato nel 1720 da San Paolo della Croce con lo scopo di annunciare, attraverso la vita contemplativa e l’apostolato, l’amore di Dio rivelato nella Passione di Cristo. A 18 anni dunque Francesco volta pagina, affronta una nuova vita e cambia anche nome: d’ora in poi si chiamerà Gabriele dell’Addolorata, perché sia chiaro che il passato non esiste più. La scelta della vita religiosa è radicale fin dall’inizio: si butta anima e corpo, da innamorato, per sempre. Ha trovato finalmente la pace del cuore e la felicità. Non gli fanno certo paura le lunghe ore di preghiera, le penitenze e i digiuni, perché ha trovato quello che cercava: Dio che gli riempie il cuore di gioia. Lo scrive subito al papà: “La mia vita è una continua gioia…La contentezza che io provo è quasi indicibile… Non cambierei un quarto d’ora di questa vita”. Il 22 settembre 1857 emette la professione religiosa. Il 10 luglio 1859 arriva nel conventino dei passionisti a Isola del Gran Sasso (Teramo) per prepararsi al sacerdozio con lo studio della teologia. A fine 1861 si ammala di tubercolosi; ogni cura risulta vana. Non riesce a diventare sacerdote anche perché difficoltà politiche impediscono nuove ordinazioni. Gabriele si rende conto che non c’è niente da fare. Il viaggio è già finito. Ma non si sconvolge. E’ proprio quello che aveva chiesto qualche anno prima. Quel che conta è solo la volontà di Dio. “Così vuole Dio, così voglio anch’io”, scrive. La mattina del 27 febbraio 1862 “al sorgere del sole” Gabriele saluta tutti, promette di ricordare in paradiso, chiede perdono e preghiere. Poi muore confortato dalla visione della Madonna che invoca per l’ultima volta: “Maria, mamma mia, fa’ presto”. La sua è ritenuta da tutti la morte di un santo. Tutti ricordano i suoi brevi giorni, all’apparenza comuni. Il quotidiano è stato il suo pane, la semplicità il suo eroismo. Le piccole fragili cose di ogni giorno che diventavano grandi per lo spirito con cui le compiva. Lo ripeteva spesso: “Dio non guarda il quanto ma il come; la nostra perfezione non consiste nel fare le cose straordinarie ma nel fare bene le ordinarie”. Tutti ricordano la sua vita trascorsa all’ombra del Crocifisso e di Maria Addolorata, che è stata la ragione della sua vita. Il suo direttore, padre Norberto Cassinelli, rivela a tutti il segreto della sua santità: “Gabriele ha lavorato con il cuore”. Nel 1866 la comunità passionista di Isola è costretta ad abbandonare il conventino ai piedi del Gran Sasso, in forza del decreto di soppressione dei religiosi. La tomba di Gabriele sembra abbandonata per sempre, ma non è così. Qui si chiude solo la prima fase della storia del giovane passionista. La seconda fase inizia nel 1892, a trent’anni dalla morte di Gabriele, quando sulla sua tomba accadono i primi strepitosi prodigi. Il 17 e 18 ottobre 1892 si procede alla riesumazione sotto stretta sorveglianza della gente che non vuole sentire parlare di trasferimento delle ossa. Sono presenti dalle quattro alle settemila persone. In quella stessa giornata si parla di “almeno sette prodigi di rilievo”. Così Gabriele resta definitivamente in Abruzzo e da allora ha inizio una catena ininterrotta di prodigi, grazie e miracoli operati per sua intercessione. Gabriele viene dichiarato beato da san Pio X il 31 maggio 1908 e in suo onore viene innalzata la prima basilica. Il 13 maggio 1920 Benedetto XV lo proclama santo e nel 1926 diventa compatrono della gioventù cattolica italiana.

Condividi post

Repost 0
Published by La gioia della preghiera
scrivi un commento

commenti

Presentazione

  • : La gioia della preghiera
  • La gioia della preghiera
  • : Questo blog nasce dall'esigenza di condividere col mondo una scoperta che mi aiuta nella vita di tutti i giorni e che mi rende una persona migliore: la preghiera... Se volete contattarmi: lagioiadellapreghiera@hotmail.it
  • Contatti

Fateci Uscire Da Qui (Un Libro Che Invito A Leggere Coloro Che Hanno Perso I Loro Cari)