PREGHIERA A GESU’ BAMBINO di PRAGA per le cause disperate

di Mons. Janssens, Arcivescovo della Nuova Orleans

 

O amatissimo Gesù, che ci amate teneramente e che formate il vostro più gran piacere nel dimorar fra noi, io benché indegnissimo di essere da Voi rimirato con amore, pure mi sento attirato a Voi, perché amate di perdonare e concedere il vostro amore.

Tante grazie e benedizioni sono state ottenute da quelli che Vi hanno invocato con fiducia, ed io, inginocchiato in spirito dinanzi alla vostra miracolosa Immagine di Praga, qui depongo il mio cuore, con tutte le sue domande, i suoi desideri, le sue speranze e specialmente (esporre le tue necessità)

Rinchiudo nel vostro piccolo, ma misericordiosissimo Cuore questa domanda. Governatemi e disponete di me e dei miei cari come piacerà alla vostra santa volontà, mentre so che non ordinate nulla che non sia pel nostro bene.

Onnipotente ed amabile Bambino Gesù, non ci abbandonate, ma benediteci, e proteggeteci sempre. Così sia. 

 

Poi recitare 3 Gloria al Padre

 

 

STORIA DELLA DEVOZIONE

Il culto all’Infanzia di Gesu’ in Boemia (oggi Repubblica Ceka) e’ legato al tempo del barocco, e il Santo Bambino di Praga ne e’ il protagonista assoluto. La storia di questa particolare statua di cera comincia nel sud della Spagna, come opera di uno scultore sconosciuto. Si dice provenga da un convento tra Cordoba e Siviglia, nel quale viene venerata una copia in legno della statua. Da qui la trasse dona Isabela Manrique de Lara y Mendoza. Con la figlia Maria Manrique de Lara la statua prese la via della Boemia, essendosi sposata con un nobile ceko Vratislav di Pernstein. Come dono di nozze la ricevette sua figlia, Polyssena allorche’ si sposo’ con Vilem di Rozumberk. Ella prese con se la statua del Santo Bambino anche nel suo secondo matrimonio, dopo la morte del primo marito. Si sposo’ con Zdenek Vojtech di Lobkowicz e, dal momento che non ebbe figlie, regalo’ la preziosa statuina al priore dei Padri Carmelitani Scalzi, presso il convento di Santa Maria della Vittoria nel quartiere di Mala Strana in Praga.

All’inizio fu posto nella cappella del noviziato, secondo una consuetudine del Carmelo Teresiano. Nell’anno 1631 i Sassoni attaccarono Praga e nemmeno i conventi si salvarono dal saccheggio. La statua del Santo Bambino rimase seriamente danneggiata e gettata fra le rovine dietro all’altar maggiore. Fu ritrovata solo nel 1637, quando venne a Praga padre Cirillo della Madre di Dio, proveniente dal convento dei Padri Carmelitani Scalzi di Monaco di Baviera. Dopo molti sforzi, egli riusci’ a far finanziare la riparazione delle manine della statua da un ufficiale della citta’. Il Santo Bambino divenne nuovamente oggetto di culto, e gli vennero attribuiti parecchi fenomeni miracolosi, fra cui la salvezza della citta’ in occasione di un assedio degli Svedi.

La famiglia dei Martinic era molto devota al Santo Bambino. Su loro iniziativa, nel gennaio 1651 la statua del Santo Bambino fu portata in pellegrinaggio per le chiese di Praga, prendendo in questa occasione l’appellativo di ”miracoloso” (gratiosus). Nel 1655 l’allora vescovo ausiliare di Praga pose solennemente sul capo del Santo Bambino una corona d’oro, fatta preparare dal devoto nobile Bernardo Ignazio di Martinic. Ancora oggi la festa annuale del Santo Bambino ricorda questo avvenimento l’ultima domenica di maggio (quando non coincide con la Pentecoste).

La statua fu posta dapprima in chiesa nella cappella all’entrata della chiesa. Ma dato l’afflusso dei pellegrini nel 1741 la statua fu spostata nell’altare laterale di mezzo, dedicato allora a san Gioacchino e a sant’Anna, di fronte all’altare della miracolosa immagine della Madonna di Mantova. L´altare e´pensato in modo da sottolineare fortemente il senso della spiritualita´ del Santo Bambino di Praga. In linea verticale vediamo la raffigurazione dello Spirito Santo in alto, Dio Padre fino al Santo Bambino, il Figlio. E´ il mistero della Santissima Trinita´. In linea orizzontale a sinistra del Bambino Maria e alla sua destra s. Giuseppe, il mistero della Incarnazione. Il Santo Bambino di Praga e´ comprensibile solo all´interno del mistero dell´incrocio fra la famiglia divina e la famiglia umana. Cominciarono ad apparire intorno alla statua anche ex-voto d’argento, in forma di piccole manine, come ringraziamento per grazie ricevute. Alla morte della imperatrice di Austria Maria Teresa pero’ sali’ sul trono il figlio GiuseppeII. Il 3 settembre 1784 il convento dei Carmelitani Scalzi venne per decreto regio soppresso. La chiesa si venne cosi’ a trovare sotto la giurisdizione della vicina parrocchia di santa Maria della Catena, del Sovrano Ordine Militare dei Cavalieri di Malta.

Nel XIX secolo la rinomanza del Santo Bambino di Praga aveva ormai raggiunto anche le terre piu’ lontane: Spagna, America del Sud, Italia, Filippine (gia’ dal XVI sec. con Magellano). Non solo, ma in parecchi conventi, soprattutto in quelli dei Carmelitani Scalzi, esisteva una speciale memoria liturgica mensile al Santo Bambino di Praga, il 25 di ogni mese. Particolarmente riconoscenti e debitori di favori speciali furono paesi dell’estremo Oriente come Vietnam, Corea, Filippine

La statua originale e’ alta 47 cm., protetta da un cilindro metallico argentato fino alla cintola. La statua ha molto probabilmente un’anima di legno, rivestita di tessuto che traspare sotto la cera. Da sempre la statua venne rivestita con abitini tessuti a mano, e secondo le notizie tramandate le prime che ricevettero tale incarico furono Anna Loragh e Sibylla Schayemaier, seguite dal 1747 dalle Dame Inglesi, religiose appartenenti alla famiglia gesuitica. Il Santo Bambino veniva avvolto da una cotta bianca, sulla quale venivano poste una tunica bianca e i vestiti con mantellina di seta, simile ad una dalmatica (il quarto e il quinto vestito erano simili ad un pluviale sacerdotale). Intorno al collo poi vengono posti dei collarini di pizzo. La statua possiede inoltre due corone: quella originale del 1767, e la seconda preparata dal 1810 al 1820. Il suo guardaroba ha ormai raggiunto i cento esemplari. I piu’ antichi risalgono al 1700, come quello tessuto dalla imperatrice d’Austria Maria Teresa, mentre i piu’ recenti sono pervenuti da una famiglia della Sicilia, dalle Filippine, dalla Polonia, tessuti ad esempio in nylon bianco. Essi sono testimonianza di una devozione popolare diffusa in tutto il mondo.

 

Ma le notizie circa fatti miracolosi legati in qualche modo a questa statua non sono solo cosa del passato, bensì continuano anche nel presente. Una ad es. proviene da Tamara, bimba brasiliana di due anni. Fin dalla nascita aveva forti disfunzioni lombari, e doveva camminare con degli attrezzi speciali, conservati fino ad oggi nella chiesa. Con grande difficoltà riusciva a fare dei passettini. I suoi genitori fecero una novena al Santo Bambino di Praga. Nel sesto giorno della novena ella poté togliersi gli attrezzi speciali che l’aiutavano a muoversi, e camminare da sola. I medici restarono stupefatti. Alcuni non riuscirono a credere che si trattasse di un miracolo, ma i suoi genitori riuscirono a pagarsi il costoso viaggio fino a Praga per ringraziare, nell’anno 1995. Un altro fatto è la guarigione di una donna indiana, che da giovane restò immobilizzata ad un letto per lungo tempo, paralizzata. Un giorno le si rivelò il Santo Bambino di Praga, ed ella intuitivamente capì che poteva essere guarita. Iniziò a pregare una novena al Santo Bambino servendosi di un libricino che era riuscita a procurarsi da qualche parte. Durante la novena iniziò a sentire che pian piano, prima nelle gambe ed in seguito in tutto il corpo, stava ricominciando a circolare la vita. Dopo solo alcune settimane era guarita dalla paralisi. Nel 1994, dopo aver raccolto il denaro per tutta la vita, all’età di 71 anni, riuscì a compiere il suo pellegrinaggio di ringraziamento a Praga, inginocchiandosi davanti a Colui che l’aveva guarita.

 

 

FONTE sito di riferimento

 

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