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NON SONO DISPONIBILI PREGHIERE DEDICATE AL SANTO

 

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VITA DELLA SANTA

Adele di Normandia, o Adele di Blois, in francese Adèle d'Angleterre ou de Normandie ou de Blois (1062 circa o 1066/7 – 8 marzo 1137), fu contessa consorte di Blois, Châteaudun, Chartres e Meux, dal 1089 al 1102, poi fu reggente per conto del figlio Tebaldo, per altri dieci anni circa. Sia secondo il monaco e cronista normanno Guglielmo di Jumièges, autore della sua Historiæ Normannorum Scriptores Antiqui, che secondo altri cronisti, Adele era figlia del duca di Normandia e re d'Inghilterra, Guglielmo il Conquistatore, e di Matilde delle Fiandre (1032 - 1083), figlia di Baldovino V, conte delle Fiandre, e della sorella del re di Francia, Enrico I, Adele. Guglielmo il Conquistatore, era l'unico figlio, illegittimo, del sesto signore della Normandia,  Roberto I e della sua concubina Arletta, di umili origini. Suoi fratelli furono i re d'Inghilterra, Guglielmo il Rosso e Enrico Beauclerc e il duca di Normandia, Roberto il Corto o il Cortacoscia. Fu inoltre la madre di: Tebaldo il Grande, conte di Blois e conte di Champagne; Stefano, re d'Inghilterra; Enrico, vescovo di Winchester e legato papale per l'Inghilterra. La sua data di nascita è stata sempre considerata tra il 1060 e il 1064, ma potrebbe anche essere nata dopo la conquista dell'Inghilterra da parte di suo padre. Fu tra i figli più giovani del Conquistatore e fu la sorella preferita dal quasi coetaneo re d'Inghilterra, Enrico Beauclerc, con cui molto probabilmente fu educata, anche nello studio del latino. Tutti i cronisti dell'epoca confermano che Adela fu data in sposa a Stefano Enrico, e fu donna e sposa molto pia, anche se molto intraprendente e decisa. Adele aiutò il marito nel governo delle contee e quando Stefano Enrico, nel settembre del 1096, partì per la Terra Santa, per la prima crociata assieme al cognato, il duca di Normandia, Roberto II, alla guida di un contingente di anglo-normanni e britanni, Adele fu la reggente di tutti i possedimenti del marito. Stefano Enrico però, durante l'assedio di Antiochia, assieme ad altri crociati, ritenendo la loro situazione molto debole e la sconfitta certa, nel giugno del 1098, (o forse perchè malato) abbandonò i suoi compagni d'armi e riprese la via del ritorno a casa e quando incontrò il basileus di Costantinopoli, Alessio I Comneno gli riferì che la situazione era disperata convincendolo a tornarsene a Costantinopoli. Poiché Stefano era tornato a casa senza adempiere il suo voto, Adele lo spinse ad unirsi alla Crociata del 1101, dove morì nella difesa della città dagli attacchi del visir egiziano Al-Afdal Shahanshah al neonato regno di Gerusalemme. Dopo la morte del marito, siccome il figlio maggiore, Guglielmo, era di capacità intellettiva ritardata e balbuziente, Adele, per i suoi problemi mentali, lo diseredò e nominò erede il figlio maschio secondogenito, ancora minorenne, Tebaldo, divenendone la tutrice e governò le contee in nome del figlio per una decina d'anni. In quello stesso periodo mise il figlio più giovane, Enrico, nel convento di Cluny. Mentre l'altro figlio Stefano fu inviato, nel 1111, alla corte d'Inghilterra presso lo zio, Enrico I, dove ottenne molti privilegi, sia in Inghilterra che in Normandia. Adele, nel 1120, dopo che i figli ormai avevano raggiunto una buona posizione, si ritirò nel monastero di Marcigny. In quello stesso anno, la figlia, Lucia-Mahaut di Blois perì, il 25 novembre 1120, al largo della costa normanna del Cotentin, nel naufragio notturno, a causa dell'urto contro uno scoglio affiorante della Nave Bianca, con circa trecento persone a bordo, tra le quali un centinaio di nobili importanti. Adele morì, nel 1137, dopo aver avuto la soddisfazione di vedere i suoi tre figli, Tebaldo il Grande, conte di Blois diventare anche conte di Champagne, Stefano, re d'Inghilterra, Enrico, vescovo di Winchester e legato papale per l'Inghilterra. Fu inumata a Caen vicino alla tomba di sua madre, con la semplice dicitura «Adèle, fille du roi» (Adele, figlia del re).

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